Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 453

Cassazione, sentenza n. 453 del 11/01/2018

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA RACCOLTA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Tariffa di igiene ambientale - Periodo antecedente alle modifiche di cui all'art. 14, comma 33, del d.l. n. 78 del 2010 - Natura tributaria - Fondamento - Conseguenze - Possibilità di emendare la dichiarazione - Sussistenza.

La contribuente aveva rettificato, prima dell’avviso di accertamento TIA, la superficie di un parcheggio erroneamente indicata nella dichiarazione originaria; la CTR aveva negato efficacia retroattiva alla correzione, presumendo un comportamento evasivo. La Cassazione ha riconosciuto alla TIA 1 applicata sino al 30 giugno 2010 natura tributaria e, quindi, l’operatività del principio generale di emendabilità delle dichiarazioni sfavorevoli al contribuente. Poiché la rettifica precedeva l’avviso, spettava all’ente provare l’inesattezza dei dati corretti: accolti i primi due motivi, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Tributi locali
  • Dichiarazioni
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 452

Cassazione, sentenza n. 452 del 11/01/2018

Sentenza n. 452 del 11/01/2018

La controversia riguardava la TIA richiesta per un impianto industriale: la contribuente contestava la composizione del collegio, la motivazione dell’atto e la mancata considerazione dello smaltimento autonomo dei rifiuti speciali. La Cassazione ha respinto le prime due doglianze, chiarendo che delibere e regolamenti comunali pubblicati non devono essere allegati e che l’atto indicava gli elementi essenziali della pretesa. Ha però rilevato l’omessa verifica della documentazione sull’effettivo avvio al recupero, dal quale può derivare una riduzione proporzionata della tariffa; su tale profilo ha cassato con rinvio.

N. 451

Cassazione, sentenza n. 451 del 11/01/2018

Sentenza n. 451 del 11/01/2018

La controversia riguardava avvisi di accertamento TARSU per un’area scoperta destinata a verde, che la CTR aveva ritenuto esente secondo il regolamento comunale, considerando inoltre tempestivi i ricorsi per effetto dell’istanza di accertamento con adesione. Il Comune aveva impugnato tale decisione, mentre la contribuente aveva proposto ricorso incidentale condizionato. Preso atto della rinuncia depositata da entrambe le parti, la Corte non ha esaminato le questioni tributarie controverse, ma ha dichiarato estinto il giudizio di cassazione, compensando integralmente le spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 444

Cassazione, sentenza n. 444 del 11/01/2018

Sentenza n. 444 del 11/01/2018

L’Agenzia contestava ai soci l’utilizzo in compensazione di un credito d’imposta per investimenti in aree svantaggiate, poiché la società di persone non ne aveva indicato compiutamente nel quadro RU la ripartizione, pur avendo esposto il credito complessivo e la quota trattenuta. La Corte ha escluso sia il litisconsorzio necessario sia la decadenza dal beneficio: circolari e risoluzioni non possono imporre adempimenti o effetti decadenziali non previsti dalla legge. Poiché spettanza, misura e utilizzo del credito risultavano dalle dichiarazioni della società e dei soci, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato, con spese compensate.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Dichiarazioni
  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 442

Cassazione, sentenza n. 442 del 11/01/2018

IMPUGNAZIONI CIVILI - REVOCAZIONE (GIUDIZIO DI) - MOTIVI DI REVOCAZIONE - ERRORE DI FATTO - Pronunce della Corte di cassazione - Vizio revocatorio - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.

La società chiedeva la revocazione di una precedente pronuncia di cassazione relativa al recupero di dazi doganali, prospettando un’omessa decisione sul ricorso incidentale e l’erronea valutazione della prescrizione. La Corte ha precisato che l’errore revocatorio deve consistere in una svista percettiva decisiva, incontestabilmente smentita dagli atti, e non in una valutazione giuridica o fattuale contestata. Poiché la precedente decisione aveva esaminato il ricorso incidentale e le ulteriori doglianze criticavano il percorso valutativo seguito, il ricorso per revocazione è stato dichiarato inammissibile.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
  • Estero
N. 441

Cassazione, sentenza n. 441 del 11/01/2018

Sentenza n. 441 del 11/01/2018

L’accertamento IVA, IRPEF e IRAP aveva ricondotto a ricavi d’impresa alcuni versamenti rilevati sui conti bancari; il contribuente sosteneva che si trattasse di capitale iniziale, regolarmente contabilizzato e destinato a finanziare l’attività. La Corte ha ribadito che i dati bancari assolvono l’onere probatorio dell’Amministrazione e che spetta al contribuente fornire, per ciascun movimento, una prova analitica della sua estraneità a operazioni imponibili. Poiché la CTR aveva accertato la mancanza di tale dimostrazione e le censure sollecitavano un riesame del merito, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • IVA
  • IRPEF
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 440

Cassazione, sentenza n. 440 del 11/01/2018

Sentenza n. 440 del 11/01/2018

La controversia concerneva il diniego di rateazione di somme iscritte a ruolo per tributi comunali e sanzioni stradali, motivato dall’agente della riscossione con la propria incompetenza, poiché l’ente creditore aveva mantenuto la gestione delle dilazioni. La Corte ha qualificato tale deduzione in appello come mera difesa, ammissibile anche senza costituzione in primo grado, e ha escluso un obbligo normativo di indicare nel diniego l’autorità cui rivolgere l’istanza. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso originario della contribuente.

