Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 203

Interpello n. 203 del 6/08/2025

Trattamento fiscale di dividendi di fonte italiana percepiti da soggetti residenti in Giappone tramite entità trasparenti – Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Giappone

Una trust bank giapponese investe in azioni italiane tramite trust fiscalmente trasparenti destinati a fondi pensione e chiede il trattamento convenzionale dei dividendi, nonché chiarimenti su certificazioni cumulative, rimborsi e applicazione diretta dell’aliquota. Assunte le qualificazioni giapponesi e la titolarità effettiva dichiarata, l’Agenzia riconosce i benefici della Convenzione Italia-Giappone alle società pensionistiche e alle persone fisiche beneficiarie residenti in Giappone, poiché i trust fungono da veicoli trasparenti e i proventi sono riferibili ai beneficiari. L’accesso convenzionale è ammesso anche quando l’imposizione nello Stato di residenza è soltanto potenziale.

N. 202

Interpello n. 202 del 6/08/2025

Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC) – Contratto di associazione e ricerca – Opere di urbanizzazione secondaria – Disciplina IVA

Un IRCCS, partner e soggetto attuatore di un progetto di riqualificazione finanziato dal Piano nazionale per gli investimenti complementari, chiede se gli acquisti dai fornitori siano non imponibili IVA come operazioni connesse a contratti di ricerca conclusi con l’Unione europea. L’Agenzia esclude tale regime: il progetto è finanziato con risorse nazionali, il committente sostanziale è lo Stato italiano e non emerge un contratto di ricerca con l’Unione, né un vincolo sinallagmatico nei suoi confronti. I presupposti dell’articolo 72, comma 1, lettera c), del decreto IVA non risultano quindi integrati.

N. 201

Interpello n. 201 del 5/08/2025

Trattamento ai fini IVA delle certificazioni di competenze digitali –Mancato riconoscimento esenzione IVA per difetto del requisito oggettivo – Articolo 10, primo comma, n. 20) del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società accreditata presso amministrazioni pubbliche e presso l’ente nazionale di accreditamento rilascia due certificazioni di competenze digitali, non precedute né accompagnate da corsi o attività formative, e ne chiede l’esenzione IVA. L’Agenzia riconosce la sussistenza del requisito soggettivo connesso all’accreditamento, ma esclude quello oggettivo richiesto per le prestazioni educative e didattiche. Poiché le certificazioni non sono collegate a una specifica attività formativa e l’esenzione deve essere interpretata restrittivamente, i relativi servizi non beneficiano dell’esenzione prevista dall’articolo 10, primo comma, n. 20), del decreto IVA.

N. 200

Interpello n. 200 del 4/08/2025

Trasferimento del plafond IVA nell'ambito di un'operazione di riorganizzazione societaria – Tre soggetti coinvolti di cui uno non identificato ai fini IVA in Italia – Articolo 8 del decreto del Presidente della repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società italiana, costituita per proseguire un ramo d’azienda acquisito attraverso la controllante britannica non identificata ai fini IVA in Italia, chiede di utilizzare il plafond maturato nel 2024 dalla cedente. L’Agenzia nega il beneficio: il plafond avrebbe dovuto essere previamente trasferito alla società estera, ma il contratto non menziona tale passaggio, taluni rapporti fiscali restano alla cedente e la controllante è priva di posizione IVA italiana. Rimane quindi assorbito il quesito sulla comunicazione tardiva del trasferimento.

  • IVA
  • Operazioni straordinarie
  • Estero
  • Società, imprese e Professionisti
N. 199

Interpello n. 199 del 4/08/2025

Bonus corrisposti ai dipendenti – Tassazione ai fini Irpef e relativi obblighi di sostituzione d'imposta – Articolo 51 del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e Articolo 23 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

Una stabile organizzazione italiana chiede come tassare i bonus monetari percepiti, durante la residenza fiscale in Italia, da un dipendente che li ha maturati lavorando in parte nel Regno Unito. L’Agenzia afferma che l’Italia, quale Stato di residenza al momento dell’erogazione, tassa i bonus e che la stabile organizzazione deve applicare le ritenute anche sugli importi erogati dalla società estera. Per i redditi prodotti nel Regno Unito il dipendente può fruire del credito per le imposte estere; le ritenute omesse seguendo precedenti indicazioni vanno regolarizzate senza sanzioni e interessi.

