Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 10659

Cassazione, sentenza n. 10659 del 17/04/2019

Sentenza n. 10659 del 17/04/2019

L’Agenzia delle Entrate aveva impugnato la decisione regionale relativa a un accertamento IRPEG, IRAP e IVA, ma la notificazione del ricorso per cassazione era risultata nulla e ne era stata disposta la rinnovazione. Prima della prosecuzione, l’Amministrazione ha rinunciato al ricorso: la Cassazione ha ritenuto la rinuncia sufficiente a determinare l’estinzione anche senza formale accettazione della società, rimasta intimata. Il giudizio è stato pertanto dichiarato estinto, senza statuizione sulle spese per la mancata costituzione della controparte.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 10696

Cassazione, ordinanza n. 10696 del 17/04/2019

Contenzioso - Fallimento - Avviso di liquidazione - Dichiarazione doganale rettificata - Contestazione mancato pagamento di dazi, iva e interessi moratori -.

La controversia riguardava l’inclusione delle royalties nel valore doganale di merci importate, ai fini di dazi, IVA e interessi; la CTR aveva escluso tale inclusione dopo avere esaminato i contratti di licenza e negato che il pagamento costituisse condizione di vendita. La Cassazione ha ritenuto inammissibile la censura motivazionale, poiché la decisione non presentava alcuna anomalia rilevante ma una motivazione effettiva, mentre la richiesta dell’Ufficio implicava un nuovo giudizio di merito. Respinte anche le doglianze processuali connesse al fallimento e ai separati appelli, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
N. 10658

Cassazione, sentenza n. 10658 del 17/04/2019

Sentenza n. 10658 del 17/04/2019

La controversia riguardava l’accertamento analitico-induttivo di maggiori ricavi, con recuperi IRPEF, IRAP e IVA per il 2006, fondato su una percentuale di ricarico e su irregolarità relative a inventario, superficie dichiarata e congruità dei ricavi. La Corte ha escluso l’efficacia preclusiva della decisione relativa al 2007, trattandosi di presupposti fattuali variabili tra annualità. Ha inoltre ritenuto censurabile la riduzione del 50 per cento disposta dalla CTR: il giudice tributario può rideterminare la pretesa, ma deve basarsi su prove e criteri esplicitati, non su equità sostitutiva o sull’istanza di adesione.

N. 10673

Cassazione, sentenza n. 10673 del 17/04/2019

ICI - Agevolazioni esenzioni - Agevolazioni in agricoltura - Iscrizione in catasto con la qualifica di "rurale" - Autocertificazione - Annotazione da parte del comune - Presupposto.

La lite concerneva l’ICI dovuta per il primo semestre 2007 su immobili allora classificati C/2 e D/8, divenuti D/10 soltanto dopo modifiche e accorpamento; la contribuente invocava la ruralità e una precedente richiesta di variazione. La Cassazione ha affermato che l’esenzione dipende dalla classificazione catastale rurale e che l’autocertificazione per il riconoscimento retroattivo non basta se il procedimento non si conclude con la relativa annotazione. Accolto il ricorso del Comune e respinto quello incidentale, la Corte ha cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario della contribuente.

  • IMU
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Tributi locali
  • Contenzioso
N. 10657

Cassazione, sentenza n. 10657 del 17/04/2019

Sentenza n. 10657 del 17/04/2019

L’avviso relativo al 2005 aveva ricostruito maggiori ricavi di un’attività commerciale mediante una percentuale di ricarico, con conseguenti recuperi IRPEF, IRAP e IVA; la CTR aveva ridotto forfettariamente del 50 per cento l’importo accertato. La Corte ha negato che la pronuncia concernente il 2007 potesse vincolare il giudizio, poiché basata su fatti suscettibili di variare tra periodi d’imposta. Ha quindi giudicato censurabile la riduzione equitativa: la rideterminazione giudiziale della pretesa richiede specifici riscontri probatori e una motivazione verificabile, mentre sono irrilevanti la mera ricerca di un punto intermedio e l’istanza di accertamento con adesione.