  • Riscossione
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 439

Cassazione, sentenza n. 439 del 11/01/2018

Sentenza n. 439 del 11/01/2018

L’accertamento riguardava costi per servizi infragruppo, differenze inventariali di magazzino e riprese ai fini IRPEG, IVA e IRAP. La Corte ha affermato che la società contribuente deve provare esistenza, inerenza e utilità effettiva dei servizi ricevuti; ha però rilevato che le presunzioni sulle differenze inventariali ammettono la prova contraria nei limiti normativi e che la CTR non aveva adeguatamente esaminato modestia dei valori, errore umano, applicazione alle imposte dirette e motivazione della ripresa IRAP. Accolti entrambi i ricorsi, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 438

Cassazione, sentenza n. 438 del 11/01/2018

Sentenza n. 438 del 11/01/2018

L’accertamento recuperava IVA detratta da un commerciante di autovetture per operazioni ritenute soggettivamente e oggettivamente inesistenti; la CTR lo aveva annullato integralmente per insufficiente prova della frode. La Corte ha confermato che, per le operazioni soggettivamente inesistenti, l’Amministrazione deve provare, anche mediante presunzioni, che l’acquirente conosceva o poteva conoscere la frode. Ha tuttavia rilevato ultrapetizione quanto alle operazioni oggettivamente inesistenti, non impugnate in appello, e motivazione insufficiente sulla valutazione degli indizi relativi alle altre operazioni, cassando con rinvio la decisione.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Autovetture e Fisco
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 460

Cassazione, sentenza n. 460 del 11/01/2018

Sentenza n. 460 del 11/01/2018

La controversia concerneva una cartella per TARSU 2009, contestata da un’impresa che sosteneva di provvedere privatamente, tramite il consorzio di appartenenza, allo smaltimento dei rifiuti speciali assimilati agli urbani. Dopo l’annullamento della cartella in primo grado e il rigetto dell’appello comunale, il Comune aveva proposto ricorso per cassazione. Essendo nel frattempo intervenuto un accordo transattivo, accompagnato dalla rinuncia al ricorso e dalla richiesta concorde di estinzione, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
N. 437

Cassazione, sentenza n. 437 del 11/01/2018

Sentenza n. 437 del 11/01/2018

Gli avvisi contestavano, tra l’altro, la contabilizzazione come finanziamenti dei soci di versamenti effettuati da soggetti terzi; la CTR li aveva esclusi dalle sopravvenienze attive qualificandoli, senza ulteriori spiegazioni, come apporti dei soci. La Corte ha rilevato che la decisione non chiariva perché somme provenienti da terzi dovessero essere imputate ai soci e che il semplice richiamo alla sentenza di primo grado non motivava il rigetto dell’appello incidentale dell’Ufficio sugli altri rilievi. Accolte le censure per insufficiente motivazione, ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR in diversa composizione.

N. 459

Cassazione, sentenza n. 459 del 11/01/2018

Sentenza n. 459 del 11/01/2018

Il giudizio aveva origine dall’impugnazione di una cartella per TARSU 2008, che la contribuente riteneva infondata perché lo smaltimento dei rifiuti speciali assimilati agli urbani era curato privatamente dal consorzio cui aderiva. I giudici di merito avevano disapplicato il regolamento comunale e il Comune aveva presentato ricorso per cassazione. Sopravvenuto un accordo transattivo con rinuncia ai giudizi, la Corte ha dichiarato estinto il processo; non ha disposto sulle spese, poiché gli intimati non si erano costituiti.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
N. 436

Cassazione, sentenza n. 436 del 11/01/2018

Sentenza n. 436 del 11/01/2018

L’accertamento IRPEF aveva qualificato come compensi professionali non dichiarati i prelevamenti rilevati sul conto bancario di una lavoratrice autonoma, applicando la presunzione prevista per le indagini finanziarie. La Corte ha osservato che l’estensione di tale presunzione ai compensi dei lavoratori autonomi era stata dichiarata costituzionalmente illegittima e che il maggior reddito era stato ricostruito esclusivamente su quella base. Ha quindi accolto i primi tre motivi, cassato la sentenza e, non occorrendo ulteriori accertamenti, accolto nel merito il ricorso introduttivo della contribuente, compensando le spese.