N. 12

Consulenza giuridica n. 12 del 1/08/2025

Conferimento in discarica e incenerimento senza recupero efficiente di energie – Aliquota IVA – Articolo 1, comma 49 della legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Decorrenza modifiche

L’istanza riguarda l’aliquota IVA applicabile alle prestazioni di conferimento in discarica e incenerimento senza recupero efficiente di energia, eseguite entro il 2024 ma fatturate o pagate dal 2025. In assenza di disposizioni transitorie, l’Agenzia individua il momento di effettuazione nel pagamento oppure, se anteriore, nella fatturazione: dal 1° gennaio 2025 si applica pertanto l’aliquota ordinaria agli importi fatturati o pagati da tale data. Restano validi l’aliquota del 10% sulle fatture emesse entro il 2024 e i pagamenti effettuati entro tale anno.

N. 198

Interpello n. 198 del 30/07/2025

Misure compensative corrisposte ai dipendenti – Applicabilità del regime della tassazione separata – Articoli 17, comma 1, lettera a) e 19, comma 2–bis, del Tuir

Un’Autorità, quale sostituto d’imposta, domanda se le misure compensative riconosciute ai dipendenti per il periodo 2020-2024, insieme alle spettanze di fine rapporto, debbano essere assoggettate a tassazione separata oppure ordinaria. Le somme mirano a neutralizzare gli effetti del passaggio dal precedente sistema previdenziale all’indennità di fine rapporto o alle alternative basate su TFR e previdenza complementare. L’inquadramento esamina i requisiti delle indennità equipollenti al TFR, riservate alle prestazioni direttamente correlate allo status di pubblico dipendente e commisurate alla durata del rapporto.

N. 197

Interpello n. 197 del 30/07/2025

Agevolazione prima casa: termine di due anni entro cui alienare l'immobile pre–posseduto e credito d'imposta

Una contribuente ha acquistato nel novembre 2024 una nuova prima casa, pur possedendo nello stesso Comune un’abitazione già agevolata, impegnandosi a venderla e utilizzando il credito d’imposta per il riacquisto. L’Agenzia riconosce che il nuovo termine biennale di alienazione si applica anche quando, al 31 dicembre 2024, era ancora pendente il precedente termine annuale. La vendita entro due anni non pregiudica il credito, concesso provvisoriamente; se l’immobile preposseduto non viene alienato entro tale termine, decadono sia l’agevolazione sul nuovo acquisto sia il credito.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
N. 196

Interpello n. 196 del 30/07/2025

Registrazione dei provvedimenti di riconoscimento della cittadinanza italiana riguardanti più soggetti. Articolo 37 e articolo 8, comma 1, lettera d) della Tariffa, Parte I, del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131

Una sentenza ha riconosciuto la cittadinanza italiana all’istante, alla figlia e a due nipoti, tutti nati all’estero; viene chiesto se la registrazione richieda un’imposta fissa unica oppure una distinta imposizione per ciascun beneficiario. L’Agenzia rileva che il provvedimento non reca trasferimenti, condanne o accertamenti di diritti patrimoniali e che le diverse statuizioni non esprimono autonome capacità contributive. La sentenza riguardante più soggetti sconta pertanto un’unica imposta di registro in misura fissa, pari a 200 euro.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
N. 195

Interpello n. 195 del 30/07/2025

Indennità obsolete convertite in prestazioni di welfare aziendale – Inapplicabilità del regime di esclusione dalla formazione del reddito di lavoro dipendente di cui all'articolo 51, commi 2 e 3, ultimo periodo, del Tuir

Una società ha soppresso tre indennità ritenute obsolete, consentendo ai dipendenti già beneficiari di scegliere tra un importo fisso ad personam e prestazioni di welfare calcolate sul valore medio precedentemente percepito. L’Agenzia ritiene che la conversione persegua la sostituzione di componenti retributive imponibili e non ricada nella disciplina prevista per la conversione agevolata dei premi di risultato. La quota trasformata, su scelta del lavoratore, in welfare aziendale non è quindi esclusa dal reddito di lavoro dipendente e segue le ordinarie regole di tassazione.

