Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 11414

Cassazione, sentenza n. 11414 del 30/04/2019

Sentenza n. 11414 del 30/04/2019

Una società aveva impugnato una cartella ICI deducendo di non avere ricevuto i prodromici avvisi di accertamento, notificati per posta al legale rappresentante presso il suo domicilio e perfezionati per compiuta giacenza; i giudici di merito avevano reputato regolare la notificazione. La Cassazione ha chiarito che il domicilio può trovarsi anche fuori dal Comune del domicilio fiscale, ma la compiuta giacenza è utilizzabile soltanto quando risulti impossibile procedere nelle forme ordinarie e sia indicata la qualità del destinatario. Non essendo stato verificato tale presupposto, ha cassato con rinvio per un nuovo esame.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11413

Cassazione, sentenza n. 11413 del 30/04/2019

Sentenza n. 11413 del 30/04/2019

La contribuente contestava una cartella ICI perché notificata direttamente dall’agente della riscossione mediante raccomandata con avviso di ricevimento, senza l’intermediazione di un ufficiale notificatore; la CTR aveva qualificato la notifica come inesistente e insanabile. La Cassazione ha affermato che l’agente della riscossione può notificare direttamente la cartella per posta e ha inoltre rilevato che l’atto, ricevuto e tempestivamente impugnato, aveva raggiunto il proprio scopo. Ha pertanto cassato la decisione e, decidendo nel merito, rigettato l’originario ricorso della contribuente, compensando integralmente le spese.

N. 11412

Cassazione, sentenza n. 11412 del 30/04/2019

Sentenza n. 11412 del 30/04/2019

La titolare di un’attività di noleggio di apparecchi da intrattenimento sosteneva di poter compensare l’ISI dovuta per il 2004 con quanto versato per il 2001 e il 2002, sebbene la disciplina sopravvenuta escludesse il rimborso delle somme pregresse. La Cassazione ha escluso la compensazione, poiché il credito invocato non era esigibile né era venuto a esistenza, interpretando la norma come sanatoria settoriale che lasciava ferme le somme già acquisite all’erario. Ha inoltre giudicato manifestamente infondata la prospettata questione costituzionale e rigettato il ricorso, con condanna alle spese.

N. 11411

Cassazione, sentenza n. 11411 del 30/04/2019

TRIBUTI - "SOLVE ET REPETE" - CONTENZIOSO TRIBUTARIO - PROCEDIMENTO - DISPOSIZIONI COMUNI AI VARI GRADI DEL PROCEDIMENTO - NOTIFICAZIONI - IN GENERE Ricorso per cassazione - Notifica diretta da parte del procuratore - Inesistenza - Esclusione - Fondamento.

La controversia riguardava la rettifica del valore di immobili trasferiti con sentenza costitutiva e, preliminarmente, la validità del ricorso per cassazione notificato direttamente dal difensore secondo le forme del processo tributario. La Corte ha qualificato tale notificazione come nulla, non inesistente, e sanata dalla costituzione dell’Agenzia; nel merito ha confermato l’imposta di registro proporzionale e la determinazione del valore alla data della sentenza, non del preliminare. Ha quindi rigettato il ricorso, ritenendo infondate anche le censure sulla non contestazione e sui criteri valutativi applicati dalla CTR.

N. 11410

Cassazione, sentenza n. 11410 del 30/04/2019

Contenzioso - Riscossione - Art. 4 D.L. n. 119 del 2018 - Cartella di importo fino a mille euro - Impugnazione - Cessazione della materia del contendere - Fattipsecie.

Un’associazione aveva impugnato una cartella relativa al canone televisivo speciale, sostenendo che l’apparecchio fosse destinato a uso privato; i giudici di merito avevano invece ritenuto rilevante la fruizione nei locali associativi. Durante il giudizio di legittimità è sopravvenuto l’annullamento automatico dei singoli carichi fino a mille euro affidati alla riscossione dal 2000 al 2010. Poiché la cartella, notificata nel 2008, aveva valore complessivo inferiore alla soglia e l’Agenzia non aveva formulato contestazioni, la Cassazione ha dichiarato cessata la materia del contendere e compensato integralmente le spese.

N. 11408

Cassazione, sentenza n. 11408 del 30/04/2019

Sentenza n. 11408 del 30/04/2019

Una società industriale contestava accertamenti TIA relativi a due stabilimenti, censurando i poteri del gestore, le modalità delle verifiche e l’assimilazione dei rifiuti speciali; la CTR aveva confermato la pretesa, ritenendo non provati i presupposti per esclusioni o riduzioni. La Cassazione ha riconosciuto al gestore il potere di accertamento, ma ha giudicato illegittimo il regolamento comunale che assimilava i rifiuti prescindendo dalla quantità, criterio imposto dalla normativa primaria. Ha quindi accolto il motivo relativo all’assimilabilità; il testo fornito si interrompe prima della decisione sul ricorso incidentale concernente l’IVA e del dispositivo conclusivo.

