Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 8267

Cassazione, sentenza n. 8267 del 4/04/2018

Sentenza n. 8267 del 04/04/2018

La controversia riguardava l’imposta comunale sulla pubblicità applicata alla targa con il marchio del produttore, collocata sul braccio di una gru; la commissione regionale, riformando il primo grado, ne aveva riconosciuto la funzione pubblicitaria. La Cassazione ha ritenuto che il segno distintivo divenga imponibile quando, per ubicazione, dimensioni e modalità d’uso, sia oggettivamente idoneo a raggiungere una platea indeterminata, indipendentemente dall’intento soggettivo. Ha inoltre qualificato come mere difese le argomentazioni svolte dal concessionario in appello, disattendendo i primi quattro motivi e dichiarando inammissibili gli ultimi due.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8300

Cassazione, sentenza n. 8300 del 4/04/2018

Sentenza n. 8300 del 04/04/2018

La società contestava la cartella per IVA, IRPEG, IRPEF e ritenute, sostenendo l’inesistenza della notificazione eseguita presso il domicilio del liquidatore e consegnata a persona qualificatasi addetta alla ricezione. La Cassazione rileva sia la mancata trascrizione della relata sia la novità di alcune censure e precisa che la qualifica dichiarata dal consegnatario genera una presunzione superabile soltanto provando l’assenza di qualsiasi incarico nell’interesse del destinatario. Ritenuta ammissibile la notificazione al rappresentante e non fornita prova contraria, la Corte rigetta il ricorso.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8284

Cassazione, sentenza n. 8284 del 4/04/2018

Sentenza n. 8284 del 04/04/2018

La lite concerneva la sanzione iscritta a ruolo per il tardivo versamento del diritto annuale camerale, dichiarata prescritta dalla Corte d’appello secondo un termine quinquennale. La Cassazione ritiene corretta la qualificazione del giudizio come cognizione ordinaria, con conseguente sospensione feriale dei termini, e ribadisce che il giudice può applicare norme e principi diversi da quelli richiamati dalle parti senza modificare la fattispecie. Non essendo stata specificamente impugnata la sovrapposizione tra prescrizione e decadenza operata nel merito, il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

N. 8265

Cassazione, sentenza n. 8265 del 4/04/2018

Sentenza n. 8265 del 04/04/2018

Il contribuente contestava una cartella derivante da un precedente accertamento, deducendo vizi del ruolo, della motivazione e della notificazione postale, oltre al difetto d’interesse dell’Agenzia a impugnare. La Cassazione ha riconosciuto il diritto d’impugnazione sia all’ente creditore sia al concessionario e ha escluso l’inesistenza della notifica: per la spedizione postale valgono le regole del servizio ordinario e l’eventuale nullità è sanata dalla tempestiva opposizione. La censura sulla motivazione della cartella è stata dichiarata inammissibile per mancata trascrizione dell’atto; il ricorso è stato integralmente respinto.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8299

Cassazione, sentenza n. 8299 del 4/04/2018

Sentenza n. 8299 del 04/04/2018

Il contribuente aveva versato l’IRPEF richiesta da un controllo automatizzato con un giorno di ritardo, invocando buona fede, natura formale della violazione e riduzione mediante ravvedimento operoso; la CTP aveva accolto il ricorso, mentre la CTR aveva riconosciuto la colpa. La Cassazione qualifica il ritardo come violazione sostanziale, poiché incide sul versamento e sull’incasso erariale, ed esclude che l’errore personale nel computo del termine rientri nelle cause di non punibilità. Il ravvedimento non opera dopo la contestazione: il ricorso è rigettato.

  • Sanzioni
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
N. 8283

Cassazione, sentenza n. 8283 del 4/04/2018

Sentenza n. 8283 del 04/04/2018

Il giudizio riguardava il rimborso della ritenuta applicata a un’indennità per fermo biologico, erogata dall’assessorato regionale tramite la Camera di commercio. La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello della Camera perché non costituita in primo grado, ma la Cassazione rileva che le eccezioni sulla giurisdizione e sull’integrità del contraddittorio sono esaminabili anche d’ufficio, salvo il giudicato. Poiché la contestazione investiva i presupposti impositivi e l’assessorato era il soggetto passivamente legittimato, la sentenza resa senza il contraddittore necessario è stata cassata con rinvio al giudice di primo grado.

