Cassazione, sentenza n. 16553 del 20/06/2019

Sentenza n. 16553 del 20/06/2019

Tipologia
Sentenza
Numero
16553
Data
20/06/2019
Fonte
Documentazione Economica e Finanziaria (MEF)

Sintesi

Nel corso del giudizio la contribuente ha comunicato di avere perfezionato la definizione della lite mediante il pagamento dovuto per il condono; l’Agenzia delle Entrate ha concordemente chiesto la dichiarazione di estinzione, richiamando l’integrale pagamento effettuato per l’adesione alla rottamazione. La Cassazione, senza pronunciarsi sulla pretesa tributaria originaria, dichiara estinto il giudizio per intervenuta definizione ai sensi dell’articolo 46, comma 1, del decreto sul processo tributario. Le spese maturate nell’intero giudizio sono compensate.

Testo della pronuncia

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

B.R., con memoria depositata in data 2.5.2019 ha dato atto dell'intervenuta definizione della lite avendo provveduto al pagamento di quanto dovuto per il perfezionamento del condono.

L'agenzia dell'Entrate, comparsa all'udienza pubblica del 8.5.2019, ha chiesto che venisse dichiara l'estinzione del giudizio in forza dell'integrale pagamento per l'adesione alla rottamazione.

Va pertanto dichiarata l'estinzione del giudizio per l'intervenuta definizione della lite ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 46, comma 1.

Le spese di lite dell'intero giudizio vanno compensate come per legge.

P.Q.M.

Dichiara l'estinzione del giudizio; compensa le spese dell'intero giudizio.

Così deciso in Roma, il 8 maggio 2019.

Depositato in Cancelleria il 20 giugno 2019

Domande frequenti

Che differenza c’è fra certificazione di disegno e di efficacia del TCF?

La certificazione di disegno verifica se politiche, ruoli, procedure e mappatura dei rischi sono adeguati. L’attestazione di efficacia operativa accerta invece che i controlli funzionino nel tempo, esaminando operazioni e prove documentali. Sono due verifiche distinte del sistema di controllo del rischio fiscale.

Chi può certificare il Tax Control Framework?

La certificazione spetta a commercialisti e avvocati iscritti negli appositi elenchi dei rispettivi Consigli nazionali. Il professionista deve rispettare requisiti e regole di indipendenza. Secondo le ricostruzioni richiamate, non può certificare un sistema alla cui progettazione ha contribuito.

Quali documenti deve preparare l’impresa per la certificazione del TCF?

L’impresa deve raccogliere un fascicolo ordinato con mappatura dei rischi, procedure, verbali dei controlli e riscontri sulle azioni correttive. Occorre coinvolgere gli organi amministrativi e di controllo e, nei gruppi, definire il perimetro delle società e documentare i flussi informativi.

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