Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 16296

Cassazione, sentenza n. 16296 del 12/04/2018

Sentenza n. 16296 del 12/04/2018

L’imputato contestava la condanna per dichiarazione infedele e omessa dichiarazione, sostenendo che la soglia penale dovesse essere superata per ciascuna imposta e che l’attività commerciale online, svolta tramite società estere, non generasse obblighi dichiarativi in Italia. La Cassazione ha precisato che, per la dichiarazione infedele, basta superare la soglia con una sola imposta; ha inoltre confermato l’obbligo dichiarativo sulla base dell’attività accertata e dei pagamenti ricevuti su conti italiani. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con spese e sanzione pecuniaria.

  • Dichiarazioni
  • E-commerce
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 8893

Cassazione, sentenza n. 8893 del 11/04/2018

Sentenza n. 8893 del 11/04/2018

La controversia riguardava accertamenti IVA, IRPEG e IRAP, con contestazioni sulla competenza delle provvigioni, sull’inerenza delle royalties e sull’asserita elusività di una riorganizzazione societaria. La Cassazione ha dichiarato inammissibile la censura sulle provvigioni perché non investiva la clausola contrattuale valorizzata dalla CTR, e inammissibile o comunque infondata quella sulle royalties, ricordando che l’inerenza richiede un giudizio qualitativo e non discende dalla mera congruità quantitativa. Il testo fornito dichiara inammissibile anche il motivo relativo all’elusione per inadeguatezza del momento di sintesi, ma non contiene il dispositivo conclusivo.

  • IRES
  • IVA
  • IRAP
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8892

Cassazione, sentenza n. 8892 del 11/04/2018

Sentenza n. 8892 del 11/04/2018

Una curatela contestava accertamenti IVA, IRES e IRAP emessi meno di sessanta giorni dopo il processo verbale, deducendo l’assenza di urgenza poiché l’insinuazione erariale al passivo sarebbe stata comunque tardiva. La Cassazione ha ritenuto che il fallimento renda oggettivamente urgente la formazione del titolo tributario, poiché l’Erario ha interesse a inserirsi tempestivamente nella procedura anche mediante insinuazione tardiva; ha pertanto respinto il primo motivo, correggendo la motivazione della CTR, e assorbito il secondo. Il testo fornito esclude inoltre la fondatezza della doglianza sull’accertamento con adesione, ma non riporta l’esito complessivo del giudizio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
  • Crisi impresa
N. 8890

Cassazione, ordinanza n. 8890 del 11/04/2018

Ordinanza n. 8890 del 11/04/2018

La CTR aveva annullato un accertamento per imposte dirette e IVA perché emesso prima del decorso di sessanta giorni, sebbene la verifica fosse stata svolta presso una società terza e non nei locali della contribuente. La Cassazione ha precisato che le garanzie previste per accessi e verifiche spettano al soggetto direttamente verificato, non al terzo nei cui confronti emergano elementi; per gli accertamenti a tavolino, inoltre, il contraddittorio non è generalizzato per i tributi non armonizzati, mentre per l’IVA occorre valutarne la concreta utilità. Ha cassato la sentenza e rinviato alla CTR.

N. 8926

Cassazione, sentenza n. 8926 del 11/04/2018

Sentenza n. 8926 del 11/04/2018

Una società contestava una cartella emessa dopo controllo automatizzato per l’omesso versamento dell’ultima rata di un’imposta sostitutiva, sostenendo che il debito fosse stato compensato con un credito esposto nella dichiarazione precedente, pur avendo omesso quella successiva. La Cassazione ha affermato che il contribuente può opporre in giudizio errori di fatto o di diritto della dichiarazione incidenti sull’obbligazione tributaria e ha censurato la CTR per non avere esaminato la documentazione sulla compensazione. Accolti tre motivi, la sentenza è stata cassata con rinvio; le questioni sulle sanzioni sono rimaste assorbite.

