Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 335

Interpello n. 335 del 9/08/2019

Articolo 1, comma 57 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Accesso al regime c.d. forfetario

Il contribuente, residente all'estero dal 2015 e libero professionista GIS con partita IVA estera per cliente estero fino al 31 luglio 2019, dopo precedenti esperienze di tirocinio, co.co.pro. e lavoro dipendente tramite agenzia interinale, valuta il rientro in Italia con nuova partita IVA per consulenze a imprese italiane ed estere. Il tema è l'accesso al forfetario ex articolo 1, comma 57, legge n. 190 del 2014 come modificato dalla legge n. 145 del 2018, con riguardo alla causa ostativa della lettera d-bis per attività prevalente verso ex datori. L'Agenzia richiama ratio antielusiva, biennio di sorveglianza e presupposti di residenza e attività, osservando che nel biennio l'istante dichiara lavoro autonomo estero.

  • Regime forfetario
  • IRPEF
  • Professionisti
N. 337

Interpello n. 337 del 9/08/2019

Articoli 44 e 83 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Qualificazione fiscale di un uno strumento finanziario corredato da un’opzione put - Soggetti IAS/IFRS adopter

La società ALFA, IAS/IFRS adopter, ha ricevuto un conferimento con attribuzione di azioni B e sottoscritto una put option che la obbliga a riacquistarle al maggiore tra fair value e prezzo pagato, rilevando una passività finanziaria valutata al fair value con effetti a conto economico. Il tema è la rilevanza IRES delle componenti da valutazione ex articoli 44 e 83 TUIR e D.M. 8 giugno 2011. L'Agenzia qualifica lo strumento come similare alle azioni per partecipazione diretta ai risultati economici, anche tramite dividendi e maggior valore finale, e afferma l'indeducibilità dei maggiori valori assimilati a dividendi e l'irrilevanza dei maggiori o minori valori da valutazione annuale.

  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
  • Società di capitali
N. 336

Interpello n. 336 del 9/08/2019

Articoli 9 e 110 del TUIR di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Determinazione valore immobile assegnato in sede di procedura di esecuzione

La società ALFA ha acquistato pro-soluto un credito ipotecario verso BETA e, nella successiva esecuzione immobiliare, si è vista assegnare l'immobile con decreto ex articolo 586 c.p.c. senza conguaglio, a valore superiore al costo fiscale del credito, con emersione di sopravvenienza attiva. Il dubbio riguarda la possibilità di assumere ai fini IRES il valore normale ex articolo 9 TUIR, inferiore e attestato da perizia per abusi e vincoli, e ai fini IRAP il conto economico così rideterminato. L'Agenzia afferma che il valore fiscale è quello fissato dal giudice ex articolo 110 TUIR, con sopravvenienza imponibile corrispondente, svalutazioni indeducibili ex articoli 92 e 110 e simmetrica rilevanza IRAP, salvo ribasso giudiziale.

  • IRES
  • IRAP
  • Immobili
N. 334

Interpello n. 334 del 8/08/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario - pdf

L'istante detiene un terzo di ALFA, società di consulenza assicurativa, senza legami parentali né patti parasociali, ed intende avviare attività di procacciatore d'affari anche a favore della società, con fatturato verso di essa fino al 50%. Il tema è la causa ostativa forfetaria ex articolo 1, comma 57, lettera d), legge n. 190 del 2014 per controllo diretto o indiretto di s.r.l. con attività riconducibile. L'Agenzia richiama la compresenza di controllo ex articolo 2359 cod. civ. e riconducibilità effettiva, ammette in linea generale l'adesione nel 2019 con verifica nel 2020 e, sul caso, non ravvisa controllo di diritto ma non esclude controllo di fatto da accertare.

  • Regime forfetario
  • Società di capitali
  • Professionisti
N. 333

Interpello n. 333 del 8/08/2019

Articoli 172, comma 7, e 173, comma 10, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Disapplicazione limite del riporto delle perdite fiscali pregresse

ALFA S.p.A., socia di BETA, illustra scissione totale non proporzionale di BETA in newco neocostituite e successiva incorporazione delle beneficiarie nei soci unici, con transito di perdite ex BETA ed eccedenze ACE, chiedendo la disapplicazione dei limiti al riporto ex articoli 172, comma 7, e 173, comma 10, TUIR. Il tema è il divieto di compensazione intersoggettiva tramite bare fiscali e i requisiti di vitalità e capienza patrimoniale. L'Agenzia ricorda che per beneficiarie neocostituite i limiti non operano sulle perdite trasferite, riscontra vitalità e capienza in BETA e nell'istante e dà parere positivo alla disapplicazione, con perdite newco limitate a costi di gestione.

