Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 11036

Cassazione, sentenza n. 11036 del 19/04/2019

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI REGISTRO - APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - SENTENZE E PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI Imposta di registro su atti giudiziari - Sentenza di accertamento dell'obbligo del terzo - Imposta proporzionale - Applicabilità - Fondamento.

La controversia riguardava la registrazione della sentenza che aveva accertato il credito del debitore esecutato verso il terzo pignorato, tassata proporzionalmente dall’Agenzia delle Entrate ma ritenuta soggetta a imposta fissa dalla CTR. Revocata una precedente pronuncia d’inammissibilità per errore percettivo sulla tempestiva notificazione, la Corte ha qualificato la decisione come mero accertamento di un diritto patrimoniale: l’alternatività con l’IVA riguarda le sentenze di condanna, non questa fattispecie. Ha quindi cassato la decisione e rigettato nel merito il ricorso originario della contribuente.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11052

Cassazione, sentenza n. 11052 del 19/04/2019

Sentenza n. 11052 del 19/04/2019

L’Amministrazione doganale aveva irrogato sanzioni per l’asserita errata classificazione di merci importate, mentre la CTR aveva ritenuto corretta la dichiarazione sulla base anche di una successiva informazione tariffaria vincolante. La Cassazione ha precisato che tale informazione vincola l’autorità soltanto per operazioni posteriori, ma ha rilevato che il giudice d’appello l’aveva utilizzata come elemento dell’accertamento di fatto sulla corretta classificazione, non applicandola retroattivamente. Poiché la violazione non risultava commessa, il ricorso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato respinto, con condanna alle spese.

N. 11035

Cassazione, sentenza n. 11035 del 19/04/2019

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA RACCOLTA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI TIA - Delibera comunale illegittima - Potere di disapplicazione del giudice tributario - Sussistenza - Conseguenze.

Il giudizio verteva sulla TIA 2010 applicata agli scarti della lavorazione del marmo, smaltiti autonomamente dall’impresa e ritenuti dalla CTR totalmente esenti nella componente variabile. La Corte ha precisato che l’assimilazione comunale dei rifiuti speciali non pericolosi richiede criteri qualitativi e quantitativi; la delibera illegittima deve essere disapplicata dal giudice tributario, anche d’ufficio. La disapplicazione, tuttavia, non comporta automaticamente l’esenzione totale, dovendosi applicare la disciplina delle superfici nelle quali si producono esclusivamente rifiuti speciali non assimilati; il motivo della concessionaria è stato accolto.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11051

Cassazione, sentenza n. 11051 del 19/04/2019

Sentenza n. 11051 del 19/04/2019

Un avviso richiedeva a un presunto amministratore di fatto, quale coobbligato solidale, accise su oli lubrificanti destinati all’estero ma commercializzati in Italia; la CTR aveva ritenuto prescritto il credito e non provato il ruolo gestorio. La Cassazione ha stabilito che, per comportamenti omissivi, la prescrizione quinquennale decorre dalla scoperta dell’illecito, escludendone quindi il compimento alla data della notifica. Ha inoltre giudicato carente l’esame degli indizi raccolti dalla Guardia di Finanza sulla responsabilità del soggetto, cassando la sentenza e rinviando per un nuovo accertamento.

N. 11034

Cassazione, sentenza n. 11034 del 19/04/2019

Sentenza n. 11034 del 19/04/2019

La controversia riguardava avvisi TIA per il 2001-2006 e la rideterminazione, in appello, delle superfici tassabili sulla base di documenti dell’Agenzia del Territorio prodotti per la prima volta. La Corte ha ritenuto ammissibile tale produzione documentale, poiché non introduceva nuove domande o temi d’indagine e riduceva la pretesa. Ha inoltre confermato che il giudice tributario, davanti a vizi sostanziali, deve determinare la corretta misura del tributo entro le domande delle parti; dichiarata inammissibile l’ulteriore censura motivazionale, ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11050

Cassazione, sentenza n. 11050 del 19/04/2019

Sentenza n. 11050 del 19/04/2019

La lite riguardava accise su prodotti alcolici rimasti nel deposito fiscale dopo la revoca delle licenze e l’applicabilità dell’abbuono dell’88% previsto per acquavite prodotta prima del novembre 1971; la CTR aveva riconosciuto il beneficio nonostante l’abrogazione della relativa disciplina. La Cassazione non ha esaminato il merito: l’Amministrazione, pur dichiarando che la sentenza impugnata era stata notificata, non aveva depositato la copia munita della relazione di notificazione, non sostituibile dall’attestazione di un proprio funzionario. Il ricorso è stato quindi dichiarato improcedibile, senza statuizione sulle spese.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 11033

Cassazione, sentenza n. 11033 del 19/04/2019

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - RINUNZIA AL RICORSO - IN GENERE Accettazione - Necessità - Esclusione - Fondamento.

