Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 11445

Cassazione, sentenza n. 11445 del 11/05/2018

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TRIBUTI LOCALI POSTERIORI ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972 ICI - Determinazione della base imponibile - Criteri - Quotazioni OVI - Rilevanza - Limiti.

Il Comune aveva rettificato il valore di un’area edificabile ai fini ICI per il 2002-2004, mentre la CTR aveva rideterminato parzialmente imponibile e sanzioni avvalendosi anche delle quotazioni OVI. La Cassazione chiarisce che tali quotazioni non sono prova autonoma, ma possono assistere la stima se confrontate con i parametri legali o con un prezzo direttamente riferibile al bene, come avvenuto nel caso concreto. Rigetta il ricorso comunale, accoglie quello incidentale e annulla le sanzioni, poiché l’assenza di valori comunali predeterminati escludeva l’elemento psicologico dell’illecito.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 11483

Cassazione, sentenza n. 11483 del 11/05/2018

Sentenza n. 11483 del 11/05/2018

L’accertamento INVIM sulla donazione della nuda proprietà di un terreno lottizzato aveva escluso, dalle spese incrementative, il valore delle aree cedute gratuitamente al Comune. La Cassazione rileva che, nelle convenzioni urbanistiche di lottizzazione, tale valore è assimilabile agli oneri incrementativi, poiché l’imposta colpisce l’effettivo incremento patrimoniale; nel caso concreto, inoltre, l’avvenuta cessione non era stata contestata dall’Ufficio e non richiedeva ulteriore prova. Dichiarati inammissibili gli altri motivi, la Corte accoglie quello pertinente, cassa e decide nel merito dichiarando illegittimo l’accertamento anche su questo punto.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 11466

Cassazione, sentenza n. 11466 del 11/05/2018

Sentenza n. 11466 del 11/05/2018

La controversia concerne un avviso di liquidazione dell’imposta principale di successione che indicava soltanto un importo globale, senza distinguere imposta, sanzioni e interessi né esporre la base imponibile e gli elementi di calcolo. La Cassazione stabilisce che tali dati essenziali devono risultare dall’atto per consentire la verifica della pretesa e l’esercizio immediato della difesa; l’Amministrazione non può integrarli durante il giudizio. La Corte accoglie il ricorso, cassa la decisione della CTR e, decidendo nel merito, annulla l’avviso impugnato.

N. 11444

Cassazione, sentenza n. 11444 del 11/05/2018

Sentenza n. 11444 del 11/05/2018

La controversia riguardava avvisi comunali per ICI 2001-2002 su un terreno edificabile, confermati nei gradi di merito salvo una minima rettifica delle spese. La Cassazione ha chiarito che non occorre una specifica motivazione per porre le spese a carico della parte prevalentemente soccombente, dovendosi valutare unitariamente l’esito della lite. Ha inoltre dichiarato inammissibili le generiche censure sui presupposti impositivi e sull’omessa pronuncia, perché dirette anche a rinnovare il giudizio di merito, e ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11482

Cassazione, sentenza n. 11482 del 11/05/2018

Sentenza n. 11482 del 11/05/2018

I contribuenti avevano impugnato una cartella per imposta di successione, sostenendo che una seconda cartella sulla medesima pretesa, integrata con l’indicazione del responsabile del procedimento, avesse sostituito la prima. La Cassazione censura l’omessa pronuncia della CTR e precisa che l’Amministrazione può rinnovare nei termini una cartella viziata, purché non vi sia giudicato: il primo atto resta allora privo di effetto e viene meno l’interesse alla relativa impugnazione. Accertato che il ricorso riguardava proprio la cartella successivamente rinotificata, la Corte lo dichiara inammissibile e pone le spese di legittimità a carico dell’Agenzia.

  • Riscossione
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11465

Cassazione, sentenza n. 11465 del 11/05/2018

Sentenza n. 11465 del 11/05/2018

La controversia riguarda il disconoscimento, ai fini dell’imposta di successione, di diverse passività indicate dagli eredi e sorrette da documentazione di differente natura. La Cassazione rileva che la CTR le aveva considerate complessivamente indeterminate e fondate su atti posteriori o privi di data certa, senza esaminare separatamente i debiti, i documenti prodotti e la definitività dei provvedimenti richiamati. Accolte le censure sulla motivazione, la Corte cassa la sentenza e rinvia alla CTR in diversa composizione per una nuova valutazione.

N. 11443

Cassazione, sentenza n. 11443 del 11/05/2018

Sentenza n. 11443 del 11/05/2018

L’accertamento contestava sia la deduzione IRES di componenti legati alla riserva sinistri sia l’esenzione IVA delle commissioni per la liquidazione dei sinistri in coassicurazione. La Cassazione ha confermato l’accertamento di merito secondo cui il margine tecnico di sicurezza era stato determinato prudentemente, respingendo su tale punto le censure erariali. Ha invece escluso l’esenzione IVA: la gestione dei sinistri delegata non costituisce attività assicurativa, accessoria o di intermediazione, poiché non comporta assunzione del rischio né ricerca di clienti; ha quindi cassato sul punto e rinviato alla CTR.

