Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 222

Interpello n. 222 del 13/11/2024

Piani attestati di risanamento – art. 67, co. 3, lett. d), del R.D. n. 267 del 1942 – art. 56 del D.Lgs. n. 14 del 2019 – sopravvenienze attive – art. 88, co. 4–ter, del TUIR – applicabilità – condizioni

Una società in liquidazione intende ridurre i debiti verso terzi attraverso accordi fondati su un piano attestato di risanamento disciplinato dall’articolo 56 del Codice della crisi, con conseguente emersione di sopravvenienze attive. L’Agenzia riconosce che tale piano persegue la stessa finalità di quello previsto dalla precedente legge fallimentare. Se il piano attestato è pubblicato nel registro delle imprese, le sopravvenienze derivanti dalla sua attuazione possono beneficiare dell’esclusione parziale da tassazione prevista dall’articolo 88, comma 4-ter, del TUIR, secondo le condizioni stabilite dalla disposizione.

N. 221

Interpello n. 221 del 12/11/2024

Credito di imposta investimenti Transizione 4.0 – bene già concesso in comodato – acquisto – requisito della novità – assenza – art. 1, co. 1051 e ss., della legge n. 178 del 2020

Una società ha utilizzato per oltre due anni, in comodato gratuito, un macchinario acquistato e assemblato da un soggetto terzo, acquisendone successivamente la proprietà per impiegarlo nel programma Transizione 4.0. L’Agenzia esclude che il comodato, stipulato per consentire l’avvio dell’attività e contenente un obbligo di acquisto entro una data prestabilita, possa essere assimilato a un breve periodo di prova. Poiché il macchinario era già stato utilizzato dalla stessa società prima dell’acquisto, al momento dell’investimento non possedeva il requisito della novità richiesto per il credito d’imposta.

N. 220

Interpello n. 220 del 7/11/2024

Aliquota IVA prodotti contenenti feromoni finalizzati al monitoraggio e alla cattura di insetti infestanti – qualificazione prodotto fitosanitario

Una società commercializza una trappola contenente feromoni, destinata a monitorare, catturare e uccidere la mosca delle olive, e chiede se alla cessione sia applicabile l’IVA del 10 per cento pur in assenza di autorizzazione ministeriale. Sulla base delle caratteristiche tecniche accertate dall’amministrazione doganale, l’Agenzia qualifica il prodotto come fitosanitario destinato a proteggere i vegetali e riconosce l’aliquota ridotta. Il parere perde validità se l’autorità tecnica competente esclude tale qualificazione; restano inoltre alle autorità preposte le verifiche sui requisiti di commercializzazione e impiego.

N. 219

Interpello n. 219 del 6/11/2024

Start up e PMI innovative – incentivi fiscali – investimenti attraverso Fondi di investimento – soglia di prevalenza – determinazione – artt. 29 del decreto–legge n. 179 del 2012 e 4 del decreto–legge n. 3 del 2015

Una società di gestione del risparmio ha istituito un fondo ELTIF destinato a investire prevalentemente in PMI innovative e chiede se, per raggiungere la soglia del 70 per cento richiesta agli OICR qualificati, rilevino anche partecipazioni acquistate da terzi. L’Agenzia esclude gli acquisti mediante compravendita, poiché non costituiscono investimenti agevolati e non apportano risorse alla nascita o allo sviluppo delle imprese innovative. Ai fini della soglia assumono rilievo soltanto le partecipazioni ottenute attraverso conferimenti in denaro o aumenti di capitale conformi alla disciplina; la questione documentale subordinata resta assorbita.

N. 218

Interpello n. 218 del 6/11/2024

Regime fiscale dei premi versati per le polizze a tutela del rischio morte (c.d. polizze vita) – articoli 15, comma 1, lettera f) e 51 del Tuir

Un sostituto d’imposta ha sottoscritto polizze collettive contro il rischio di morte per i dipendenti e ha chiesto se i premi possano, insieme, non concorrere al reddito come fringe benefit ed essere detratti al 19 per cento. L’Agenzia afferma che i premi versati dal datore sono detraibili dal lavoratore soltanto quando abbiano concorso alla formazione del suo reddito. Se restano esclusi dal reddito ai sensi dell’articolo 51, comma 3, del TUIR, la detrazione prevista dall’articolo 15 non spetta.

