Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 9673

Cassazione, sentenza n. 9673 del 19/04/2018

Sentenza n. 9673 del 19/04/2018

L’accertamento recuperava imposte e costi in relazione, tra l’altro, a cessioni di beni a controllate estere effettuate a valori ritenuti inferiori a quelli normali. La Cassazione ha ribadito che l’Amministrazione deve dimostrare l’apparente divergenza dal prezzo normale, mentre il contribuente deve provare la conformità delle operazioni ai valori di mercato; la CTR aveva applicato diversamente tale riparto e trascurato elementi indicati dall’Ufficio. Ritenuta immotivata anche la conferma dell’indeducibilità di una minusvalenza, la Corte ha accolto il ricorso principale e il relativo motivo incidentale, cassando con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRES
N. 9672

Cassazione, sentenza n. 9672 del 19/04/2018

Sentenza n. 9672 del 19/04/2018

La cartella derivava da controllo automatizzato per omessi versamenti IVA e IRAP e per il recupero di un credito d’imposta non indicato nel quadro RU; la CTR l’aveva annullata per mancata comunicazione d’irregolarità. La Cassazione ha escluso la necessità della comunicazione quando il controllo è meramente cartolare e ha ritenuto tempestiva la notifica. Dopo la cancellazione della società, i soci restano successori processuali anche senza riparti, mentre il liquidatore non succede nel debito e le sanzioni non si trasmettono: accolto il ricorso contro i soci, la causa è stata rinviata sulle questioni assorbite.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • IVA
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9671

Cassazione, sentenza n. 9671 del 19/04/2018

Sentenza n. 9671 del 19/04/2018

Due ex socie avevano impugnato avvisi di mora relativi all’IVA, deducendo prescrizione e decadenza; i giudici di merito avevano annullato la pretesa. Esaminando prioritariamente il ricorso incidentale, la Cassazione ha accertato che l’Agenzia non aveva specificamente impugnato l’autonoma statuizione di primo grado sulla decadenza dalla riscossione, non essendo sufficiente contestarne gli effetti o la legittimazione passiva. Su tale capo si era quindi formato il giudicato interno: accolto il ricorso incidentale, quello principale dell’Amministrazione è stato dichiarato inammissibile.

  • Riscossione
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
N. 9670

Cassazione, sentenza n. 9670 del 19/04/2018

Sentenza n. 9670 del 19/04/2018

La società aveva detratto integralmente l’IVA sull’acquisto di un terreno edificabile e su un appalto, mentre l’Ufficio sosteneva che le operazioni esenti di finanziamento alle controllate imponessero un pro-rata pari a zero. La Cassazione ha chiarito che, per stabilire quali operazioni concorrano alla percentuale di detrazione, conta l’attività concretamente esercitata e la relativa cifra d’affari, non il solo oggetto sociale né la prevalenza dell’attività programmata. Poiché la CTR aveva escluso i finanziamenti applicando criteri non conformi a tale principio, il ricorso è stato accolto e la sentenza cassata con rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Società, imprese e Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9679

Cassazione, sentenza n. 9679 del 19/04/2018

Sentenza n. 9679 del 19/04/2018

L’Agenzia delle Entrate impugnava l’annullamento di un accertamento integrativo per IVA, IRPEG e IRAP, fondato su un nuovo processo verbale relativo a fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. La CTR aveva escluso sia una prova sufficiente della frode sia la novità degli elementi, ritenendo che i dati sulle fatture fossero già acquisibili nella prima verifica. Pur rilevando l’erroneità di una diversa argomentazione della CTR, la Cassazione ha ritenuto non validamente superata l’autonoma ragione relativa alla mancanza di elementi nuovi e inammissibili le censure dirette a rivalutare le prove; il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9678

Cassazione, sentenza n. 9678 del 19/04/2018

Sentenza n. 9678 del 19/04/2018

Gli avvisi per IVA, IRPEG e IRAP contestavano operazioni soggettivamente inesistenti realizzate mediante fornitori ritenuti privi di effettiva organizzazione; la CTR aveva reputato insufficienti gli elementi sulla fittizietà e sulla consapevolezza della cessionaria. La Cassazione ha precisato che, nelle operazioni triangolari, la prova dell’inadeguatezza personale e strumentale dell’interposto può assolvere l’onere dell’Amministrazione e trasferire al contribuente la prova contraria, non bastando regolarità contabile, consegna o pagamento. Poiché gli elementi sulla non operatività e sulla commistione tra i soggetti non erano stati adeguatamente valutati, la sentenza è stata cassata con rinvio, con assorbimento degli altri motivi.

N. 9677

Cassazione, sentenza n. 9677 del 19/04/2018

Sentenza n. 9677 del 19/04/2018

Gli accertamenti per IRPEF, IRAP e IVA derivavano dalla mancata contabilizzazione di acquisti intracomunitari effettuati utilizzando la partita IVA del contribuente, che ne contestava l’imputazione e chiedeva una diversa determinazione dell’imponibile. La Cassazione ha ritenuto che le risultanze richiamate dalla CTR dimostrassero una stretta collaborazione e l’effettivo vantaggio del contribuente, rendendo irrilevante la qualificazione formale del rapporto con l’esecutore degli acquisti. Ha inoltre escluso l’ultrapetizione sulla riduzione favorevole dell’imponibile e l’omessa pronuncia sulla percentuale di ricarico, poiché l’Ufficio non aveva applicato alcun ricarico; il ricorso è stato rigettato.

