Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 16379

Cassazione, sentenza n. 16379 del 30/07/2020

Sentenza n. 16379 del 30/07/2020

La controversia riguardava l’imposta di registro applicata in misura proporzionale alle somme recate da un decreto ingiuntivo relativo a crediti acquistati pro soluto; la contribuente sosteneva invece la misura fissa, richiamando la natura finanziaria dell’operazione e la sua rilevanza IVA, tesi accolta nei gradi di merito. La Cassazione non ha esaminato le censure dell’Agenzia delle Entrate, poiché la lite era stata definita ai sensi dell’articolo 6 del decreto-legge n. 119 del 2018 con integrale pagamento delle somme dovute. Ha quindi dichiarato estinto il giudizio per cessata materia del contendere e compensato le spese.

N. 16377

Cassazione, sentenza n. 16377 del 30/07/2020

Sentenza n. 16377 del 30/07/2020

L’Agenzia delle Entrate contestava la decisione che aveva assoggettato a imposta di registro fissa un decreto ingiuntivo concernente crediti acquistati pro soluto, qualificando la cessione come operazione finanziaria rientrante nel campo IVA. Dopo la proposizione del ricorso per cassazione, la contribuente ha perfezionato la definizione della lite prevista dall’articolo 6 del decreto-legge n. 119 del 2018, versando tutte le somme richieste. La Corte, senza pronunciarsi sulla natura dell’operazione né sulle censure dell’Ufficio, ha dichiarato il processo estinto per cessata materia del contendere e ha compensato le spese.

N. 16374

Cassazione, sentenza n. 16374 del 30/07/2020

Sentenza n. 16374 del 30/07/2020

Una società contestava la rettifica del valore dichiarato per la compravendita di un terreno, sostenendo che la stima fosse basata soltanto sulle quotazioni OMI e censurando i parametri urbanistici applicati. La Cassazione ha ribadito che i valori OMI, da soli, forniscono indicazioni di larga massima e non bastano a determinare il valore venale; nel caso concreto, tuttavia, la perizia considerava anche sopralluogo, posizione urbana, compravendite comparabili e differenti destinazioni dell’area. Ritenendo che il ricorso mirasse a un riesame del merito e che la censura urbanistica non fosse adeguatamente documentata, la Corte lo ha rigettato.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 16372

Cassazione, sentenza n. 16372 del 30/07/2020

Sentenza n. 16372 del 30/07/2020

La controversia verteva sulla rettifica del valore di un terreno compravenduto, fondata sulla stima dell’Agenzia del Territorio ricavata dalle quotazioni OMI; i giudici di merito avevano mantenuto l’accertamento, riducendone il valore del 30%. La Cassazione ha affermato che, anche ai fini dell’imposta di registro, i dati OMI non costituiscono da soli prova sufficiente del valore venale, occorrendo ulteriori elementi indiziari gravi, precisi e concordanti. Ha accolto il primo motivo, assorbito gli altri, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso introduttivo della contribuente.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 16371

Cassazione, ordinanza n. 16371 del 30/07/2020

Accertamento - Verifica holding - Consolidato - Perdite.

L’accertamento, originato da una verifica sul consolidato nazionale di una holding, aveva ridotto la perdita dichiarata da una partecipata aumentando la quota indeducibile degli interessi secondo le disposizioni sulla capitalizzazione sottile. L’Ufficio equiparava alle perdite reintegrate entro due anni anche quelle non più esposte in bilancio, presumendole definitivamente assorbite. La Cassazione ha escluso tale equiparazione: l’indeducibilità costituisce un’eccezione riferita alle modalità di reintegrazione espressamente indicate dalla norma e non è estensibile analogicamente. Ha quindi giudicato corretta l’interpretazione restrittiva della CTR, rigettato il ricorso e compensato integralmente le spese.