  • Dichiarazioni
  • IRES
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8925

Cassazione, sentenza n. 8925 del 11/04/2018

Sentenza n. 8925 del 11/04/2018

La controversia riguardava l’accertamento IRPEF della plusvalenza derivante dalla cessione di un terreno edificabile e le relative sanzioni; la CTR aveva riformato la decisione favorevole alla contribuente. La Cassazione ha confermato la rilevanza della destinazione edificatoria risultante dallo strumento urbanistico generale e rilevato che il ricorso non censurava l’autonoma ragione fondata sul valore dichiarato inferiore a quello catastale. Ha però ritenuto insufficiente la motivazione sull’assenza di obiettiva incertezza normativa ai fini sanzionatori, cassando su tale punto con rinvio alla CTR.

N. 8912

Cassazione, sentenza n. 8912 del 11/04/2018

Sentenza n. 8912 del 11/04/2018

L’Agenzia delle Entrate contestava la deduzione integrale, nell’esercizio 2002, degli oneri finanziari maturati prima della consegna di un immobile oggetto di leasing, che la CTR aveva qualificato come interessi relativi a un autonomo prefinanziamento. La Cassazione ha stabilito che gli oneri di prelocazione e gli interessi sostenuti nella fase di costruzione restano funzionalmente collegati al leasing e, secondo il principio di competenza, devono essere riscontati e dedotti pro quota dalla consegna del bene per la durata contrattuale. Accolto il ricorso principale sul punto, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 8911

Cassazione, sentenza n. 8911 del 11/04/2018

Sentenza n. 8911 del 11/04/2018

Il gestore comunale contestava l’annullamento di cartelle TIA per il 2003-2004, sostenendo che la tariffa dovesse essere calcolata secondo la categoria di attività risultante prima della comunicazione con cui la contribuente aveva segnalato la rettifica della classificazione economica. La Cassazione ha rilevato che la precedente dichiarazione riguardava soltanto le superfici e che, secondo il regolamento comunale, le variazioni comportanti una tariffa inferiore producono effetti dal giorno successivo alla comunicazione al gestore, anche se il tributo non è ancora iscritto a ruolo. La sentenza è stata cassata con rinvio per nuovo esame.

  • Tributi locali
  • Dichiarazioni
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 8910

Cassazione, sentenza n. 8910 del 11/04/2018

Sentenza n. 8910 del 11/04/2018

La controversia riguardava la TARSU 2004 relativa a un albergo rimasto temporaneamente chiuso per lavori e alle cabine destinate alla fangoterapia, che i giudici di merito avevano parzialmente escluso dalla tassazione. La Cassazione ha affermato che spetta al contribuente documentare sia l’oggettiva inutilizzabilità dei locali, distinta dal mero mancato uso, sia le condizioni per ridurre la superficie in cui si producono rifiuti speciali. Ritenuta insufficiente la prova fornita e possibile anche la produzione di rifiuti urbani nelle cabine, ha accolto il ricorso comunale, cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8909

Cassazione, sentenza n. 8909 del 11/04/2018

Sentenza n. 8909 del 11/04/2018

La contribuente contestava la TARSU 2005 sui rifiuti prodotti da un ipermercato, sostenendo di avere avviato autonomamente al recupero i rifiuti speciali assimilati e lamentando il mancato svolgimento del servizio comunale. La Cassazione ha distinto gli imballaggi non assimilabili dai restanti rifiuti, precisando che l’esclusione riguarda soltanto le superfici in cui si producono esclusivamente rifiuti speciali e deve essere provata dall’impresa; l’omessa raccolta nella zona, inoltre, può comportare una riduzione, non l’esenzione. Ha accolto il ricorso e rinviato alla CTR per accertare tipologie, quantità, superfici e concreta disponibilità del servizio.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8908

Cassazione, sentenza n. 8908 del 11/04/2018

Sentenza n. 8908 del 11/04/2018

La lite concerneva la TARSU 2007 sulle superfici coperte adibite a parcheggio di un centro commerciale, escluse dai giudici di merito perché destinate all’uso pubblico. La Cassazione ha chiarito che il giudicato relativo a un’altra annualità può estendersi agli elementi permanenti del medesimo rapporto, ma occorre verificare identità della fattispecie ed eventuali variazioni sopravvenute; ha inoltre escluso che l’uso pubblico dimostri, da solo, l’improduttività di rifiuti, la cui prova grava sul contribuente. Accolto il ricorso comunale, ha cassato la decisione e rinviato alla CTR per un nuovo esame.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8897

Cassazione, sentenza n. 8897 del 11/04/2018

IRES - Canoni di leasing - Canoni e interessi corrisposti prima della consegna - Deducibilità - Criter.

