Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 17495

Cassazione, ordinanza n. 17495 del 21/08/2020

IVA - Cessazione ditta individuale - Credito indicato in dichiarazione - Richiesta di rimborso - Legittimità.

La contribuente, cessata l’attività individuale, chiedeva il rimborso di un credito IVA esposto nel quadro RX della dichiarazione, mentre la CTR aveva ritenuto tardiva l’istanza perché presentata oltre il termine biennale. La Corte afferma che la compilazione del quadro costituisce esercizio formale del diritto e che, in caso di cessazione, il credito non può essere riportato o compensato negli anni successivi; si applica quindi la prescrizione ordinaria decennale. Accoglie il ricorso, cassa la decisione e, ritenuti incontroversi credito e tempestività, riconosce direttamente il rimborso.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Contenzioso
N. 17061

Cassazione, ordinanza n. 17061 del 13/08/2020

Ordinanza n. 17061 del 13/08/2020

La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello dell’agente della riscossione contro l’annullamento di un’iscrizione ipotecaria, perché mancava la prova della notificazione del gravame all’Agenzia delle entrate, litisconsorte necessario. La Cassazione ha stabilito che la tempestiva notificazione a un altro litisconsorte impedisce il passaggio in giudicato e impone al giudice di ordinare l’integrazione del contraddittorio, anziché dichiarare inammissibile l’impugnazione. Il ricorso è stato accolto, con cassazione e rinvio alla CTR affinché integri il contraddittorio e provveda sulle spese.

N. 17003

Cassazione, sentenza n. 17003 del 13/08/2020

Sentenza n. 17003 del 13/08/2020

Una fondazione bancaria chiedeva il rimborso dell’IRPEG derivante dall’aliquota agevolata, mentre l’Amministrazione ne contestava la spettanza anche dopo la scadenza dei termini di accertamento. La Cassazione ha affermato che tali termini limitano la pretesa creditoria del Fisco, non la facoltà di opporsi a un proprio debito da rimborso; l’ente richiedente deve inoltre provare, per l’annualità interessata, lo svolgimento prevalente o esclusivo di attività di promozione sociale e culturale. La Corte ha quindi accolto il terzo motivo dell’Agenzia e respinto quello relativo al giudicato esterno richiamato per annualità diverse.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17002

Cassazione, ordinanza n. 17002 del 13/08/2020

IVA - Sovrafatturazione - Operazioni oggettivamente inesistenti.

L’accertamento recuperava IVA detratta contestando operazioni soggettivamente inesistenti, mentre la CTR aveva confermato la ripresa ravvisando una sovrafatturazione, ossia operazioni parzialmente inesistenti sotto il profilo oggettivo. La Cassazione ha rilevato che quest’ultima contestazione non figurava nell’atto impositivo e non poteva sostituire quella originaria: la motivazione regionale risultava contraddittoria e lesiva della corrispondenza tra chiesto e pronunciato. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR per un nuovo esame e per le spese.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16977

Cassazione, sentenza n. 16977 del 13/08/2020

Sentenza n. 16977 del 13/08/2020

Dopo avere aderito all’accertamento per omesse dichiarazioni e versamenti IRPEF e IRAP, il contribuente aveva chiesto la sospensione delle sanzioni e l’annullamento in autotutela, allegando condotte illecite dei professionisti incaricati. La Cassazione ha rilevato che non era stata provata la consegna al professionista delle somme necessarie ai versamenti e ha ribadito che l’accertamento con adesione non è impugnabile né modificabile tramite autotutela; il diniego è sindacabile soltanto per ragioni di rilevante interesse generale, non per riesaminare pretese definitive. Entrambi i motivi sono stati ritenuti inammissibili e il ricorso dichiarato inammissibile.