N. 8250

Cassazione, sentenza n. 8250 del 4/04/2018

Sentenza n. 8250 del 04/04/2018

Due venditori contestavano la rettifica del valore dichiarato per la cessione di un terreno, fondata su una stima dell’UTE; la commissione regionale aveva ridotto del 50% il valore accertato. La Cassazione ha rilevato che tale riduzione era apodittica, poiché il giudice d’appello non aveva chiarito gli elementi utilizzati, il rapporto tra la perizia dei contribuenti e le risultanze dell’UTE e dell’OMI, né le ragioni del richiamo ad altri giudicati. Accolto il terzo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio; gli altri motivi sono stati dichiarati inammissibili e dovranno essere riproposti.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8298

Cassazione, sentenza n. 8298 del 4/04/2018

Sentenza n. 8298 del 04/04/2018

L’agente della riscossione impugnava l’annullamento di un’intimazione, disposto dalla CTR perché la cartella presupposta non era stata validamente notificata. La Cassazione conferma che la sola dichiarazione del portiere circa il trasferimento, contraddetta dalle risultanze anagrafiche, configura irreperibilità relativa: occorre quindi seguire integralmente l’art. 140 c.p.c., compresa la raccomandata informativa, e non la procedura prevista per il trasferimento in luogo sconosciuto. Rigettato il ricorso, resta assorbita la questione ulteriore sulla riferibilità alla persona fisica dei tributi societari.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8282

Cassazione, sentenza n. 8282 del 4/04/2018

Sentenza n. 8282 del 04/04/2018

La controversia riguardava un preavviso di fermo e nove cartelle, la cui notificazione era stata ritenuta indimostrata perché i relativi documenti erano stati prodotti tardivamente in primo grado e nuovamente depositati in appello. La Cassazione afferma che la disciplina speciale del processo tributario consente la libera produzione documentale anche nel giudizio di gravame, compresi i documenti preesistenti. Accolto il primo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR, che dovrà valutare le prove delle notifiche e l’eccezione di parziale difetto di giurisdizione sui crediti non tributari.

  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8249

Cassazione, sentenza n. 8249 del 4/04/2018

Sentenza n. 8249 del 04/04/2018

La contribuente contestava la rettifica del valore di un terreno compravenduto, che la commissione regionale aveva confermato richiamando la potenzialità edificatoria, la stima UTE e i valori OMI, senza esaminare le deduzioni difensive. La Cassazione ha precisato che la stima UTE costituisce una perizia di parte: quando riceve contestazioni puntuali, il giudice deve verificarne l’idoneità probatoria e spiegare perché la ritenga prevalente. Il primo motivo è stato dichiarato inammissibile perché nuovo e non autosufficiente; accolti gli altri due, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8297

Cassazione, sentenza n. 8297 del 4/04/2018

Sentenza n. 8297 del 04/04/2018

La società contestava una cartella per IVA, IRPEG e IRAP derivante dal controllo automatizzato, deducendo vizi di notificazione e insufficiente motivazione circa il recupero di sgravi e la possibile duplicazione di importi già iscritti in altra cartella. La Cassazione ritiene sanabili i vizi notificatori, poiché il tempestivo ricorso aveva raggiunto lo scopo, ma afferma che i chiarimenti forniti dall’ufficio durante il giudizio non possono integrare retroattivamente la motivazione dell’atto. Accolte le censure sulla motivazione e sulla prova, la sentenza è cassata con rinvio.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • IVA
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8281

Cassazione, sentenza n. 8281 del 4/04/2018

Sentenza n. 8281 del 04/04/2018

La lite verteva sulla validità delle notifiche delle cartelle sottese a un preavviso di fermo, documentate in parte mediante copie di relate e avvisi di ricevimento preventivamente disconosciute dal contribuente. La Cassazione chiarisce che il disconoscimento della copia deve essere formale, specifico e riferito al documento concretamente prodotto: una contestazione preventiva e generica, non reiterata dopo la produzione, non ne impedisce l’utilizzo. Per le cartelle prive di avviso di ricevimento resta invece necessaria la prova della consegna; la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR per la decisione sul merito residuo.

N. 8248

Cassazione, sentenza n. 8248 del 4/04/2018

Sentenza n. 8248 del 04/04/2018

L’Amministrazione contestava la decisione regionale che aveva annullato alcune riprese IVA, IRPEG e IRAP relative a una minusvalenza da cessione di macchinario, alle spese di alloggio dei dipendenti e a presunti ricavi non fatturati. La Cassazione ha ritenuto sufficientemente specifico l’appello della società e ha confermato che l’annullamento riguardava soltanto i rilievi impugnati; ha inoltre reputato motivata la valutazione sulla coerenza finanziaria dell’operazione e inammissibili o infondate le censure sui costi di alloggio. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato.