  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Società, imprese e Professionisti
N. 332

Interpello n. 332 del 8/08/2019

Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 e articolo 1, commi da 999 a 1006, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Distribuzione della riserva in sospensione d’imposta

La società Alfa aveva rivalutato un immobile ai sensi del decreto-legge 185/2008 versando l'imposta sostitutiva senza affrancare il saldo attivo e nel 2018 aveva distribuito parte della riserva ai due soci titolari di partecipazioni qualificate. Il tema riguarda il periodo di formazione degli utili e il regime dei dividendi dopo la legge 205/2017. L'Agenzia sostiene che la riserva confluisce tra gli utili nel periodo di distribuzione con variazione in aumento tassata al 24% in capo alla società, sicché gli utili si considerano formati nel 2018. Pertanto non opera il transitorio e la società deve applicare la ritenuta a titolo d'imposta del 26 per cento.

  • IRES
  • IRPEF
  • Società, imprese e Professionisti
N. 331

Interpello n. 331 del 7/08/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 – Cessione di beni oggetto di truffa –Rettifiche IVA – Trattamento IRES e IRAP dei relativi componenti negativi

Alfa Srl, vittima di truffa di un agente che faceva ordinare merce mai richiesta per dirottarla e venderla in nero, aveva fatturato le cessioni e versato l'IVA senza rivalsa, con danno accertato da sentenza irrevocabile del 2017. Il tema riguarda le rettifiche IVA ex articolo 26 DPR 633/1972 e il trattamento IRES e IRAP dei componenti negativi. L'Agenzia ammette la nota di variazione se alla fatturazione la società non sapeva né poteva sapere della frode, ma ritiene spirato il termine di detrazione decorrente dal 2017 e indica il rimborso ex articolo 30-ter entro il 5 settembre 2019, riconoscendo per IRES e IRAP rilievo all'utilizzo del fondo tassato nei limiti accantonati.

N. 330

Interpello n. 330 del 2/08/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Indici sintetici di affidabilità fiscale - Proroga dei versamenti - Imprenditori agricoli titolari di reddito agrario

L'impresa individuale istante esercita attività agricole con codici Ateco cui corrisponde il modello ISA AA01S e determina il reddito su base catastale ai sensi degli articoli 32 e seguenti del TUIR. Il tema è se operi la proroga al 30 settembre 2019 dei versamenti da dichiarazioni disposta dall'articolo 12-quinquies del decreto-legge 34/2019 per i soggetti con ISA approvati. L'Agenzia nega la proroga perché gli ISA riguardano solo esercenti attività d'impresa ex articolo 55 o arti e professioni ex articolo 53 del TUIR. Chi svolge esclusivamente attività agricole con soli redditi agrari da quadro RA non produce tali redditi e resta tenuto ai termini ordinari.

  • Adempimenti
  • Imprese
  • Attività economiche
N. 329

Interpello n. 329 del 2/08/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) legge 27 luglio 2000, n. 212 – Articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119

Il cessionario d'azienda, responsabile in solido ex articolo 14 del decreto legislativo 472/1997, aveva ricevuto cartelle intestate alla cedente e le aveva impugnate con giudizio accolto in appello e ora pendente in Cassazione. Il tema è se possa definire la lite ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge 119/2018 riservato alle controversie su atti impositivi. L'Agenzia ritiene di no perché si tratta di cartelle di pagamento, espressamente escluse come atti di mera riscossione, anche per ruoli da omessi versamenti dichiarati. La circostanza che le cartelle siano i primi atti noti al cessionario non rileva, data la responsabilità solidale sussidiaria nei limiti di legge.

N. 328

Interpello n. 328 del 2/08/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 – Articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Nel 2017 l'istante aveva ceduto beni a Beta con pagamento solo parziale, ottenendo decreto ingiuntivo ed eseguendo pignoramento presso terzi parzialmente fruttuoso nell'ottobre 2018, mentre a gennaio 2019 Beta falliva e ad aprile 2019 emetteva nota di variazione ex articolo 26 del DPR 633/1972 per mancato pagamento. Il tema è il dies a quo della detrazione dopo procedura esecutiva infruttuosa seguita da fallimento. L'Agenzia nega la soluzione proposta perché l'insinuazione al passivo anteriore alla variazione impone di attendere l'esito concorsuale secondo circolare 77/E/2000 e risoluzione 195/E/2008, dovendo correggere l'errore con successive variazioni in aumento per quanto eventualmente riscosso.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
N. 327