N. 16976

Cassazione, sentenza n. 16976 del 13/08/2020

Sentenza n. 16976 del 13/08/2020

Con riferimento all’anno 2006, il contribuente aveva contestato il diniego di sospensione delle sanzioni e di annullamento in autotutela dell’accertamento definito con adesione, richiamando l’asserita appropriazione delle somme da parte di professionisti. La Cassazione ha escluso la tutela sulle sanzioni perché mancava la prova della provvista affidata per il pagamento e ha precisato che l’adesione rende l’accertamento intangibile; il controllo sul diniego di autotutela non consente di riaprire la fondatezza della pretesa definitiva senza un interesse generale alla rimozione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

  • Accertamento fiscale
  • Autotutela
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 16881

Cassazione, sentenza n. 16881 del 11/08/2020

Sentenza n. 16881 del 11/08/2020

La controversia riguardava la rideterminazione delle rimanenze immobiliari e l’annullamento delle relative sanzioni, disposto dai giudici di merito per asserita incertezza normativa. La Cassazione ha escluso che difficoltà soggettive del contribuente integrassero un’oggettiva incertezza della norma; ha inoltre censurato la motivazione generica con cui la CTR aveva respinto le contestazioni sulla valutazione del magazzino, senza esaminare la consulenza prodotta né confrontarsi autonomamente con l’appello. Accolti il ricorso principale e il pertinente motivo incidentale, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR per il riesame e le spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contabilità
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 16880

Cassazione, sentenza n. 16880 del 11/08/2020

Sentenza n. 16880 del 11/08/2020

L’accertamento imputava al contribuente la plusvalenza derivante da quote cedute prima a congiunti e poco dopo rivendute, frazionate sotto il 10%, a prezzo molto maggiore, ravvisando un’operazione elusiva. La Cassazione ha escluso l’applicazione retroattiva delle garanzie procedimentali introdotte successivamente e ha ritenuto corretta la valutazione unitaria degli indizi operata dalla CTR; il contribuente non aveva dimostrato ragioni economiche apprezzabili, mentre l’interposizione consentiva di attribuirgli i redditi quale effettivo titolare. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

N. 16906

Cassazione, sentenza n. 16906 del 11/08/2020

Sentenza n. 16906 del 11/08/2020

Una fondazione bancaria aveva ottenuto in appello il riconoscimento di rimborsi IRPEG per quattro annualità, poiché la CTR attribuiva efficacia preclusiva a precedenti attestazioni dei crediti tributari; per un’altra annualità il rimborso era stato invece negato. La Cassazione ha rilevato che una delle attestazioni, emessa prima dell’entrata in vigore della disposizione invocata, non poteva esservi ricondotta, data la natura procedimentale e non retroattiva della norma. È stato pertanto accolto il primo motivo del ricorso principale, mentre è stato respinto il secondo motivo incidentale sulla specificità dell’appello dell’Agenzia.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16882

Cassazione, sentenza n. 16882 del 11/08/2020

Sentenza n. 16882 del 11/08/2020

Un’azienda sanitaria chiedeva il rimborso di parte dell’IRES versata sui redditi immobiliari, sostenendo di beneficiare dell’aliquota dimezzata; l’Ufficio aveva inizialmente accolto l’istanza, annullandola dopo 63 giorni. La Cassazione ha stabilito che il legittimo affidamento non incide sulla debenza del tributo e che i limiti agli accertamenti integrativi non regolano le procedure di rimborso; ha inoltre escluso l’estensione dell’agevolazione prevista per gli enti ospedalieri alle aziende sanitarie locali. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la Corte ha deciso nel merito respingendo il ricorso introduttivo e compensando le spese.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Autotutela
  • Contenzioso
N. 16833

Cassazione, sentenza n. 16833 del 7/08/2020

Sentenza n. 16833 del 07/08/2020

La rettifica del reddito d’impresa di una società di persone, fondata sui modesti margini delle vendite immobiliari e sull’antieconomicità della gestione, era stata esaminata senza coinvolgere i soci destinatari dell’imputazione per trasparenza. La Cassazione ha ribadito che l’unitarietà dell’accertamento rende inscindibile la controversia tra società e soci, salvo questioni personali, imponendo la loro partecipazione al medesimo giudizio; l’omissione determina una nullità assoluta rilevabile d’ufficio. Accolti i primi due motivi e assorbiti gli altri, sono stati annullati entrambi i gradi e la causa è stata rinviata alla CTP per integrare il contraddittorio.

