Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 18909

Cassazione, sentenza n. 18909 del 17/07/2018

Sentenza n. 18909 del 17/07/2018

L’Agenzia aveva recuperato un credito d’imposta, ritenendo decaduta l’agevolazione a causa della locazione a terzi di un immobile agevolato; la CTR aveva invece riconosciuto l’appartenenza del bene a un complesso polifunzionale unitario e la sua destinazione, da parte del locatario, all’attività d’impresa. La Cassazione ha escluso che la CTR avesse ampliato indebitamente la controversia e ha reputato non sindacabile in legittimità la relativa valutazione di fatto. Le ulteriori censure sulla locazione parziale erano generiche o nuove; il ricorso dell’Agenzia è stato pertanto rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18935

Cassazione, sentenza n. 18935 del 17/07/2018

Sentenza n. 18935 del 17/07/2018

La causa concerneva la rettifica, ai fini dell’imposta di registro, del valore di un’area edificabile non urbanizzata compravenduta. La Cassazione ha confermato che le valutazioni comunali adottate per l’ICI non sono determinanti per il registro, ma ha censurato l’omessa decisione sulla stima unitaria dell’area e la motivazione apodittica circa l’incidenza degli oneri di urbanizzazione documentati dai contribuenti. Accolti i primi tre motivi e respinti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale in diversa composizione.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Immobili
N. 18908

Cassazione, sentenza n. 18908 del 17/07/2018

Sentenza n. 18908 del 17/07/2018

L’accertamento IRPEF nei confronti di un lavoratore autonomo era fondato sui versamenti e sui prelevamenti rilevati mediante indagini bancarie; la CTR aveva confermato integralmente la pretesa. La Cassazione ha ribadito che per i versamenti resta operante la presunzione fiscale, superabile mediante prova analitica del contribuente, mentre per i professionisti non è più consentita l’equiparazione dei prelevamenti a compensi imponibili. Accolta soltanto questa censura, la Corte ha cassato la sentenza e rinviato alla CTR affinché riesamini concretamente le movimentazioni.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18934

Cassazione, sentenza n. 18934 del 17/07/2018

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - REDDITI DI IMPRESA - CRITERI DI VALUTAZIONE Redditi di impresa - Contabilità inattendibile - Ricorso all'accertamento induttivo - Necessità - Esclusione.

La controversia verteva su un accertamento analitico relativo a imposte dirette e IVA, comprendente ricavi non dichiarati e costi disconosciuti. La Cassazione ha affermato che, anche se la contabilità è inattendibile, l’Ufficio può utilizzare il metodo analitico anziché quello induttivo; ha tuttavia giudicato inidonea la valutazione dei documenti sulla sede operativa e carente la motivazione riguardante una nota di credito e ulteriori riprese. Sono stati quindi ritenuti fondati il secondo motivo dell’Agenzia e il terzo e quarto motivo incidentale dei contribuenti.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 18903

Cassazione, sentenza n. 18903 del 17/07/2018

Sentenza n. 18903 del 17/07/2018

La società aveva dedotto come costi d’esercizio somme corrisposte in base a transazioni su clausole penali per ritardi nei lavori, mentre la CTR le aveva considerate maggiori corrispettivi da capitalizzare e ammortizzare. La Cassazione ha ritenuto deducibili tali penalità, poiché aventi funzione risarcitoria e inerenti all’attività d’impresa, non essendo riferite a opere ulteriori rispetto agli appalti originari. Ha inoltre accolto il ricorso incidentale dell’Agenzia per la totale mancanza di motivazione sulla questione IVA relativa ai servizi aeroportuali, cassando la decisione con rinvio sui profili accolti.

  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18933

Cassazione, sentenza n. 18933 del 17/07/2018

Sentenza n. 18933 del 17/07/2018

L’Agenzia contestava l’annullamento di una cartella recante soltanto interessi e sanzioni per un versamento IVA eseguito con quattro giorni di ritardo da una procedura fallimentare. La Cassazione ha precisato che la decisione regionale non era fondata sull’equità, richiamata solo incidentalmente, bensì sulla specifica esenzione prevista per le procedure concorsuali; la relativa deduzione costituiva una difesa in diritto e non un nuovo motivo. Il ricorso dell’Amministrazione è stato integralmente rigettato, senza pronuncia sulle spese per mancata costituzione della procedura intimata.

