Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 111

Interpello n. 111 del 17/04/2025

Trattamento convenzionale del corrispettivo versato a fronte di un patto di non concorrenza

Una società italiana ha pattuito un corrispettivo con un ex amministratore, residente nel Paese A, per obblighi triennali di non concorrenza riferiti al territorio italiano e per ulteriori impegni connessi alla cessazione della carica. L’Agenzia riconduce il pagamento alla disciplina convenzionale dei redditi di lavoro dipendente, precisando che la rilevanza effettiva del patto richiede una verifica fattuale. Assumendo che il corrispettivo riguardi esclusivamente il patto e non remuneri attività lavorative anteriori, esso è imponibile soltanto nello Stato di residenza del manager.

N. 4

Consulenza giuridica n. 4 del 17/04/2025

PIR Alternativi – Plafond e vincoli di composizione per gli investimenti effettuati indirettamente tramite FIA chiusi riservati – Articolo 1, comma 101, legge 16 dicembre 2016, n. 232 e articolo 13–bis, comma 2–bis, decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124

L’istanza esamina plafond e vincoli di composizione dei PIR Alternativi costituiti mediante FIA chiusi riservati, nei quali le quote sono emesse inizialmente e liberate progressivamente attraverso richiami degli impegni. L’Agenzia ribadisce che, per questi fondi, ai fini del plafond rileva l’importo effettivamente versato dall’investitore a ciascun richiamo, mentre il periodo minimo di detenzione decorre dall’assegnazione delle quote. Gli investimenti devono essere considerati al netto di oneri e commissioni; i vincoli dell’OICR possono essere raggiunti entro la data stabilita dal regolamento o dai documenti costitutivi, senza pregiudicare dall’avvio la qualificazione PIR compliant.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imprese
N. 109

Interpello n. 109 del 16/04/2025

Concordato preventivo biennale – trasformazione – esercizio di durata superiore a 12 mesi – periodo d'imposta precedente a quello di applicazione del concordato – causa di esclusione ex art. 11 del decreto legislativo n. 13 del 2024 – non sussiste

Una società, trasformata da società in nome collettivo a società a responsabilità limitata, ha esteso il primo esercizio successivo alla trasformazione a tredici mesi e chiede di accedere al concordato preventivo biennale. L’Agenzia riconduce la trasformazione a un’ipotesi di inizio o cessazione dell’attività, con conseguente esclusione dagli ISA per il periodo dal 30 novembre 2022 al 31 dicembre 2023. Poiché gli ISA non trovano applicazione nel periodo precedente, alla società è precluso l’accesso al concordato.

  • Concordato preventivo biennale
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
N. 108

Interpello n. 108 del 16/04/2025

Concordato preventivo biennale – superamento soglia 40% redditi non concorrenti alla base imponibile – Nuovo Patent Box – maggiorazione di determinati costi – causa di esclusione ex art. 11 del decreto legislativo n. 13 del 2024

Una società informatica, beneficiaria del Nuovo Patent Box per costi di ricerca e sviluppo, domanda se la maggiorazione del 110 per cento determini il superamento della soglia prevista per l’esclusione dal concordato preventivo biennale. L’Agenzia qualifica il beneficio come maggiorazione di determinati costi deducibili, non come reddito esente, escluso o non concorrente alla base imponibile. Tale circostanza non integra quindi la causa di esclusione esaminata; restando necessari gli altri requisiti, la società può aderire al concordato per il 2024-2025.

  • Concordato preventivo biennale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Ricerca e Sviluppo
  • IRES
N. 107

Interpello n. 107 del 16/04/2025

Bonus edilizi – sconto in fattura e cessione del credito – limitazioni – deroga – art. 1, co. 5, del decreto–legge n. 39 del 2024 – più interventi riconducibili ad agevolazioni diverse – lavori non ancora eseguiti – condizioni – sussistenza

Un’impresa edile ha eseguito per un condominio interventi di demolizione e ricostruzione comprendenti opere agevolate con Superbonus Sisma e ulteriori bonus, tutti inclusi nel medesimo titolo abilitativo; entro il 30 marzo 2024 erano state sostenute spese soltanto per le opere antisismiche. L’Agenzia ritiene che il pagamento, documentato da fattura, relativo anche a uno solo degli interventi indicati nel titolo consenta di mantenere le opzioni anche per le successive spese degli altri interventi. Restano necessarie le ulteriori condizioni generali e quelle proprie delle singole agevolazioni.