  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16807

Cassazione, ordinanza n. 16807 del 7/08/2020

ACCERTAMENTO -ISTANZA DI ANONIMIZZAZIONE DELLE GENERALITÀ E ALTRI DATI IDENTIFICATIVI - ART. 52 CODICE PRIVACY - DOMANDA DI OSCURAMENTO - CONDIZIONI - "MOTIVI LEGITTIMI" - NOZIONE - MOTIVI "OPPORTUNI" - EQUIVALENZA - FATTISPECIE.

La controversia riguardava la rettifica del valore doganale di merci importate, con inclusione dei diritti di licenza e applicazione delle relative sanzioni; la CTR aveva accolto le impugnazioni della società importatrice e dei rappresentanti doganali. La Cassazione non esamina tale questione perché dichiara tardivo, e quindi inammissibile, il ricorso dell’Agenzia delle Dogane, reputando inutilizzabile il decreto di proroga depositato senza la prescritta notificazione. Rigetta inoltre la domanda di anonimizzazione: i «motivi legittimi» richiedono ragioni opportune e specifiche, non ravvisabili nella materia trattata né indicate dai richiedenti.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Sanzioni
  • Imposte indirette
N. 16775

Cassazione, ordinanza n. 16775 del 6/08/2020

Accertamento - Cancellazione dal Registro delle imprese - Trasferimento all'estero - Non ha effetto estintivo.

Una società, cancellata dal Registro delle imprese per trasferimento della sede all’estero, contestava un accertamento IRES, IRAP e IVA, sostenendo anche l’invalidità della notificazione e chiedendo la rimessione in termini. La Cassazione afferma che tale cancellazione, non conseguendo alla liquidazione o alla cessazione dell’attività, non estingue la società, che conserva obbligazioni tributarie e capacità processuale; ritiene inoltre valida la consegna dell’atto al legale rappresentante e imputabile la tardiva impugnazione. Il ricorso è pertanto respinto, con conferma dell’esito sfavorevole dei precedenti gradi.

N. 16764

Cassazione, ordinanza n. 16764 del 6/08/2020

Processo tributario - Cessata materia del contendere - Valutazione del giudice.

La controversia concerneva un’intimazione di pagamento fondata su una cartella che la contribuente assumeva non notificata; la CTR aveva dichiarato cessata la materia del contendere in ragione dello sgravio parziale e del pagamento del residuo comunicati dal concessionario. La Cassazione chiarisce che, in mancanza di conclusioni concordi, il giudice deve verificare se i fatti sopravvenuti abbiano realmente eliminato ogni contrasto e interesse alla decisione, non potendo presumere che il pagamento riconosca la pretesa. Accoglie quindi il ricorso, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per un nuovo esame.

N. 16763

Cassazione, sentenza n. 16763 del 6/08/2020

Sentenza n. 16763 del 06/08/2020

Il giudizio traeva origine da un accertamento di maggiori ricavi, annullato in primo grado e successivamente confermato dalla CTR su appello dell’Agenzia delle Entrate. Durante il giudizio di cassazione, i ricorrenti hanno rinunciato al ricorso dopo avere aderito alla definizione agevolata prevista dal decreto-legge n. 193 del 2016, documentando l’integrale pagamento secondo il piano approvato; l’Agenzia ha aderito alla richiesta. La Corte dichiara quindi estinto il giudizio per effetto della definizione agevolata, compensa integralmente le spese e nega l’ulteriore contributo unificato.

