Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 11617

Cassazione, ordinanza n. 11617 del 16/06/2020

Imposta di registro e catastale - Procedura di mediazione con l'ex coniuge - Atto notarile - Regime fiscale

Dopo una procedura di mediazione tra ex coniugi, le parti avevano trasferito un immobile con un distinto atto notarile, al quale i giudici di merito avevano riconosciuto il regime fiscale agevolato previsto per la mediazione. La Corte ha precisato che l’esenzione riguarda gli atti propri del procedimento e, nei limiti previsti, il verbale di accordo, trattandosi di beneficio eccezionale non estensibile analogicamente. Poiché l’accordo di mediazione non realizzava il trasferimento di diritti reali e la compravendita era separata, ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso del contribuente.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 11612

Cassazione, sentenza n. 11612 del 16/06/2020

Sentenza n. 11612 del 16/06/2020

La controversia riguardava avvisi ICI 2006-2008 su un’area edificabile, l’agevolazione invocata per i coltivatori diretti, la motivazione degli atti e le sanzioni per omessa dichiarazione. La Corte ha escluso l’agevolazione, poiché il giudice di merito aveva accertato la prevalenza di redditi non agricoli, e ha respinto le censure sulla motivazione; ha però affermato che, dopo l’interruzione, la continuazione può nuovamente operare per violazioni della stessa indole commesse in periodi successivi. Accolto parzialmente il quarto motivo, ha cassato con rinvio alla CTR Veneto.

  • Tributi locali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11328

Cassazione, sentenza n. 11328 del 12/06/2020

Sentenza n. 11328 del 12/06/2020

La controversia verteva su un accertamento sintetico IRPEF e sulle giustificazioni addotte dal contribuente circa le risorse finanziarie disponibili per sostenere le spese considerate dall’Ufficio. La Corte ha escluso l’omessa pronuncia e dichiarato inammissibile la censura sulla motivazione dell’avviso, trascritto solo parzialmente; ha tuttavia rilevato che la CTR, pur valorizzando alcune entrate documentate, non aveva esaminato la documentazione bancaria né spiegato perché fosse inidonea. Accolto il motivo relativo a tale omissione, ha cassato la sentenza nei limiti indicati e rinviato alla CTR Puglia per il riesame.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11327

Cassazione, sentenza n. 11327 del 12/06/2020

Accertamento - Studi di settore - Presunzioni.

L’accertamento di maggiori IRES, IRAP e IVA era fondato sugli studi di settore, mentre la società aveva allegato specifiche condizioni economiche e organizzative per giustificare lo scostamento. La Corte ha ribadito che l’Ufficio deve dimostrare l’applicabilità dello standard al caso concreto e il contribuente può provare circostanze che lo rendano inadeguato; tali elementi devono essere valutati criticamente dal giudice. Poiché la CTR aveva considerato soltanto una delle numerose giustificazioni prospettate, il primo motivo è stato accolto, gli altri assorbiti e la causa rinviata alla CTR Lombardia.

N. 11326

Cassazione, sentenza n. 11326 del 12/06/2020

Sentenza n. 11326 del 12/06/2020

Una società chiedeva il rimborso della maggiore imposta sostitutiva versata sulle prime due rate dell’affrancamento del saldo attivo di rivalutazione, calcolate cautelativamente sul saldo lordo dell’imposta applicata alla rivalutazione. La Corte ha rilevato d’ufficio il giudicato esterno formatosi tra le stesse parti sulla terza rata, che aveva stabilito il calcolo sul saldo netto, ritenendolo vincolante anche per le altre quote della medesima imposta. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto la domanda introduttiva, compensando integralmente le spese.

  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11322

Cassazione, sentenza n. 11322 del 12/06/2020

Accertamento - Agevolazioni prima casa - Accorpamento di unità immobiliari contigue.

La controversia riguardava il recupero delle imposte ordinarie applicate all’acquisto agevolato di unità immobiliari contigue, che la contribuente si era impegnata ad accorpare come unica abitazione. La Corte ha stabilito che, entro il termine triennale di decadenza, deve essere provata l’effettiva unificazione funzionale e impiantistica, mentre non è necessario completare anche la fusione catastale, che costituisce soltanto un possibile elemento probatorio. Ha quindi rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, confermando il riconoscimento dell’agevolazione prima casa e compensando le spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11321

Cassazione, sentenza n. 11321 del 12/06/2020

Sentenza n. 11321 del 12/06/2020

La contribuente, decaduta dall’agevolazione applicata alla registrazione di una compravendita immobiliare, pretendeva di beneficiare di un diverso regime agevolato richiesto nel contratto in via subordinata; la CTR aveva accolto tale impostazione. La Corte ha invece affermato che la tassazione dell’atto secondo il beneficio richiesto o accettato consolida il criterio impositivo: la successiva decadenza impedisce di invocare un’altra agevolazione, anche se indicata subordinatamente nell’atto. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la sentenza è stata cassata e l’originaria impugnazione della contribuente rigettata nel merito.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11319

