Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 8520

Cassazione, sentenza n. 8520 del 27/03/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE GIURIDICHE (I.R.P.E.G.) - LIQUIDAZIONE DELLE SOCIETA' E DEGLI ENTI - IN GENERE Fondazione Ordine Mauriziano - Regime di favore ex art. 88, lett. b), del d.P.R. n. 917 del 1986 - Applicabilità - Esclusione - Fondamento.

Un ente pubblico con prevalente attività sanitaria chiedeva il rimborso di IRPEG e ILOR, invocando il regime previsto per gli enti istituiti esclusivamente per attività previdenziali, assistenziali e sanitarie. La Cassazione ha escluso l’agevolazione perché la legge istitutiva attribuiva all’ente anche compiti di beneficenza, istruzione e culto, sebbene non prevalenti, e la contribuente non aveva provato che essi rientrassero nell’attività assistenziale. Il ricorso contro l’Agenzia è stato rigettato; quello rivolto al Ministero è stato dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8537

Cassazione, sentenza n. 8537 del 27/03/2019

Sentenza n. 8537 del 27/03/2019

La controversia concerneva l’accertamento dell’imposta regionale per il 2003 su una concessione marina, confermato dai giudici di merito quanto al tributo, mentre le sanzioni erano state escluse per obiettiva incertezza. La rinuncia presentata in Cassazione non era stata notificata alla Regione costituita né vistata dal relativo difensore: pur non determinando l’estinzione, essa attestava il venir meno dell’interesse alla decisione. La Corte dichiara quindi il ricorso inammissibile per causa sopravvenuta e condanna la ricorrente alle spese del giudizio.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 8519

Cassazione, sentenza n. 8519 del 27/03/2019

Sentenza n. 8519 del 27/03/2019

Due società chiedevano il rimborso dell’IRES versata sui canoni di locazione di immobili storico-artistici, calcolata sui ricavi anziché secondo la disciplina agevolativa fondata sulle tariffe d’estimo; i giudici di merito avevano accolto la domanda. La Cassazione ha stabilito che, quando gli immobili costituiscono oggetto dell’impresa, i canoni concorrono al reddito d’impresa e non beneficia della regola riservata ai redditi fondiari. Ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e rinviato alla CTR del Veneto.

  • IRES
  • Immobili
  • Locazione immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 8536

Cassazione, sentenza n. 8536 del 27/03/2019

TRIBUTI - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO (NOZIONE) - TIPI E SISTEMI DI ACCERTAMENTO - ACCERTAMENTO CATASTALE (CATASTO) - IN GENERE ICI - Aree portuali - Attività dei concessionari - Natura concorrenziale - Conseguenze.

Il Comune aveva assoggettato a ICI le aree demaniali portuali, coperte e scoperte, utilizzate da un concessionario per attività di terminalista; la CTR, riformando parzialmente il primo grado, aveva riconosciuto l’imponibilità anche delle aree scoperte. La Cassazione afferma che tali aree, quando indispensabili a un’attività commerciale privata esercitata in concorrenza e dotate di autonomia funzionale e reddituale, sono suscettibili di accatastamento, non rientrano nella categoria E e non beneficiano dell’esenzione invocata. Esclusi anche i dedotti vizi di omessa pronuncia o motivazione, il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 8518

Cassazione, sentenza n. 8518 del 27/03/2019

Sentenza n. 8518 del 27/03/2019

Un dipendente pubblico chiedeva il rimborso dell’IRPEF trattenuta sull’indennità di buonuscita, sostenendo che nel calcolo dovessero rilevare anche i periodi pre-ruolo riscattati mediante contributi interamente a suo carico. La Cassazione ha confermato che la quota dell’indennità alimentata da tali versamenti volontari non è sottratta alla tassazione, poiché il riscatto riconosce un’anzianità convenzionale per periodi altrimenti non valutabili. Ha rigettato il ricorso contro l’Agenzia e dichiarato inammissibile quello contro il Ministero, privo di legittimazione.

