Enti terzo settore

Enti del Terzo settore e Codice di riferimento: qualificazione come ODV, APS, ente filantropico o impresa sociale, iscrizione al RUNTS e adeguamento statutario. Analizziamo attivita di interesse generale e attivita diverse, regimi fiscali e contabili, bilancio sociale, raccolta fondi, cinque per mille e social bonus. Guide operative sui rapporti con volontari e lavoratori, sulle scritture contabili e sugli adempimenti verso il Registro unico, in vista della piena operativita della riforma.

Fase 03 attivaCompensi, Previdenza & IVA(93 dossier)
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24ago 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Decadenza dal regime 398/91: gli enti sportivi hanno diritto ai costi forfetari

La perdita del regime agevolato della legge 398/1991 da parte di un’associazione sportiva dilettantistica non consente di tassare integralmente i maggiori ricavi accertati senza considerare i costi sostenuti per produrli. Secondo la Cassazione, anche negli accertamenti induttivi devono essere riconosciuti i costi forfetari dell’ente, perché la determinazione del reddito deve rispettare la capacità contributiva. L’Amministrazione deve quindi quantificare il reddito netto, senza trasformare l’accertamento dei ricavi in una tassazione del loro ammontare lordo.

21lug 2026
Lavoro sportivo

Fatture al tesserato sportivo: quando si applica il regime fiscale agevolato

Il lavoratore autonomo che fattura a un privato tesserato presso una federazione sportiva può applicare il regime agevolato se il rapporto rientra nel lavoro sportivo e, secondo la lettura prudenziale richiamata, anche il prestatore possiede la necessaria qualifica o tessera. La verifica consente l’esenzione IRPEF fino a 15.000 euro annui e contributiva INPS fino a 5.000 euro, con imponibile eccedente ridotto del 50% fino al 2027; il regime è compatibile con il forfettario. Dal 15 maggio 2026 la fattura elettronica segnala l’esenzione con il codice ESENZSPORT.

21mag 2026
Enti Sportivi dilettantistici

IVA sponsorizzazioni sportive in natura: nuove regole per ASD e SSD

Dal 2026, nelle sponsorizzazioni tecniche tra sponsor e ASD o SSD, beni e servizi scambiati non si valorizzano più assumendo automaticamente il solo costo diretto sostenuto. La base imponibile IVA è il valore monetario indicato nel contratto, ma non può scendere sotto i costi riferibili alle prestazioni reciproche. L’ente sportivo deve quindi descrivere con precisione fornitura e controprestazione, fatturare secondo il valore corretto e rivedere gli accordi, distinguendo gli effetti IVA dalla successiva deducibilità per lo sponsor.

15mag 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Accertamento ASD dopo la chiusura: il presidente può pagare

La chiusura o il cambio di denominazione di un’ASD non fanno venir meno l’accertamento fiscale né i debiti maturati. Il presidente può risponderne personalmente se ha svolto un effettivo ruolo gestionale nel periodo contestato; la sola carica non basta. La Cassazione ha rinviato il caso perché il giudice non aveva considerato un versamento IVA eseguito con F24, utile a rideterminare il debito residuo. Nella difesa occorre ricostruire gestione, pagamenti e continuità sostanziale tra gli enti, verificando anche l’eventuale discontinuità tra soggetti.

23apr 2026
Enti terzo settore

Regimi forfetari ETS dal 2026: come funzionano e chi può accedervi

Dal 2026 gli ETS iscritti al RUNTS possono scegliere tra due regimi forfetari. L’art. 80 riguarda gli enti non commerciali; l’art. 86 è riservato a OdV e APS con ricavi commerciali fino a 85.000 euro. Per queste organizzazioni il reddito imponibile deriva da coefficienti dell’1% e del 3%, con semplificazioni IVA. La scelta richiede verifica di attività, ricavi e convenienza rispetto al regime ordinario, con attenzione a opzione e revoca. Gli ex iscritti all’Anagrafe Onlus devono aver chiesto l’iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 per accedere alle agevolazioni.

22apr 2026
Lavoro e previdenza

Rateizzazione indebiti INPS online: fino a 72 rate con il servizio OpenRI

Il servizio INPS OpenRI, disponibile nel portale tramite “Visualizzazione indebiti”, permette di consultare la posizione debitoria, simulare un piano e chiedere online la rateizzazione delle somme ricevute indebitamente, senza sportello. La domanda può arrivare fino a 72 rate mensili, ma condizioni e limiti cambiano secondo l’indebito, distinto in proprio, civile o di condotta. Prima di scegliere il piano, interessati, datori e consulenti devono verificare classificazione, importo, interessi ed eventuali eccezioni, per rispettare correttamente le scadenze.

21apr 2026
Lavoro e previdenza

Contributi INPS artigiani e commercianti 2026: F24 pronti per il 18 maggio

Nel 2026 il reddito minimale annuo per artigiani e commercianti sale a 18.808 euro: i contributi fissi sono 4.521,36 euro per gli artigiani e 4.611,64 euro per i commercianti, con aliquote IVS rispettivamente del 24% e del 24,48%. Il minimale si versa in quattro rate F24, con prima scadenza il 18 maggio 2026. Chi aderisce al concordato preventivo biennale considera il reddito concordato ai fini previdenziali, ma può scegliere il reddito effettivo superiore; gli over 65 già pensionati nelle gestioni INPS pagano metà contribuzione.

21apr 2026
Dichiarazioni

Lavoratori Sportivi dilettanti forfetari: nel quadro LM 2026 compare l’esenzione fiscale

Nel quadro LM del modello REDDITI PF 2026, il codice 2 nella colonna 7 dei righi LM22-LM27 consente ai lavoratori sportivi dilettanti forfetari di indicare la quota di compensi esente prevista dall’art. 36, comma 6, del D.Lgs. 36/2021. Resta però essenziale separare il calcolo fiscale da quello previdenziale: la franchigia è di 15.000 euro per l’imposta, ma di 5.000 euro per l’INPS, con basi imponibili diverse. ASD, SSD e consulenti devono quindi verificare cumuli e committenti e impedire che il software trasferisca automaticamente il reddito LM nel quadro RR.