  • IVA
  • Sanzioni
  • Riscossione
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario
N. 18902

Cassazione, sentenza n. 18902 del 17/07/2018

Sentenza n. 18902 del 17/07/2018

L’Agenzia aveva riqualificato una sequenza ravvicinata di cessioni e locazioni riguardanti un immobile e un’azienda alberghiera, liquidando maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale; la CTR aveva escluso il disegno elusivo. La Cassazione ha affermato che l’articolo 20 del testo unico dell’imposta di registro imponeva di considerare la causa reale e gli effetti complessivi degli atti collegati, indipendentemente dalla prova di un intento elusivo. Poiché la CTR aveva omesso tale valutazione unitaria, la sentenza è stata cassata; gli altri motivi principali sono rimasti assorbiti e il ricorso incidentale è stato dichiarato inammissibile.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Società
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18932

Cassazione, sentenza n. 18932 del 17/07/2018

Sentenza n. 18932 del 17/07/2018

Una società chiedeva il rimborso integrale dell’IVA non detratta sugli acquisti di veicoli, carburanti e servizi connessi, sostenendo l’incompatibilità della limitazione nazionale con il diritto unionale. La Cassazione ha distinto il rimborso analitico richiesto da quello forfettario del 40%: nel primo regime spettava alla contribuente provare l’effettivo utilizzo dei beni nell’impresa, prova non assolta mediante sole fatture generiche; la domanda forfettaria, proposta soltanto in appello, era estranea al giudizio. Il ricorso è stato rigettato, restando assorbente il difetto di prova dell’inerenza.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18901

Cassazione, sentenza n. 18901 del 17/07/2018

Sentenza n. 18901 del 17/07/2018

La controversia riguardava le passività deducibili dal valore di un immobile conferito in società ai fini della liquidazione delle maggiori imposte. La Cassazione ha rilevato che l’Agenzia, appellando, aveva riconosciuto la deducibilità di una parte delle somme contestate: su tale frazione della decisione si erano quindi formati acquiescenza e giudicato interno, che impedivano al giudice regionale di confermare integralmente la pretesa. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio affinché la CTR decida entro i limiti dell’appello.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18926

Cassazione, sentenza n. 18926 del 17/07/2018

Sentenza n. 18926 del 17/07/2018

La controversia riguardava il rimborso delle ritenute applicate sui dividendi italiani percepiti da un fondo pensione britannico, assoggettato a un trattamento più oneroso rispetto ai fondi residenti. La Cassazione ha ritenuto applicabile l’interpretazione unionale che impone di disapplicare la disciplina interna incompatibile con la libera circolazione dei capitali, escludendo però sia l’applicazione della convenzione contro le doppie imposizioni sia il rimborso integrale richiesto dal fondo. Sono stati rigettati tanto il ricorso dell’Agenzia quanto quello incidentale della contribuente, con compensazione delle spese.

N. 18899

Cassazione, sentenza n. 18899 del 17/07/2018

Sentenza n. 18899 del 17/07/2018

Alcuni contribuenti, dopo avere definito mediante condono controversie sul valore di partecipazioni societarie comprese in una successione, chiedevano il rimborso delle somme versate richiamando una successiva circolare amministrativa favorevole alla loro interpretazione. La Cassazione ha escluso che la circolare rendesse inesistente l’obbligo, non essendo vincolante per il giudice né idonea a garantire l’esito della lite pendente. L’istanza di definizione e il pagamento creano un nuovo titolo e precludono la revoca della scelta e il rimborso delle annualità definite; il ricorso è stato pertanto rigettato, con condanna alle spese.

N. 18946

Cassazione, sentenza n. 18946 del 17/07/2018

Sentenza n. 18946 del 17/07/2018

La controversia riguardava l’assoggettamento all’imposta proporzionale di registro di un contratto quadro con versamento anticipato di otto milioni di euro, che la società qualificava invece come operazione non imponibile IVA soggetta al principio di alternatività. La Cassazione ha giudicato intrinsecamente contraddittoria l’affermazione della commissione regionale secondo cui il contratto non comportava né scambio di beni né prestazione di servizi, non essendo stato spiegato il titolo del pagamento. Accolto il vizio motivazionale e assorbita la questione fiscale, ha cassato la sentenza con rinvio per un nuovo esame.

  • Imposta di registro
  • IVA
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18919

Cassazione, sentenza n. 18919 del 17/07/2018

Sentenza n. 18919 del 17/07/2018

La causa riguardava un accertamento sintetico fondato su incrementi patrimoniali e su una segnalazione della Guardia di Finanza allegata all’atto. La Cassazione ha giudicato sufficiente la motivazione per relationem, poiché la segnalazione era allegata e gli ulteriori documenti risultavano conosciuti, conoscibili o successivamente consegnati; il richiamo in giudizio all’interposizione non integrava inoltre una modifica della pretesa. Accertata anche l’inapplicabilità del condono agli anni utilizzati nella ricostruzione, ha cassato la sentenza regionale e rinviato per l’esame del merito.