N. 8535

Cassazione, sentenza n. 8535 del 27/03/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - IN GENERE Funghi "agaricus" - Classificazione - Criteri - Elementi di conservazione - Rilevanza - Fondamento.

I dati sono disallineati: oggetto e massima trattano la classificazione doganale dei funghi conservati, mentre il testo disponibile riguarda una cartella ICI fondata su avvisi non impugnati. In quest’ultimo testo la Corte esclude che la mancata costituzione dell’agente della riscossione equivalga ad ammissione, riconduce i difetti della notificazione diversi dalla mancanza dei suoi elementi essenziali alla nullità sanabile e ritiene fondata la censura sull’omessa pronuncia circa il calcolo degli interessi. Poiché il testo si interrompe prima del dispositivo, l’esito complessivo del giudizio non è ricostruibile dai dati forniti.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8517

Cassazione, sentenza n. 8517 del 27/03/2019

Sentenza n. 8517 del 27/03/2019

Una società in liquidazione aveva impugnato il diniego dell’interpello volto a disapplicare la disciplina delle società di comodo, deducendo carenza di motivazione e situazioni oggettive ostative al conseguimento del reddito minimo; la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia. La Cassazione ha escluso il giudicato interno, rilevando che l’Ufficio aveva censurato le ragioni della decisione di primo grado, e ha giudicato inammissibili le doglianze dirette a ottenere una nuova valutazione delle difficoltà rappresentate dalla società. Il ricorso è stato pertanto rigettato, con condanna alle spese.

  • Società
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8534

Cassazione, sentenza n. 8534 del 27/03/2019

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TRIBUTI LOCALI - ICI - Domanda di rimborso del contribuente - Accertamento incidentale sull'erroneità della categoria catastale - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.

La controversia riguardava il rimborso dell’ICI versata per un fabbricato di una cooperativa agricola, successivamente classificato D/10 con efficacia retroattiva; il Comune contestava nel giudizio di rinvio sia la nuova documentazione sia tale retroattività. La Cassazione ammette il documento sopravvenuto e ribadisce che il classamento rurale costituisce atto presupposto: il Comune, per negarne gli effetti, doveva impugnarlo autonomamente, non potendo il giudice del rimborso riesaminare incidentalmente la categoria catastale. Sono rigettati sia il ricorso principale sia quello incidentale sugli interessi, con compensazione delle spese per reciproca soccombenza.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8516

Cassazione, sentenza n. 8516 del 27/03/2019

Sentenza n. 8516 del 27/03/2019

L’INPS chiedeva il rimborso delle ritenute operate da un sostituto d’imposta sugli interessi di mora dovuti per il tardivo versamento di contributi previdenziali; la Commissione tributaria centrale aveva applicato il termine ordinario di prescrizione, ravvisando l’inesistenza originaria dell’obbligazione. La Cassazione ha invece ricondotto anche tale ipotesi alla disciplina generale dei rimborsi delle imposte dirette, soggetta al termine decadenziale decorrente dalla ritenuta, allora pari a diciotto mesi. Ha accolto il ricorso dell’Agenzia e, decidendo nel merito, rigettato la domanda dell’INPS per decadenza.

  • Accertamento e riscossione
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Lavoro e previdenza
N. 8533

Cassazione, sentenza n. 8533 del 27/03/2019

Sentenza n. 8533 del 27/03/2019

La controversia riguardava il rimborso delle imposte ipotecarie e catastali versate in misura proporzionale per trasferimenti di immobili di interesse storico-artistico; la CTR aveva escluso l’estensione delle agevolazioni previste per registro e successioni. La Cassazione ha confermato che il rinvio normativo rilevante è statico e che il successivo spostamento della disposizione sugli immobili vincolati non ha introdotto un’agevolazione ipotecaria e catastale. Ritenuto inoltre sufficientemente specifico l’appello dell’Amministrazione, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8515

Cassazione, sentenza n. 8515 del 27/03/2019

Sentenza n. 8515 del 27/03/2019

Una società aveva impugnato il diniego formale del condono relativo a più annualità, dopo che alcuni avvisi fondati sul mancato perfezionamento della definizione erano divenuti definitivi per mancata impugnazione o per adesione. La Cassazione ha ritenuto che il diniego successivo non avesse autonoma portata lesiva: la validità del condono avrebbe dovuto essere contestata impugnando quegli avvisi, mentre l’adesione ne aveva reso incontestabili gli effetti. Accolto il motivo dell’Agenzia, la Corte ha cassato la sentenza e dichiarato inammissibile il ricorso originario per carenza d’interesse.