N. 10672

Cassazione, sentenza n. 10672 del 17/04/2019

Sentenza n. 10672 del 17/04/2019

Dopo una precedente decisione che imponeva di rideterminare l’ICI 2004 secondo la reale classificazione catastale, il Comune aveva emesso un’ingiunzione richiamando il vecchio accertamento e sottraendo soltanto l’imposta relativa a un immobile escluso. La Cassazione ha ritenuto che le difese formulate dal Comune in appello non fossero eccezioni nuove, ma ha rilevato che l’accertamento precedente non era definitivo e che occorreva un nuovo atto motivato sulla correttezza delle rendite utilizzate. Ha quindi cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario della contribuente.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10656

Cassazione, sentenza n. 10656 del 17/04/2019

Sentenza n. 10656 del 17/04/2019

La lite concerneva la ricostruzione dei ricavi non documentati per il 2008, basata sulle giacenze di magazzino e su un ricarico del 79 per cento, che la CTR aveva ridotto al 60 per cento considerando gli sconti praticati sui prezzi di cartellino. La Corte ha escluso effetti vincolanti della decisione relativa al 2007, vertendo su presupposti fattuali non permanenti. Ha inoltre ritenuto censurabile la rimodulazione del ricarico: il giudice tributario può rideterminare la pretesa, ma non mediante equità sostitutiva, dovendo indicare prove, elementi certi e criteri del calcolo adottato.

N. 10671

Cassazione, sentenza n. 10671 del 17/04/2019

Sentenza n. 10671 del 17/04/2019

A seguito di una sentenza che richiedeva di ricalcolare l’ICI 2003 in base all’effettiva classificazione catastale, il Comune aveva notificato un’ingiunzione fondata sul precedente accertamento, limitandosi a escludere l’imposta riferita a un immobile. La Cassazione ha escluso che le argomentazioni comunali in appello costituissero eccezioni nuove, ma ha stabilito che l’ente avrebbe dovuto emettere un atto accertativo motivato, verificando le rendite contestate, poiché il precedente avviso non era stato confermato come definitivo. La sentenza è stata cassata e il ricorso originario della contribuente accolto nel merito.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10655

Cassazione, sentenza n. 10655 del 17/04/2019

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TRIBUTI LOCALI - ICI - Agenzia del Demanio - Soggezione all'imposizione - Esclusione - Fondamento.

La controversia riguardava avvisi ICI per il 2003-2005 notificati all’Agenzia del Demanio in relazione a immobili demaniali e patrimoniali dello Stato. La Corte ha stabilito che la mera gestione del patrimonio pubblico non rende l’Agenzia soggetto passivo, poiché tale figura non rientra nell’elenco legale, che comprende proprietari, titolari di diritti reali, locatari finanziari e concessionari di aree demaniali. Accolto il primo motivo e dichiarati inammissibili gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio affinché la CTR verifichi, per ciascun bene, titolarità, concessione o assegnazione e concreta utilizzazione.

N. 10670

Cassazione, sentenza n. 10670 del 17/04/2019

Sentenza n. 10670 del 17/04/2019

La controversia riguardava una cartella ICI per il 2005, preceduta da un avviso di accertamento divenuto definitivo per mancata impugnazione; la contribuente contestava, tra l’altro, sottoscrizione del ruolo e regolarità della notificazione postale. La Cassazione ha escluso che l’omessa sottoscrizione determini invalidità, in assenza di specifici elementi contrari sulla provenienza dell’atto, e ha confermato che la notificazione diretta mediante raccomandata con avviso di ricevimento non richiede una distinta relata. Ritenute infondate o inammissibili anche le ulteriori doglianze, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • IMU
  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10669

Cassazione, sentenza n. 10669 del 17/04/2019

Sentenza n. 10669 del 17/04/2019

Il ricorso contro una cartella ICI per il 2003 e il 2004 era stato dichiarato inammissibile perché proposto soltanto nei confronti dell’agente della riscossione, senza coinvolgere l’ente impositore; la CTR aveva confermato tale decisione. La Cassazione ha ribadito che non sussiste litisconsorzio necessario e che il contribuente può convenire l’uno o l’altro soggetto; se la legittimazione riguarda l’ente creditore, è il concessionario a doverlo chiamare in causa per evitare le conseguenze della lite. La Corte ha accolto il primo motivo, assorbito il secondo e rinviato alla CTR per la decisione di merito.