Il giudizio di merito concerneva un avviso TIA 2005, rispetto al quale la CTR aveva ritenuto tempestivo il ricorso della contribuente e ridotto del 50 per cento la superficie tassabile. In Cassazione, la società ricorrente ha depositato una rinuncia ritualmente sottoscritta, mentre la controparte non si era costituita. La Corte ha chiarito che la rinuncia al ricorso per cassazione produce l’estinzione senza necessità di accettazione, determinando il passaggio in giudicato della decisione impugnata; ha quindi dichiarato estinto il giudizio, senza statuire sulle spese.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11049

Cassazione, sentenza n. 11049 del 19/04/2019

Sentenza n. 11049 del 19/04/2019

La controversia riguardava una cartella per indennità di mora e interessi maturati dopo una precedente cartella relativa ad accise, la cui legittimità era stata definitivamente riconosciuta. La Cassazione ha escluso sia la necessità di un nuovo atto presupposto sia l’efficacia di un diverso giudicato, riferito a un’altra cartella annullata soltanto per vizi propri; ha inoltre dichiarato inammissibili le nuove censure sulla motivazione dell’atto. Il ricorso principale è stato respinto e quello incidentale dell’Amministrazione, proposto in via condizionata, è rimasto assorbito.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11013

Cassazione, sentenza n. 11013 del 19/04/2019

TRIBUTI - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO (NOZIONE) - AVVISO DI ACCERTAMENTO - IN GENERE Sottoscrizione - Delega - Natura - Delega di firma - Fondamento - Conseguenze.

La CTR aveva annullato gli avvisi perché emessi senza attendere sessanta giorni dall’ultima richiesta documentale e sottoscritti in forza di deleghe non nominative. La Corte ha escluso l’applicazione del termine dilatorio in assenza di accessi, ispezioni o verifiche nei locali dell’impresa e, per l’IVA, in mancanza dell’indicazione delle difese concretamente pretermesse. Ha inoltre qualificato la delega alla sottoscrizione come delega di firma, ammettendone il conferimento mediante ordini di servizio riferiti alla qualifica del funzionario, ferma la prova della delega in caso di contestazione; entrambe le censure sono state accolte.

  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11048

Cassazione, sentenza n. 11048 del 19/04/2019

Sentenza n. 11048 del 19/04/2019

La lite verteva sulla classificazione doganale di una pubblicazione per bambini, dichiarata dall’importatrice come prodotto editoriale e riqualificata dall’Amministrazione come album fotografico, con applicazione di una maggiore aliquota IVA. La Cassazione ha rilevato che la CTR aveva compiuto un apprezzamento di fatto, ritenendo prevalenti le finalità educative del prodotto, e che il richiamo alla descrizione ministeriale dei libri per bambini era pertinente. Poiché il ricorso mirava a ottenere una nuova valutazione della merce, i motivi dell’Agenzia delle Dogane sono stati dichiarati inammissibili e il ricorso respinto.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11012

Cassazione, sentenza n. 11012 del 19/04/2019

Sentenza n. 11012 del 19/04/2019

La controversia riguardava rettifiche doganali fondate sulla difformità tra fatture italiane ed estere relative a importazioni dall’Egitto. La Corte ha affermato che la proroga del termine triennale per il recupero opera, se la notizia di reato è formulata entro quel termine, indipendentemente dall’esito penale; ha invece rilevato la prescrizione per due dichiarazioni anteriori. Ha inoltre richiamato lo speciale contraddittorio doganale, la prova di resistenza e la sequenza dei criteri di determinazione del valore, demandando al rinvio la verifica del procedimento previsto per contestare il valore dichiarato; il ricorso è stato accolto.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11047

Cassazione, ordinanza n. 11047 del 19/04/2019

Ordinanza n. 11047 del 19/04/2019

Una dipendente cessata dal servizio chiedeva il rimborso integrale dell’IRPEF trattenuta sull’indennità supplementare erogata dal Fondo di previdenza del personale del Ministero delle Finanze; i giudici di merito avevano riconosciuto la totale esenzione. La Cassazione ha invece qualificato l’indennità, alimentata prevalentemente da risorse erariali, come retribuzione differita con funzione previdenziale: essa non è esente, ma soggetta a tassazione separata. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la decisione è stata cassata con rinvio alla CTR per determinare anche l’eventuale ritenuta eccedente tale regime.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11011

Cassazione, sentenza n. 11011 del 19/04/2019

Sentenza n. 11011 del 19/04/2019

La CTR aveva annullato rettifiche doganali relative a importazioni dall’Egitto, pronunciandosi anche sulla prescrizione e sulla mancata preventiva audizione dell’importatore. La Corte ha rilevato che la prescrizione non era stata eccepita dalla contribuente e non poteva essere dichiarata d’ufficio; ha inoltre ritenuto applicabile lo speciale procedimento doganale, anziché la disciplina generale dello Statuto del contribuente. Ha richiamato il contraddittorio previsto per contestare il valore dichiarato e l’ordine vincolante dei metodi di valutazione doganale, accogliendo il ricorso e rinviando alla CTR.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11046

Cassazione, sentenza n. 11046 del 19/04/2019

Sentenza n. 11046 del 19/04/2019

Gli accertamenti riguardavano maggiori ricavi non contabilizzati di una società di persone, desunti da versamenti a un’altra società e imputati per trasparenza ai soci; la CTR aveva rilevato l’estinzione dell’ente e confermato l’annullamento degli atti destinati ai soci. La Cassazione ha confermato che la cancellazione anteriore alla notifica priva la società di capacità processuale e rende rilevabile d’ufficio l’inammissibilità del suo ricorso. Ha però giudicato meramente apparente la motivazione relativa all’insussistenza della pretesa verso i soci: accolto il quarto motivo dell’Agenzia, ha cassato con rinvio per il riesame di tale posizione.