N. 8532

Cassazione, sentenza n. 8532 del 27/03/2019

Sentenza n. 8532 del 27/03/2019

Una società contestava accertamenti ICI relativi a immobili asseritamente non dichiarati o assoggettati a versamenti insufficienti, nonché la capacità processuale del dirigente comunale che aveva proposto appello. La Cassazione ha riconosciuto la legittimazione del dirigente competente, senza necessità di autorizzazione della giunta, e ha escluso che il concessionario della riscossione fosse contitolare del credito. Le censure sulla valutazione dei documenti sono state giudicate inammissibili, così come quella sulla non contestazione, poiché restava autonoma la motivazione documentale della CTR; il ricorso è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8514

Cassazione, sentenza n. 8514 del 27/03/2019

ATTI AMMINISTRATIVI - INTERNI - CIRCOLARI E ISTRUZIONI MINISTERIALI Atti dell'Amministrazione finanziaria - Parere favorevole - Affidamento del contribuente - Coordinamento con il principio di inderogabilità della normativa tributaria - Necessità - Fondamento - Fattispecie.

Una banca chiedeva il rimborso di IRPEG e ILOR versate sugli interessi maturati, dopo la scadenza, su titoli di Stato smarriti, sottratti o distrutti, sostenendone l’assimilabilità agli interessi esenti prodotti dai titoli. La Cassazione ha distinto le due fattispecie e negato l’estensione analogica dell’esenzione; ha inoltre precisato che un precedente parere amministrativo favorevole non può imporre un rimborso contrario alla legge, potendo l’affidamento rilevare eventualmente su piani diversi dall’obbligazione tributaria. Il ricorso è stato rigettato, con condanna della banca alle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8531

Cassazione, sentenza n. 8531 del 27/03/2019

Sentenza n. 8531 del 27/03/2019

La contribuente aveva reiterato una domanda di rimborso ICI dopo un primo diniego non impugnato, sostenendo che la rendita fosse divenuta definitiva soltanto con il rilascio dei titoli edilizi in sanatoria. La Cassazione ha rilevato che non era stato indicato dove la questione relativa alle carenze informative del primo diniego fosse stata tempestivamente dedotta nei precedenti gradi; nel processo tributario, infatti, l’oggetto resta delimitato dai motivi specifici originariamente proposti. I primi due motivi sono stati dichiarati inammissibili e gli altri assorbiti.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8513

Cassazione, sentenza n. 8513 del 27/03/2019

RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE SUI REDDITI - MODALITA' DI RISCOSSIONE - RISCOSSIONE MEDIANTE RUOLI - ISCRIZIONE A RUOLO - IN BASE AD ACCERTAMENTI NON DEFINITIVI - IN GENERE Riscossione dazi e diritti doganali in pendenza di giudizio e prima della decisione - Limiti - Esclusione - Fondamento.

Una società contestava la cartella emessa per l’intero ammontare di dazi e diritti doganali mentre era ancora pendente il giudizio sull’avviso di rettifica, invocando la riscossione frazionata. La Cassazione ha affermato che tale disciplina opera dopo una decisione giudiziale e che, prima della pronuncia di primo grado, nessuna norma doganale limita l’importo iscrivibile a ruolo; il ricorso, inoltre, non sospende di per sé l’esecuzione. Sulle questioni riportate nei dati, la Corte ha pertanto dichiarato infondati i primi due motivi della contribuente.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8560