N. 9676

Cassazione, sentenza n. 9676 del 19/04/2018

Sentenza n. 9676 del 19/04/2018

La controversia riguardava recuperi IVA e IRAP relativi, tra l’altro, all’inerenza di beni, alla deducibilità di spese su immobili, a polizze assicurative e a fatture per trasporti intracomunitari. Intervenuta la definizione mediante condono per la società e alcuni soci, la Cassazione ha dichiarato per tali posizioni cessata la materia del contendere; rispetto al socio rimasto in giudizio, ha giudicato inammissibili le censure perché generiche o volte a rivalutare il merito. Ha inoltre confermato la qualificazione dell’errata indicazione normativa nelle fatture di trasporto come errore materiale, già confluito correttamente nella dichiarazione IVA, e ha rigettato il ricorso residuo.

N. 9675

Cassazione, sentenza n. 9675 del 19/04/2018

Sentenza n. 9675 del 19/04/2018

Gli accertamenti per IVA, IRPEG e IRAP riguardavano operazioni ritenute soggettivamente inesistenti con una società interposta; la CTR aveva annullato gli atti, ravvisando un giudicato interno sull’effettività dei costi e insufficiente prova della frode. La Cassazione ha escluso il giudicato, poiché l’Agenzia aveva contestato anche l’esistenza fattuale dei costi, e ha rilevato che gli elementi sulla mancanza di organizzazione del fornitore e sulla commistione con la cessionaria richiedevano una prova contraria della buona fede, non assicurata da contabilità regolare, consegna o pagamento. Accolti i motivi pertinenti e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9674

Cassazione, sentenza n. 9674 del 19/04/2018

Sentenza n. 9674 del 19/04/2018

La controversia riguardava recuperi per cessioni infragruppo a controllate estere, costi ritenuti non inerenti o non di competenza, interessi passivi e sanzioni. La Cassazione ha affermato che, nel transfer pricing, l’Amministrazione deve provare transazioni tra imprese collegate a prezzi apparentemente inferiori al normale, mentre spetta al contribuente dimostrarne la conformità al mercato; ha inoltre censurato la motivazione della CTR sul confronto dei prezzi e sui costi del bilancio consolidato. Accolto anche il motivo incidentale sulla rideterminazione complessiva delle sanzioni, ha cassato con rinvio per nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
  • Contabilità e Bilancio
N. 9453

Cassazione, sentenza n. 9453 del 18/04/2018

Sentenza n. 9453 del 18/04/2018

La controversia concerneva maggiore IVA su premi sportivi e la deducibilità di costi di ospitalità, manifestazioni, affitto d’azienda e interessi passivi; la CTR aveva confermato l’aliquota ordinaria, riconoscendo invece i costi. La Cassazione non ha esaminato il merito delle riprese, perché il ricorso dell’Agenzia riproduceva estesamente gli atti senza una sintesi autonoma idonea a esporre con chiarezza i fatti sostanziali e processuali. Dichiarato inammissibile il ricorso principale, quello incidentale tardivo è divenuto inefficace, con compensazione delle spese.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Enti Sportivi
N. 9452

Cassazione, sentenza n. 9452 del 18/04/2018

Sentenza n. 9452 del 18/04/2018

L’accertamento aveva determinato maggiori ricavi ai fini IVA e IRAP mediante studi di settore, dopo il contraddittorio; la CTR aveva ridotto del 75% i ricavi accertati valutando le giustificazioni dell’impresa. La Cassazione ha ribadito che gli standard costituiscono presunzioni semplici, la cui consistenza emerge dal contraddittorio, nel quale l’Ufficio deve motivarne l’applicabilità concreta e il contribuente può fornire prova contraria; la regolarità formale delle scritture non basta a superarli. Ritenuta corretta la valutazione parziale delle giustificazioni e infondate le ulteriori censure, la Corte ha rigettato integralmente il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRAP
N. 9451

Cassazione, sentenza n. 9451 del 18/04/2018

Sentenza n. 9451 del 18/04/2018

La società contestava vari rilievi IVA e IRAP e la sanzione per avere annotato le operazioni intracomunitarie in un registro sezionale senza la duplice registrazione a credito e a debito. La Cassazione ha confermato che la procedura semplificata richiede comunque entrambe le annotazioni, ma ha giudicato apparente la motivazione della CTR sugli altri rilievi e insufficiente quella relativa al diniego dell’esimente invocata contro la sanzione. Accolti nei limiti indicati il primo e il quarto motivo, con assorbimento della questione sulla disciplina sanzionatoria più favorevole, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 9449

Cassazione, sentenza n. 9449 del 18/04/2018

Sentenza n. 9449 del 18/04/2018

Un’azienda ospedaliera chiedeva il rimborso dell’IRAP versata senza dedurre i contributi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro; la CTR aveva riconosciuto il diritto anche in presenza del metodo retributivo. La Cassazione ha confermato che la deduzione prevista per tali contributi ha portata generale e prescinde dal metodo, analitico o retributivo, impiegato per determinare la base imponibile, purché i costi siano effettivamente sostenuti e inerenti all’attività tassata. Il ricorso dell’Agenzia è stato quindi rigettato, con compensazione delle spese.

