Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 12008

Cassazione, sentenza n. 12008 del 19/06/2020

Sentenza n. 12008 del 19/06/2020

L’accertamento aveva imputato al procuratore del venditore redditi non dichiarati, IRPEF, IRAP e IVA, assumendo che avesse svolto intermediazione immobiliare e percepito corrispettivi eccedenti quelli indicati nei rogiti. La Cassazione ha rilevato che la Commissione regionale non aveva costruito un percorso motivazionale coerente: la documentazione della Guardia di Finanza e la sentenza penale indicavano un diverso soggetto quale percettore delle somme non dichiarate, senza che fossero specificati gli elementi comprovanti l’attività del contribuente. Accolti i primi due motivi e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 12006

Cassazione, sentenza n. 12006 del 19/06/2020

Sentenza n. 12006 del 19/06/2020

La controversia riguardava la TARSU 2007 applicata a una struttura alberghiera con ristorante, la cui tariffa era stata disapplicata dalla CTR per l’ampio scostamento rispetto alle abitazioni e per difetto di motivazione della delibera comunale. La Cassazione ha ritenuto fondata la censura del Comune: la differenziazione tariffaria non è illegittima per il solo divario tra categorie, dovendosi verificare il rapporto tra tariffa e costi del servizio. Accolto il secondo motivo principale e respinto il ricorso incidentale, ha cassato la decisione e rigettato nel merito il ricorso originario della contribuente.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11821

Cassazione, sentenza n. 11821 del 18/06/2020

Sentenza n. 11821 del 18/06/2020

La lite verteva sul recupero della maggiore imposta di registro conseguente alla decadenza dall’aliquota agevolata applicata all’acquisto di un terreno edificabile, mentre la CTR aveva annullato l’atto valorizzando gli impedimenti posti dal Comune all’edificazione. Nel giudizio di legittimità, tuttavia, il contribuente aveva presentato domanda di definizione della controversia e versato integralmente le somme dovute. La Corte non ha quindi esaminato il merito del ricorso dell’Agenzia delle Entrate, ma ha dichiarato estinto il processo, compensando le spese.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11820

Cassazione, sentenza n. 11820 del 18/06/2020

Sentenza n. 11820 del 18/06/2020

L’Agenzia contestava nel 2006 il riporto di una perdita del 2002 derivante dalla detassazione “Tremonti bis”, benché tale annualità fosse stata definita mediante condono tombale. La Corte ha ritenuto che l’agevolazione incida sulla base imponibile, come una deduzione, e che la definizione automatica renda definitivi sia l’imponibile dell’anno condonato sia i suoi effetti diretti, compreso il riporto della perdita nelle annualità successive; ciò la distingue dai crediti d’imposta, che restano verificabili. Il ricorso dell’Amministrazione è stato pertanto rigettato, con compensazione delle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 11819

Cassazione, sentenza n. 11819 del 18/06/2020

Sentenza n. 11819 del 18/06/2020

L’Amministrazione negava la detassazione “Tremonti bis” a una società beneficiaria di scissione, costituita dopo l’entrata in vigore della disciplina, e contestava anche l’esclusione delle sanzioni. La Corte ha stabilito che la norma richiede l’attività dell’impresa, non la previa costituzione della specifica società, e che la continuità giuridica, economica e fiscale propria della scissione consente alla beneficiaria di acquisire i presupposti agevolativi maturati dalla società scissa; nella causa non era stato dedotto un abuso. Rigettato il primo motivo, la censura sulle sanzioni è rimasta assorbita e il ricorso è stato respinto.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 11818

Cassazione, sentenza n. 11818 del 18/06/2020

Accertamento - Reddito di imposta su progetti di ricerca scientifica - Indebita compensazione

La controversia riguardava il recupero di un credito d’imposta per ricerca scientifica, utilizzato in compensazione e successivamente revocato integralmente dal MIUR per mancata esecuzione del progetto; la CTR aveva invece ipotizzato una revoca limitata alle quote non ancora fruite o alla parte non eseguita. La Corte ha chiarito che, salvo diversa determinazione ministeriale, la revoca elimina integralmente il beneficio e che l’Amministrazione assolve il proprio onere probatorio dimostrando il provvedimento, rimasto non impugnato. Ha quindi cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso introduttivo della società limitatamente al progetto contestato.