Interpello n. 327 del 1/08/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Prestazioni sanitarie verso soggetti non residenti – Divieto di invio dei dati all’esterometro

L'istante svolge esami di laboratorio e diagnostica per immagini e non può emettere fattura elettronica via SdI per prestazioni sanitarie a persone fisiche ai sensi dell'articolo 10-bis del decreto-legge 119/2018. Il dubbio riguarda l'obbligo di comunicazione transfrontaliera ex articolo 1 comma 3-bis del decreto legislativo 127/2015 per pazienti non residenti e l'accertamento della residenza. L'Agenzia afferma che i dati dell'esterometro sono assimilabili a quelli della fattura elettronica e che la tutela dei dati sulla salute impone il divieto di invio anche tramite esterometro. Pertanto le prestazioni a persone fisiche residenti e non residenti non vanno documentate via SdI né comunicate, assorbendo la questione probatoria.

  • Fattura elettronica
  • IVA
  • Adempimenti
N. 326

Interpello n. 326 del 31/07/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Articolo 9 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136 - Irregolarità formali

L'istante aveva ricevuto sanzione ex articolo 5 comma 4 del decreto-legge 167/1990 per omessa compilazione del quadro RW di UNICO 2007 relativo al 2006 e aveva impugnato l'atto, con contenzioso pendente. Il tema è se la violazione sia definibile come irregolarità formale ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 119/2018. L'Agenzia esclude la definizione perché il comma 5 vieta l'emersione di attività finanziarie e patrimoniali detenute fuori dallo Stato e prassi con provvedimento 62274/2019 e circolare 11/E/2019 precisa che le violazioni di monitoraggio fiscale e compilazione del quadro RW non rientrano. L'esclusione opera senza eccezioni, sicché la regolarizzazione non era ammessa.

N. 325

Interpello n. 325 del 30/07/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Prova dell’avvenuto imbarco delle provviste – Obbligo di annotazione nel registro di bordo

La cooperativa istante, operante per soci pescatori, acquista provviste e dotazioni di bordo assimilate alle esportazioni con esenzione IVA ex articolo 8-bis del DPR 633/1972 su dichiarazione del capitano, annotando fatture in apposito registro con attestazione di imbarco. Il tema è se l'obbligo di fatturazione elettronica dal 2019 consenta di eliminare il registro. L'Agenzia conferma che per provviste e dotazioni, esclusi carburanti e lubrificanti, la non imponibilità richiede la prova di imbarco secondo la circolare doganale del 1973 e l'articolo 269 del Codice doganale UE. Resta quindi necessaria la registrazione e l'annotazione del capitano sulla copia, specie con fatture intestate alla cooperativa.

N. 324

Interpello n. 324 del 26/07/2019

Risposta n. 324: Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Articolo 6-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

L'istante, con volume d'affari oltre 400.000 euro, organizza trasporto persone e tour lagunari vendendo biglietti diretti con ricevuta fiscale e biglietti tramite agenzie con voucher poi fatturati mensilmente. Il tema concerne memorizzazione e invio telematico dei corrispettivi ex articolo 2 del decreto legislativo 127/2015 e qualificazione dei voucher ex articoli 6-bis e seguenti del DPR 633/1972. L'Agenzia afferma che dal 1° luglio 2019 le vendite dirette richiedono documento commerciale telematico, salva fattura su richiesta, mentre i tour con voucher di terzi configurano buoni monouso resi al soggetto emittente e vanno fatturati elettronicamente via SdI.

  • Corrispettivi telematici
  • IVA
N. 319

Interpello n. 319 del 25/07/2019

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Applicazione dell’imposta di bollo alle attestazioni di deposito dei documenti allegati alla denuncia di opere edilizie in cemento armato. Articoli 2, 3, 4 della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972 - pdf

Il Comune chiede il trattamento bollo per depositi relativi a denunce di opere in cemento armato, sopraelevazioni, varianti e fine lavori con collaudo. Il tema è l'applicazione degli articoli 2, 3 e 4 della tariffa allegata al DPR 642/1972. L'Agenzia sostiene che le attestazioni di avvenuto deposito scontano 16 euro ex articolo 4 mentre gli elaborati tecnici allegati solo in caso d'uso, che istanze di sopraelevazione e relativo provvedimento scontano 16 euro, che le varianti limitate a mera acquisizione agli atti non sono istanze tassabili all'origine, e che relazione a strutture ultimate e certificato di collaudo sono scritture private da 16 euro ex articolo 2.

