Cassazione, sentenza n. 16270 del 18/06/2019

Sentenza n. 16270 del 18/06/2019

Tipologia
Sentenza
Numero
16270
Data
18/06/2019
Fonte
Documentazione Economica e Finanziaria (MEF)

Sintesi

Una società aveva impugnato gli accertamenti TARSU/TIA relativi a superfici nelle quali, secondo la CTR, erano prodotti rifiuti speciali assimilati dal Comune ai rifiuti urbani mediante regolamento. La decisione d’appello aveva quindi confermato la debenza del tributo sulla maggiore superficie contestata; tale valutazione, tuttavia, non viene esaminata dalla Cassazione. Dopo una conciliazione stragiudiziale, la ricorrente ha rinunciato al ricorso con accettazione della controparte: la Corte dichiara estinto il processo e compensa le spese.

Testo della pronuncia

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

p. 1. La E. sas ha proposto un motivo di ricorso per la cassazione della sentenza n. 1027/3/14 del 20 maggio 2014, con la quale la commissione tributaria regionale della Calabria, a conferma della prima decisione, ha ritenuto legittimi gli avvisi di accertamento Tarsu/Tia 2005-2010 notificatile dalla MT spa in veste di concessionaria del Comune di Rende.

Ha osservato la commissione tributaria regionale che il tributo era dovuto, poichè nella superficie in discussione (1169 m2 rispetto alla superficie dichiarata come tassabile dalla società, di 394 m2) venivano effettivamente prodotti rifiuti speciali (rottami di ferro ed altri metalli) che il Comune di Rende aveva provveduto ad assimilare, siccome rinvenienti da attività artigianale (Reg. Com., art. 2 bis); e ciò in forza della potestà regolamentare attribuita ai Comuni dalla legge.

Ha resistito con controricorso la MT spa.

p. 2. Il 15 maggio 2019 la società ricorrente ha depositato dichiarazione di rinuncia al ricorso per avvenuta conciliazione stragiudiziale. La dichiarazione è stata sottoscritta per accettazione anche dal legale rappresentante e dai difensori della controricorrente MT spa.

In conseguenza di ciò, il processo va dichiarato estinto, con compensazione delle spese di lite.

P.Q.M.

La Corte:

– dichiara estinto il processo;

– compensa le spese.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della quinta sezione civile, il 21 maggio 2019.

Depositato in Cancelleria il 18 giugno 2019

Domande frequenti

Che differenza c’è fra certificazione di disegno e di efficacia del TCF?

La certificazione di disegno verifica se politiche, ruoli, procedure e mappatura dei rischi sono adeguati. L’attestazione di efficacia operativa accerta invece che i controlli funzionino nel tempo, esaminando operazioni e prove documentali. Sono due verifiche distinte del sistema di controllo del rischio fiscale.

Chi può certificare il Tax Control Framework?

La certificazione spetta a commercialisti e avvocati iscritti negli appositi elenchi dei rispettivi Consigli nazionali. Il professionista deve rispettare requisiti e regole di indipendenza. Secondo le ricostruzioni richiamate, non può certificare un sistema alla cui progettazione ha contribuito.

Quali documenti deve preparare l’impresa per la certificazione del TCF?

L’impresa deve raccogliere un fascicolo ordinato con mappatura dei rischi, procedure, verbali dei controlli e riscontri sulle azioni correttive. Occorre coinvolgere gli organi amministrativi e di controllo e, nei gruppi, definire il perimetro delle società e documentare i flussi informativi.

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