N. 11

Consulenza giuridica n. 11 del 28/07/2025

Adempimento degli obblighi in materia di monitoraggio fiscale di cui all'articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167 ed in materia di IVAFE di cui dell'articolo 19 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 – Corretta indicazione, nel quadro RW del Modello Redditi e nel quadro W del modello 730, del valore delle quote, non negoziate in mercati regolamentati, detenute da persone fisiche residenti in Italia e non esercenti attività d'impresa, in Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) esteri non immobiliari

Un ordine professionale domanda come valorizzare, ai fini del monitoraggio fiscale e dell’IVAFE, quote non negoziate di OICR esteri non immobiliari detenute da persone fisiche residenti non imprenditori, prive di valore nominale e di rimborso. L’Agenzia stabilisce che le quote devono essere indicate al costo di acquisto nel quadro RW del modello Redditi PF o nel quadro W del modello 730. Nella colonna relativa allo Stato estero va riportato il codice dello Stato in cui è istituito il fondo, non quello della management company.

N. 193

Interpello n. 193 del 24/07/2025

Disciplina IVA–Intervento della stabile organizzazione nelle operazioni di cessione ed acquisto di beni territorialmente rilevanti in Italia

Una società stabilita in un altro Stato UE domanda se la propria stabile organizzazione italiana intervenga nelle cessioni e negli acquisti di macchinari territorialmente rilevanti in Italia, considerando l’autonomia del personale locale nelle attività commerciali e l’esclusione di uno specifico ramo. L’Agenzia precisa che l’inquadramento IVA dipende dal ruolo concretamente esercitato dalla struttura italiana nelle singole operazioni, cui sono imputabili autonomamente le operazioni attive e passive effettuate verso terzi. Le operazioni già realizzate restano fuori dal perimetro dell’interpello, mancando per esse il requisito della preventività.

N. 194

Interpello n. 194 del 24/07/2025

Trasparenza fiscale di un fondo istituito all'estero e applicabilità dei benefici convenzionali nei confronti dei sottoscrittori del fondo

Il gestore britannico di un fondo contrattuale privo di personalità giuridica, articolato in comparti e partecipato da fondi pensione del Regno Unito, chiede della trasparenza fiscale e dei benefici convenzionali sui redditi derivanti da strumenti finanziari italiani. L’Agenzia distingue i redditi attribuiti fiscalmente ai sottoscrittori dalle plusvalenze, che nel Regno Unito diventano imponibili soltanto alla cessione o al riscatto delle quote. Per queste ultime non ricorrono né trasparenza fiscale né trasparenza economica e non spettano benefici convenzionali; per gli altri redditi il trattamento degli investitori resta subordinato all’effettiva ricorrenza del regime di trasparenza delineato.

  • Estero
  • IRES
  • Società, imprese e Professionisti
N. 192

Interpello n. 192 del 22/07/2025

Concessione in uso promiscuo ai dipendenti di autoveicoli, motocicli e ciclomotori – modifiche alla disciplina di cui all'articolo 51, comma 4, lettera a) del Tuir e disciplina transitoria (articolo 1, comma 48–bis della legge 30 dicembre 2024, n. 207)

Una società ha ordinato e contrattualizzato entro il 31 dicembre 2024 un’auto aziendale destinata all’uso promiscuo di un dipendente, prevedendone però la consegna non prima del luglio 2025. L’Agenzia esclude sia la disciplina transitoria, poiché la consegna avviene dopo il 30 giugno 2025, sia il nuovo regime, perché contratto, immatricolazione e consegna non ricadono tutti nel 2025. Il fringe benefit deve pertanto essere determinato secondo il valore normale, limitatamente alla parte riferibile all’utilizzo privato del veicolo.

N. 191

Interpello n. 191 del 21/07/2025

Applicazione dell'articolo 89, comma 3, del TUIR ai dividendi provenienti da Stati a fiscalità privilegiata

Una società italiana detiene il controllo di una partecipata estera che prevede di cedere nel 2025 un resort e distribuire ai soci l’utile derivante dalla plusvalenza, applicando una ritenuta in uscita del 10 per cento. Poiché nell’anno della dismissione il livello di tassazione effettiva risulta inferiore alla soglia indicata, l’Agenzia qualifica i dividendi come provenienti da uno Stato a fiscalità privilegiata, soggetti in linea di principio a tassazione integrale. L’esclusione del 95 per cento resta possibile dimostrando la specifica esimente; nella valutazione della tassazione complessiva può essere inclusa anche la ritenuta sui dividendi, ma il suo concreto riconoscimento richiede controllo o interpello probatorio.