Cassazione, sentenza n. 11319 del 12/06/2020

Sentenza n. 11319 del 12/06/2020

La rettifica del valore dichiarato per una compravendita immobiliare era fondata esclusivamente sulle quotazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare; la CTR, pur qualificandole come meri indizi, aveva addossato alla contribuente la prova della loro inattendibilità. La Corte ha chiarito che i valori OMI forniscono indicazioni di larga massima e, senza riscontri individualizzanti sul bene, non provano il maggior valore né trasferiscono sul contribuente l’onere probatorio gravante sull’Ufficio. Ha pertanto accolto il ricorso, cassato la sentenza e annullato nel merito l’avviso di rettifica e liquidazione.

  • Accertamento fiscale
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11310

Cassazione, sentenza n. 11310 del 12/06/2020

Sentenza n. 11310 del 12/06/2020

La controversia verteva sulla TIA richiesta per il 2009 in base a una delibera con cui il Comune aveva introdotto la TIA 1 dopo l’entrata in vigore del codice dell’ambiente; la CTR aveva ritenuto legittima tale istituzione. La Corte ha affermato che, dal 29 aprile 2006, la TIA 1 era soppressa e poteva continuare soltanto nei Comuni che già l’applicavano, mentre agli altri era precluso il passaggio dalla TARSU al tributo ormai soppresso. Ha quindi cassato la decisione e accolto nel merito il ricorso originario della contribuente.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11309

Cassazione, sentenza n. 11309 del 12/06/2020

Sentenza n. 11309 del 12/06/2020

La contribuente contestava un preavviso di fermo riferito anche a crediti tributari, sostenendo fra l’altro che il veicolo fosse già stato alienato, che occorresse una preventiva intimazione e che la notificazione postale fosse irregolare. La Corte ha escluso tali vizi: il preavviso non incide ancora sul patrimonio, può essere notificato direttamente dall’agente della riscossione mediante raccomandata e non appartiene alla sequenza dell’espropriazione forzata, sicché non richiede l’intimazione prevista per l’esecuzione. Ritenuto inoltre inammissibile il motivo sulle notifiche delle cartelle per difetto di autosufficienza, ha rigettato il ricorso.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1120

Cassazione, sentenza n. 1120 del 12/06/2020

Sentenza n. 1120 del 12/06/2020

L’Agenzia delle Entrate aveva revocato le agevolazioni sulle imposte di registro e ipocatastali riconosciute a un imprenditore agricolo professionale, dopo la parziale cessione del compendio agricolo; la CTR aveva applicato le cause di decadenza previste per il coltivatore diretto. La Corte ha stabilito che, per l’imprenditore agricolo professionale persona fisica, opera la specifica decadenza collegata alla perdita entro cinque anni dei requisiti propri di tale qualifica, senza estensione analogica delle regole sulla piccola proprietà contadina. Ha cassato la sentenza e accolto nel merito il ricorso del contribuente.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 11338

Cassazione, ordinanza n. 11338 del 12/06/2020

Contenzioso tributario - Ricorso in Cassazione - Denuncia di omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio - Criteri di ammissibilità.

La controversia concerneva la rettifica del valore di un immobile ai fini dell’imposta di registro, ritenuta legittima dalla CTR dopo l’accoglimento del ricorso in primo grado. La Corte non ha esaminato nel merito le contestazioni: l’avviso non era allegato né adeguatamente trascritto, mentre la denuncia di omesso esame non precisava dove fossero state dedotte le circostanze invocate né perché fossero decisive. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna alle spese e presa d’atto dei presupposti per l’ulteriore contributo unificato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11336

Cassazione, sentenza n. 11336 del 12/06/2020

TARES - Immobile adibito a bar-pasticceria - Esenzione parziale - Omessa presentazione della prescritta denuncia - Esclusione.

Una società contestava la TARES 2013 relativa a un immobile adibito a bar-pasticceria, chiedendo l’esclusione delle superfici asseritamente produttive di rifiuti speciali smaltiti autonomamente e deducendo vizi dell’avviso. La Corte ha chiarito che l’occupazione dei locali presume la produzione di rifiuti e che esenzioni e riduzioni non operano automaticamente, ma devono essere dichiarate nella denuncia originaria o di variazione; le ulteriori censure erano nuove o riferite a un diverso atto. Ha pertanto rigettato il ricorso, confermando il diniego dell’esenzione parziale.

N. 11333

Cassazione, ordinanza n. 11333 del 12/06/2020

IVA - Spese di ristrutturazione - Immobile destinato a castello - Variazione catastale - Utilizzo per albergo con ristorante - Detraibilità.

