IRES

Imposta sul reddito delle societa: determinazione del reddito d'impresa a partire dall'utile di bilancio, variazioni in aumento e in diminuzione, principio di derivazione rafforzata per i soggetti OIC. Analizziamo ammortamenti, interessi passivi e ROL, valutazione delle rimanenze, perdite riportabili, ACE e agevolazioni, consolidato fiscale e trasparenza. Guide al calcolo dell'imposta, agli acconti e ai versamenti, con le principali novita normative di ciascun periodo d'imposta.

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9ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB 2026-2027: circolare 8/E su adesione, rinnovi, acconti e decadenza

Imprese e professionisti soggetti agli ISA possono concordare reddito e base IRAP per il 2026-2027 entro il 2 novembre 2026, verificando requisiti, esclusioni e convenienza rispetto ai risultati attesi. Per chi rinnova il 2024-2025 non si applicano le maggiorazioni degli acconti storici, dovute ai nuovi aderenti. Punteggio ISA e reddito precedente incidono sulla proposta e sulla sostitutiva; restano ordinari IVA e obblighi contabili. I benefici premiali convivono con cause di cessazione e decadenza, mentre l’adesione senza requisiti non produce effetti.

8ott 2026
Bilancio

Oneri pluriennali e IRAP delle società di persone: il nodo della capitalizzazione

Per snc e sas nel regime IRAP dell’art. 5-bis, la capitalizzazione dei costi pluriennali lascia aperto il problema della deduzione. La lettura sistematica conserva la natura originaria della spesa: le quote riferibili a servizi ammessi restano deducibili nel tempo, quelle di costi esclusi no. Manca una conferma espressa, quindi occorre documentare la composizione degli oneri. L’avviamento segue invece il limite fiscale di un diciottesimo. Chi tiene la contabilità ordinaria può confrontare il regime naturale con l’opzione per l’art. 5 prima di scegliere.

7ott 2026
Sanzioni

Errori di competenza, sanzione fissa di 250 euro solo se si prova l’assenza di danno

La sanzione di 250 euro per un costo o ricavo imputato all’anno sbagliato richiede la dimostrazione che il Fisco non abbia perso gettito. Il contribuente deve confrontare imponibili, imposte e versamenti di tutte le annualità coinvolte, considerando perdite e differenze di aliquota. Senza questa prova resta la sanzione proporzionale, con la riduzione di un terzo nei casi previsti. L’errore conserva natura sostanziale: documentare gli effetti già nel contraddittorio può evitare il contenzioso, mentre il beneficio fisso non va dato per acquisito nel ravvedimento.

7ott 2026
Immobili

Fabbricati collabenti F/2: la cessione tra IVA al 22% ed esenzione, Entrate e Notai

La vendita di un immobile F/2 da parte di un’impresa incontra due letture opposte: per le Entrate sconta IVA al 22% senza inversione contabile, mentre il Notariato riconduce il bene alle regole dei fabbricati, di norma esenti. Il contrasto modifica anche registro, ipotecaria e catastale e può esporre a recuperi o correzioni della fattura. Prima del rogito occorre riscontrare il degrado reale, la categoria e la storia dell’immobile, concordare gli oneri con l’acquirente e valutare un interpello; il vantaggio economico varia con la detraibilità dell’IVA.

2ott 2026
Dichiarazioni

Ires premiale 2025: investimenti da chiudere entro la dichiarazione Redditi SC 2026

Le società che puntano all'Ires del 20% sul reddito 2025 possono completare gli investimenti agevolabili entro il termine di Redditi SC 2026. Servono utili 2024 accantonati per almeno l'80%, beni nuovi 4.0 o 5.0 e rispetto dei requisiti occupazionali e della cassa integrazione. La spesa minima è il maggiore tra il 30% dell'utile accantonato, il 24% dell'utile 2023 e 20.000 euro. Occorre confrontare questa soglia con gli acquisti già effettuati, verificare consegna e interconnessione e preservare riserva e beni per evitare la perdita del beneficio.

1ott 2026
IVA

Detrazione IVA: il pro-rata resta quello dell’anno in cui nasce il diritto

Chi combina operazioni imponibili ed esenti deve applicare alle fatture detratte in ritardo il pro-rata dell’anno in cui l’IVA è divenuta esigibile. Il D.Lgs. 148/2026 estende il termine di detrazione e registrazione, ma non sposta le condizioni sostanziali del diritto. Perciò un acquisto del 2026 detratto nel 2028 mantiene la percentuale del 2026, anche se l’attività nel frattempo è cambiata. Imprese e professionisti devono conservare i pro-rata definitivi e collegarli alle singole operazioni, evitando recuperi d’imposta o detrazioni inferiori al dovuto.

30set 2026
Concordato preventivo biennale

Acconti 2026 senza rinnovo del CPB: si calcolano sul reddito concordato 2025

Il mancato rinnovo del concordato 2024-2025 riporta imprese e professionisti alle regole ordinarie dal 2026, ma non modifica l’imposta del 2025 su cui si fondano gli acconti storici. Il reddito effettivo dell’anno precedente non sostituisce quello concordato e non si applica la maggiorazione della prima adesione. Occorre separare la quota soggetta a imposta sostitutiva e considerare le rettifiche previste. Per ridurre l’acconto si può stimare l’imposta del 2026 con il metodo previsionale, assumendo il rischio di sanzioni se il versamento risulta insufficiente.

29set 2026
Concordato preventivo biennale

CPB e studi associati: i debiti di un associato bloccano l’adesione di tutti

Negli studi professionali soggetti all'adesione congiunta al CPB, i debiti definitivi di un associato possono impedire l'accesso anche allo studio e agli altri soci. Il chiarimento delle Entrate distingue questa situazione dall'assenza dei requisiti ISA, che non produce lo stesso blocco. Occorre verificare le posizioni individuali e ridurre il debito residuo sotto 5.000 euro entro il termine di adesione. La chiusura della partita IVA personale, se l'associato resta nella compagine per il biennio, non determina da sola la cessazione per lo studio.