Cassazione, sentenza n. 12008 del 19/06/2020
Sentenza n. 12008 del 19/06/2020
L’accertamento aveva imputato al procuratore del venditore redditi non dichiarati, IRPEF, IRAP e IVA, assumendo che avesse svolto intermediazione immobiliare e percepito corrispettivi eccedenti quelli indicati nei rogiti. La Cassazione ha rilevato che la Commissione regionale non aveva costruito un percorso motivazionale coerente: la documentazione della Guardia di Finanza e la sentenza penale indicavano un diverso soggetto quale percettore delle somme non dichiarate, senza che fossero specificati gli elementi comprovanti l’attività del contribuente. Accolti i primi due motivi e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio.
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