  • IRES
  • Holding
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Società, imprese e Professionisti
N. 16370

Cassazione, sentenza n. 16370 del 30/07/2020

Sentenza n. 16370 del 30/07/2020

La controversia riguardava la rettifica del valore finale di cespiti immobiliari ai fini INVIM, confermata dalla Commissione tributaria centrale dopo precedenti riduzioni operate dai giudici di merito. La Cassazione ha rilevato d’ufficio che le questioni estimative e quelle relative ai presupposti materiali del tributo erano sottratte alla cognizione della Commissione centrale; ha inoltre escluso una motivazione inesistente o meramente apparente quanto alla sufficienza dell’avviso di accertamento. Pur precisando che la pronuncia centrale avrebbe dovuto dichiarare inammissibile la censura estimativa, la Corte ha rigettato il ricorso, lasciando ferma la decisione di secondo grado, e ha posto le spese a carico della contribuente.

N. 16369

Cassazione, sentenza n. 16369 del 30/07/2020

Sentenza n. 16369 del 30/07/2020

Una società statunitense priva di stabile organizzazione chiedeva il rimborso dell’ILOR versata sulle royalties percepite nel 1982 da licenziatari italiani; la Commissione tributaria centrale aveva riconosciuto il rimborso richiamando la disciplina convenzionale Italia-USA. La Cassazione ha invece affermato che, nel regime transitorio applicabile, le royalties erano sottratte a IRPEF e IRPEG ma non all’ILOR, poiché l’esclusione riguardava proventi effettivamente assoggettati a ritenuta alla fonte e la convenzione non comprendeva la tassazione locale. Accolto il ricorso dell’Amministrazione, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato la domanda originaria di rimborso.

N. 16367

Cassazione, sentenza n. 16367 del 30/07/2020

IVA - Regime del margine - Onere di prova.

L’accertamento riguardava l’applicazione del regime IVA del margine ad autoveicoli usati acquistati da un fornitore intracomunitario, nonché le conseguenti irregolarità di fatturazione e le sanzioni; la CTR aveva posto sull’Amministrazione la prova della consapevolezza della contribuente. La Cassazione ha chiarito che, davanti a elementi oggettivi e specifici, il cessionario deve provare buona fede e massima diligenza, verificando anche la storia dei veicoli e i precedenti intestatari, senza affidarsi acriticamente alle dichiarazioni del cedente. Ha ritenuto fondati i motivi dell’Agenzia sulla ripartizione dell’onere probatorio e sulla motivazione inconferente relativa alle fatture, accogliendo inoltre nei limiti esposti la censura incidentale sulla neutralità dell’IVA.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 16366

Cassazione, sentenza n. 16366 del 30/07/2020

MASSIMA Tributi erariali diretti - Imposta sul reddito delle persone fisiche (i.r.p.e.f.) (tributi posteriori alla riforma del 1972) - Redditi di impresa - Criteri di valutazione partecipazioni sociali - Determinazione - Valore normale ex art. 9 tuir - Scostamento - Valenza indiziaria - Conseguenze - Principi contabili nazionali, internazionali, raccomandazioni ocse e ue - Conformità - Art. 5 d.lgs. n. 147 del 2005 - Fondamento - Irrilevanza - Fattispecie.

L’Ufficio aveva recuperato a tassazione una plusvalenza IRPEG derivante dalla cessione onerosa infragruppo di partecipazioni, ritenendo antieconomico il prezzo dichiarato alla luce dei valori di bilancio e delle perizie giurate. La Cassazione ha precisato che il valore normale previsto dall’articolo 9 TUIR non sostituisce automaticamente il corrispettivo, ma costituisce un parametro indiziario idoneo a sostenere l’accertamento; provato uno scostamento significativo, spetta al contribuente dimostrare la conformità dell’operazione ai valori di mercato. Poiché tale prova non era stata fornita, la Corte ha rigettato tutti i motivi e condannato la contribuente alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Società
  • Imprese
  • Società, imprese e Professionisti
N. 16355

Cassazione, sentenza n. 16355 del 30/07/2020

Sentenza n. 16355 del 30/07/2020

La società aveva impugnato il recupero di dazi antidumping sulle importazioni di prodotti cinesi trasbordati in Malesia, contestando la validità dei regolamenti europei posti a fondamento dell’accertamento. La Cassazione ha richiamato la decisione della Corte di giustizia che ha dichiarato invalido il regolamento di esecuzione n. 723/2011, adottato in violazione della procedura prevista dal regolamento di base; è così venuto meno il presupposto normativo della pretesa doganale. La Corte ha accolto il ricorso, cassato la decisione regionale e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario della contribuente, compensando le spese di tutti i gradi.

