Enti terzo settore

Enti del Terzo settore e Codice di riferimento: qualificazione come ODV, APS, ente filantropico o impresa sociale, iscrizione al RUNTS e adeguamento statutario. Analizziamo attivita di interesse generale e attivita diverse, regimi fiscali e contabili, bilancio sociale, raccolta fondi, cinque per mille e social bonus. Guide operative sui rapporti con volontari e lavoratori, sulle scritture contabili e sugli adempimenti verso il Registro unico, in vista della piena operativita della riforma.

Fase 01 attivaStatuto & Registro RASD(344 guide)
× Mostra tutti gli articoli di Enti terzo settore

Tutti gli articoli di Enti terzo settore

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

3set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Agevolazioni fiscali Asd dipendono dall’attività in concreto

Un’associazione sportiva dilettantistica conserva le agevolazioni fiscali quando le attività svolte, anche se riferite a discipline diverse da quella principale e praticate dalla maggioranza degli iscritti, restano funzionali agli scopi statutari. La pronuncia della Corte di giustizia tributaria pugliese esclude che bastino la prevalenza dei tesserati o una lettura formale dello statuto per negare il regime dell’articolo 148 del Tuir: occorre valutare la sostanza dell’attività, la sua organizzazione e il collegamento con le finalità sportive dichiarate.

27ago 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Dispensa adempimenti Iva enti sportivi: il via libera dell’Agenzia

La circolare 7/E/2026 ammette che ASD, SSD ed enti senza scopo di lucro possano scegliere la dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione prevista dall’articolo 36-bis del Dpr 633/1972 per le prestazioni esenti direttamente connesse alla pratica sportiva. Restano necessarie le condizioni dell’esenzione e la comunicazione dell’opzione, che vincola l’ente secondo le regole applicabili. La semplificazione non riguarda le operazioni imponibili e comporta la rinuncia alla detrazione dell’Iva sugli acquisti collegati a tali servizi.

24ago 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Decadenza dal regime 398/91: gli enti sportivi hanno diritto ai costi forfetari

La perdita del regime agevolato della legge 398/1991 da parte di un’associazione sportiva dilettantistica non consente di tassare integralmente i maggiori ricavi accertati senza considerare i costi sostenuti per produrli. Secondo la Cassazione, anche negli accertamenti induttivi devono essere riconosciuti i costi forfetari dell’ente, perché la determinazione del reddito deve rispettare la capacità contributiva. L’Amministrazione deve quindi quantificare il reddito netto, senza trasformare l’accertamento dei ricavi in una tassazione del loro ammontare lordo.

20ago 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Circolare 7/E 2026 agenzia delle entrate: cosa cambia per ASD e SSD

La circolare 7/E del 7 agosto 2026 offre il primo quadro organico dell’Agenzia delle Entrate sul lavoro sportivo e modifica la gestione di ASD e SSD. Conferma che la soglia dei 15.000 euro vale anche per i dipendenti, estende agli 85.000 euro IRAP le mansioni amministrative e ammette la dispensa IVA per le attività esenti; considera invece soggetti a IVA piena i corrispettivi per la cessione del contratto dell’atleta. I rimborsi forfetari ai volontari possono diventare reddito: vanno quindi rivisti statuti, inquadramenti e procedure.

19ago 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Iva enti associativi: l’esclusione resta in vigore fino al 2036

Per gli enti associativi resta applicabile il regime Iva di esclusione sulle operazioni rese ai propri soci: il passaggio all’esenzione, previsto dal D.L. 146/2021 e più volte rinviato, decorrerà soltanto dal 1° gennaio 2036 in base al D.Lgs. 186/2025. ASD, SSD e altre associazioni possono quindi continuare a organizzare la gestione amministrativa secondo l’assetto vigente, verificando però quali attività restano fuori dall’esclusione e come si coordinano le regole già applicabili agli enti sportivi con gli obblighi fiscali e documentali.

3ago 2026
Lavoro sportivo

Trasparenza retributiva nello sport: cosa cambia con il D.Lgs. 96/2026

Il D.Lgs. 96/2026, in vigore dal 7 giugno 2026, applica la trasparenza retributiva anche ad ASD e SSD, senza esenzioni: persino un’associazione con un solo dipendente deve indicare condizioni trasparenti negli annunci, non chiedere la retribuzione precedente e garantire il diritto di informazione. Nel calcio, però, il confronto tra lavoro uguale e di pari valore dipende dal CCNL; contratti diversi per uomini e donne possono limitare la comparabilità e l’effetto riequilibratore della norma, in attesa dei chiarimenti ministeriali entro fine 2026.

22lug 2026
Dichiarazioni

Lavoro sportivo autonomo quadro RR: come funziona

Per il lavoratore sportivo autonomo dilettantistico, la Sezione III del quadro RR si calcola sui compensi lordi incassati, non sul reddito netto. Dopo la franchigia di 5.000 euro, la base imponibile IVS è ridotta al 50% fino al 2027 e l’aliquota dipende dalla scelta tra codice E e codice F. Chi svolge anche un’altra professione deve tenere separate le due basi imponibili, coordinandole con il massimale della Gestione separata. Le regole valgono per ASD e SSD, atleti e collaboratori e seguono le istruzioni INPS aggiornate al 2026.

22lug 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Sponsorizzazioni sportive dilettantistiche: come evitare la riqualificazione

La sponsorizzazione di una ASD o SSD è deducibile entro 200.000 euro annui quando il rapporto ha effettiva natura pubblicitaria e rispetta le quattro condizioni previste dall’art. 12, comma 3, del D.Lgs. 36/2021. La presunzione assoluta tutela l’impresa dalle contestazioni di congruità o antieconomicità, come conferma la Cassazione, ma non copre erogazioni prive di una reale controprestazione. Occorre documentare l’attività promozionale, conservando contratto, fatture, pagamenti e prove dell’esecuzione, per evitare la riqualificazione del sostegno come liberalità.