Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 16537

Cassazione, sentenza n. 16537 del 20/06/2019

Sentenza n. 16537 del 20/06/2019

L’accertamento riguardava minusvalenze su titoli, ritenute indeducibili per irregolarità nella comunicazione prescritta e, in subordine, per abuso del diritto; la CTR aveva annullato integralmente l’atto. La Corte riconosce che la disciplina originaria collegava automaticamente l’indeducibilità all’omissione, incompletezza o infedeltà della comunicazione, ma applica al rapporto non esaurito la successiva sostituzione di tale conseguenza con una sanzione amministrativa. Quanto all’abuso, richiama la necessità di verificare disegno elusivo, uso irragionevole degli strumenti negoziali e valide ragioni economiche; nel testo disponibile non è riportato l’esito definitivo di queste censure.

  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 16553

Cassazione, sentenza n. 16553 del 20/06/2019

Sentenza n. 16553 del 20/06/2019

Nel corso del giudizio la contribuente ha comunicato di avere perfezionato la definizione della lite mediante il pagamento dovuto per il condono; l’Agenzia delle Entrate ha concordemente chiesto la dichiarazione di estinzione, richiamando l’integrale pagamento effettuato per l’adesione alla rottamazione. La Cassazione, senza pronunciarsi sulla pretesa tributaria originaria, dichiara estinto il giudizio per intervenuta definizione ai sensi dell’articolo 46, comma 1, del decreto sul processo tributario. Le spese maturate nell’intero giudizio sono compensate.

N. 16552

Cassazione, sentenza n. 16552 del 20/06/2019

Sentenza n. 16552 del 20/06/2019

Il contribuente aveva impugnato un’iscrizione ipotecaria, ritenuta illegittima nei due gradi di merito; l’agente della riscossione eccepiva però la tardività del ricorso, contestando che la notifica postale richiedesse una relata separata. La Cassazione afferma che la cartella e la comunicazione ipotecaria possono essere notificate direttamente per raccomandata: la notificazione si perfeziona alla ricezione risultante dall’avviso, senza necessità di relata. Poiché l’impugnazione era stata proposta oltre il termine decorrente dalla regolare ricezione, la Corte cassa la sentenza e, decidendo nel merito, dichiara inammissibile il ricorso originario; le ulteriori questioni restano assorbite.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 16551

Cassazione, sentenza n. 16551 del 20/06/2019

Sentenza n. 16551 del 20/06/2019

La controversia riguardava una cartella ICI per gli anni 1999-2002, che la CTR aveva ritenuto valida, imponendo però al Comune di ricalcolare il tributo secondo le rendite catastali definitivamente accertate. La contribuente deduceva la decadenza dell’ente impositore, l’obbligo di annullare ruoli e cartella e l’irregolarità della notificazione postale. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso: le questioni non risultavano specificamente e tempestivamente introdotte nei precedenti gradi, mentre l’impugnazione della cartella dimostrava comunque che la notificazione aveva raggiunto il proprio scopo.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Immobili
N. 16566

Cassazione, sentenza n. 16566 del 20/06/2019

Sentenza n. 16566 del 20/06/2019

Una cooperativa contestava gli accertamenti TARSU comunali per omessa dichiarazione, deducendo decadenza, carenze motivazionali, errata superficie imponibile e illegittimità della tariffa. La Corte ritiene tempestiva la notifica degli avvisi relativi alle annualità 2003-2007 e giudica inammissibili diverse censure per difetto di specificità e autosufficienza; precisa inoltre che può essere legittima una tariffa per strutture alberghiere superiore a quella delle abitazioni, data la diversa capacità di produrre rifiuti. Il ricorso è integralmente respinto, senza statuizione sulle spese perché il Comune non si era difeso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 16550

Cassazione, sentenza n. 16550 del 20/06/2019

Sentenza n. 16550 del 20/06/2019

La questione riguardava l’individuazione del soggetto passivo ICI per immobili trasferiti in un trust traslativo, che la CTR aveva identificato nel trustee quale proprietario risultante dai registri immobiliari. La Cassazione ha confermato che il trust, diversamente da quanto previsto specificamente ai fini IRES, non ha autonoma soggettività per l’ICI: il tributo grava sul trustee, titolare del diritto reale, senza che ciò contrasti con la segregazione patrimoniale. Il ricorso è stato rigettato, risultando inoltre inammissibile la censura generale sugli atti di destinazione.

  • Tributi locali
  • Trust
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 16565

Cassazione, sentenza n. 16565 del 20/06/2019

Sentenza n. 16565 del 20/06/2019

Il contribuente impugnava un preavviso di fermo riferito a quattro cartelle, contestando sia la notificazione degli atti presupposti sia, per una pretesa IRAP, l’esistenza di un’autonoma organizzazione. La Corte rileva che la CTR aveva motivato sulla regolarità della notifica e che il ricorso per cassazione non riproduceva integralmente le relate, impedendo la verifica autosufficiente della censura; la questione sostanziale IRAP era invece inammissibile perché non esaminabile dal giudice d’appello. Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese nei confronti dell’agente della riscossione.