L’Agenzia contestava la detrazione dell’IVA sulle spese di ristrutturazione di un castello, classificato catastalmente A/9 ma concretamente destinato ad albergo con ristorante. La Corte ha ritenuto che tale categoria identifichi anzitutto la natura storico-artistica dell’edificio e non imponga una destinazione abitativa; ai fini della detrazione rileva la correlazione concreta tra acquisti e attività d’impresa, confermata nel caso esaminato anche dalla successiva variazione catastale. Il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato e le spese del giudizio di legittimità integralmente compensate.

N. 11331

Cassazione, sentenza n. 11331 del 12/06/2020

Sentenza n. 11331 del 12/06/2020

La CTR aveva annullato un’intimazione, ritenendo invalida la notifica postale della cartella consegnata al portiere senza successiva raccomandata informativa. La Corte ha invece stabilito che l’invio diretto della cartella da parte dell’agente della riscossione, ai sensi dell’art. 26 del d.P.R. n. 602/1973, si perfeziona con la sottoscrizione dell’avviso di ricevimento e non richiede tale comunicazione. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso originario, essendo la cartella ritualmente notificata e non tempestivamente impugnata.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Tributi locali
  • Processo tributario
N. 11330

Cassazione, sentenza n. 11330 del 12/06/2020

Sentenza n. 11330 del 12/06/2020

Il giudizio riguardava accertamenti sintetici IRPEF fondati su acquisti e spese che il contribuente attribuiva in larga parte alla madre convivente, indicando documentazione bancaria sulla relativa provvista. La Corte ha precisato che i redditi dei familiari conviventi possono giustificare la disponibilità finanziaria, purché siano provati disponibilità, entità e durata del possesso, e ha rilevato che la CTR non aveva esaminato la documentazione prodotta; ha invece confermato il termine più lungo di accertamento conseguente all’omessa dichiarazione. Accolti il secondo e il quarto motivo, ha cassato con rinvio alla CTR Lombardia.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Dichiarazioni
  • Contenzioso
N. 11329

Cassazione, sentenza n. 11329 del 12/06/2020

Processo tributario - Sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza.

Una società aveva impugnato il rigetto dell’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva di una sentenza tributaria relativa ad accertamenti IRES, IRAP e IRPEG. La Corte ha affermato che il provvedimento adottato ai sensi dell’art. 373 c.p.c. ha natura ordinatoria e non contiene una decisione impugnabile in cassazione; ha inoltre rilevato la sopravvenuta carenza d’interesse, poiché la sentenza interessata dall’inibitoria era già stata cassata e il successivo giudizio si era definitivamente concluso. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna alle spese in favore dell’Agenzia.

N. 10225

Cassazione, ordinanza n. 10225 del 11/06/2020

Imposta di Registro - Agevolazioni fiscali - Prima casa adibita a residenza familiare - Irrilevanza che uno dei coniugi risieda in un altro Comune.

L’Ufficio aveva revocato integralmente l’agevolazione prima casa perché, entro diciotto mesi, soltanto uno dei coniugi aveva trasferito la residenza nel Comune dell’immobile acquistato in comunione legale e destinato a dimora familiare; il giudice d’appello aveva condiviso tale impostazione. La Cassazione ha invece riferito il requisito della residenza alla famiglia, reputando irrilevante la diversa residenza anagrafica di uno dei coniugi quando il bene comune è destinato a residenza familiare. Ha accolto il primo motivo, cassato la decisione e accolto nel merito il ricorso del contribuente.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 1127

Cassazione, sentenza n. 1127 del 11/06/2020

Sentenza n. 1127 del 11/06/2020

Una società alberghiera aveva impugnato la cartella TARSU per il 2005 e i giudici di merito avevano disapplicato la delibera comunale, ritenendo immotivata e discriminatoria la tariffa più elevata prevista per gli alberghi rispetto alle abitazioni. La Corte ha riconosciuto al Comune il potere di differenziare le tariffe secondo la produttività quantitativa e qualitativa dei rifiuti, precisando che l’illegittimità ricorre soltanto se il divario non trova giustificazione nel rapporto tra tariffa e costi del servizio della categoria. Accolto il ricorso comunale, ha cassato la sentenza e rigettato nel merito l’impugnazione della contribuente.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11224

Cassazione, sentenza n. 11224 del 11/06/2020

Sentenza n. 11224 del 11/06/2020

Il giudizio riguardava una cartella per omesso versamento dell’imposta di registro relativa a una sentenza; dopo il ricorso per cassazione, il contribuente aveva aderito alla definizione agevolata e chiesto la sospensione, cui l’Agenzia delle Entrate aveva aderito. Documentato il pagamento dell’importo dovuto da parte di un coobbligato, non risultavano né il diniego della definizione entro il termine previsto né un’istanza di trattazione presentata dalla parte interessata. La Corte ha pertanto dichiarato estinto il processo e compensato integralmente le spese.

  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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