  • IVA
  • IRES
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11481

Cassazione, sentenza n. 11481 del 11/05/2018

RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - A MEZZO RUOLI (TRIBUTI DIRETTI) - RISCOSSIONE COATTIVA - ESPROPRIAZIONE FORZATA IN GENERE - PIGNORAMENTO.

La società aveva impugnato un pignoramento presso terzi deducendo l’inesistenza della notifica della cartella presupposta, consegnata a un soggetto giuridico diverso. La Cassazione conferma la giurisdizione tributaria: quando il vizio dell’esecuzione deriva dalla mancata o invalida previa notifica del titolo, la controversia si colloca prima del discrimine che radica la giurisdizione ordinaria. Conferma inoltre l’inesistenza della notifica e precisa che la mera domanda di rateazione non comporta acquiescenza né preclude la contestazione dell’obbligo tributario; il ricorso dell’agente della riscossione è pertanto rigettato.

N. 11464

Cassazione, sentenza n. 11464 del 11/05/2018

Sentenza n. 11464 del 11/05/2018

Il giudizio verte sulla deducibilità di passività esposte nelle dichiarazioni di successione e disconosciute dall’Amministrazione finanziaria. Secondo la Cassazione, la CTR aveva fornito una motivazione soltanto apparente, qualificando indistintamente i debiti come indeterminati, posteriori all’apertura della successione o privi di data certa, senza vagliare le diverse fonti documentali e le specifiche questioni sottoposte al suo esame. La sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione, mentre gli ulteriori motivi restano assorbiti.

N. 11442

Cassazione, sentenza n. 11442 del 11/05/2018

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OGGETTO - PRESTAZIONE DI SERVIZI - ESENZIONI Coassicurazione - Clausola di delega al coassicuratore - Relativa attività - Esenzione - Esclusione.

La controversia concerneva l’IVA sulle commissioni percepite o corrisposte per attività di riscossione dei premi e liquidazione degli indennizzi svolte in forza di clausole di delega tra coassicuratori. La Cassazione ha escluso l’esenzione, poiché la coassicurazione lascia ripartito pro quota il rischio e le attività delegate non integrano prestazioni assicurative, accessorie o proprie di mediatori e intermediari, mancando in particolare la ricerca di potenziali clienti. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR anche per il riesame sanzionatorio indicato in motivazione.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 11480

Cassazione, sentenza n. 11480 del 11/05/2018

Sentenza n. 11480 del 11/05/2018

Divenuta definitiva la sentenza che aveva respinto l’impugnazione dell’avviso di liquidazione della maggiore imposta di successione, l’Amministrazione iscrisse a ruolo l’intero credito e notificò la cartella alle eredi coobbligate. La Cassazione esclude l’applicabilità della riscossione frazionata dopo la conclusione del giudizio e ritiene adeguatamente motivata la cartella, quale atto esecutivo preceduto dall’atto impositivo, poiché indicava imposte, interessi legalmente determinabili, sanzioni e spese. Il ricorso delle contribuenti è pertanto rigettato, con condanna alle spese.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11463

Cassazione, sentenza n. 11463 del 11/05/2018

Sentenza n. 11463 del 11/05/2018

La controversia concerne un avviso di liquidazione dell’imposta di successione che aveva escluso varie passività dichiarate dagli eredi. La Cassazione giudica insufficiente la motivazione della CTR, che aveva accomunato debiti di natura e origine diverse senza verificare analiticamente la documentazione trascritta nel ricorso, né affrontare l’efficacia della data certa delle copie conformi e la definitività dei provvedimenti impositivi. Accolte le censure motivazionali e assorbiti gli altri motivi, la Corte cassa la decisione e rinvia alla CTR in diversa composizione.

N. 11441

Cassazione, sentenza n. 11441 del 11/05/2018

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - IN GENERE - In genere.

Gli avvisi doganali rettificavano l’origine malese dichiarata per lampade ritenute di produzione cinese, recuperando il dazio antidumping sulla base delle indagini OLAF. La Cassazione ha affermato che, quando il mancato pagamento deriva da un fatto astrattamente perseguibile penalmente, il termine triennale decorre dall’irrevocabilità del provvedimento penale; ha inoltre riconosciuto piena valenza probatoria agli accertamenti OLAF, salva prova contraria del contribuente. Accolti i primi tre motivi dell’Agenzia delle Dogane, ha cassato la decisione che aveva ritenuto prescritta e non provata la pretesa, rinviando alla CTR.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Estero
  • Contenzioso
N. 11479

Cassazione, sentenza n. 11479 del 11/05/2018

Sentenza n. 11479 del 11/05/2018

La controversia riguardava il classamento e la rendita catastale di una centrale termoelettrica, determinati dall’Ufficio mediante comparazione con impianti ritenuti simili e contestati dalla società attraverso la documentazione prodotta nel procedimento DOCFA. La Cassazione conferma che spettava all’Ufficio provare la congruità della rendita e reputa adeguatamente motivata la preferenza della CTR per la stima della contribuente, fondata sulle specificità tecnologiche, costruttive e di potenza dell’impianto. La stima diretta può infatti essere disattesa se concretamente inattendibile; il ricorso dell’Amministrazione è rigettato.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12451

