Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 72

Interpello n. 72 del 12/03/2025

Nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati – Allungamento del periodo minimo di pregressa permanenza all'estero – Articolo 5, decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Un ingegnere navale, già dipendente in Italia e poi all’estero presso società dello stesso gruppo, valuta di rientrare come lavoratore autonomo fatturando prevalentemente alla precedente organizzazione. L’Agenzia chiarisce che l’allungamento della permanenza estera opera indipendentemente dalla forma contrattuale e riguarda anche il professionista che, rientrato in Italia, presta servizi al precedente datore o al suo gruppo. Poiché l’istante aveva lavorato per il medesimo gruppo anche in Italia prima dell’espatrio, sono richiesti sette periodi d’imposta all’estero; il rientro prospettato nel 2025 non consente l’applicazione del nuovo regime impatriati.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Estero
  • Professionisti
N. 71

Interpello n. 71 del 12/03/2025

Nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati – Requisiti di elevata qualificazione o specializzazione – Articolo 5, decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Un cittadino italiano residente all’estero, con esperienza nel project management ma senza laurea, chiede se una professione classificata al livello 2 ISTAT CP 2011 sia sufficiente per accedere al nuovo regime impatriati. L’Agenzia chiarisce che il requisito di elevata qualificazione o specializzazione non dipende dalla sola appartenenza ai livelli professionali indicati dall’istante. Esso è soddisfatto quando il lavoratore possiede, alternativamente, uno dei titoli di istruzione superiore o una delle qualifiche professionali espressamente elencati dall’articolo 27-quater del testo unico sull’immigrazione.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Estero
N. 70

Interpello n. 70 del 12/03/2025

Nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati – Soggetto estero che si trasferisce per la prima volta in Italia per svolgere un'attività lavorativa – Articolo 5, decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Un cittadino estero, mai residente in Italia, intende trasferirvisi nel gennaio 2025, aprire una partita IVA e svolgere prevalentemente nel territorio nazionale l’attività di consulente aziendale, dichiarando di possedere elevata qualificazione e di voler mantenere la residenza fiscale per almeno sei periodi d’imposta. L’Agenzia afferma che il nuovo regime degli impatriati può applicarsi anche a chi non sia mai stato fiscalmente residente in Italia, purché ricorrano tutti gli altri requisiti; la verifica concreta di tali presupposti e della residenza resta estranea all’interpello.

N. 67

Interpello n. 67 del 7/03/2025

Incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all'estero – Limite di reddito per essere considerati fiscalmente a carico – articolo 44, decreto legge 31 maggio 2010, n. 78

Una ricercatrice rientrata in Italia, beneficiaria del regime speciale che esclude da imposizione il 90 per cento degli emolumenti, chiede se possa risultare fiscalmente a carico del coniuge. L’Agenzia chiarisce che la quota esclusa dal reddito di lavoro non deve essere aggiunta al reddito complessivo per verificare la soglia prevista dall’articolo 12 del TUIR. Se il reddito complessivo, calcolato al netto della quota esente ma al lordo degli oneri deducibili, non supera 2.840,51 euro, la ricercatrice può essere considerata a carico del coniuge.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
N. 69

Interpello n. 69 del 7/03/2025

Investimenti in beni strumentali – Comunicazione preventiva – articolo 6 del decreto–legge 29 marzo 2024, n. 39

Una società ha ordinato un’attrezzatura agevolabile Industria 4.0 prima del 30 marzo 2024, ma la fatturazione e l’interconnessione sono avvenute successivamente, e chiede se sia sufficiente la sola comunicazione di completamento. L’Agenzia esclude tale soluzione: poiché la realizzazione dell’investimento è successiva al 30 marzo 2024, per fruire in compensazione del credito occorrono sia la comunicazione preventiva sia quella successiva di completamento. La spettanza sostanziale del credito d’imposta non è oggetto della risposta.