  • Tributi locali
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11407

Cassazione, sentenza n. 11407 del 30/04/2019

Sentenza n. 11407 del 30/04/2019

Una società produttrice di vernici contestava accertamenti TIA, deducendo fra l’altro la carenza di poteri del gestore e del suo direttore, l’omesso preavviso del sopralluogo e l’indebita applicazione dell’IVA. La Cassazione ha confermato i poteri accertativi del gestore e ha qualificato il mancato preavviso come mera irregolarità, poiché l’accesso era stato consentito; ha però ribadito la natura tributaria della TIA e la sua esclusione dall’IVA. Accolto soltanto tale motivo, ha cassato la sentenza e deciso nel merito eliminando l’IVA dagli accertamenti, con compensazione delle spese.

  • Tributi locali
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 11406

Cassazione, sentenza n. 11406 del 30/04/2019

Sentenza n. 11406 del 30/04/2019

Il gestore del servizio rifiuti impugnava la decisione che, per le superfici produttive di rifiuti speciali non assimilabili, aveva escluso la componente variabile della TIA e negato l’applicazione dell’IVA. La Cassazione ha distinto tali rifiuti da quelli assimilati avviati al recupero: per i primi opera l’esclusione relativa alle superfici interessate, mentre per i secondi spetta una riduzione proporzionale; ha inoltre ritenuto illegittima l’assimilazione regolamentare svincolata dalla quantità. Confermata anche la natura tributaria e non imponibile ai fini IVA della TIA, la Corte ha rigettato integralmente il ricorso.

  • Tributi locali
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11402

Cassazione, sentenza n. 11402 del 30/04/2019

Sentenza n. 11402 del 30/04/2019

Era controversa l’applicazione dell’imposta sulle donazioni al trasferimento gratuito di un immobile dal mandante al mandatario senza rappresentanza, contestuale al mandato di vendita; la CTR aveva ravvisato un immediato arricchimento del mandatario. La Cassazione ha invece qualificato l’intestazione come formale, interinale e strumentale: il mandatario deve trasferire il bene al terzo e restituire il prezzo, oppure retrocederlo se il mandato resta ineseguito, sicché manca un effettivo trapasso di ricchezza. Accolto il ricorso, la sentenza è stata cassata e il ricorso originario accolto nel merito, con spese compensate.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 11042

Cassazione, sentenza n. 11042 del 19/04/2019

Sentenza n. 11042 del 19/04/2019

Una società contestava il diniego del nulla osta al credito d’imposta per ricerca e sviluppo, motivato dall’esaurimento delle risorse e dall’ordine cronologico delle domande telematiche; la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia delle Entrate. La Cassazione ha escluso i prospettati vizi costituzionali e le violazioni dello Statuto del contribuente, ritenendo legittimo il limite finanziario introdotto anche per attività già avviate. Il diniego è stato giudicato sufficientemente motivato e vincolato, mentre l’omessa indicazione del responsabile non ne determinava la nullità; il ricorso è stato integralmente respinto, con compensazione delle spese.

N. 11041

Cassazione, sentenza n. 11041 del 19/04/2019

Sentenza n. 11041 del 19/04/2019

Il giudizio originario riguardava una cartella ICI per il 2006, contestata per vizi propri dopo che l’avviso presupposto era divenuto definitivo; la CTR aveva confermato il rigetto dell’impugnazione. In Cassazione la contribuente ha rinunciato al ricorso dopo una transazione conclusa nell’ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti in concordato preventivo. La Corte ha precisato che la rinuncia al ricorso per cassazione produce l’estinzione anche senza accettazione della controparte e non comporta il raddoppio del contributo unificato; ha dichiarato estinto il giudizio e compensato integralmente le spese.

  • Tributi locali
  • IMU
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
N. 11056

Cassazione, sentenza n. 11056 del 19/04/2019

Sentenza n. 11056 del 19/04/2019

L’accertamento aveva imputato alla socia di una società di capitali a ristretta base il maggior reddito derivante dalla presunta distribuzione di utili extracontabili, collegati a ricavi immobiliari non dichiarati. La Corte ha ricordato che tale presunzione non è di secondo grado, poiché poggia sulla ristrettezza della compagine e sul reciproco controllo tra soci, ferma la prova contraria; tuttavia il ricorso non chiariva la definitività dell’accertamento societario né localizzava o riproduceva la documentazione bancaria invocata. L’unico motivo è stato pertanto dichiarato inammissibile.

  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 11040

Cassazione, sentenza n. 11040 del 19/04/2019

Sentenza n. 11040 del 19/04/2019

La controversia verteva su un avviso ICI relativo a un complesso per la produzione di sale, che i giudici di merito avevano qualificato come opificio industriale imponibile, escludendo che la presenza di avifauna e la natura di zona umida integrassero un’esenzione. Durante il giudizio di legittimità la contribuente ha rinunciato al ricorso in seguito a una transazione inserita in un accordo di ristrutturazione dei debiti in concordato preventivo. La Cassazione ha dichiarato estinto il processo, senza richiedere l’accettazione della controparte, compensando le spese ed escludendo l’ulteriore contributo unificato.

