Imposte indirette

Imposte indirette diverse dall'IVA che colpiscono trasferimenti e atti: registro, ipotecaria e catastale, imposta di bollo, imposta sulle successioni e donazioni e tributi minori. Analizziamo presupposti, basi imponibili, aliquote, franchigie e coordinamento tra i vari tributi negli atti immobiliari e societari. Guide operative con esempi di liquidazione per compravendite, donazioni, conferimenti e successioni, comprese le principali agevolazioni e le modalita di versamento e autoliquidazione.

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26ott 2026
Dichiarazioni

Integrativa dopo l’avviso di irregolarità: si può correggere il quadro RU?

Una comunicazione di irregolarità non impedisce di correggere il quadro RU con una dichiarazione integrativa entro i termini di accertamento. Per recuperare un credito omesso, la società deve però controllare la norma istitutiva: se l’indicazione in dichiarazione è prevista a pena di decadenza, la correzione non salva l’agevolazione. Negli altri casi occorre documentare requisiti, maturazione e utilizzi, regolarizzare la violazione formale e segnalare all’Ufficio l’integrazione. Il solo invio non dimostra la spettanza delle somme compensate.

23ott 2026
Sanzioni

Interessi da ravvedimento operoso indeducibili: perché seguono il tributo

Gli interessi da ravvedimento legati a tributi indeducibili non riducono il reddito: la risposta 185/2026 li considera moratori e accessori all’imposta. L’esclusione opera prima del limite dell’articolo 96 TUIR, quindi il ROL non può recuperarli. Diverso il trattamento degli interessi da conciliazione, autonomi e deducibili secondo le regole generali. Società, imprese e professionisti devono identificare il tributo sottostante e separare le componenti del pagamento; se gli interessi indeducibili sono stati spesati, occorre rettificarli in dichiarazione.

22ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB 2026-2027: come aderire entro il 2 novembre 2026, requisiti e revoca

Imprese e professionisti soggetti agli ISA possono aderire al CPB 2026-2027 entro il 2 novembre 2026, purché rispettino i requisiti fiscali e contributivi e non abbiano un concordato 2025-2026 attivo. Debiti definitivi residui di almeno 5.000 euro e altre cause ostative impediscono l’accesso. L’adesione passa alternativamente dal frontespizio autonomo di Redditi o dall’invio con ISA e dichiarazione, con attestazioni nel quadro P e accettazione della proposta. Entro lo stesso termine è possibile revocare; gli studi associati devono coordinarsi con i soci.

20ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB, le nuove FAQ sulla cessazione: soci, attività prevalente e imprese edili

Le FAQ sul CPB distinguono nuovo ingresso e rinnovo dopo una cessazione: se l’aumento dei soci ha interrotto il 2024-2025, una nuova adesione resta possibile ma senza benefici rafforzati di continuità. Per le costruzioni la soglia ISA maggiorata del 50% richiede ricavi più rimanenze finali meno esistenze iniziali. Il cambio di attività prevalente fa cessare l’accordo se comporta un ISA diverso, anche quando l’attività originaria prosegue. Prima del 2 novembre e durante il biennio occorre quindi monitorare compagine, rimanenze e prevalenza dei ricavi.

20ott 2026
Sanzioni

Crediti oltre 5.000 euro: visto di conformità, decimo giorno e rimedi all’omissione

I crediti per imposte sui redditi, ritenute, sostitutive e IRAP richiedono il visto quando l’uso orizzontale supera 5.000 euro annui per singola imposta; il credito esposto non determina la soglia. L’eccedenza è utilizzabile dal decimo giorno dopo l’invio della dichiarazione vistata, mentre la compensazione verticale resta libera. Imprese e professionisti devono programmare gli F24 sulla ricevuta telematica. Se il visto manca, occorre una correttiva o un’integrativa dopo i controlli: intervenire oltre novanta giorni aumenta il carico sanzionatorio.

19ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB 2026-2027: il reddito concordato si adegua con la dichiarazione integrativa

Nel CPB 2026-2027 l’integrativa con ravvedimento ridetermina reddito e valore della produzione concordati sui dati corretti, anche più volte. La decadenza resta legata all’accertamento di uno scostamento almeno pari al 30% rispetto alla proposta accettata. Cambiano però i tempi di tutela: per gli errori dichiarativi si può intervenire prima dell’avviso, mentre per i dati ISA occorre anticipare l’avvio dei controlli conosciuti. Poiché le due categorie possono sovrapporsi, imprese e professionisti devono ricalcolare la proposta e documentare invio e versamenti.

16ott 2026
Dichiarazioni

730 scaduto: cosa fare in caso di errori o mancato invio dopo il 30 settembre

Dopo il termine del 730, la scelta della rettifica dipende dall’effetto sulle singole imposte. Un credito maggiore, un debito minore o un risultato invariato consentono il 730 integrativo tramite CAF o professionista entro il 26 ottobre 2026. Se emerge un maggior debito serve Redditi PF correttivo entro il 2 novembre, con ravvedimento dei versamenti mancanti. La stessa scadenza vale per chi non ha ancora dichiarato; entro il 1° febbraio 2027 l’invio tardivo resta valido, con sanzione riducibile a 25 euro. Le scadenze dei pagamenti restano autonome.

14ott 2026
Accertamento fiscale

Affitti brevi controlli del Fisco: come difendersi nel 2026

Nei controlli sugli affitti brevi il Fisco confronta i dati dei portali con le dichiarazioni e può stimare gli incassi dalle presenze degli ospiti e dalle tariffe di strutture comparabili. I locatori devono rispondere allo schema d’atto nei termini, provando prezzi, cancellazioni, sconti e periodi vuoti e contestando raffronti inadeguati. Nel 2026 oltre due appartamenti opera la presunzione d’impresa; servizi come pasti e colazione escludono il regime agevolato anche sotto soglia. Costi e adempimenti vanno valutati prima di scegliere la gestione.