Accertamento e riscossione

Il percorso che collega la verifica alla pretesa esecutiva: processo verbale di constatazione, avviso di accertamento esecutivo, affidamento del carico, iscrizione a ruolo e misure cautelari. Analizziamo i termini per il pagamento e per il ricorso, la riscossione frazionata in pendenza di giudizio, la sospensione amministrativa e giudiziale e gli strumenti deflativi. Un quadro unitario, con casi pratici, per capire come reagire a ciascun atto rispettando decadenze e tutele.

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19ott 2026
Adempimenti

Chiusura d’ufficio della partita IVA: comunicazione, 60 giorni e come opporsi

Prima di cessare una partita IVA ritenuta inattiva, l’Agenzia invia un avviso al domicilio digitale o, in mancanza, per raccomandata; il documento è disponibile anche nel Cassetto fiscale. I sessanta giorni per chiarire la posizione decorrono dalla ricezione o, se il recapito è impossibile, dalla disponibilità nell’area riservata. Si può rispondere a qualsiasi ufficio territoriale con prove dell’attività nel triennio e contestare anche il codice fiscale dell’ente. Dopo la chiusura resta una richiesta motivata di ripristino, soggetta alla valutazione dell’ufficio.

16ott 2026
Adempimenti

Partite IVA inattive: nuove regole per la chiusura d’ufficio nel 2026

La selezione delle partite IVA inattive si basa ora sui riscontri automatizzati dell’Anagrafe tributaria, comprese fatture elettroniche, corrispettivi e versamenti, oltre alle dichiarazioni. Resta necessario il mancato esercizio dell’attività nei tre anni precedenti. La chiusura è preceduta da una comunicazione digitale o postale e produce effetto dal sessantesimo giorno dalla ricezione. Il titolare può documentare l’operatività presso qualsiasi ufficio territoriale entro quel termine; dopo la cessazione può chiedere un ripristino motivato senza interruzioni.

15ott 2026
Estero

Servizi con l’estero nel regime forfettario: le regole di fatturazione

Il forfettario che presta servizi all’estero resta soggetto passivo IVA: per i servizi generici a imprese conta il luogo del committente, con fattura senza imposta e, verso clienti UE, indicazione del reverse charge. Le prestazioni a privati seguono invece la regola del luogo del prestatore, salvo eccezioni, mentre i servizi elettronici hanno disciplina propria. Sugli acquisti esteri l’IVA italiana va integrata o assolta con autofattura tramite TD17, anche dal primo euro, e deve essere versata senza detrazione. VIES e Intrastat dipendono dall’operazione.

14ott 2026
IVA

Testo unico IVA 2027: cosa cambia per studi, imprese e gestionali

Dal 1° gennaio 2027 il Testo unico IVA riordina le disposizioni e rinumera gli articoli, mantenendo le aliquote. Studi, imprese e fornitori di software devono aggiornare codici IVA, diciture, registri e procedure, verificando le corrispondenze e le abrogazioni previste. La clausola di raccordo tutela i rinvii alle vecchie norme, ma non sana errori nel trattamento dell’imposta; i codici Natura XML dipendono dalle specifiche delle Entrate. Test e formazione entro dicembre consentono di avviare i nuovi riferimenti e controllare le prime registrazioni del 2027.

9ott 2026
Adempimenti

Lettere di compliance 2023: perché fatture e ricavi dichiarati non coincidono

Gli scarti fra fatture elettroniche del 2023 e ricavi dichiarati non provano da soli un’omissione: competenza, incassi e cessioni di cespiti possono spiegare differenze legittime. Per imprese ordinarie, semplificate e forfettarie occorre riconciliare i dati secondo il regime contabile e documentare gli scostamenti prima di rispondere alla PEC di compliance. Gli errori effettivi possono richiedere il ravvedimento; il silenzio lascia l’anomalia disponibile per i controlli. La campagna riferita dalla stampa richiede ancora riscontro nel provvedimento ufficiale.

8ott 2026
Adempimenti

Holding e Anagrafe tributaria: l’invio tardivo dei rapporti vale come omissione

Per le holding non finanziarie, comunicare tardi un rapporto all’Anagrafe tributaria non cancella l’omissione: la sanzione va da 1.500 a 15.000 euro, dimezzata se l’invio avviene entro 15 giorni dalla scadenza. Partecipazioni, finanziamenti e garanzie seguono i flussi mensili, mentre l’annuale dei saldi riguarda solo il cash pooling e ha regole diverse. La qualifica di holding può emergere dal bilancio approvato. Per regolarizzare occorre ricostruire l’inizio dell’obbligo, gli eventi e i ritardi di ciascun rapporto, trasmettere i file e valutare il ravvedimento.

5ott 2026
Sanzioni

Pos e scontrini: lettere di compliance sulle anomalie dei dati 2025

Le lettere di compliance sui dati 2025 chiedono agli esercenti di spiegare gli incassi POS superiori a fatture e corrispettivi trasmessi. Lo scarto non prova da solo ricavi omessi: può dipendere da duplicazioni, storni o differenze temporali. Report del gestore e documenti fiscali permettono di rispondere tramite Civis con prove puntuali. Se emergono vendite non certificate, il ravvedimento deve coprire documenti mancanti, IVA e riflessi su redditi e IRAP. Periodi e termini vanno letti nella singola comunicazione, che non è un avviso di accertamento.

5ott 2026
Sanzioni

Controllo POS-RT: anomalie, tolleranza del 5% e ravvedimento operoso

La tolleranza del 5% introdotta dall'Omnibus riguarda il numero dei pagamenti elettronici rispetto alle operazioni registrate, mentre le lettere di compliance confrontano gli importi incassati con fatture e corrispettivi. Gli esercenti devono distinguere errori nella modalità di pagamento, vendite non certificate e anomalie tecniche. La franchigia non copre ricavi omessi né POS non collegati al registratore. Le differenze giustificate si documentano tramite Civis; quelle fondate richiedono una regolarizzazione che consideri anche IVA e imposte dirette.