N. 10668

Cassazione, sentenza n. 10668 del 17/04/2019

ESECUZIONE FORZATA - CUMULO DEI MEZZI DI ESPROPRIAZIONE Credito tributario - Impiego fruttuoso degli strumenti processuali volti alla soddisfazione coattiva del credito - Manifestazione da parte dell'agente di riscossione dell'intenzione di avviare ulteriori processi esecutivi - Esecuzione forzata non ancora iniziata - Estensione della regola sottesa nell'art. 483 c.p.c. - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.

In tema di riscossione coattiva, il contribuente può contestare davanti al giudice tributario, impugnando la cartella o altro atto prodromico, l’intenzione dell’agente di avviare ulteriori esecuzioni quando gli strumenti già impiegati risultino fruttuosi e la nuova iniziativa possa integrare abuso del processo. La Corte ha però precisato che l’ordinanza di assegnazione presso terzi non estingue immediatamente il credito né sospende automaticamente altre azioni, occorrendo verificare l’effettivo pagamento e le ragioni della nuova iniziativa. Ha quindi ritenuto fondati i ricorsi contro la decisione regionale, che aveva configurato una preclusione senza accertare una condotta abusiva.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 10667

Cassazione, sentenza n. 10667 del 17/04/2019

Sentenza n. 10667 del 17/04/2019

La controversia riguardava un avviso di mora notificato a un coobbligato solidale per crediti doganali iscritti a ruolo prima del luglio 1999. La Cassazione ha chiarito che la disciplina allora vigente richiedeva la cartella soltanto per il primo intestatario e l’avviso di mora prima dell’esecuzione verso gli altri obbligati; inoltre, la cartella notificata a un condebitore interrompe per legge la prescrizione anche verso gli altri, senza necessità che ne abbiano conoscenza. Accolto il ricorso dell’Amministrazione, la sentenza regionale è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Imposte indirette
N. 10666

Cassazione, sentenza n. 10666 del 17/04/2019

Sentenza n. 10666 del 17/04/2019

Il giudizio concerneva un accertamento per IVA all’importazione e imposta di consumo sui tabacchi, confermato in sede di rinvio sulla base di documentazione relativa al ruolo svolto dal contribuente e di elementi provenienti dal procedimento penale. La Cassazione ha escluso la denunciata apparenza della motivazione, rilevando che la decisione regionale indicava le prove considerate e aveva verificato la possibilità di ricostruire i tributi dai dati richiamati nell’atto; le ulteriori censure miravano invece a una nuova valutazione del materiale probatorio o investivano questioni già decise. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 10665

Cassazione, sentenza n. 10665 del 17/04/2019

Sentenza n. 10665 del 17/04/2019

Una società aveva chiesto il rimborso dei dazi assolti sull’importazione di carne risultata avariata; dopo l’accoglimento in primo grado, la commissione regionale aveva negato il rimborso per decadenza e per le condizioni della merce rilevate all’importazione. La Cassazione non ha esaminato tali questioni sostanziali: poiché il ricorso era stato avviato alla notificazione oltre il termine semestrale decorrente dal deposito della sentenza, lo ha dichiarato inammissibile per tardività, condannando la ricorrente alle spese.