N. 217

Interpello n. 217 del 5/11/2024

Acquisto di azioni proprie – finanziamento bancario – scissione parziale non proporzionale e asimmetrica della controllante/cedente – art. 173 del Tuir – assegnazione di partecipazioni e liquidità – ristori – mancanza – valutazione antiabuso – assenza

Una holding familiare in liquidazione intende revocare la liquidazione, cedere alla controllata parte delle azioni di quest’ultima e realizzare una scissione parziale, non proporzionale e asimmetrica, separando attività immobiliare e partecipazioni tra due gruppi familiari. L’Agenzia ritiene che, alle condizioni rappresentate e senza conguagli, l’acquisto di azioni proprie, la scissione e la loro combinazione non producano un vantaggio fiscale indebito né violino la ratio delle norme tributarie. La valutazione non comprende la deducibilità degli interessi sul finanziamento bancario contratto dalla controllata.

N. 216

Interpello n. 216 del 5/11/2024

Conferimenti in regime cd. a realizzo controllato – artt. 175 e 177, co. 2 e 2–bis, del Tuir – partecipazioni – conferimenti contestuali e consecutivi – art. 87 del Tuir – cd. holding period – individuazione – valutazione antiabuso – non sussiste

Una holding prospetta conferimenti contestuali e consecutivi di partecipazioni, alcuni effettuati da società e altri dal socio persona fisica, per costituire una nuova holding e riorganizzare il controllo del gruppo. L’Agenzia chiarisce che un precedente conferimento a realizzo controllato non impedisce un successivo conferimento assoggettato al medesimo criterio e che possono coesistere conferimenti disciplinati dagli articoli 175 e 177 del TUIR, purché ricorrano i rispettivi presupposti. La concatenazione descritta non integra abuso del diritto, restando esclusa la verifica concreta di condizioni e valori.

N. 215

Interpello n. 215 del 4/11/2024

Indennità di soggiorno corrisposte agli esperti nazionali in distacco (END) non ''cost free'', con contributo a carico del bilancio dell'Unione Europea – Applicabilità dell'articolo 51, comma 8, del TUIR

Un Ministero chiede come tassare le indennità di soggiorno finanziate dal bilancio dell’Unione europea e corrisposte ai propri dipendenti distaccati presso organismi UE come esperti nazionali non “cost free”. L’Agenzia richiede al sostituto d’imposta di verificare, per ciascun distacco, l’esistenza di disposizioni sovranazionali che esentino tali somme. Soltanto in assenza di una specifica esenzione, le indennità concorrono al reddito nella misura prevista dall’articolo 51, comma 8, del TUIR, con applicazione delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente.

N. 214

Interpello n. 214 del 31/10/2024

Tassazione ai fini dell'imposta di registro di un atto notarile di rettifica e conferma di atto nullo

Un notaio deve predisporre la rettifica di una compravendita, che indicava erroneamente la data di nascita dell’acquirente, e la conferma urbanistica dell’atto, nel quale era stato descritto soltanto il terreno senza menzionare il fabbricato già esistente. Secondo l’Agenzia, l’atto prospettato non opera una mera correzione catastale, ma ridefinisce l’oggetto del trasferimento e modifica l’assetto giuridico preesistente. Si applica quindi l’imposta di registro proporzionale del 3 per cento sul valore venale in comune commercio del bene o diritto interessato.

N. 213

Interpello n. 213 del 30/10/2024

Fondo Unico di Giustizia – Sequestro preventivo – Trasferimento da parte di un Fondo Pensione di somme corrispondenti ad una quota parte della posizione di previdenza complementare di alcuni aderenti – Regime fiscale applicabile alle somme trasferite al FUG e corretta determinazione della ritenuta da applicare alle prestazioni di previdenza complementare da erogare agli aderenti, al netto delle predette somme

Un fondo pensione ha vincolato e destinato al Fondo Unico di Giustizia parte delle posizioni di due aderenti sottoposte a sequestro preventivo, chiedendo il trattamento delle somme e delle prestazioni residue. L’Agenzia esclude reddito e ritenute sia al trasferimento al FUG sia nell’eventuale confisca definitiva; disciplina inoltre l’imputazione dei montanti e la ripartizione proporzionale tra componenti esenti e imponibili. Sui riscatti residui va applicata la ritenuta prevista, mentre il dissequestro impone di ricalcolare la tassazione considerando anche le somme restituite.