N. 106

Interpello n. 106 del 16/04/2025

Bonus edilizi – sconto in fattura e cessione del credito – limitazioni – deroga – art. 1, co. 5, del decreto–legge n. 39 del 2024 – general contractor – assenza di fatture emesse nei confronti del committente – spese, documentate da fatture, sostenute dai soggetti coinvolti entro il 30 marzo 2024 – rilevanza – pagamento di spese per prestazioni professionali, di servizi tecnici preparatori all'inizio lavori e di mere attività preparatorie al cantiere – non rilevanza

Un general contractor, privo al 30 marzo 2024 di fatture emesse verso il condominio committente, domanda se rilevino le spese fatturate e pagate lungo la catena dei subappalti per lavori già eseguiti. L’Agenzia ammette la rilevanza dei pagamenti documentati da fattura effettuati dall’appaltatore ai subappaltatori entro tale data, purché riferiti alla materiale esecuzione dei lavori e debitamente collegati al committente. Non rilevano invece prestazioni professionali, servizi tecnici o altre attività meramente preparatorie al cantiere.

N. 110

Interpello n. 110 del 16/04/2025

Interessi passivi – art. 96 del TUIR – terreni – diritto di superficie – acquisto – finanziamenti garantiti da ipoteca – destinazione alla locazione – art. 1, co. 36, della legge n. 244 del 2007 – non integrale deducibilità

Una società immobiliare intende acquistare, mediante finanziamenti garantiti da ipoteca, terreni sui quali costituire diritti di superficie ventennali a favore di operatori fotovoltaici, ricevendo canoni periodici. L’Agenzia esclude che la costituzione del diritto di superficie sia equiparabile alla locazione ai fini della deroga prevista dall’articolo 1, comma 36, della legge n. 244/2007. Non risultando soddisfatto il requisito della destinazione alla locazione, gli interessi passivi non beneficiano dell’integrale deducibilità e restano soggetti alla disciplina dell’articolo 96 del TUIR.

N. 105

Interpello n. 105 del 15/04/2025

Bonus edilizi – sconto in fattura e cessione del credito – limitazioni – deroga – art. 1, co. 5, del decreto–legge n. 39 del 2024 – pagamento degli oneri di urbanizzazione – non rilevanza – interventi edilizi – fatture emesse dai subappaltatori – pagamento effettuato dopo il 30 marzo 2024 – condizioni – non sussistenza

Un general contractor incaricato della demolizione e ricostruzione di un complesso immobiliare chiede se il pagamento degli oneri amministrativi e le fatture dei subappaltatori consentano di mantenere lo sconto in fattura o la cessione del credito. L’Agenzia esclude la rilevanza degli oneri di urbanizzazione, del costo di costruzione e dei diritti di segreteria, poiché non riguardano la materiale esecuzione dei lavori. La deroga richiede che entro il 30 marzo 2024 i lavori siano stati eseguiti e le relative spese siano state pagate e documentate da fattura; nel caso rappresentato tali condizioni non sussistono.

N. 104

Interpello n. 104 del 15/04/2025

Bonus edilizi – sconto in fattura e cessione del credito – limitazioni – deroga – art. 1, co. 5, del decreto–legge n. 39 del 2024 – pagamento di spese per servizi tecnici propedeutici all'inizio dei lavori – non rilevanza

Una società di ingegneria e architettura ha svolto per un condominio attività di fattibilità, progettazione e predisposizione del computo metrico relative a interventi antisismici agevolati, ricevendo prima del 30 marzo 2024 il pagamento di una fattura. L’Agenzia precisa che la deroga al blocco dello sconto in fattura e della cessione del credito richiede costi riferiti alla materiale esecuzione di lavori edilizi. La spesa per il computo metrico, essendo relativa a servizi tecnici propedeutici, non è rilevante e non consente l’applicazione della deroga.

N. 103

Interpello n. 103 del 15/04/2025

Bonus edilizi – sconto in fattura e cessione del credito – limitazioni – deroga – art. 1, co. 5, del decreto–legge n. 39 del 2024 – pagamento della tassa per l'occupazione di suolo pubblico – non rilevanza

Una società che ha acquistato una palazzina da ristrutturare e rivendere chiede se il precedente pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico consenta di superare il blocco dello sconto in fattura o della cessione del credito. L’Agenzia interpreta i «lavori già effettuati» come materiale esecuzione degli interventi edilizi. Poiché la tassa non costituisce un costo relativo a tale esecuzione, il suo pagamento entro il 30 marzo 2024 non soddisfa il requisito e la deroga non opera nel caso esaminato.