N. 190

Interpello n. 190 del 21/07/2025

Trattamento fiscale dei contributi di assistenza sanitaria versati a Casse aventi esclusivamente fine assistenziale – Articolo 51, comma 2, lett. a), del TUIR

Una pensionata, subentrata come coniuge superstite nell’iscrizione alla Cassa assistenziale del marito, chiede il trattamento dei contributi sanitari versati per sé e per il figlio non fiscalmente a carico. Poiché la Cassa risulta riconducibile agli enti con esclusiva finalità assistenziale, tali contributi non concorrono alla formazione del reddito di pensione. Se il sostituto non ne ha tenuto conto, l’importo può essere dedotto nella dichiarazione dei redditi, indicando nel modello 730 il rigo E26 con codice 21.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Agevolazioni Fiscali
  • Dichiarazioni
N. 10

Consulenza giuridica n. 10 del 15/07/2025

Qualificazione dell'armatore quale sostituto d'imposta – interpretazione dell'articolo 23 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

Il quesito concerne un armatore persona fisica che, operando fuori dall’attività d’impresa commerciale, intende applicare volontariamente ritenute d’acconto agli emolumenti del personale di equipaggio. L’Agenzia osserva che l’articolo 23 del d.P.R. n. 600 del 1973 individua tassativamente i sostituti d’imposta e comprende le persone fisiche soltanto quando esercitano imprese commerciali o agricole, arti o professioni. L’armatore descritto non può quindi assumere tale qualifica per opzione né effettuare le ritenute sui compensi corrisposti ai dipendenti.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Adempimenti
N. 9

Consulenza giuridica n. 9 del 15/07/2025

Trattamento tributario dei premi corrisposti nell'ambito di manifestazioni sportive equestri di livello nazionale ed internazionale

Una federazione chiede il trattamento delle imposte dirette e dell’IVA per premi e sovrappremi assegnati nelle manifestazioni equestri nazionali e internazionali da federazione, ASD, SSD e operatori commerciali, anche a percettori non residenti. Per i premi corrisposti da ASD e SSD iscritte e affiliate ad atleti o tecnici tesserati in relazione a competizioni o raduni, l’Agenzia applica alle persone fisiche la ritenuta del 20% a titolo d’imposta, anche se esercitano abitualmente lavoro autonomo o impresa. Per le fattispecie rappresentate relative ai primi tre gruppi di premi, esclude la rilevanza IVA per assenza di uno scambio di reciproche prestazioni.

  • Enti Sportivi
  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Lavoro sportivo
  • IVA
N. 8

Consulenza giuridica n. 8 del 15/07/2025

Aliquota iva applicabile alle riparazioni di protesi acustiche

Un’associazione domanda se la riparazione di protesi acustiche destinate a persone con disabilità uditiva possa beneficiare dell’aliquota IVA del 4% prevista per la cessione di determinati apparecchi, protesi e ausili. L’Agenzia distingue la riparazione, qualificata come prestazione di servizi successiva alla produzione, dalle cessioni agevolate e dalle lavorazioni dirette a produrre, montare o adattare un bene. Poiché la Tabella A non contempla tali riparazioni, conferma per le prestazioni esaminate l’applicazione dell’aliquota IVA ordinaria del 22%.

N. 7

Consulenza giuridica n. 7 del 15/07/2025

Articolo 1, commi da 58 a 62, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 – Imposta sostitutiva nella misura del 5 per cento sulle somme destinate dai clienti ai lavoratori a titolo di liberalità (c.d. mance) nelle strutture ricettive e negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande

Il Ministero chiede se l’imposta sostitutiva del 5% sulle mance nelle strutture ricettive e negli esercizi di somministrazione si applichi anche ai dipendenti di fornitori esterni impiegati presso tali attività. L’Agenzia conferma l’applicazione indistinta ai dipendenti diretti e a quelli esterni; per i lavoratori somministrati, gli obblighi di sostituzione gravano sull’agenzia di somministrazione. Il trasferimento delle mance dalla struttura al fornitore è una mera movimentazione finanziaria irrilevante per le imposte sui redditi; anche in caso di erogazione diretta occorrono comunicazioni e trasmissione delle trattenute al datore di lavoro tenuto al versamento.

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