N. 212

Interpello n. 212 del 30/10/2024

IVA – Trattamento applicabile alle somme (misure di compensazione) versate da una Società, tenuta a realizzare un progetto relativo a un parco fotovoltaico, nei confronti di un Comune sul cui territorio ricadrà detto progetto

Un Comune ha stipulato con una società una convenzione per la realizzazione di un parco fotovoltaico, prevedendo somme annuali e interventi compensativi a favore del territorio, mentre l’ente assume specifici impegni nell’ambito delle proprie competenze. L’Agenzia riconduce la verifica IVA alla presenza di un rapporto giuridico con prestazioni reciproche e di un nesso diretto tra attività finanziata e somme erogate. Le misure sono esaminate nel quadro della convenzione e dei criteri stabiliti per la compensazione ambientale e territoriale degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

N. 211

Interpello n. 211 del 28/10/2024

Chirurgia estetica – Prestazioni fatturate da anestesisti – Ricovero e cura presso case di cura non convenzionate – Regime IVA

Una casa di cura privata non convenzionata chiede il trattamento IVA delle prestazioni degli anestesisti negli interventi di chirurgia estetica, nonché della sala operatoria, della camera post-operatoria e dei farmaci. L’Agenzia riconosce l’esenzione alle prestazioni anestesiologiche anche negli interventi meramente estetici, poiché dirette a tutelare e stabilizzare le condizioni vitali del paziente. Sala operatoria, degenza e farmaci fatturati congiuntamente dalla struttura sono invece assoggettati all’aliquota IVA del 10 per cento.

N. 210

Interpello n. 210 del 25/10/2024

Split payment – nota di variazione in diminuzione in caso di mancato pagamento del corrispettivo – articolo 26, commi 2 e 3, del d.P.R. n. 633 del 1972

Una società ha emesso una fattura in split payment, rimasta insoluta, e intende ridurne l’importo mediante nota di variazione dopo oltre un anno. L’Agenzia consente la rettifica oltre il termine annuale se il corrispettivo non è stato pagato e il cliente non ha anticipato l’esigibilità dell’IVA alla ricezione o registrazione della fattura. Il fornitore deve annotare la rettifica senza detrarre l’imposta, mentre il cliente effettua il solo storno contabile, senza effetti sulla liquidazione periodica e sui versamenti.

N. 208

Interpello n. 208 del 23/10/2024

Determinazione della plusvalenza imponibile in caso di immobile ceduto entro 10 anni dalla conclusione dei lavori ammessi al Superbonus e acquisito solo in parte per successione – articoli 67, comma 1, lettera b–bis) e 68, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir)

L’istante intende cedere nel 2024 un immobile non adibito ad abitazione principale, acquistato per metà in comunione legale e per metà ereditato, dopo lavori Superbonus sulle sole parti comuni conclusi nel 2023. L’Agenzia ritiene imponibile la plusvalenza anche quando gli interventi abbiano riguardato esclusivamente il condominio, ma esclude la quota riferibile all’acquisto per successione. È quindi tassabile il 50% della plusvalenza determinata ai sensi dell’articolo 68 Tuir, senza computare le spese Superbonus; resta possibile l’imposta sostitutiva del 26%.

N. 209

Interpello n. 209 del 23/10/2024

Carried interest

Una società chiede la qualificazione dei proventi potenziali derivanti da strumenti partecipativi con diritti patrimoniali rafforzati sottoscritti da un manager nell’ambito di un piano di coinvestimento, pur senza raggiungere la soglia legale dell’1 per cento. L’Agenzia valuta l’entità dell’investimento rispetto alla retribuzione, l’adeguatezza dei compensi lavorativi, l’effettivo rischio di perdita e l’assenza di un collegamento esplicito tra extra rendimento e durata del rapporto. Nel caso descritto, tali elementi prevalgono sulle clausole di leavership e qualificano i proventi come redditi di natura finanziaria.