N. 102

Interpello n. 102 del 15/04/2025

Concordato preventivo biennale – cessione/conferimento di partecipazioni – società che ha aderito al concordato – causa di cessazione ex art. 21, co. 1, lett. b–ter), del decreto legislativo n. 13 del 2024 – condizioni

Una società a responsabilità limitata, aderente al concordato preventivo biennale 2024-2025, domanda se la cessione o il conferimento dell’intera propria quota dal socio unico a un’altra società determini la cessazione del concordato. L’Agenzia rileva che l’istante non assume il ruolo di conferente, cedente, conferitaria o cessionaria, poiché l’operazione riguarda le sue quote. Trattandosi inoltre di una società di capitali, la cessione o il conferimento prospettati non integrano la specifica causa di cessazione prevista dall’articolo 21, comma 1, lettera b-ter), del decreto legislativo n. 13/2024.

N. 101

Interpello n. 101 del 15/04/2025

Applicabilità della falcidia prevista dal comma 10 dell'articolo 165 del TUIR sull'imposta pagata in Francia in relazione a plusvalenze soggette al regime PEX

Una società residente ha ceduto l’intera partecipazione in una società francese, realizzando una plusvalenza soggetta al regime PEX in Italia e a imposizione concorrente in Francia. L’Agenzia ritiene applicabile la riduzione proporzionale dell’imposta francese prevista dall’articolo 165, comma 10, del TUIR, poiché la plusvalenza concorre solo parzialmente al reddito imponibile italiano. Respinge inoltre il calcolo su un’imposta estera virtuale: il credito può riguardare esclusivamente l’imposta effettivamente pagata in Francia, mentre la parte non detraibile non è deducibile né altrimenti recuperabile in Italia.

N. 100

Interpello n. 100 del 14/04/2025

Carried interest – individuazione del parametro di riferimento per il calcolo della soglia dell'investimento minimo di cui all'articolo 60, comma 1, lettera a), del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50 nel caso di SICAF multicomparto e determinazione dello stesso

Una SICAF multicomparto, nell’ambito della riorganizzazione del gruppo e dell’emissione di azioni con diritti patrimoniali rafforzati destinate anche ai manager, chiede se la soglia minima dell’investimento debba essere calcolata sul solo comparto d’investimento o sul patrimonio netto complessivo, nonché come qualificare i relativi proventi. L’Agenzia circoscrive il tema alla presunzione dell’articolo 60 del decreto-legge n. 50 del 2017, applicabile ai proventi percepiti da dipendenti e amministratori soltanto quando ricorrono congiuntamente le condizioni previste dalle lettere a), b) e c).

N. 99

Interpello n. 99 del 14/04/2025

Regime di non imponibilità ai fini delle imposte sui redditi di cui all'articolo 1, commi da 100 a 114, della legge 11 dicembre 2016, n. 232–Possibilità di costituzione di un PIR Alternativo ai sensi del comma 2–bis dell'articolo 13–bis del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, introdotto dall'articolo 136, comma 1, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, da parte di persone fisiche non esercenti attività di impresa, mediante l'inserimento di strumenti finanziari sottoscritti con somme raccolte attraverso varie tipologie di investimento offerte da un'apposita piattaforma di crowdfunding

Una PMI innovativa che gestisce una piattaforma di crowdfunding chiede se persone fisiche non imprenditori possano inserire in un PIR Alternativo partecipazioni sottoscritte direttamente o tramite una società veicolo, strumenti finanziari partecipativi e prestiti di lending crowdfunding. L’Agenzia ammette, in linea generale, le partecipazioni in società veicolo che investono in investimenti qualificati, ma esclude i contratti di associazione in partecipazione e gli strumenti partecipativi con diritti patrimoniali rafforzati; possono invece rientrare i prestiti tramite piattaforme peer-to-peer quando i relativi proventi sono assoggettati a tassazione definitiva.

N. 98

Interpello n. 98 del 14/04/2025

Classificazione del reddito derivante da un accordo di conciliazione giudiziale in seguito ad un licenziamento come reddito da lavoro dipendente e corretta individuazione del Paese avente la potestà impositiva

Un cittadino italiano, dichiaratosi residente fiscalmente in Spagna, riceve da un precedente datore di lavoro italiano somme stabilite in una conciliazione giudiziale relativa alla cessazione del rapporto e chiede quale Stato possa tassarle. L’Agenzia le qualifica come redditi di lavoro dipendente soggetti, secondo la disciplina interna, a tassazione separata; ai fini convenzionali devono seguire il trattamento dei redditi sostituiti, considerando l’intero rapporto lavorativo. Sono imponibili in Italia le quote riferite al lavoro svolto in Italia e, in applicazione della normativa interna richiamata, al periodo lavorato a Cuba.