Cassazione, sentenza n. 12451 del 10/05/2018

Sentenza n. 12451 del 10/05/2018

Dopo un accesso nei locali dell’impresa, l’Ufficio aveva emesso l’avviso di accertamento IVA prima della scadenza dei sessanta giorni dal rilascio del processo verbale di constatazione. La Cassazione ha affermato che, in caso di accesso, ispezione o verifica, il termine previsto dallo Statuto del contribuente tutela il contraddittorio preventivo per tutti i tributi e la sua violazione determina la nullità dell’atto senza necessità della prova di resistenza, salvo particolare e motivata urgenza. Accolto il ricorso principale, ha cassato e, decidendo nel merito, annullato l’avviso.

N. 11054

Cassazione, sentenza n. 11054 del 9/05/2018

Sentenza n. 11054 del 09/05/2018

La controversia riguardava la validità di una cartella di pagamento relativa a canoni RAI per gli anni 2008 e 2009, dopo il rigetto dell’appello del contribuente. In Cassazione, il ricorrente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata e il rispetto dei relativi adempimenti: la Corte ha qualificato tale adesione, accompagnata dall’impegno a rinunciare ai giudizi pendenti, come rinuncia idonea a estinguere il processo. Il giudizio è stato quindi dichiarato estinto, con compensazione delle spese accettata dall’Avvocatura dello Stato.

N. 11053

Cassazione, sentenza n. 11053 del 9/05/2018

Sentenza n. 11053 del 09/05/2018

Una società incorporante chiedeva il rimborso dell’eccedenza dell’imposta sul patrimonio netto maturata dall’incorporata nel 1997; la CTR lo aveva negato ritenendo il credito confluito nel patrimonio imponibile dell’incorporante. La Cassazione afferma che l’incorporante subentra anche nei crediti fiscali, ma il credito resta esigibile e non può essere assorbito dall’imposta dell’anno successivo, abolita dal 1998, anche in applicazione della neutralità fiscale della fusione. Accolto il ricorso, la sentenza è cassata con rinvio per verificare il mancato incasso e determinare il rimborso spettante.

  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • Contenzioso
N. 11052

Cassazione, sentenza n. 11052 del 9/05/2018

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - AVVISO DI ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE Principi di leale collaborazione e buona fede di cui all'art. 10 della l. n. 212 del 2000 - Portata - Conseguenze - Fattispecie.

La società contestava il recupero di un credito d’imposta per investimenti in aree svantaggiate, deducendo vizi formali dell’atto e sostenendo che la cessione dei beni entro cinque anni costituisse una mera riorganizzazione. La Cassazione esclude rilievo alle irregolarità che, a fronte della precedente conoscenza del verbale, non abbiano concretamente leso la difesa; precisa inoltre che la cessione nel quinquennio determina la perdita dell’agevolazione anche se i beni restano nella stessa area e conservano la medesima destinazione. Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese.

N. 11051

Cassazione, sentenza n. 11051 del 9/05/2018

RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - A MEZZO RUOLI (TRIBUTI DIRETTI) - RISCOSSIONE ESATTORIALE - PAGAMENTO DELLE IMPOSTE - CARTELLE Notifica della cartella a mezzo posta - Consegna a soggetto diverso dal destinatario - Omessa esibizione dell'avviso di ricevimento della raccomandata informativa - Sanatoria del vizio - Condizioni.

Il contribuente impugnava due cartelle per canoni RAI, lamentando l’assenza dell’avviso bonario, irregolarità nella notificazione a un familiare e incompatibilità del canone con la disciplina europea sugli aiuti di Stato. La Cassazione afferma che l’avviso preventivo non è sempre necessario e che il vizio derivante dalla mancata prova della raccomandata informativa è sanato quando la cartella sia stata conosciuta e impugnata senza concreto pregiudizio difensivo; esclude inoltre il diritto al rimborso dell’aiuto esistente finché non ne sia dichiarata l’incompatibilità. Il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

N. 11050

Cassazione, sentenza n. 11050 del 9/05/2018

Sentenza n. 11050 del 09/05/2018

Un’associazione sportiva contestava l’accertamento IRES e IRAP fondato sulla sua qualificazione come ente commerciale, sostenendo di poter beneficiare della decommercializzazione prevista dal TUIR. La Cassazione conferma che tale regime presuppone la natura non commerciale dell’ente, da provare in concreto: statuto e finalità dichiarate non bastano quando servizi a pagamento verso non soci, distribuzione di utili, violazioni della democrazia interna e documentazione extracontabile descrivano un’attività assimilabile a quella di una palestra commerciale. Ritenuto legittimo anche l’accertamento induttivo, la Corte rigetta il ricorso e pone le spese a carico dell’associazione.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario

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