  • IRAP
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9448

Cassazione, sentenza n. 9448 del 18/04/2018

Sentenza n. 9448 del 18/04/2018

Gli accertamenti contestavano costi indeducibili e ricavi non contabilizzati, anche sulla base di movimentazioni bancarie; i contribuenti denunciavano irregolarità della verifica e carenze probatorie, mentre l’Ufficio censurava la rideterminazione del reddito nella misura emersa da un’adesione non perfezionata. La Cassazione ha escluso che il superamento del termine di permanenza renda invalidi gli atti, ha ritenuto generiche le doglianze sugli accessi e confermato l’onere di giustificare analiticamente le operazioni bancarie. Ha inoltre ammesso l’uso del valore proposto in adesione come misura valutativa delle contrapposte tesi, rigettando entrambi i ricorsi.

N. 9447

Cassazione, sentenza n. 9447 del 18/04/2018

Sentenza n. 9447 del 18/04/2018

Un’azienda ospedaliera aveva ottenuto in appello il rimborso dell’IRAP versata senza dedurre i contributi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro; l’Agenzia delle Entrate contestava la deduzione perché l’ente determinava l’imponibile con il metodo retributivo. La Cassazione ha affermato che tali contributi, se effettivamente versati e inerenti all’attività tassata, sono deducibili per ogni categoria di soggetto passivo, indipendentemente dal metodo analitico o retributivo. Il ricorso erariale è stato rigettato, con compensazione delle spese.

N. 9430

Cassazione, ordinanza n. 9430 del 17/04/2018

Contenzioso - Atti, notificazioni e comunicazioni - notificazioni a mezzo posta elettronica certificata - non operatività del processo tributario telematico - validità - esclusione.

La controversia riguardava il diniego comunale di autotutela relativo a cartelle TARSU/TIA; la contribuente sosteneva in via incidentale che l’appello dell’ente fosse stato notificato via PEC quando il processo tributario telematico non era ancora operativo nel territorio interessato. La Cassazione ha qualificato tale notificazione come giuridicamente inesistente e non sanabile dalla costituzione dell’appellato. Accolto il ricorso incidentale e assorbito quello principale, la sentenza regionale è stata cassata senza rinvio, con compensazione delle spese d’appello e condanna del Comune alle spese di legittimità.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Autotutela
  • Tributi locali
N. 9429

Cassazione, ordinanza n. 9429 del 17/04/2018

Imposta comunale sugli immobili (ici) - Agevolazioni ed esenzioni - Agevolazione abitazione principale - Residenza del contribuente risultante anagraficamente - Valore presuntivo - Prova contraria - Ammissibilità.

La contribuente contestava un accertamento ICI per il 2006-2009, deducendo sia la tardività della notifica per il 2006 sia l’erroneo diniego dell’agevolazione per l’abitazione principale, fondato sulla diversa residenza anagrafica del coniuge. La Cassazione ha ritenuto fondati entrambi i profili: le risultanze anagrafiche hanno valore soltanto presuntivo e possono essere superate da prova contraria, che il giudice di merito deve valutare. La sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR anche per riesaminare la tempestività dell’accertamento.

  • Tributi locali
  • IMU
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 9214

Cassazione, sentenza n. 9214 del 13/04/2018

Sentenza n. 9214 del 13/04/2018

Una società chiedeva l’esclusione dalla TARSU delle superfici aziendali, sostenendo che vi si producessero rifiuti speciali; il Comune li aveva invece assimilati agli urbani e applicato una riduzione del 50%. La Cassazione ha confermato che, in assenza dei nuovi decreti attuativi, restavano applicabili i precedenti criteri e la potestà comunale di assimilazione; l’esclusione richiedeva inoltre la prova e la delimitazione delle aree produttive di rifiuti speciali non assimilati, non fornite dalla contribuente. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9210

Cassazione, sentenza n. 9210 del 13/04/2018

Sentenza n. 9210 del 13/04/2018

Le cause riunite riguardavano la rettifica, ai fini dell’imposta di registro, del valore dichiarato per la compravendita di un terreno, fondata su una stima dell’ufficio tecnico. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro la decisione favorevole all’acquirente: la notifica via PEC del 2 dicembre 2013 era nulla perché anteriore all’operatività delle necessarie specifiche tecniche e non aveva prodotto conoscenza dell’atto, non essendosi costituita l’intimata; quella decisione è quindi passata in giudicato. Il testo fornito non riporta l’esito conclusivo del distinto ricorso della venditrice.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.