N. 97

Interpello n. 97 del 14/04/2025

Tassazione del finanziamento per attività di ricerca erogato da un'Università Ceca; Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Repubblica Ceca

Un ricercatore ceco svolge per due anni un progetto post-dottorato presso un’università italiana, restando dipendente dell’università ceca che gli corrisponde il finanziamento, e domanda il relativo trattamento fiscale. L’Agenzia esclude che gli emolumenti costituiscano una borsa di studio esente secondo la disciplina interna e li qualifica come redditi di lavoro dipendente. In applicazione dell’articolo 20 della Convenzione Italia–Repubblica Ceca, le remunerazioni non sono tuttavia imponibili in Italia, tenuto conto della durata biennale dichiarata dell’attività di ricerca.

N. 96

Interpello n. 96 del 11/04/2025

Aliquota IVA – accessorietà – parco divertimenti – spettacolo viaggiante – parco acquatico– servizio di parcheggio e affitto ombrelloni e cabanas

Una società che gestisce un parco tematico chiede se il parcheggio e il noleggio di ombrelloni e cabanas siano accessori all’ingresso, assoggettato a IVA del 10 per cento. L’Agenzia riconosce l’accessorietà del parcheggio per entrambi i parchi gestiti e del noleggio di ombrelloni e cabanas soltanto nel parco acquatico, applicando a tali servizi la stessa aliquota ridotta dell’ingresso. Il noleggio offerto nel parco divertimenti classico resta invece soggetto all’aliquota IVA ordinaria del 22 per cento.

N. 95

Interpello n. 95 del 10/04/2025

Carried interest – natura degli extra–rendimenti e dei rendimenti ordinari derivanti da strumenti finanziari con diritti patrimoniali rafforzati in assenza del requisito di cui alla lettera b), comma 1, articolo 60 del d.l. n. 50 del 24 aprile 2017

Una società ha emesso a favore di manager e amministratore delegato azioni con diritti patrimoniali rafforzati, finanziandone in parte la sottoscrizione, e chiede la qualificazione dei rendimenti quando il carried interest può maturare senza effettiva postergazione rispetto alla remunerazione degli altri soci. L’Agenzia afferma che la mera maturazione virtuale dell’hurdle rate non soddisfa il requisito della postergazione e rileva anche ipotesi di detenzione inferiori al quinquennio. Quando non risultano rispettati i requisiti delle lettere b) e c) dell’articolo 60, i proventi delle azioni interessate costituiscono redditi di lavoro dipendente, con obblighi di sostituzione per la società.

N. 93

Interpello n. 93 del 9/04/2025

Interessi corrisposti da una società di Investimento Immobiliare Quotata (SIIQ) residente nel territorio dello Stato alla società controllante di altro Stato membro UE – applicabilità del regime di ''Esenzione dalle imposte sugli interessi e sui canoni corrisposti a soggetti residenti in Stati membri dell'Unione Europea'' di cui all'articolo 26–quater del d.P.R. n. 600/1973.

Una SIIQ italiana, finanziata dalla controllante lussemburghese, chiede se gli interessi dovuti alla scadenza dei finanziamenti possano beneficiare dell’esenzione dalle ritenute prevista per pagamenti tra società consociate dell’Unione europea, nonostante il regime speciale applicabile alla gestione immobiliare. L’Agenzia ritiene che le SIIQ rientrino tra le società assoggettate in via generale all’IRES contemplate dall’articolo 26-quater del d.P.R. n. 600 del 1973. Gli interessi possono quindi beneficiare dell’esenzione, nel presupposto dichiarato che ricorrano tutti gli altri requisiti richiesti dalla disposizione.

N. 94

Interpello n. 94 del 9/04/2025

Calcolo percentuale redditi esenti derivanti dalla partecipazione in un FIA chiuso riservato– Investimenti qualificati – Art. 1, comma 90, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017)

Una SGR, non potendo collegare analiticamente i proventi di un FIA chiuso riservato ai richiami effettuati dopo l’adeguamento del regolamento, propone un criterio mobile per determinare la quota esente spettante alle casse di previdenza investitrici. L’Agenzia ammette il rapporto tra richiami successivi all’adeguamento e richiami complessivi, anteriori e successivi, senza considerare i rimborsi pro quota che riducono il valore delle quote senza annullarle. Tali rimborsi, se disposti dal gestore nelle condizioni descritte, non costituiscono disinvestimenti delle casse e non incidono sul plafond agevolato.

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