  • Transizione 4.0
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Imprese
N. 68

Interpello n. 68 del 7/03/2025

Cessione del credito relativo a prestazioni di lavoro autonomo – Trattamento fiscale da applicare alle somme erogate dal debitore in favore del cessionario

Una società in concordato preventivo deve pagare a una società cessionaria crediti privilegiati originati da prestazioni professionali e domanda se debba applicare la ritenuta d’acconto. Secondo l’Agenzia, il corrispettivo versato dal cessionario al professionista cedente conserva natura di reddito di lavoro autonomo e richiede la ritenuta da parte del cessionario. Il successivo pagamento del debitore alla società cessionaria rientra invece nell’attività d’impresa di quest’ultima, non è soggetto alla ritenuta sui compensi professionali e va effettuato nella misura dovuta secondo il piano di riparto.

N. 66

Interpello n. 66 del 6/03/2025

Nuovo regime agevolativo a favore dei lavoratori impatriati – Requisiti per fruire dell'agevolazione – Articolo 5 del decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Un lavoratore residente all’estero dal dicembre 2020 prevede di rientrare in Italia nel 2025, lavorando nel primo trimestre per il precedente datore estero e da aprile per un nuovo datore italiano. L’Agenzia nega il regime impatriati sui redditi del primo trimestre, poiché per il medesimo datore sarebbe richiesta una permanenza estera di sei periodi d’imposta; anche il reddito da lavoro frontaliero sarebbe prodotto all’estero. Il regime è invece applicabile da aprile al reddito prodotto in Italia presso il nuovo datore, fermo restando che la valutazione dei titoli di qualificazione non è ammessa in interpello.

N. 65

Interpello n. 65 del 4/03/2025

Territorialità IVA delle prestazioni consulenziali concernenti un immobile situato in Italia

Una proprietaria residente in Argentina incarica professionisti italiani dell’intermediazione per vendere un immobile situato in Italia e della trattativa stragiudiziale volta a cancellare l’ipoteca, chiedendo se le prestazioni siano soggette a IVA. L’Agenzia considera entrambe territorialmente rilevanti in Italia: l’intermediazione riguarda direttamente la vendita del cespite, mentre la consulenza per cancellare l’ipoteca è oggettivamente e causalmente connessa all’immobile e incide sulla sua qualificazione giuridica. Le due prestazioni devono pertanto essere assoggettate a IVA nello Stato.

N. 64

Interpello n. 64 del 4/03/2025

Stabile organizzazione e applicabilità dell'articolo 192 bis della direttiva IVA in caso di acquisti intracomunitari

Una società tedesca, cui è stata riconosciuta una stabile organizzazione italiana ai fini delle imposte dirette, chiede chi sia debitore dell’IVA sugli acquisti intracomunitari effettuati dalla controllata italiana e quale rilievo abbia l’eventuale intervento della struttura locale. L’Agenzia afferma che le regole sulla stabile organizzazione previste dagli articoli 192-bis della direttiva IVA e 53 del regolamento si applicano anche agli acquisti intracomunitari. La sola esistenza della struttura non rende tuttavia il fornitore stabilito in Italia: devono ricorrere i requisiti di adeguatezza e di effettivo impiego dei mezzi umani o tecnici nell’operazione.

N. 63

Interpello n. 63 del 4/03/2025

Errori contabili – errata classificazione – correzione – rilevanza IRES e IRAP – art. 83, co. 1, del Tuir – art. 8, co. 1–bis, del decreto–legge n. 73 del 2022

Una società di capitali ha dedotto integralmente nel 2022 il costo di due semirimorchi, erroneamente classificato tra i costi d’esercizio, correggendo nel bilancio 2023 l’iscrizione dei beni e l’ammortamento. L’Agenzia riconosce rilevanza IRES e IRAP alla correzione nel 2023, poiché l’errore di classificazione ha prodotto anche un’errata imputazione temporale; rileva che sia sottoposto a revisione legale l’esercizio della correzione, non necessariamente quello dell’errore. Nel 2023 la società recupera a tassazione i costi indebitamente dedotti e può dedurre la quota 2022 nei limiti dell’ammortamento fiscalmente consentito.