N. 10664

Cassazione, sentenza n. 10664 del 17/04/2019

Sentenza n. 10664 del 17/04/2019

La controversia riguardava il riaccredito delle accise sul gasolio impiegato per autoprodurre energia elettrica e, in particolare, il coefficiente specifico di consumo applicabile. La Cassazione ha escluso l’omessa pronuncia sull’eccezione di tardività, ritenendola implicitamente respinta dalla decisione regionale sul merito; ha inoltre dichiarato inammissibile la censura sull’onere probatorio, poiché non colpiva l’accertamento secondo cui la contribuente aveva dimostrato il proprio coefficiente mediante un verbale di sopralluogo degli stessi funzionari doganali. Il ricorso dell’Amministrazione è stato respinto, restando fermo il rimborso riconosciuto in appello.

  • Imposte indirette
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Attività economiche
N. 10663

Cassazione, sentenza n. 10663 del 17/04/2019

Sentenza n. 10663 del 17/04/2019

Una società chiedeva il rimborso dell’accisa versata sugli oli vegetali impiegati per produrre energia elettrica, sostenendone l’esenzione perché non modificati chimicamente. La Cassazione ha dichiarato inammissibili le censure dell’Amministrazione: esse non colpivano la ragione decisiva della sentenza regionale, fondata sull’accertamento che la miscela di olio greggio e acidi grassi liberi non integrasse una modificazione chimica, e sollecitavano una nuova valutazione di merito. Il ricorso è stato respinto, con conseguente conferma del diritto al rimborso riconosciuto nei gradi precedenti.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10662

Cassazione, sentenza n. 10662 del 17/04/2019

Sentenza n. 10662 del 17/04/2019

Il contribuente aveva impugnato una cartella relativa a tributi doganali richiesti dall’autorità austriaca, ottenendone l’annullamento in appello per i vizi dell’atto presupposto. La Cassazione ha dichiarato inammissibili le contestazioni dell’Amministrazione sulla giurisdizione, formulate soltanto in sede di legittimità dopo che sul punto si era formato il giudicato implicito; ha inoltre confermato la competenza territoriale della commissione di Milano, determinata dalla sede del concessionario che aveva emesso la cartella. Il ricorso è stato respinto, senza riesaminare nel merito la pretesa tributaria estera.

  • Estero
  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 10661

Cassazione, sentenza n. 10661 del 17/04/2019

Sentenza n. 10661 del 17/04/2019

La controversia investiva un invito al pagamento di tributi doganali fondato sul preteso concorso del destinatario in fatti di contrabbando e motivato mediante rinvio a un processo verbale di constatazione. La Cassazione ha confermato l’illegittimità dell’atto, poiché il verbale non era allegato, notificato o riprodotto nei suoi elementi essenziali, né la partecipazione al procedimento penale ne dimostrava l’effettiva conoscenza legale. Le ulteriori censure sulla responsabilità e sulle prove sono state dichiarate inammissibili per difetto d’interesse, restando autonoma e sufficiente la carenza motivazionale; il ricorso dell’Amministrazione è stato respinto.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 10660

Cassazione, sentenza n. 10660 del 17/04/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE - IMPOSTE DI FABBRICAZIONE - GAS ED ENERGIA ELETTRICA (IMPOSTA DI CONSUMO SUL) Accise - Energia elettrica - Imposte addizionali - Applicabilità - Limiti - Fattispecie.

La questione riguardava le addizionali comunali e provinciali sull’energia elettrica utilizzata nei forni a induzione per la lavorazione dell’acciaio. La Cassazione ha distinto le esenzioni dall’imposta erariale, che non si estendono automaticamente alle addizionali, dalle ipotesi di esclusione: quando l’energia è impiegata come materia prima nei processi elettrochimici, elettrometallurgici o elettrosiderurgici, oppure principalmente nella riduzione chimica e nei processi elettrolitici e metallurgici, neppure le addizionali sono dovute. Pur escludendo l’efficacia pluriennale del precedente giudicato invocato dalla commissione regionale, la Corte ha confermato l’illegittimità dell’avviso sulla base dell’accertato impiego produttivo dell’energia.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Attività economiche
  • Contenzioso

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