  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 16756

Cassazione, sentenza n. 16756 del 6/08/2020

Agevolazioni fiscali - ONLUS - Requisiti

Un ente di formazione contestava il recupero di IVA, IRPEG e IRAP derivante dal disconoscimento del regime ONLUS, sostenendo che la disoccupazione dei corsisti integrasse la condizione di svantaggio richiesta per la finalità solidaristica. La Cassazione precisa che lo svantaggio rilevante deve consistere in un’oggettiva condizione deteriore, riconducibile a grave disagio fisico, psichico, economico, familiare o sociale, da valutare secondo un’interpretazione rigorosa dell’agevolazione; il solo stato di disoccupazione attestato dall’ufficio di collocamento non è stato ritenuto sufficiente. Il ricorso è integralmente rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti terzo settore
  • IVA
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 16755

Cassazione, sentenza n. 16755 del 6/08/2020

Sentenza n. 16755 del 06/08/2020

I giudizi riuniti riguardavano recuperi tributari connessi a operazioni di acquisizione mediante fusione, interessi passivi e asseriti servizi infragruppo, nonché una cartella relativa a somme comprese in una successiva transazione fiscale. La Cassazione dichiara cessata la materia del contendere sui ricorsi concernenti gli accertamenti, poiché l’accordo transattivo sopravvenuto ha sostituito la disciplina risultante dalle sentenze impugnate e ne ha fatto cessare l’efficacia. Rigetta invece il ricorso dell’Agenzia sulla cartella: finché la transazione è adempiuta, non è consentito intimare somme non ancora scadute secondo il piano, ferma la reviviscenza della pretesa in caso di risoluzione.

  • Procedure concorsuali
  • Crisi impresa
  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Operazioni straordinarie
N. 16629

Cassazione, ordinanza n. 16629 del 4/08/2020

Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Indennità di esproprio - Diniego rimborso ritenuta.

I contribuenti chiedevano il rimborso della ritenuta IRPEF del 20 per cento applicata su un’indennità di esproprio pagata dopo l’entrata in vigore della relativa disciplina fiscale, benché determinata anteriormente. La Corte ha affermato che il generale criterio di cassa richiede una verifica specifica quando il ritardo ingiustificato della Pubblica amministrazione abbia determinato l’assoggettamento a tassazione, dovendosi preservare il giusto equilibrio tra interesse generale e diritti individuali. Accolto il ricorso contro l’Agenzia, ha cassato con rinvio affinché siano valutate ragioni ed entità del ritardo; il ricorso contro il Ministero è stato dichiarato inammissibile.

N. 16624

Cassazione, sentenza n. 16624 del 4/08/2020

Sentenza n. 16624 del 04/08/2020

Una società aveva spedito merci soggette ad accisa, già assolta, senza il documento di accompagnamento semplificato, sostenendo la natura meramente formale dell’omissione e il possesso di documentazione commerciale alternativa. La Corte ha giudicato inammissibile quest’ultima allegazione perché il ricorso non indicava produzione, ubicazione e contenuto dei documenti, e ha escluso che l’irregolarità fosse meramente formale: l’adempimento serve ai controlli e la sua omissione resta espressamente sanzionata anche quando siano provate la provenienza lecita e l’assoluzione dell’accisa. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

N. 16663

Cassazione, sentenza n. 16663 del 4/08/2020

Sentenza n. 16663 del 04/08/2020

Il contribuente contestava l’imposta di registro e le sanzioni applicate alla sentenza che gli aveva riconosciuto l’acquisto per usucapione di un terreno, deducendo carenze di motivazione e di determinazione della base imponibile. La Cassazione ritiene sufficiente il richiamo alla sentenza, già conosciuta o conoscibile dal destinatario, e considera non scrutinabile la censura sulla base imponibile perché l’avviso non era stato trascritto né allegato al ricorso. Conferma inoltre che la sentenza di usucapione immobiliare è tassata secondo la disciplina degli atti traslativi a titolo oneroso e rigetta integralmente il ricorso.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario

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