N. 62

Interpello n. 62 del 4/03/2025

Aiuto alla crescita economica (ACE) – limite del patrimonio netto – art. 11 del D.M. 3 agosto 2017 – Special Purpose Acquisition Companies (SPAC) – somme ricevute a fronte dell'emissione di ''azioni'' – contabilizzazione – passività finanziarie – non concorrono

Una SPAC di diritto olandese con direzione effettiva in Italia chiede se, nel calcolo del limite patrimoniale dell’ACE per il 2023, possano essere aggiunte le somme raccolte mediante azioni ordinarie contabilizzate nei bilanci IAS/IFRS come passività finanziarie. L’Agenzia non condivide questa impostazione: il limite deve riflettere la consistenza contabile del patrimonio netto, quale parametro dell’effettivo patrimonio agevolabile, e non può essere incrementato del valore delle azioni classificate come passività. Restano fuori dal parere la successiva riclassificazione secondo i principi olandesi e la concreta determinazione della base ACE.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Contabilità e Bilancio
  • Società di capitali
  • Estero
N. 61

Interpello n. 61 del 4/03/2025

Impianti agrivoltaici avanzati – produzione e cessione di energia elettrica – art. 1, co. 423, della legge n. 266 del 2005 – imprenditore agricolo – requisito della connessione con l'attività agricola – criteri – regime fiscale

Un imprenditore agricolo professionale intende realizzare in un’altra regione un impianto agrivoltaico avanzato da 4-5 MW, mantenendo le coltivazioni sui terreni sottostanti, e chiede come tassare i ricavi della cessione di energia. Nel quadro interpretativo richiamato dall’Agenzia, la produzione fotovoltaica fino a 260.000 kWh annui è sempre attività connessa e produttiva di reddito agrario; per la quota eccedente, il regime forfetario del 25 per cento presuppone il rispetto dei criteri di connessione con l’attività agricola principale. Le ulteriori questioni sui limiti e sulla prevalenza risultano ricondotte a tale perimetro.

  • Imprese
  • Agevolazioni Fiscali
  • Sostenibilità
N. 60

Interpello n. 60 del 3/03/2025

Credito d'imposta per l'acquisto di macchinari nuovi Industria 4.0 – art. 1, commi da 1051 a 1063, della legge n. 178 del 2020 – prenotazione – oneri accessori non preventivabili – efficacia – limiti

ALFA S.r.l. ha realizzato un impianto Industria 4.0 prenotato nel 2021 e, nel 2022, ha acquistato un macchinario autonomo aggiuntivo, sostenendo anche distinti oneri idraulici accessori. L’Agenzia, assumendo la sussistenza dei requisiti tecnici dichiarati, riconosce per il secondo macchinario e i relativi oneri accessori il credito d’imposta nella misura del 40%, poiché l’investimento è stato effettuato nel 2022 senza precedente prenotazione. La valutazione degli oneri dell’impianto originario resta circoscritta al presupposto dichiarato della loro non programmabilità o stimabilità nel 2021.

N. 59

Interpello n. 59 del 3/03/2025

Dividendi percepiti da persona fisica non imprenditore – disciplina transitoria – legge n. 205 del 2017 – rinuncia ai dividendi – sopravvenienza attiva – art. 88, co. 4–bis, del TUIR – assenza

Una società aveva deliberato nel 2021 dividendi relativi all’utile 2020, prevedendone la distribuzione parziale a due soci persone fisiche non imprenditori e la rinuncia alla parte restante. L’Agenzia afferma che i dividendi distribuiti e quelli rinunciati, essendo sorto il relativo credito con la delibera assembleare, sono soggetti alla ritenuta del 26%; la rinuncia determina infatti l’incasso giuridico. Per la partecipata non emerge una sopravvenienza attiva imponibile ai fini IRES, poiché valore fiscale e valore nominale dei crediti coincidono, né l’apporto ricevuto costituisce un componente positivo di reddito.

N. 58

Interpello n. 58 del 3/03/2025

Trattamento fiscale del premio per i ritrovamenti di cui all'articolo 92 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 – Ritenuta alla fonte a titolo di imposta ai sensi dell'articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600

Un Ministero ha chiesto quale trattamento tributario applicare ai premi corrisposti al proprietario, al concessionario della ricerca o allo scopritore fortuito per il rinvenimento di beni culturali, alla luce di orientamenti giurisprudenziali non uniformi. L’Agenzia esclude che tali somme costituiscano un indennizzo: il premio remunera la collaborazione del beneficiario alla conservazione e all’incremento del patrimonio culturale ed è attribuito per particolari meriti sociali. È quindi qualificato come reddito diverso e assoggettato alla ritenuta alla fonte a titolo d’imposta del 25%.