  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
  • IRAP
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11010

Cassazione, sentenza n. 11010 del 19/04/2019

Sentenza n. 11010 del 19/04/2019

La vicenda traeva origine dalla rettifica IVA fondata su documentazione extracontabile, seguita sia da ricorso per cassazione sia da revocazione; la CTR aveva accolto quest’ultima ravvisando il contrasto con un precedente giudicato sulle imposte dirette. Nel frattempo, la Cassazione aveva accolto il distinto ricorso contro la sentenza revocanda, annullandola. Poiché tale annullamento travolge anche la pronuncia resa sulla revocazione e fa venir meno l’interesse alla relativa impugnazione, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e compensato le spese.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11045

Cassazione, sentenza n. 11045 del 19/04/2019

Sentenza n. 11045 del 19/04/2019

L’accertamento IRPEF imputava al socio unico gli utili extracontabili rilevati presso una società di capitali; la CTR, riformando il primo grado, aveva ritenuto legittima la presunzione di distribuzione. La Cassazione ha affermato che, nelle società a ristretta base partecipativa, l’esistenza di un valido accertamento di ricavi non contabilizzati consente di presumere l’attribuzione ai soci, senza configurare una presunzione di secondo grado. Il socio può vincerla provando l’estraneità alla gestione oppure l’accantonamento o il reinvestimento degli utili; non essendo stata offerta prova contraria, il ricorso è stato respinto.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10873

Cassazione, sentenza n. 10873 del 18/04/2019

Sentenza n. 10873 del 18/04/2019

La lite verteva su fatture relative a operazioni soggettivamente inesistenti, con contestazione della detrazione IVA e della deduzione dei costi; la CTR aveva confermato l’annullamento dell’accertamento, dichiarando inammissibile l’appello dell’Ufficio. La Cassazione ha chiarito che la specificità dei motivi può risultare dall’atto complessivamente considerato e che, provate inesistenza soggettiva e conoscibilità della frode, il contribuente deve dimostrare la massima diligenza esigibile, non bastando regolarità contabile e pagamenti. Ha cassato con rinvio, demandando anche la verifica della disciplina sopravvenuta sulla deducibilità dei costi ai fini delle imposte dirette.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 10872

Cassazione, sentenza n. 10872 del 18/04/2019

Sentenza n. 10872 del 18/04/2019

La controversia riguardava interessi e sanzioni applicati per compensazioni infrannuali di crediti IVA, effettuate sulla base di istanze presentate tardivamente; i giudici di merito avevano accolto il ricorso della contribuente. La Cassazione ha affermato che anche la compensazione infrannuale richiede una tempestiva istanza, necessaria per consentire il controllo del credito: il ritardo rende indebita la compensazione ed equivale a un tardivo versamento sanzionabile. Ha quindi cassato la decisione e, pronunciando nel merito, rigettato il ricorso originario, compensando le spese dell’intero processo.

N. 10884

Cassazione, sentenza n. 10884 del 18/04/2019

Sentenza n. 10884 del 18/04/2019

La controversia riguardava il recupero di maggiori ricavi, con conseguente rideterminazione di IVA e IRAP, mediante accertamento analitico-induttivo fondato sul diverso ricarico desunto dai dati contabili e su un finanziamento dei soci non giustificato dalla loro capacità reddituale. La Cassazione ha ritenuto che la CTR avesse valutato globalmente elementi obiettivi, gravi, precisi e concordanti, precisando che anche una sola presunzione può sostenere l’accertamento se grave e precisa. Ha quindi rigettato il ricorso, considerando assorbite le censure dirette a ottenere una nuova valutazione del merito.

N. 10661

Cassazione, sentenza n. 10661 del 17/04/2019

Sentenza n. 10661 del 17/04/2019

La controversia investiva un invito al pagamento di tributi doganali fondato sul preteso concorso del destinatario in fatti di contrabbando e motivato mediante rinvio a un processo verbale di constatazione. La Cassazione ha confermato l’illegittimità dell’atto, poiché il verbale non era allegato, notificato o riprodotto nei suoi elementi essenziali, né la partecipazione al procedimento penale ne dimostrava l’effettiva conoscenza legale. Le ulteriori censure sulla responsabilità e sulle prove sono state dichiarate inammissibili per difetto d’interesse, restando autonoma e sufficiente la carenza motivazionale; il ricorso dell’Amministrazione è stato respinto.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
  • Contenzioso

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