Cassazione, ordinanza n. 8560 del 27/03/2019

Ordinanza n. 8560 del 27/03/2019

L’Agenzia delle Entrate contestava la decisione d’appello che aveva annullato un accertamento sul reddito d’impresa per inosservanza del termine dilatorio successivo alla verifica; preliminarmente deduceva però l’inesistenza della notificazione dell’appello eseguita via PEC nel 2011. La Cassazione ha ritenuto tale modalità allora non ammessa nel processo tributario, poiché mancava una specifica disciplina tecnica applicabile, e quindi totalmente priva di effetti, con conseguente passaggio in giudicato della sentenza di primo grado. Ha cassato senza rinvio perché il processo non poteva proseguire, dichiarando assorbita la questione sul termine di sessanta giorni.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
N. 8530

Cassazione, sentenza n. 8530 del 27/03/2019

Sentenza n. 8530 del 27/03/2019

Dopo un accertamento con adesione relativo all’ICI su aree edificabili, il Comune aveva emesso ulteriori avvisi per un fabbricato non dichiarato nelle stesse annualità; le contribuenti ritenevano preclusa ogni nuova verifica. La Cassazione ha chiarito che l’intangibilità dell’accordo riguarda soltanto quanto ne costituisce oggetto e non impedisce accertamenti su altri immobili, poiché le obbligazioni ICI concernono ciascun cespite e non l’intera massa patrimoniale. Dichiarate inammissibili le ulteriori doglianze processuali e motivazionali, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 8512

Cassazione, sentenza n. 8512 del 27/03/2019

Sentenza n. 8512 del 27/03/2019

Un contribuente chiedeva la revocazione di un’ordinanza della Cassazione che aveva accolto il ricorso dell’Agenzia, deducendo che tale impugnazione non gli era stata notificata presso il domicilio eletto e che ne aveva appreso l’esistenza soltanto con la successiva cartella. La Corte ha riconosciuto un errore revocatorio di natura percettiva: la precedente decisione aveva implicitamente supposto valida una notificazione eseguita in una città diversa, senza prova del completamento del procedimento notificatorio. Ha quindi revocato l’ordinanza e dichiarato inammissibile l’originario ricorso dell’Agenzia, compensando le spese.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
N. 8545

Cassazione, sentenza n. 8545 del 27/03/2019

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TRIBUTI LOCALI - Imposta comunale sugli immobili (ICI) - Base imponibile - Area fabbricabile - Criterio del valore commerciale complessivo - Determinazione - Modalità.

La contribuente contestava un nuovo accertamento ICI su un’area compresa in un piano di lottizzazione, invocando il precedente giudicato e valori inferiori per le porzioni destinate a infrastrutture e servizi pubblici. La Cassazione ha escluso il vincolo, poiché la precedente decisione non aveva stabilito l’estensione imponibile, e ha affermato che il valore commerciale complessivo può essere determinato mediante indici medi riferiti all’intera area, considerando i diversi livelli di edificabilità; i valori comunali minimi non vincolano inoltre l’ente in rettifica. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 8529

Cassazione, sentenza n. 8529 del 27/03/2019

TRIBUTI - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO (NOZIONE) - TIPI E SISTEMI DI ACCERTAMENTO - ACCERTAMENTO CATASTALE (CATASTO) - IN GENERE Classamento - Fabbricati a destinazione speciale o particolare - Stima diretta - Sopralluogo - Necessità - Limiti.

La lite verteva sulla rendita di un albergo in categoria D e sui conseguenti accertamenti ICI: la CTR aveva ritenuto tardiva l’impugnazione della rendita, reputandola già notificata con precedenti avvisi poi annullati in autotutela. La Cassazione ha escluso tale decadenza, perché quegli atti non indicavano chiaramente la rendita e il loro annullamento aveva eliminato anche gli effetti notificatori. Per gli immobili a destinazione speciale la stima diretta non richiede necessariamente un sopralluogo, ma deve risultare in modo specifico e motivato; la sentenza è stata cassata, con annunciata decisione nel merito non riportata nel testo disponibile.

  • Accertamento fiscale
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Autotutela
  • Processo tributario

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