  • IRPEF
  • Professionisti
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 458

Cassazione, sentenza n. 458 del 11/01/2018

Sentenza n. 458 del 11/01/2018

La controversia riguardava una cartella TARSU 2009 emessa senza previo avviso di accertamento sulla base della dichiarazione presentata dal precedente utilizzatore dell’immobile in leasing; la CTR l’aveva ritenuta legittima. La Cassazione ha stabilito che la liquidazione diretta sulla base dei ruoli precedenti presuppone elementi soggettivi e oggettivi invariati: il passaggio della detenzione dall’utilizzatore alla concedente impediva di imputare a quest’ultima la dichiarazione altrui. Accolto il motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR per riesaminare cartella, domanda restitutoria e spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
N. 326

Cassazione, ordinanza n. 326 del 10/01/2018

Accertamento Imposte - Competenze e poteri degli uffici - contabilizzazione da parte del contribuente di fatture di acquisto relative a operazioni oggettivamente e soggettivamente inesistenti - mancata applicazione degli artt. 43 - comma 3 - D.P.R. n. 600/73 e 57 - comma3 - D.P.R. n. 633/72 - legittimità - esclusione.

La controversia riguardava quattro avvisi fondati sulla contabilizzazione di fatture per operazioni ritenute oggettivamente e soggettivamente inesistenti, annullati nei gradi di merito per decadenza dell’Amministrazione. La Cassazione ha affermato che, in presenza di seri indizi di reato da accertare giudizialmente, opera il termine raddoppiato, senza che rilevino prescrizione del reato, archiviazione o successiva assoluzione. Rilevata anche l’apparenza della motivazione della sentenza regionale, ha accolto il ricorso, cassato la decisione e rinviato alla CTR in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 327

Cassazione, ordinanza n. 327 del 10/01/2018

Contenzioso - impugnazione - Ricorso per Cassazione e ricorso per revocazione ordinaria - Richiesta di riunione delle due impugnazioni - Esclusione.

La CTR aveva dichiarato inammissibile la revocazione proposta dall’Agenzia contro una propria sentenza perché la stessa decisione era già stata impugnata per cassazione. La Corte ha applicato la nuova formulazione dell’art. 64 del processo tributario, ritenendo che revocazione ordinaria e ricorso per cassazione siano rimedi autonomi e possano pendere contemporaneamente; ha tuttavia escluso la loro riunione, poiché il giudizio esaminato riguardava soltanto l’ammissibilità della revocazione. Il ricorso è stato accolto e la sentenza cassata con rinvio alla CTR per l’esame nel merito e la regolazione delle spese.

N. 313

Cassazione, ordinanza n. 313 del 9/01/2018

Ordinanza n. 313 del 09/01/2018

L’Amministrazione aveva revocato l’agevolazione prima casa e il criterio del prezzo-valore per l’acquisto di un appartamento con terreni pertinenziali, ma i giudici di merito avevano annullato l’atto anche per mancato contraddittorio preventivo. La Cassazione ha escluso un obbligo generalizzato di contraddittorio per l’imposta di registro e ha richiamato la necessità, secondo la disciplina esaminata, di considerare natura ed effetti reali dell’operazione. Accolti tre motivi, compreso quello sull’omesso esame della destinazione dell’immobile ricostruito, ha cassato con rinvio.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 303

Cassazione, ordinanza n. 303 del 9/01/2018

Accertamento ICI - Abitazione principale - Residenza anagrafica - Requisiti - Benefici.

La controversia concerneva l’agevolazione ICI per l’abitazione principale, riconosciuta in appello benché soltanto la contribuente risiedesse e dimorasse nell’immobile, mentre coniuge e figli vivevano in altro comune. La Cassazione ha ribadito che la detrazione richiede la prova della dimora abituale nell’abitazione sia del contribuente sia dei suoi familiari e non spetta quando il requisito ricorre soltanto per il primo. Ha quindi accolto il ricorso del Comune, cassato senza rinvio e rigettato nel merito il ricorso introduttivo.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 272

Cassazione, sentenza n. 272 del 9/01/2018

Reati di riciclaggio e appropriazione indebita - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca - Voluntary disclosure - Causa di non punibilità - Esclusione.

Gli indagati chiedevano la revoca del sequestro preventivo di quote societarie, sostenendo che la definizione della voluntary disclosure avesse eliminato le ragioni cautelari collegate al rientro dei capitali. La Cassazione ha chiarito che la causa di non punibilità prevista dalla collaborazione volontaria resta circoscritta ai reati espressamente coperti e non si estende all’appropriazione indebita indicata quale reato presupposto del riciclaggio. Ritenuto legittimo, nei limiti del giudizio cautelare, il mantenimento del sequestro finalizzato alla confisca, ha rigettato i ricorsi e posto le spese a carico dei ricorrenti.

N. 267

Cassazione, sentenza n. 267 del 9/01/2018

Reati tributari - Sequestro preventivo - Sanzioni tributarie nel valore da sequestrare - Sequestro per equivalente.

Il pubblico ministero contestava un sequestro disposto per omesso versamento IVA, perché il giudice aveva escluso le sanzioni dal profitto e aveva assoggettato a sequestro per equivalente anche i beni della società operativa. La Cassazione ha precisato che il profitto del reato tributario comprende il risparmio derivante dal mancato pagamento di tributo, interessi e sanzioni; ha però escluso la confisca per equivalente nei confronti dell’ente, salvo che esso costituisca uno schermo fittizio. Ha annullato il provvedimento con rinvio per rideterminare profitto e limiti del sequestro.

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