  • Ricerca e Sviluppo
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 11814

Cassazione, sentenza n. 11814 del 18/06/2020

Sentenza n. 11814 del 18/06/2020

La società aveva impugnato un’intimazione di pagamento contestando, tra l’altro, la notifica delle cartelle e la prescrizione; la CTR aveva applicato il termine decennale ai tributi erariali e quello quinquennale a TARSU e contributi di bonifica. La Corte ha confermato che la mancata impugnazione della cartella rende il credito irretrattabile, ma non converte automaticamente una prescrizione breve in quella decennale, effetto riservato a un titolo giudiziale definitivo: occorre quindi applicare il termine sostanziale proprio di ciascuna entrata. Ha inoltre ritenuto valido il patrocinio di un avvocato del libero foro per l’agente della riscossione, respingendo le contrapposte censure.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Tributi locali
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 11833

Cassazione, sentenza n. 11833 del 18/06/2020

Sentenza n. 11833 del 18/06/2020

La controversia verteva sulle sanzioni ICI, rideterminate dalla CTR applicando d’ufficio la continuazione e aumentando la sanzione per recidiva triennale. La Cassazione ha confermato che la continuazione, applicabile anche all’ICI per violazioni della stessa indole commesse in periodi diversi, può essere rilevata d’ufficio; ha però precisato che la recidiva richiede una precedente violazione definitivamente accertata dal giudice tributario o divenuta definitiva per mancata impugnazione. Rigettato il ricorso del Comune e accolto quello incidentale della contribuente, ha cassato con rinvio per tale verifica.

  • Tributi locali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11813

Cassazione, sentenza n. 11813 del 18/06/2020

Sentenza n. 11813 del 18/06/2020

Una società cessata aveva chiesto il rimborso dell’eccedenza di accisa risultante dall’ultima dichiarazione annuale, comprendente crediti maturati e riportati dagli esercizi precedenti; l’Agenzia delle Dogane riteneva decadute le annualità più risalenti. La Corte ha affermato che, nel sistema degli acconti e dei conguagli delle accise, il saldo creditorio riportato costituisce una modalità di pagamento e non è reclamabile prima della chiusura del rapporto tributario. Il termine biennale per il rimborso decorre pertanto dalla presentazione dell’ultima dichiarazione annuale di consumo; il ricorso dell’Amministrazione è stato rigettato e le spese compensate.

  • Adempimenti
  • Dichiarazioni
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 11832

Cassazione, sentenza n. 11832 del 18/06/2020

Sentenza n. 11832 del 18/06/2020

Il giudizio riguardava l’ICI su un’area edificabile adiacente a un centro di smistamento, che la CTR aveva ritenuto non autonomamente imponibile anche per la possibile natura pertinenziale e per carenze nella prova e nella motivazione della pretesa. La Cassazione ha escluso la pertinenzialità, non dichiarata e incompatibile con la manifestata volontà di edificare, e ha ritenuto distintamente imponibili fabbricato e area, valorizzata secondo i riferimenti comunali e le sue concrete caratteristiche. Ha accolto il ricorso del Comune, cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario della contribuente.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11830

Cassazione, sentenza n. 11830 del 18/06/2020

Sentenza n. 11830 del 18/06/2020

La contribuente contestava un accertamento ICI per omessa dichiarazione e versamento relativo a un’area edificabile, deducendo doppia imposizione, natura pertinenziale, incongruità del valore e illegittimità delle sanzioni massime. La Cassazione ha ritenuto insindacabile l’accertamento motivato della CTR sulla distinta tassazione di fabbricato e area, ha confermato che l’edificabilità deriva dalla qualificazione urbanistica e che il valore va riferito all’area complessiva, considerando i diversi livelli edificatori. Ha inoltre escluso l’incertezza normativa invocata e respinto le censure sulla misura delle sanzioni.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 11829

Cassazione, sentenza n. 11829 del 18/06/2020

Sentenza n. 11829 del 18/06/2020

L’Agente della riscossione contestava l’annullamento di un’intimazione di pagamento, sostenendo sia la precedente decisione sulla notifica della cartella sia l’irreperibilità assoluta del contribuente. La Cassazione ha escluso la litispendenza, poiché l’altro giudizio riguardava una distinta iscrizione ipotecaria, e ha ribadito che, quando residenza e indirizzo sono conosciuti, l’assenza del destinatario configura irreperibilità relativa e impone gli adempimenti dell’articolo 140 c.p.c., compresa la raccomandata informativa. Poiché mancavano adeguate ricerche e tale comunicazione, ha rigettato il ricorso dell’Agente.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11828

Cassazione, sentenza n. 11828 del 18/06/2020

Sentenza n. 11828 del 18/06/2020

L’Agente della riscossione impugnava l’annullamento di un’intimazione, deducendo che la notifica della cartella fosse già stata esaminata in altro giudizio e che i ripetuti tentativi infruttuosi dimostrassero l’irreperibilità assoluta del contribuente. La Cassazione ha escluso l’identità delle cause e chiarito che la mera assenza all’indirizzo anagrafico non basta: l’irreperibilità assoluta richiede ricerche nel Comune chiaramente risultanti dalla relata; altrimenti occorrono le formalità dell’articolo 140 c.p.c., inclusa la raccomandata informativa. Constatata l’inosservanza di tali regole, ha rigettato il ricorso.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11827

