Enti terzo settore

Enti del Terzo settore e Codice di riferimento: qualificazione come ODV, APS, ente filantropico o impresa sociale, iscrizione al RUNTS e adeguamento statutario. Analizziamo attivita di interesse generale e attivita diverse, regimi fiscali e contabili, bilancio sociale, raccolta fondi, cinque per mille e social bonus. Guide operative sui rapporti con volontari e lavoratori, sulle scritture contabili e sugli adempimenti verso il Registro unico, in vista della piena operativita della riforma.

Fase 03 attivaCompensi, Previdenza & IVA(93 dossier)
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8apr 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Responsabilità fiscale del presidente ASD: chi gestisce paga

La Cassazione stabilisce che il presidente o rappresentante legale di una ASD può rispondere personalmente e in solido dei tributi e delle sanzioni maturati durante il mandato. La cancellazione della partita IVA non coincide con l’estinzione dell’ente e non elimina i debiti fiscali. Omissioni dichiarative, mancata risposta al questionario e uso scorretto del regime della legge 398/1991 hanno sostenuto l’accertamento IVA. Chi gestisce deve quindi controllare gli adempimenti, perché le violazioni maturate durante l’incarico possono ricadere su di lui.

7apr 2026
Lavoro e previdenza

ISCRO, DIS-COLL Gestione separata e indennità, nuovi chiarimenti INPS

Il messaggio INPS n. 1129/2026 chiarisce che la mancata formalizzazione dell’iscrizione alla Gestione separata non impedisce, da sola, la liquidazione dell’ISCRO ai liberi professionisti né della DIS-COLL a collaboratori, assegnisti e dottorandi con borsa, se i contributi dovuti risultano versati. L’iscrizione deve comunque essere regolarizzata per evitare ostacoli futuri. Restano invariati gli altri requisiti previsti per le due prestazioni e dalle circolari INPS richiamate. Prima della domanda occorre verificare contribuzione e condizioni di accesso.

27mar 2026
Lavoro e previdenza

Ricongiunzione contributi Gestione Separata: circolare INPS e questioni aperte

La circolare INPS n. 15 del 9 febbraio 2026 ammette la ricongiunzione dei contributi tra Gestione Separata e casse professionali, in entrambe le direzioni, offrendo una soluzione ai liberi professionisti con carriere frammentate. Restano però da chiarire il limite del 1996, il trattamento dei periodi anteriori e il rapporto con il riscatto, mentre il lavoro dipendente non è incluso. Chi valuta la domanda deve ricostruire la posizione assicurativa, verificare periodi e requisiti, stimare l'onere e considerare l'effetto sulla futura pensione prima di pagare.

25feb 2026
Enti terzo settore

Regime fiscale ETS: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate 2026

La circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026 fornisce i primi chiarimenti organici sul regime fiscale degli enti del Terzo settore, ormai pienamente operativo per la maggior parte degli ETS dal 1° gennaio 2026. ODV, APS, fondazioni, enti filantropici e cooperative sociali devono distinguere le attività svolte, applicare il test di non commercialità e quello di prevalenza, e valutare contributi, raccolta fondi, beni strumentali e regimi forfetari. Il CTS coordina le proprie regole con il TUIR, mentre il precedente regime Onlus è definitivamente superato.

24feb 2026
Enti terzo settore

IVA enti del Terzo settore: valgono le regole ordinarie

Per gli enti del Terzo settore la non commercialità prevista dall’articolo 79 del Codice rileva sul piano reddituale, ma non modifica i presupposti dell’IVA. ODV, APS, fondazioni ed enti filantropici devono quindi applicare le regole ordinarie del DPR 633/1972, verificando natura dell’operazione, soggettività e territorialità, anche quando i proventi di un’attività di interesse generale non concorrono all’IRES. Restano inoltre da considerare il regime forfetario dell’articolo 86 per ODV e APS e la disciplina transitoria delle ex ONLUS.

23feb 2026
Accertamento fiscale

Accertamento induttivo ASD: i costi vanno sempre riconosciuti dal giudice

Se un accertamento induttivo porta alla revoca delle agevolazioni di un’associazione sportiva dilettantistica, il giudice tributario non può tassare automaticamente l’intero fatturato come reddito. Deve esaminare la deducibilità dei costi, anche mediante una quantificazione forfettaria quando la contabilità non consente una ricostruzione analitica, e valutare la detrazione dell’IVA nei limiti propri del tributo. La Cassazione impone dunque una pronuncia espressa su costi e IVA, nel rispetto della capacità contributiva prevista dall’articolo 53 della Costituzione.

16dic 2025
Crisi impresa

Terzo settore IVA: cosa cambia con il D.Lgs. 186/2025 tra proroghe, sport e crisi d’impresa

La riforma fiscale fa un altro passo concreto con il D.Lgs. n. 186/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2025 e in vigore dal 13 dicembre 2025. Il testo tocca tre fronti che, nella pratica, si incrociano spesso: Terzo settore, IVA e crisi d’impresa. Sullo sfondo c’è anche lo sport dilettantistico, perché il decreto ritocca l’ambito della legge 398/1991. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

1dic 2025
Lavoro e previdenza

Dilazione debiti contributivi fino a 60 mesi: come cambia la rateazione INPS e INAIL dal 2025

La disciplina delle dilazioni INPS e INAIL compie un passo molto atteso. Per anni la rateazione dei debiti contributivi è rimasta ancorata a un tetto piuttosto rigido: prima 24 rate, poi un possibile ampliamento a 36 rate con l’autorizzazione del Ministero del Lavoro nei casi considerati più delicati, dalle calamità alle crisi aziendali. L’articolo 23 della legge 203 del 2024, il cosiddetto Collegato Lavoro, aveva annunciato l’arrivo di un meccanismo più ampio. Restava però lettera sulla carta in assenza del decreto attuativo.