Enti terzo settore

Enti del Terzo settore e Codice di riferimento: qualificazione come ODV, APS, ente filantropico o impresa sociale, iscrizione al RUNTS e adeguamento statutario. Analizziamo attivita di interesse generale e attivita diverse, regimi fiscali e contabili, bilancio sociale, raccolta fondi, cinque per mille e social bonus. Guide operative sui rapporti con volontari e lavoratori, sulle scritture contabili e sugli adempimenti verso il Registro unico, in vista della piena operativita della riforma.

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4set 2026
Lavoro sportivo

Regime forfettario per lavoratori sportivi: la franchigia dei 15.000 euro

Nel regime forfettario del lavoratore sportivo autonomo, la franchigia fiscale di 15.000 euro si applica soltanto ai compensi sportivi eccedenti tale soglia: i primi 15.000 euro non concorrono al reddito imponibile. Devono però essere conteggiati per verificare il limite ordinario di 85.000 euro e quello di 100.000 euro che determina l’uscita immediata dal regime. La franchigia è unica per tutti i rapporti dell’anno, richiede un’autocertificazione all’ente e non coincide con la soglia previdenziale di 5.000 euro né con il trattamento dei premi.

2set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

RASD, attività sportiva o didattica: una sola basta per restare iscritti

Per conservare l’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, a un ente sportivo dilettantistico basta svolgere una sola tra attività sportiva, didattica e formativa: è la risposta del RASD, nonostante le formule diverse del decreto legislativo 36/2021 e del regolamento. La verifica triennale può riguardare enti concentrati sui corsi o sull’agonismo, ma l’assenza di un chiarimento ufficiale impone prudenza. Statuto, attività effettiva e documentazione devono essere coerenti per evitare contestazioni e cancellazione dal Registro.

27ago 2026
Lavoro e previdenza

Il CNEL custode dei contratti collettivi: cosa cambia con il DL 62/2026

Il DL 62/2026, convertito nella legge 112/2026, rafforza il CNEL come archivio ufficiale della contrattazione collettiva: oltre a raccogliere i contratti nazionali, l’ente dovrà elaborare un rapporto sulle retribuzioni, rendere disponibili i dati sul trattamento economico complessivo e acquisire anche gli accordi aziendali, territoriali e di prossimità. Imprese, HR e consulenti dovranno quindi depositare e verificare più informazioni per individuare il contratto applicato, la rappresentatività delle parti e gli effetti su paghe, contribuzione e adempimenti.

3ago 2026
Lavoro sportivo

Trasparenza retributiva nello sport: cosa cambia con il D.Lgs. 96/2026

Il D.Lgs. 96/2026, in vigore dal 7 giugno 2026, applica la trasparenza retributiva anche ad ASD e SSD, senza esenzioni: persino un’associazione con un solo dipendente deve indicare condizioni trasparenti negli annunci, non chiedere la retribuzione precedente e garantire il diritto di informazione. Nel calcio, però, il confronto tra lavoro uguale e di pari valore dipende dal CCNL; contratti diversi per uomini e donne possono limitare la comparabilità e l’effetto riequilibratore della norma, in attesa dei chiarimenti ministeriali entro fine 2026.

24lug 2026
Lavoro e previdenza

Fringe benefit auto aziendali: tassazione più alta dopo cinque anni

Il decreto Omnibus modifica il fringe benefit delle auto aziendali assegnate ai dipendenti: per i veicoli che hanno superato cinque anni dalla prima immatricolazione, il valore imponibile aumenta del 50%. Restano in linea generale le percentuali legate all’alimentazione introdotte dalla legge di bilancio 2025, salvo la clausola di salvaguardia. Datori di lavoro, HR e consulenti dovranno quindi rivedere imponibile, ritenute e contribuzione per le flotte interessate, considerando anche riassegnazioni, optional e valore normale.

22lug 2026
Dichiarazioni

Lavoro sportivo autonomo quadro RR: come funziona

Per il lavoratore sportivo autonomo dilettantistico, la Sezione III del quadro RR si calcola sui compensi lordi incassati, non sul reddito netto. Dopo la franchigia di 5.000 euro, la base imponibile IVS è ridotta al 50% fino al 2027 e l’aliquota dipende dalla scelta tra codice E e codice F. Chi svolge anche un’altra professione deve tenere separate le due basi imponibili, coordinandole con il massimale della Gestione separata. Le regole valgono per ASD e SSD, atleti e collaboratori e seguono le istruzioni INPS aggiornate al 2026.

22lug 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Sponsorizzazioni sportive dilettantistiche: come evitare la riqualificazione

La sponsorizzazione di una ASD o SSD è deducibile entro 200.000 euro annui quando il rapporto ha effettiva natura pubblicitaria e rispetta le quattro condizioni previste dall’art. 12, comma 3, del D.Lgs. 36/2021. La presunzione assoluta tutela l’impresa dalle contestazioni di congruità o antieconomicità, come conferma la Cassazione, ma non copre erogazioni prive di una reale controprestazione. Occorre documentare l’attività promozionale, conservando contratto, fatture, pagamenti e prove dell’esecuzione, per evitare la riqualificazione del sostegno come liberalità.

21lug 2026
Lavoro sportivo

Fatture al tesserato sportivo: quando si applica il regime fiscale agevolato

Il lavoratore autonomo che fattura a un privato tesserato presso una federazione sportiva può applicare il regime agevolato se il rapporto rientra nel lavoro sportivo e, secondo la lettura prudenziale richiamata, anche il prestatore possiede la necessaria qualifica o tessera. La verifica consente l’esenzione IRPEF fino a 15.000 euro annui e contributiva INPS fino a 5.000 euro, con imponibile eccedente ridotto del 50% fino al 2027; il regime è compatibile con il forfettario. Dal 15 maggio 2026 la fattura elettronica segnala l’esenzione con il codice ESENZSPORT.