  • Imposte indirette
  • Immobili
N. 318

Interpello n. 318 del 25/07/2019

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Applicazione dell’imposta di registro sul contratto di concessione di utilizzo di spazi per la realizzazione di corsi professionali per il personale. Articolo 5, comma 2, del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131

Il Comando chiede se sia obbligatoria la registrazione del contratto con cui una società mette a disposizione di un Consorzio aule attrezzate con servizi per corsi di formazione marittima dietro corrispettivo orario oltre IVA. Il tema è l'imposta di registro ex articolo 5, comma 2, DPR 131/1986 e alternatività IVA-registro. L'Agenzia sostiene che non si tratta di locazione immobiliare ma di messa a disposizione con servizi, che come scrittura privata non autenticata con sole disposizioni IVA si registra solo in caso d'uso, ovvero in termine fisso se per atto pubblico o scrittura autenticata, con imposta fissa di 200 euro.

  • Imposta di registro
  • IVA
N. 317

Interpello n. 317 del 25/07/2019

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Imposta di bollo sui prodotti di credito al consumo regolati in conto corrente bancario. Articolo 13, nota 3-ter, della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 642

La banca intende offrire conti correnti insieme a finanziamenti di credito al consumo, compresi crediti finalizzati standard e con maxi-rata in cui delega il versamento al fornitore e il rimborso avviene con addebito in conto. Il tema è da quando operi il bollo sostitutivo della nota 3-ter all'articolo 13 della tariffa allegata al DPR 642/1972. L'Agenzia sostiene che, se il contratto prevede la restituzione mediante conto acceso presso la stessa banca e risulta quindi inerente al rapporto di conto, l'imposta sostitutiva trova applicazione per tutti i documenti emessi sin dalla sottoscrizione, compreso lo stesso contratto di credito collegato.

N. 323

Interpello n. 323 del 25/07/2019

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Applicazione dell’imposta di bollo sul duplicato informatico di un documento amministrativo informatico prodotto in conformità alle disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale. Articolo 1, comma 1, della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642

La Regione ha dematerializzato atti monocratici e collegiali ai sensi del Codice dell'amministrazione digitale e chiede se il duplicato informatico di documento amministrativo informatico trasmesso via PEC sia soggetto a bollo. Il tema è l'applicazione dell'articolo 1 della tariffa allegata al DPR 642/1972 per copie conformi. L'Agenzia distingue la copia con dichiarazione di conformità, autonomo presupposto da 16 euro per foglio, dal duplicato ex articolo 23-bis del CAD, identico all'originale per sequenza di bit senza attestazione. Pertanto il rilascio di duplicati informatici conformi alle Linee guida non realizza il presupposto e non sconta l'imposta di bollo.

N. 322

Interpello n. 322 del 25/07/2019

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 -Imposta di bollo sui prodotti di credito al consumo regolati in conto corrente bancario

La società intende offrire conti correnti congiuntamente a finanziamenti e carte di credito, anche per contratti di credito al consumo già stipulati che solo successivamente saranno regolati in conto tramite modulo di autorizzazione SEPA. Il tema è l'applicabilità dell'imposta di bollo sostitutiva di cui alla nota 3-ter all'articolo 13 della tariffa allegata al DPR 642/1972. L'Agenzia sostiene che l'effetto sostitutivo opera a decorrere dalla sottoscrizione del modulo per atti e documenti successivamente formati ed emessi, e che per il modulo stesso non è dovuta l'imposta ordinaria di 16 euro se convenuta la regolazione in conto corrente.

N. 321

Interpello n. 321 del 25/07/2019

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Modalità di assolvimento dell’imposta di bollo per i contratti pubblici formati all’interno del MEPA, e gli allegati documenti redatti in formato elettronico firmati digitalmente. Articolo 3 del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 642

Il Consiglio opera tramite MEPA per lavori, servizi e forniture, producendo contratti e allegati in formato elettronico firmati digitalmente soggetti a bollo. Il tema è la modalità di assolvimento ex articolo 3 DPR 642/1972. L'Agenzia sostiene che l'imposta può essere assolta tramite contrassegno telematico, con indicazione del codice di 14 cifre e conservazione entro il termine triennale, oppure in modo virtuale previa autorizzazione ex articolo 15, mentre non sono applicabili le modalità telematiche del DM 17 giugno 2014 riservate a libri, registri, fatture e documenti fiscalmente rilevanti.

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