Argomento Normativo

Agenzia delle Entrate

Circolari, provvedimenti e servizi dell’Agenzia delle Entrate su dichiarazioni, controlli, corrispettivi, concordato, crisi d’impresa e regimi per enti e società.

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13mag 2026
Dichiarazioni

Come accedere al 730 precompilato 2026, controlli e novità da verificare

Il 730 precompilato 2026 è consultabile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile, ma può essere inviato solo dal 14 maggio. Il contribuente deve confrontare dati precaricati, certificazioni, spese, rimborsi e rate residue, verificando informazioni mancanti, CU rettificative e avvisi personalizzati. Accettare o modificare la dichiarazione incide su responsabilità e controlli, soprattutto per detrazioni e nuovo limite dei redditi oltre 75.000 euro. Vanno considerati figli a carico e contributi INPS, conservando i documenti necessari.

11mag 2026
ZES Unica

Bonus investimenti ZES unica 2026: prima comunicazione entro fine maggio

Le imprese con strutture produttive nella ZES unica devono prenotare il credito d’imposta 2026 comunicando gli investimenti dal 31 marzo al 30 maggio; poiché il 30 maggio è sabato, il termine operativo slitta al 1° giugno. L’agevolazione non è automatica: occorre verificare territorio, codice ATECO, soglie, beni ammissibili e cumulo con altri aiuti, raccogliendo dati catastali, fatture e certificazioni. Comunicazione integrativa e compensazione dipendono dalla correttezza della prenotazione e dalla prova dell’investimento realizzato.

11mag 2026
Dichiarazioni

730 precompilato 2026: i redditi mancanti da integrare

Il 730 precompilato 2026 non comprende necessariamente tutti i redditi e non può essere accettato senza una verifica complessiva. Possono mancare pensioni e lavori esteri, fabbricati e attività finanziarie fuori dall’Italia, capitali, plusvalenze e proventi da cripto-attività. Chi dispone di queste entrate deve integrare il modello prima dell’invio, conservando i documenti per calcolo e controlli. CAF, professionisti e intermediari devono confrontare la precompilata completa con la situazione patrimoniale e reddituale effettiva.

5mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: stop al cloud e 5 comunicazioni

L’iperammortamento 2026 promette una maxi deduzione per gli investimenti agevolabili, ma il decreto attuativo restringe il perimetro e richiede una procedura informativa più onerosa. I software cloud utilizzati a canone restano esclusi, mentre il progetto può richiedere fino a cinque comunicazioni al GSE; diventano essenziali classificazione del bene, tempi di consegna, consumi energetici, documentazione tecnica e perizia. Prima dell’invio, l’impresa deve verificare che la spesa rientri nella base agevolata e che ogni passaggio dichiarativo sia coerente.

4mag 2026
Concordato preventivo biennale

Concordato preventivo biennale 2026, adesione verso il 31 ottobre

Per il concordato preventivo biennale 2026-2027 la scadenza vigente per aderire resta il 30 settembre 2026, ma è annunciato lo spostamento al 31 ottobre e serve una norma per renderlo operativo. Il Governo valuta premi per chi rinnova, tra compensazioni e rimborsi IVA più ampi, stop agli interessi sulle rate e termini di accertamento ridotti. Prima della scelta, chi ha già aderito deve confrontare proposta, reddito effettivo 2025 e reddito concordato, considerando soglie ISA, imposta sul maggior reddito e convenienza sui due esercizi.

29apr 2026
Dichiarazioni

CIN locazioni brevi, obblighi e sanzioni nella dichiarazione 2026

Chi offre immobili per locazioni brevi o turistiche e chi gestisce strutture ricettive deve ottenere il CIN tramite la BDSR, esporlo all'esterno, inserirlo in ogni annuncio e comunicarlo agli intermediari. Dal 2026 il codice va indicato anche nella dichiarazione dei redditi e nella Certificazione Unica: l'invio telematico privo del dato viene scartato. Il precedente codice regionale non lo sostituisce. Le violazioni possono comportare sanzioni da 500 a 8.000 euro, rimozione degli annunci irregolari e segnalazioni all'Agenzia delle Entrate.

28apr 2026
Corrispettivi telematici

Scontrino buoni pasto, il pagamento va indicato come ticket

Dal 1° gennaio 2026 bar, ristoranti, mense, supermercati e altri esercenti devono indicare i buoni pasto come ticket nel documento commerciale, separandoli da contanti e pagamenti elettronici e assicurando la coerenza con i dati del POS e con i rendiconti degli emittenti. La classificazione errata non modifica il corrispettivo, ma può generare disallineamenti verificabili dall’Agenzia delle Entrate e sanzioni fino a 100 euro per trasmissione, con limite trimestrale di 1.000 euro. Il collegamento dei POS già attivi doveva essere completato entro il 20 aprile 2026.

24apr 2026
Riforma fiscale

Testo unico adempimenti e accertamento: il modello unico di delega e le nuove regole sulle cripto

Lo schema preliminare del Testo unico adempimenti e accertamento riunisce in 368 articoli le regole su anagrafe tributaria, scritture contabili, dichiarazioni, controlli e verifiche. Il riordino non cambia, nella maggior parte dei casi, la disciplina sostanziale, ma offre un riferimento unitario. Figurano la delega unica agli intermediari, già attiva dall’8 dicembre 2025, e il reporting dei CASP sulle cripto-attività, introdotto con la DAC8. Il testo dovrà completare l’iter parlamentare e, salvo modifiche, si applicherà dal 1° gennaio 2027.