  • Tributi locali
  • IMU
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
N. 11055

Cassazione, sentenza n. 11055 del 19/04/2019

Sentenza n. 11055 del 19/04/2019

La cessionaria di un ramo d’azienda aveva impugnato tre cartelle relative a debiti tributari della cedente, contestando la propria responsabilità solidale. Durante il giudizio di legittimità, le liti sulle annualità 2002 e 2003 sono state definite in via agevolata mediante integrale versamento: la Corte ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere ed estinto il giudizio su tali cartelle. Per il 2004 ha rilevato il giudicato interno sulla non debenza, poiché l’Amministrazione non aveva impugnato la favorevole statuizione della CTR; le spese di legittimità sono state compensate.

N. 11039

Cassazione, sentenza n. 11039 del 19/04/2019

Sentenza n. 11039 del 19/04/2019

Il giudizio riguardava l’ICI 2005-2008 su terreni inseriti in zone urbanistiche C2 e F3, per i quali la contribuente contestava edificabilità, valore imponibile, prova comunale e motivazione degli avvisi. La Corte ha affermato che la destinazione a parchi, gioco e sport non esclude il regime delle aree fabbricabili, ma incide sul valore venale, e ha ritenuto adeguatamente provati e motivati gli accertamenti. Ha inoltre giudicato congrua la rideterminazione operata dalla CTR per il 2008, rigettando entrambi i ricorsi.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11054

Cassazione, sentenza n. 11054 del 19/04/2019

Sentenza n. 11054 del 19/04/2019

L’Amministrazione aveva recuperato a IRPEF una maggiore plusvalenza da cessione d’azienda, mentre la CTR ne aveva quantificato l’importo utilizzando il valore definito in adesione ai fini dell’imposta di registro. La Cassazione ha applicato retroattivamente la norma interpretativa secondo cui il maggior corrispettivo non può presumersi soltanto da quel valore e ha inoltre rilevato l’omessa pronuncia sulla perdita d’esercizio dedotta dal contribuente. Accolte tali censure, ha cassato la sentenza e rinviato alla CTR in diversa composizione per il nuovo esame e le spese.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Operazioni straordinarie
  • Processo tributario
N. 11038

Cassazione, sentenza n. 11038 del 19/04/2019

Sentenza n. 11038 del 19/04/2019

La controversia concerneva l’assoggettamento a ICI, per il 2001-2005, di una casa colonica utilizzata dai dipendenti per esigenze personali e di un immobile storico adibito a funzioni aziendali agricole. La Corte ha escluso la ruralità della casa colonica: per i fabbricati abitativi la normativa allora vigente richiedeva la destinazione a stabile dimora, non un’utilizzazione come spogliatoio, ristoro o riparo. Ha invece lasciato ferma la qualificazione rurale dell’immobile strumentale, cassando la sentenza limitatamente al primo fabbricato e rinviando alla CTR.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11053

Cassazione, sentenza n. 11053 del 19/04/2019

Sentenza n. 11053 del 19/04/2019

Gli accertamenti, originati da una verifica sulla somministrazione irregolare di manodopera straniera, contestavano ritenute, imposte dirette e IVA; i giudici di merito avevano imputato automaticamente i lavoratori all’utilizzatrice per tutte le annualità. La Cassazione ha ritenuto tale automatismo valido per il 2002, quando operava ancora la disciplina previgente, ma non per gli anni successivi, nei quali la costituzione del rapporto alle dipendenze dell’utilizzatore richiedeva domanda giudiziale del lavoratore. Ha invece lasciato ferma l’esclusione della detrazione IVA, dichiarando la relativa censura inammissibile e comunque infondata; la sentenza è stata cassata con rinvio nei limiti accolti.

  • Lavoro e previdenza
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 11036

Cassazione, sentenza n. 11036 del 19/04/2019

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI REGISTRO - APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - SENTENZE E PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI Imposta di registro su atti giudiziari - Sentenza di accertamento dell'obbligo del terzo - Imposta proporzionale - Applicabilità - Fondamento.

La controversia riguardava la registrazione della sentenza che aveva accertato il credito del debitore esecutato verso il terzo pignorato, tassata proporzionalmente dall’Agenzia delle Entrate ma ritenuta soggetta a imposta fissa dalla CTR. Revocata una precedente pronuncia d’inammissibilità per errore percettivo sulla tempestiva notificazione, la Corte ha qualificato la decisione come mero accertamento di un diritto patrimoniale: l’alternatività con l’IVA riguarda le sentenze di condanna, non questa fattispecie. Ha quindi cassato la decisione e rigettato nel merito il ricorso originario della contribuente.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11052

Cassazione, sentenza n. 11052 del 19/04/2019

Sentenza n. 11052 del 19/04/2019

L’Amministrazione doganale aveva irrogato sanzioni per l’asserita errata classificazione di merci importate, mentre la CTR aveva ritenuto corretta la dichiarazione sulla base anche di una successiva informazione tariffaria vincolante. La Cassazione ha precisato che tale informazione vincola l’autorità soltanto per operazioni posteriori, ma ha rilevato che il giudice d’appello l’aveva utilizzata come elemento dell’accertamento di fatto sulla corretta classificazione, non applicandola retroattivamente. Poiché la violazione non risultava commessa, il ricorso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato respinto, con condanna alle spese.

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