N. 16549

Cassazione, sentenza n. 16549 del 20/06/2019

Sentenza n. 16549 del 20/06/2019

L’Amministrazione aveva riqualificato come commerciale l’attività di un’associazione culturale, recuperando IVA e imposte sui redditi dopo avere rilevato servizi resi prevalentemente a enti pubblici e compensi orari ai soci qualificati come rimborsi. La Cassazione ha confermato l’ultrattività processuale dell’associazione non riconosciuta sciolta e la sua rappresentanza in prorogatio, dichiarando nuova la distinta questione della responsabilità personale della presidente. Ha inoltre giudicato sufficientemente specifico l’appello dell’Ufficio e non censurabile la valutazione della CTR sugli elementi che dimostravano l’attività imprenditoriale, respingendo le relative doglianze.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • Processo tributario
N. 16564

Cassazione, sentenza n. 16564 del 20/06/2019

Sentenza n. 16564 del 20/06/2019

Il contribuente contestava un’iscrizione ipotecaria su un immobile incluso in un fondo patrimoniale, oltre alle notifiche delle cartelle e alla pretesa IRAP sottostante. La Corte afferma che l’ipoteca per debiti tributari è ammissibile sui beni del fondo quando l’obbligazione sia funzionale ai bisogni familiari o il creditore non ne conosca l’estraneità; spetta al debitore provare sia tale estraneità sia la consapevolezza del creditore. Non avendo il contribuente assolto questo onere, l’iscrizione è ritenuta legittima e il ricorso viene rigettato, con condanna alle spese.

N. 16548

Cassazione, sentenza n. 16548 del 20/06/2019

Sentenza n. 16548 del 20/06/2019

La lite concerneva il diniego di definizione agevolata di una controversia relativa a un avviso di liquidazione dell’imposta di registro, collegato al classamento di un immobile non censito e alla conseguente attribuzione della rendita. Diversamente dalla CTR, la Cassazione ha ritenuto che la controversia avesse anche natura impositiva, poiché investiva l’accertamento e il classamento comunicato con la liquidazione, configurando quindi una lite fiscale pendente definibile. Accolto il ricorso, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR per un nuovo esame e per le spese.

  • Imposta di registro
  • Pace Fiscale
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 16258

Cassazione, sentenza n. 16258 del 18/06/2019

Sentenza n. 16258 del 18/06/2019

Un medico chiedeva il rimborso dell’IRAP versata per più annualità, sostenendo di avere impugnato il silenzio-rifiuto nel termine decennale, anziché il successivo diniego espresso. La Cassazione ha chiarito che, quando l’Amministrazione interrompe l’inerzia notificando il rigetto dell’istanza, decorre il termine decadenziale di sessanta giorni per impugnare tale provvedimento, senza possibilità di scegliere il precedente silenzio-rifiuto. Poiché il ricorso alla commissione provinciale era stato proposto soltanto nel 2009 contro un diniego notificato nel 2003, la Corte lo ha ritenuto tardivo e ha rigettato l’impugnazione.

N. 16257

Cassazione, sentenza n. 16257 del 18/06/2019

Sentenza n. 16257 del 18/06/2019

La controversia riguardava il rimborso di versamenti IRAP già compresi in una prima istanza respinta espressamente e successivamente riproposti con una seconda domanda, sulla quale il contribuente invocava la formazione di un nuovo silenzio-rifiuto. La Cassazione ha affermato che il diniego espresso deve essere impugnato entro sessanta giorni e che una nuova istanza, pur avente contenuto più ampio, non può neutralizzare la decadenza né creare una nuova possibilità di ricorso per i medesimi versamenti. Ha quindi confermato la tardività dell’impugnazione e rigettato il ricorso.

N. 16256

Cassazione, sentenza n. 16256 del 18/06/2019

Sentenza n. 16256 del 18/06/2019

Il contribuente aveva impugnato una cartella conosciuta tramite estratto di ruolo, ottenendone in primo grado l’annullamento per difetto di notificazione; la CTR aveva poi accolto l’appello dell’Agenzia delle Entrate, sebbene l’agente della riscossione non avesse autonomamente impugnato quel capo. La Cassazione ha stabilito che l’effetto devolutivo dell’appello dell’Agenzia era limitato alla contestazione della propria legittimazione passiva e non poteva giovare al concessionario. Sul difetto di notifica si era dunque formato il giudicato interno: la sentenza è stata cassata e l’originario ricorso del contribuente accolto nel merito.

N. 16253

Cassazione, ordinanza n. 16253 del 18/06/2019

Accertamento imposte - Competenze e poteri uffici - Tenuta dei registri contabili con sistemi meccanografici - Richiesta in sede di verifica di stampa cartacea - - Mancata registrazione di fatture emesse - Contenzioso tributario.