  • IVA
  • IRAP
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8296

Cassazione, sentenza n. 8296 del 4/04/2018

Sentenza n. 8296 del 04/04/2018

La società sosteneva la nullità della cartella per imposte di registro, ipotecaria e catastale, perché spedita direttamente dal concessionario mediante raccomandata senza relata, e contestava la prova dell’indicazione del responsabile del procedimento. La Cassazione afferma che l’agente della riscossione può notificare direttamente la cartella per posta: la consegna è provata dall’avviso di ricevimento e non richiede una relata; il tempestivo ricorso avrebbe comunque sanato eventuali nullità. La censura sul responsabile è ritenuta generica e volta a riesaminare le prove, sicché il ricorso è rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8280

Cassazione, sentenza n. 8280 del 4/04/2018

Sentenza n. 8280 del 04/04/2018

Il contribuente aveva impugnato un’intimazione relativa a INVIM e imposta di registro, deducendo anche la mancata notifica della cartella presupposta; i giudici di merito avevano accolto il ricorso. La Cassazione conferma la giurisdizione tributaria, ma rileva che in appello possono essere prodotti nuovi documenti e che il giudice deve valutare tutto il materiale ritualmente acquisito, compresa la relata depositata dall’agente della riscossione. Accoglie pertanto il primo e il quarto motivo, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per l’esame della documentazione e delle questioni conseguenti.

N. 8247

Cassazione, sentenza n. 8247 del 4/04/2018

Sentenza n. 8247 del 04/04/2018

Un consorzio aveva compensato un credito d’imposta effettivo oltre il limite annuo consentito, sostenendo che la violazione fosse meramente formale e che la sanzione per omesso versamento non fosse applicabile. La Cassazione ha affermato che la compensazione sopra soglia determina il mancato tempestivo versamento del debito corrispondente e integra quindi una violazione sostanziale, sanzionabile anche se il credito esiste. Ha inoltre escluso che lo Statuto del contribuente consenta compensazioni senza i limiti di legge o la definizione agevolata della sola sanzione; il ricorso è stato rigettato.

  • Adempimenti
  • Accertamento e riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8295

Cassazione, sentenza n. 8295 del 4/04/2018

Sentenza n. 8295 del 04/04/2018

La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello dell’Agenzia delle Entrate contro l’annullamento di una cartella, ritenendo che i vizi formali riguardassero esclusivamente l’agente della riscossione. La Cassazione osserva che la contribuente aveva evocato entrambi i soggetti e contestato non soltanto vizi della cartella, ma anche il titolo, gli interessi e le sanzioni: l’ente impositore, titolare del credito, conservava quindi interesse e legittimazione a impugnare una decisione idonea a travolgere la pretesa. Il ricorso è accolto e la causa rinviata alla CTR per l’esame dell’appello.

N. 8278

Cassazione, sentenza n. 8278 del 4/04/2018

Sentenza n. 8278 del 04/04/2018

La controversia riguardava un avviso comunale per maggiore imposta di pubblicità 2008, contestato per assenza di firma autografa, motivazione, criterio di maggiorazione tariffaria e calcolo degli interessi. La Cassazione afferma che negli atti automatizzati l’indicazione a stampa del funzionario può sostituire la firma e che, per mezzi superiori a 8,5 metri quadrati, la maggiorazione del 100% si applica all’intera superficie, non per scaglioni. Le ulteriori censure risultano infondate o non autosufficienti; il ricorso è integralmente rigettato.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 8246

Cassazione, sentenza n. 8246 del 4/04/2018

Sentenza n. 8246 del 04/04/2018

Il contribuente contestava un accertamento IVA, IRPEF e IRAP relativo a una nota di credito per corrispettivi non incassati e a costi non di competenza, sollevando anche vizi della notificazione e della verifica. La Cassazione ha escluso l’inesistenza della notifica eseguita dal messo speciale e ha ritenuto sanabile l’eventuale nullità; ha inoltre stabilito che, in assenza di accesso nei locali, l’attività documentale svolta negli uffici non richiede verbali giornalieri o un verbale conclusivo. Ha dichiarato inammissibile la censura sulla nota di credito; i dati forniti non riportano l’esito conclusivo degli ulteriori motivi e del ricorso incidentale.

  • IVA
  • IRPEF
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8294

Cassazione, sentenza n. 8294 del 4/04/2018

Sentenza n. 8294 del 04/04/2018

La società contestava una cartella per IVA, IRPEG e IRAP derivante dal controllo automatizzato, lamentando l’assenza della comunicazione preventiva, il mancato formale diniego del condono, la decadenza e carenze di motivazione e prova. La Cassazione esclude l’obbligo di comunicazione quando non vi siano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione e riconosce nella cartella, emessa dopo il pagamento incompleto delle rate, un diniego implicito del condono. Ritenuti rispettato il termine di notifica e adeguato il richiamo a dati dichiarati e versamenti noti alla contribuente, rigetta il ricorso.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • IVA
  • IRAP
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso

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