N. 18945

Cassazione, sentenza n. 18945 del 17/07/2018

Sentenza n. 18945 del 17/07/2018

L’Amministrazione contestava l’annullamento integrale di un accertamento IRPEG e IRAP relativo a costi di noleggio e a operazioni con soggetti domiciliati in Paesi a fiscalità privilegiata, rilevando che alcune riprese non erano state impugnate. La Cassazione ha ritenuto meramente apparente la motivazione della commissione regionale, limitata a condividere in termini generici la pronuncia di primo grado senza valutarla criticamente alla luce dei motivi di appello. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, ha cassato con rinvio per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • IRES
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18918

Cassazione, sentenza n. 18918 del 17/07/2018

Sentenza n. 18918 del 17/07/2018

Una società impugnava la cartella sostenendo di non avere ricevuto il prodromico avviso di accertamento, che il giudice regionale aveva ritenuto notificato presso la sede sociale mediante le formalità previste per l’irreperibilità relativa. La Cassazione ha escluso che il diverso richiamo normativo svolto dall’Agenzia in appello costituisse domanda nuova e ha confermato che, nel regime anteriore alla riforma del 2005, l’articolo 140 c.p.c. poteva applicarsi anche alla notificazione diretta alla società nei casi indicati. Il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 18944

Cassazione, sentenza n. 18944 del 17/07/2018

Sentenza n. 18944 del 17/07/2018

La commissione regionale aveva annullato una cartella derivante dal controllo automatizzato della dichiarazione IRPEF perché l’Agenzia non aveva provato l’invio preventivo di un invito al contraddittorio mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. La Cassazione ha precisato che la comunicazione preventiva è richiesta a pena di nullità soltanto quando la liquidazione implichi rettifiche di dati rilevanti della dichiarazione, non quando emerga una mera differenza tra imposta dichiarata e versamenti risultanti dai modelli F24. Ha quindi cassato con rinvio, affinché siano esaminate le ulteriori doglianze contro la cartella.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Dichiarazioni
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18917

Cassazione, sentenza n. 18917 del 17/07/2018

Sentenza n. 18917 del 17/07/2018

Il contribuente chiedeva il rimborso delle ritenute operate sul vantaggio derivante dall’esercizio di stock option, sostenendo l’applicabilità del precedente regime agevolato vigente quando aveva aderito al piano. La Cassazione ha individuato nell’assegnazione delle azioni, e non nell’adesione, il momento rilevante per stabilire la disciplina fiscale applicabile, escludendo retroattività, periodicità dell’agevolazione e lesione dell’affidamento; ha inoltre esaminato direttamente la censura sulla modifica anticipata dei termini di esercizio, pur omessa dal giudice regionale, ritenendola infondata. Il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 18943

Cassazione, sentenza n. 18943 del 17/07/2018

Sentenza n. 18943 del 17/07/2018

La commissione regionale aveva dichiarato inammissibile il ricorso contro una cartella IVA notificata tardivamente, ritenendo che dovesse essere convenuto esclusivamente il concessionario della riscossione e non l’Agenzia delle Entrate. La Cassazione ha stabilito che la tardività della notificazione non è un vizio proprio della cartella e che la legittimazione passiva spetta all’ente titolare del credito tributario. Poiché il ritardo era incontroverso e non occorrevano ulteriori accertamenti, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, annullato la cartella.

N. 18916

Cassazione, sentenza n. 18916 del 17/07/2018

Sentenza n. 18916 del 17/07/2018

L’accertamento aveva qualificato come ricavi non contabilizzati l’incremento della voce relativa ai finanziamenti del titolare, rilevato confrontando due bilanci consecutivi. La Cassazione ha confermato che l’accertamento analitico-induttivo è consentito anche con contabilità formalmente regolare e può fondarsi su un solo indizio, purché grave e preciso; nel caso concreto la rilevante divergenza contabile era stata adeguatamente valutata e non contrastata da prova contraria. Ha inoltre escluso l’estensione del giudicato formatosi in materia IVA a tributi diversi e ha rigettato il ricorso.

N. 18942

Cassazione, sentenza n. 18942 del 17/07/2018

Sentenza n. 18942 del 17/07/2018

La controversia verteva sull’efficacia del condono dei debiti iscritti a ruolo, dopo il pagamento della prima rata e del saldo entro i termini successivamente rideterminati, ma oltre quelli originari. La Cassazione ha escluso che la disciplina sopravvenuta introducesse una procedura distinta: la proroga della seconda rata operava anche per chi avesse pagato la prima prima dell’entrata in vigore del decreto, dovendosi intendere per versamenti già “utili” quelli immediatamente estintivi effettuati in unica soluzione. Ha pertanto rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.