N. 57

Interpello n. 57 del 3/03/2025

Applicabilità delle disposizioni sull'imposta di bollo di cui al d.P.R: 642 del 1972 ai contratti di finanziamento (cd. Subsidy Contract) che trovano fondamento giuridico su accordi tra due diversi Stati europei e sono sottoposti alla normativa europea per l'erogazione di contributi a valere sui fondi strutturali

Una Regione, Autorità di gestione di un programma Interreg finanziato con fondi europei e cofinanziamenti nazionali, ha chiesto se i contratti di sovvenzione stipulati con capofila di un altro Stato europeo siano soggetti all’imposta di bollo. Poiché il modello contrattuale richiama la legge italiana e il contratto entra in vigore con la controfirma regionale in Italia, l’Agenzia considera gli atti formati nel territorio nazionale e ordinariamente assoggettati al bollo fin dall’origine. L’esenzione prevista per gli atti scambiati tra amministrazioni pubbliche italiane non è ritenuta estensibile alla fattispecie rappresentata.

N. 56

Interpello n. 56 del 3/03/2025

Deducibilità degli interessi da ravvedimento versati da un professionista ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo – articolo 54, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir)

Un professionista, dopo aver presentato dichiarazioni integrative nell’ambito del ravvedimento speciale, ha versato nel 2024 maggiori IRPEF, addizionali e IRAP, oltre a sanzioni ridotte e interessi, chiedendo di dedurre questi ultimi dal reddito di lavoro autonomo. L’Agenzia qualifica gli interessi come moratori e accessori alle imposte ravvedute: condividendo il trattamento delle obbligazioni principali indeducibili, anch’essi non sono deducibili. Inoltre, derivando dal ritardato pagamento dei tributi, non presentano la connessione funzionale con la produzione dei compensi richiesta per l’inerenza all’attività professionale.

N. 51

Interpello n. 51 del 28/02/2025

Enti non commerciali – operazione di cessione o conferimento di brevetto su risultati dell'attività di ricerca prodotti da inventori propri dipendenti – redditi diversi – articolo 67, comma 1, lettera g), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir)

Una fondazione privata qualificata come ente non commerciale, impegnata nella ricerca scientifica istituzionale, valuta la cessione o il conferimento di un brevetto derivante da risultati prodotti dai propri dipendenti. L’Agenzia distingue la fondazione dagli inventori persone fisiche: l’ente acquisisce originariamente i diritti di sfruttamento in forza del rapporto di lavoro, ma non assume la qualità di autore. Di conseguenza, nell’ipotesi esaminata di cessione, il provento ottenuto dalla fondazione per l’utilizzazione economica del brevetto è qualificato come reddito diverso ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera g), del TUIR.

N. 55

Interpello n. 55 del 28/02/2025

Nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati – Requisiti di elevata qualificazione o specializzazione - Articolo 5, decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Un lavoratore marittimo rientrato in Italia nel 2024, titolare di licenza da comandante e di certificazioni specialistiche, ha chiesto se mansioni e inquadramento professionale fossero sufficienti per accedere al nuovo regime degli impatriati. L’Agenzia chiarisce che i requisiti di elevata qualificazione o specializzazione richiamano, in via alternativa, i titoli di istruzione o le qualificazioni professionali elencati dalla disciplina pertinente. La concreta valutazione dei titoli costituisce però un accertamento tecnico estraneo all’interpello; il regime è applicabile solo se il lavoratore possiede uno di tali requisiti e rispetta le ulteriori condizioni previste.

N. 54

Interpello n. 54 del 28/02/2025

Compensazione ex articolo 17 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241– Utilizzo di crediti di imposta agevolativi per il versamento di entrate extratributarie corrisposte mediante modello F24–Accise

Un concessionario di giochi pubblici intendeva acquistare crediti d’imposta edilizi e utilizzarli per compensare, nel modello F24-Accise, saldi di conti di gioco dormienti, vincite e rimborsi non riscossi, nonché interessi e penali. L’Agenzia non ravvisa impedimenti alla compensazione orizzontale di tutte le somme indicate con crediti tributari o contributivi esposti nelle altre sezioni del modello F24. Restano applicabili i limiti previsti per i crediti edilizi e quelli operanti in presenza di somme iscritte a ruolo, senza alcuna valutazione sulla spettanza o sulle modalità di acquisizione dei crediti.

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