  • Estero
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 16354

Cassazione, sentenza n. 16354 del 30/07/2020

Iva - Esenzione - Applicabilità dell'agevolazione.

Una società operante nell’ospedalizzazione e nelle cure mediche chiedeva il rimborso dell’IVA assolta sugli acquisti strumentali alla propria attività esente; la CTR aveva escluso tale diritto. La Cassazione ha precisato che l’esenzione riguarda soltanto la successiva rivendita di beni acquistati senza poter detrarre l’imposta, non il loro primo acquisto per l’esercizio dell’attività esente. Dichiarate inoltre inammissibili le censure sul giudicato esterno per mancata trascrizione della relativa pronuncia, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16353

Cassazione, sentenza n. 16353 del 30/07/2020

Sentenza n. 16353 del 30/07/2020

L’Amministrazione contestava, ai fini IRES, la deduzione degli ammortamenti di un marchio rivalutato e degli interessi passivi trasferiti a una società del gruppo mediante una sequenza di fusione, costituzione societaria e conferimento d’azienda. La Cassazione ha ritenuto che la CTR non avesse valutato unitariamente il carattere anomalo e circolare delle operazioni né l’effettiva consistenza delle ragioni economiche addotte, rispetto ai vantaggi fiscali conseguiti. Accolti i ricorsi dell’Agenzia, ha cassato le sentenze con rinvio per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Società
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
N. 16352

Cassazione, sentenza n. 16352 del 30/07/2020

Sentenza n. 16352 del 30/07/2020

Il testo disponibile identifica un ricorso proposto da una società consortile contro l’Agenzia delle Entrate, relativo a una sentenza della Commissione tributaria regionale, e riferisce lo svolgimento dell’udienza pubblica. Non sono però riportati i fatti controversi, le ragioni della decisione, un principio di diritto o il dispositivo della Cassazione. Sulla base dei soli dati forniti non è quindi possibile ricostruire prudentemente né la specifica questione tributaria né l’esito del giudizio.

N. 16457

Cassazione, ordinanza n. 16457 del 30/07/2020

Ordinanza n. 16457 del 30/07/2020

La controversia concerneva la revoca di agevolazioni pubbliche disposta per l’originaria inammissibilità del progetto, emersa dalle verifiche sulle spese rilevanti rispetto al costo complessivo. Le Sezioni Unite distinguono la decadenza per inadempimento successivo, devoluta al giudice ordinario, dall’autotutela esercitata per vizi originari dell’attribuzione, che incide su un interesse legittimo quando il beneficio dipende da valutazione comparativa e graduatoria amministrativa. Poiché la revoca riguardava un vizio originario dell’ammissione, è dichiarata la giurisdizione del giudice amministrativo, al quale sono rimesse le parti.

N. 16351

Cassazione, sentenza n. 16351 del 30/07/2020

Sentenza n. 16351 del 30/07/2020

L’Amministrazione doganale aveva recuperato maggiori dazi antidumping e irrogato sanzioni, sostenendo che merci dichiarate di origine filippina provenissero in realtà da un Paese soggetto al dazio; i giudici di merito avevano giudicato insufficienti i rapporti OLAF. La Cassazione ha affermato che tali risultanze possiedono efficacia probatoria e possono fondare l’accertamento, salva la prova contraria dell’importatore, secondo un valore graduato in base alla natura dei fatti attestati. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e rinviato alla CTR per una nuova valutazione complessiva delle prove.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 23027

Cassazione, sentenza n. 23027 del 29/07/2020

Reati tributari - Delitto di indebita compensazione.

