Sintesi
Una società italiana detiene il controllo di una partecipata estera che prevede di cedere nel 2025 un resort e distribuire ai soci l’utile derivante dalla plusvalenza, applicando una ritenuta in uscita del 10 per cento. Poiché nell’anno della dismissione il livello di tassazione effettiva risulta inferiore alla soglia indicata, l’Agenzia qualifica i dividendi come provenienti da uno Stato a fiscalità privilegiata, soggetti in linea di principio a tassazione integrale. L’esclusione del 95 per cento resta possibile dimostrando la specifica esimente; nella valutazione della tassazione complessiva può essere inclusa anche la ritenuta sui dividendi, ma il suo concreto riconoscimento richiede controllo o interpello probatorio.
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