N. 207

Interpello n. 207 del 18/10/2024

Trattamento fiscale ai fini delle imposte indirette – IVA e imposta di registro – dell'operazione di trasferimento degli impianti di distribuzione di gas naturale

Il gestore entrante, aggiudicatario della concessione per la distribuzione del gas, ha acquisito dal gestore uscente impianti mobili e immobili, rapporti giuridici connessi e personale tecnico, chiedendo se il trasferimento costituisca cessione di singoli beni oppure d’azienda. L’Agenzia ravvisa un complesso organizzato dotato di identità funzionale, idoneo a consentire la prosecuzione autonoma dell’attività senza radicali trasformazioni. L’operazione è pertanto qualificata come trasferimento d’azienda o di ramo d’azienda e non è rilevante ai fini IVA.

  • Operazioni straordinarie
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Imprese
N. 206

Interpello n. 206 del 18/10/2024

IRES – IRAP – Fusione transfrontaliera – Articolo 10 ter, legge 23 marzo 1983 n. 77 – Entry tax

Una compagnia assicurativa prospetta la fusione transfrontaliera di comparti di una SICAV lussemburghese in nuovi fondi comuni italiani, con trasferimento integrale di attività e passività e assegnazione di partecipazioni equivalenti, senza liquidazione, rimborso o cessione a terzi. Nel perimetro fiscale esaminato in capo all’investitore residente, l’Agenzia osserva che l’articolo 10-ter della legge n. 77/1983 non include tale fusione tra gli eventi tassabili. La fusione è quindi considerata fiscalmente neutrale per l’investitore italiano, restando l’analisi circoscritta agli elementi e alle qualificazioni contabili rappresentati.

N. 205

Interpello n. 205 del 16/10/2024

Articolo 9, primo comma n. 6) Dpr n. 633 del 1972: prestazioni che concorrono alla realizzazione di opere non imponibili

Un’Autorità di sistema portuale chiede se la non imponibilità IVA prevista per determinate opere portuali possa estendersi a servizi di ingegneria e ad altre prestazioni connesse, resi da soggetti diversi da quelli che realizzano il complesso intervento. L’Agenzia conferma che il regime riguarda prestazioni immediatamente riferibili alla manutenzione portuale rese dall’appaltatore, dal subappaltatore o da soggetti vincolati da un contratto di risultato assimilabile. Alle prestazioni indicate nel quesito, svolte da soggetti diversi, la non imponibilità non si applica; resta esclusa la valutazione puntuale dei requisiti oggettivi dei singoli servizi.

N. 204

Interpello n. 204 del 15/10/2024

Patent box – Consolidato fiscale – Fusione inversa – Utilizzo dell'eccedenza di credito – Adempimenti dichiarativi – Art. 2, comma 8–bis, del dPR 22 luglio 1998, n. 322

Dopo un accordo Patent Box, una società già consolidata ha presentato nel 2023 dichiarazioni integrative relative al 2018, dalle quali emerge un maggior credito IRES del consolidato; nel frattempo ha incorporato con fusione inversa l’ex consolidante. L’Agenzia ritiene che l’incorporante, quale successore universale, sia subentrata nella disponibilità dell’eventuale eccedenza rimasta all’ex consolidante. Condivide quindi l’indicazione del credito nel quadro DI del modello Redditi SC 2024, riportando il codice fiscale del diverso soggetto cui si riferisce l’integrativa e il credito non chiesto a rimborso.

N. 203

Interpello n. 203 del 15/10/2024

IVA – fallimento – rinuncia unilaterale al credito – emissione nota di variazione – articolo 26 del D.P.R. n. 633 del 1972

Una società creditrice di un fallimento intende rinunciare unilateralmente a un credito ritenuto irrecuperabile per emettere anticipatamente una nota di variazione e recuperare l’IVA prima della definitività del riparto. L’Agenzia nega che la rinuncia, riguardando il solo profilo finanziario, possa essere assimilata agli eventi che fanno venir meno o riducono l’operazione originaria ai sensi dell’articolo 26 del decreto IVA. In assenza di specifica previsione contrattuale o di accordo sopravvenuto entro un anno, la nota può essere emessa soltanto all’esito finale infruttuoso della procedura concorsuale.

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