Cassazione, sentenza n. 11827 del 18/06/2020

Sentenza n. 11827 del 18/06/2020

La controversia riguardava un’intimazione fondata su una cartella notificata con il rito degli irreperibili; l’Agente della riscossione sosteneva che l’indirizzo anagrafico fosse fittizio, mentre la CTR aveva rilevato l’erroneità dell’indirizzo e l’incompletezza delle formalità. La Cassazione ha escluso la litispendenza con il diverso giudizio sull’iscrizione ipotecaria e ha ribadito che l’irreperibilità assoluta presuppone ricerche effettive e documentate, non la sola assenza del destinatario. Poiché la relata attestava soltanto il deposito nella casa comunale, ha confermato l’invalidità della notifica e rigettato il ricorso.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11826

Cassazione, sentenza n. 11826 del 18/06/2020

Sentenza n. 11826 del 18/06/2020

Il contribuente impugnava un’iscrizione ipotecaria fondata su più cartelle, contestando la prova e la regolarità delle relative notifiche; la CTR ne aveva ritenute valide alcune, rendendo definitiva la pretesa corrispondente. La Cassazione ha escluso che l’Agente dovesse produrre le cartelle integrali quando la contestazione concerneva soltanto la notifica, ma ha affermato che, nell’irreperibilità relativa, devono risultare deposito, affissione e raccomandata informativa, mentre quella assoluta richiede ricerche documentate. Accolto il secondo motivo, ha cassato con rinvio per determinare gli effetti dell’invalidità delle notifiche sulle cartelle presupposte.

N. 11825

Cassazione, sentenza n. 11825 del 18/06/2020

Sentenza n. 11825 del 18/06/2020

Il contribuente contestava la rettifica del valore della nuda proprietà di un terreno ai fini dell’imposta di registro, sostenendo, tra l’altro, che l’avviso fosse nullo perché non accompagnato dalla delega conferita al funzionario sottoscrittore. La Cassazione ha chiarito che la nullità ricorre per mancanza della sottoscrizione o per sottoscrizione di soggetto non legittimato, mentre non è necessario notificare la delega insieme all’avviso, potendo l’Amministrazione produrla anche in giudizio. Dichiarate inammissibili le ulteriori doglianze su motivazione e valutazione del terreno, ha rigettato il ricorso.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11824

Cassazione, sentenza n. 11824 del 18/06/2020

Sentenza n. 11824 del 18/06/2020

La controversia sostanziale riguardava la rettifica del valore di un terreno ritenuto edificabile, con recupero delle maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale; la contribuente contestava motivazione, edificabilità e congruità della stima, ma l’Amministrazione non si era costituita in Cassazione. La Corte non ha esaminato tali questioni: la ricorrente non aveva depositato l’avviso di ricevimento della notifica postale del ricorso, unico documento idoneo a provare consegna, data e destinatario. Non essendo verificabile la valida instaurazione del contraddittorio, la Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11823

Cassazione, sentenza n. 11823 del 18/06/2020

Sentenza n. 11823 del 18/06/2020

La controversia riguardava la rettifica del valore di un terreno compravenduto e l’inclusione del fabbricato edificato da uno solo dei comproprietari nella base delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. La Corte ha confermato che, in assenza di un diverso accordo scritto, la costruzione diviene comune per accessione, anche se realizzata senza il consenso dell’altro comproprietario; ha inoltre ritenuto utilizzabile l’atto di rettifica prodotto dagli stessi contribuenti. Ha però ravvisato una motivazione meramente apparente sull’appello incidentale relativo alla motivazione dell’atto impositivo, cassando la sentenza con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Immobili
N. 11822

Cassazione, sentenza n. 11822 del 18/06/2020

Sentenza n. 11822 del 18/06/2020

L’Amministrazione aveva rettificato il valore di due immobili, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, basandosi esclusivamente sulle quotazioni OMI; la contribuente aveva invece richiamato le caratteristiche concrete dei beni e una precedente perizia. La Corte ha affermato che lo scostamento dai valori OMI non basta, senza ulteriori indizi gravi, precisi e concordanti, a dimostrare il valore venale e a motivare adeguatamente la rettifica. Ha quindi cassato la decisione della CTR e, non occorrendo altri accertamenti, ha accolto nel merito il ricorso introduttivo della contribuente.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 11623

Cassazione, sentenza n. 11623 del 16/06/2020

Accertamento - Partecipazioni in più società - Atti posti in essere in nome proprio - Configurabilità di una holding personale - Natura del reddito

Gli accertamenti, relativi a più annualità prive di dichiarazione, ricostruivano mediante movimentazioni bancarie redditi assoggettati a IRPEF, IVA e IRAP, ipotizzando un’attività autonoma organizzata del contribuente, coinvolto nella gestione di numerose società. La Corte ha ribadito che l’omessa dichiarazione consente l’accertamento induttivo puro e che i dati bancari trasferiscono sul contribuente l’onere di giustificare analiticamente le operazioni; ha inoltre ritenuto necessario stabilire se l’attività concretamente svolta configurasse una holding personale e producesse reddito autonomo, d’impresa o di capitale. Accolti vari motivi dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio per questi accertamenti.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IVA
  • IRAP
  • Imprese
  • Processo tributario

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