L’Amministrazione contestava la mancata registrazione di fatture IVA, poiché durante la verifica i registri meccanografici, conservati altrove, non erano stati stampati ed esibiti contestualmente alla richiesta; i giudici di merito avevano qualificato l’irregolarità come meramente formale. La Cassazione ha precisato che l’equipollenza tra registrazioni informatiche e cartacee richiede dati aggiornati e stampa immediata, in presenza dei verificatori, mentre nella specie mancava anche l’attestazione del depositario esterno. Ritenuta rilevante l’omissione per l’impossibilità di controllare e cristallizzare tempestivamente i dati, ha cassato la decisione e respinto il ricorso originario della contribuente.

  • IVA
  • Contabilità
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 16277

Cassazione, ordinanza n. 16277 del 18/06/2019

Rimborsi - IRPEG, IRAP, IVA - Dichiarazione dei redditi - Eccedenza di imposta versata - Riporto o rimborso - Cessazione del soggetto giuridico per cancellazione nel registro - Perdita del credito - Esclusione.

La controversia verteva sui crediti IRPEG e IRAP indicati a riporto nella dichiarazione finale di una società già cancellata, dei quali l’ex liquidatore aveva successivamente chiesto il rimborso. Pur richiamando il principio secondo cui, quando il riporto è giuridicamente impossibile, tale indicazione può valere come istanza di rimborso, la Corte non esamina il merito: dopo la cancellazione il liquidatore non rappresentava più la società e il mandato all’incasso non comprendeva il potere di stare in giudizio, oltre a essere cessato con l’estinzione dell’ente. Accolto il ricorso incidentale dell’Agenzia, il ricorso originario è dichiarato inammissibile e la sentenza è cassata senza rinvio.

  • Dichiarazioni
  • IRAP
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16270

Cassazione, sentenza n. 16270 del 18/06/2019

Sentenza n. 16270 del 18/06/2019

Una società aveva impugnato gli accertamenti TARSU/TIA relativi a superfici nelle quali, secondo la CTR, erano prodotti rifiuti speciali assimilati dal Comune ai rifiuti urbani mediante regolamento. La decisione d’appello aveva quindi confermato la debenza del tributo sulla maggiore superficie contestata; tale valutazione, tuttavia, non viene esaminata dalla Cassazione. Dopo una conciliazione stragiudiziale, la ricorrente ha rinunciato al ricorso con accettazione della controparte: la Corte dichiara estinto il processo e compensa le spese.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16264

Cassazione, sentenza n. 16264 del 18/06/2019

Sentenza n. 16264 del 18/06/2019

L’Agenzia delle Dogane contestava la tempestività del rimborso di un credito per accise sull’energia elettrica, ritenendo decorso il termine biennale dalla dichiarazione annuale nella quale era emersa l’eccedenza. La Corte afferma che, durante il rapporto tributario, il saldo creditorio è detratto per legge dagli acconti successivi e non costituisce ancora pagamento indebito reclamabile; il termine decorre dalla presentazione dell’ultima dichiarazione annuale, quando la compensazione non è più possibile. Confermata la tempestività dell’istanza, il ricorso dell’Agenzia è rigettato, con compensazione integrale delle spese.

  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16263

Cassazione, sentenza n. 16263 del 18/06/2019

Sentenza n. 16263 del 18/06/2019

L’Amministrazione doganale sosteneva che alcune componenti dei crediti per accise sull’energia elettrica fossero ormai irripetibili, perché originate anni prima dell’istanza di rimborso. La Corte considera il credito annuale, destinato per legge alla detrazione dagli acconti successivi, una modalità di pagamento durante la permanenza del rapporto: soltanto alla sua chiusura l’eccedenza non più compensabile diviene indebito rimborsabile e inizia il termine biennale. Poiché l’istanza era stata presentata entro tale termine, il ricorso dell’Agenzia è rigettato e le spese dell’intero giudizio sono compensate.

  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16262

Cassazione, sentenza n. 16262 del 18/06/2019

Sentenza n. 16262 del 18/06/2019

La controversia riguardava il termine per chiedere il rimborso di un’eccedenza di accisa sull’energia elettrica, in parte emersa nella dichiarazione relativa al 2006 e successivamente utilizzata in compensazione. La Corte stabilisce che il saldo creditorio annuale, detratto per legge dagli acconti seguenti, non è reclamabile prima della chiusura del rapporto tributario; il termine biennale decorre quindi dalla presentazione dell’ultima dichiarazione annuale, quando residua un credito non più compensabile. Ritenuta tempestiva l’istanza, il ricorso dell’Agenzia delle Dogane è rigettato e le spese sono integralmente compensate.

  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16261

Cassazione, sentenza n. 16261 del 18/06/2019

Sentenza n. 16261 del 18/06/2019

La CTR aveva giudicato tardiva la richiesta di rimborso di un credito per accise sull’energia elettrica, facendo decorrere il biennio dalla dichiarazione annuale nella quale era emersa l’eccedenza. La Cassazione afferma invece che, finché prosegue il rapporto tributario, il saldo creditorio è destinato per legge alla detrazione dagli acconti successivi e non costituisce pagamento indebito reclamabile; la decadenza decorre dall’ultima dichiarazione annuale, quando il credito non è più compensabile. La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario, compensando le spese.

  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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