Nel procedimento cautelare per indebita compensazione era stato disposto il sequestro in relazione all’utilizzo, mediante modelli F24, di crediti d’imposta inesistenti per investimenti in aree svantaggiate. La Cassazione ha chiarito che il reato si consuma con la presentazione dell’ultimo F24 dell’anno, quando si realizza il mancato versamento, mentre l’eventuale mancata registrazione nel cassetto fiscale ha valore soltanto ricognitivo. Ritenuti sussistenti il fumus delicti, il profitto e gli elementi relativi al dolo, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il sequestro.

N. 16232

Cassazione, ordinanza n. 16232 del 29/07/2020

Riscossione - Termini di prescrizione - Cartella di pagamento non impugnata - IRPEF - Termine decennale.

La CTR aveva dichiarato prescritte, salvo una, le pretese comprese in più cartelle poste a fondamento di un’iscrizione ipotecaria, senza distinguere i diversi tributi né indicare le rispettive date di notificazione. La Cassazione ha ribadito che la mancata impugnazione della cartella rende irretrattabile il credito ma non converte automaticamente una prescrizione breve in quella decennale, conversione possibile soltanto in presenza di un titolo giudiziale definitivo; per l’IRPEF opera comunque il termine ordinario decennale. Il ricorso è stato accolto con cassazione e rinvio.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • IRPEF
  • Tributi locali
  • Contenzioso
N. 16142

Cassazione, sentenza n. 16142 del 28/07/2020

Sentenza n. 16142 del 28/07/2020

La controversia riguardava il rimborso dell’addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica versata nel 2010-2011: nei gradi di merito erano state riconosciute la legittimazione del consumatore finale e, salvo decadenza per due versamenti, l’incompatibilità del tributo con il diritto unionale. La Cassazione dichiara inammissibili le censure su giurisdizione, interesse e legittimazione, perché coperte da giudicato interno, e afferma che l’addizionale va disapplicata poiché priva di una finalità specifica distinta da quella di bilancio. Il ricorso è rigettato, con compensazione delle spese.

  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16087

Cassazione, ordinanza n. 16087 del 28/07/2020

Ordinanza n. 16087 del 28/07/2020

La CTR aveva annullato una cartella notificata via PEC perché allegata in formato PDF anziché P7M, ritenendo solo quest’ultimo idoneo a garantirne integrità, immodificabilità e provenienza. La Cassazione precisa che le firme digitali CAdES e PAdES, associate rispettivamente alle estensioni P7M e PDF, sono entrambe ammesse ed equivalenti; inoltre, l’irritualità della notificazione della cartella può essere sanata dal raggiungimento dello scopo. Accolto il motivo sulla notifica e assorbita la questione dell’impugnabilità dell’estratto di ruolo, la sentenza è cassata con rinvio; il ricorso incidentale adesivo dell’agente della riscossione è dichiarato tardivo.

N. 16180

Cassazione, ordinanza n. 16180 del 28/07/2020

Reddito di impresa - Ammortamento - Affitto di azienda - Deducibilità In tema di reddito di impresa.

Una società affittuaria d’azienda contestava il recupero di quote riferite al ripristino e all’ammortamento di beni aziendali, oltre a un distinto rilievo IVA; la CTR aveva confermato l’indeducibilità ritenendo l’ammortamento effettuato da soggetto diverso dall’effettivo affittuario. La Cassazione ha stabilito che le quote sono deducibili dal reddito dell’affittuario, nei limiti del costo non ancora ammortizzato e sulla base del costo originario risultante dalla contabilità del concedente. Accolto il primo motivo e respinto quello relativo all’IVA, ha cassato parzialmente la decisione con rinvio.

  • Imprese
  • IRES
  • Contabilità
  • Operazioni straordinarie
  • IVA
  • Contenzioso

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