L’accertamento aveva recuperato costi di prelocazione e interessi passivi sostenuti, prima della consegna dell’immobile, nell’ambito di un leasing traslativo; la CTR ne aveva ammesso la deduzione integrale nell’esercizio di maturazione, qualificando autonomo il prefinanziamento. La Cassazione ha invece ricondotto tali costi all’unitaria operazione di leasing: quali oneri direttamente imputabili al bene, devono essere riscontati e dedotti pro quota per l’intera durata contrattuale, a partire dalla consegna. Ha accolto il secondo e il terzo motivo dell’Agenzia, dichiarato inammissibile il ricorso incidentale condizionato e rinviato alla CTR.

  • IRES
  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 8896

Cassazione, sentenza n. 8896 del 11/04/2018

Sentenza n. 8896 del 11/04/2018

L’Agenzia contestava una variazione in diminuzione del reddito d’impresa, sostenendo che la svalutazione e il costo storico di terreni ceduti non fossero adeguatamente documentati né rapportati al valore normale. La Cassazione ha ritenuto che la CTR avesse applicato correttamente il criterio del normale valore di mercato, fondandosi su elementi oggettivi quali la mancata industrializzazione, le offerte di vendita senza esito, la congruità del corrispettivo e i dati contabili certificati e non contestati. Ha quindi rigettato il ricorso principale dell’Agenzia e dichiarato assorbito quello incidentale condizionato.

  • IRES
  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 8749

Cassazione, ordinanza n. 8749 del 10/04/2018

Accertamento Imposte - Avviso di accertamento - Termine di cui all'art. 12, comma 7, della legge n. 212 del 2000 (statuto del contribuente) - Decadenza del potere accertativo- Motivazione.

Un contribuente contestava l’accertamento IRPEF e IRAP emesso prima del decorso dei sessanta giorni successivi alla consegna del processo verbale; la CTR aveva ritenuto sufficiente l’imminente decadenza del potere accertativo. La Cassazione ha stabilito che la prossimità della scadenza, da sola, non integra la particolare urgenza: l’Amministrazione deve provare fatti concreti, esterni e non imputabili alla propria organizzazione, che abbiano reso necessario anticipare l’atto. Non essendo state indicate circostanze idonee, la Corte ha cassato la decisione e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario del contribuente.

N. 8618

Cassazione, ordinanza n. 8618 del 9/04/2018

Ordinanza n. 8618 del 09/04/2018

La controversia riguardava la revoca delle agevolazioni sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale applicate all’acquisto di terreni destinati a costituire un compendio unico, poiché l’acquirente non aveva dimostrato di essere coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale. La Cassazione ha affermato che, alla data del trasferimento, devono coesistere l’impegno a costituire e condurre il compendio per almeno dieci anni e il requisito soggettivo agricolo; non basta la sola destinazione dei fondi. Ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8474

Cassazione, sentenza n. 8474 del 6/04/2018

Sentenza n. 8474 del 06/04/2018

La controversia riguardava una cartella per tariffa rifiuti del 2004, annullata in appello perché l’avviso di pagamento prodromico non risultava regolarmente notificato: l’avviso di ricevimento era privo dei riferimenti alla raccomandata, al destinatario e all’indirizzo di consegna. La Cassazione ha ritenuto adeguata la motivazione della CTR e ha escluso che in appello fosse stata proposta un’eccezione nuova, trattandosi della specificazione di una contestazione già formulata. Ha quindi rigettato il ricorso del gestore della riscossione.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8473

Cassazione, sentenza n. 8473 del 6/04/2018

Sentenza n. 8473 del 06/04/2018

La controversia concerneva l’inclusione, nel valore doganale delle merci importate, dei diritti di licenza non compresi nel prezzo e la conseguente maggiore IVA e le relative sanzioni. La Cassazione ha affermato che le royalties rilevano quando si riferiscono alle merci e costituiscono condizione della vendita, secondo le specifiche regole applicabili al marchio e al pagamento a un terzo; l’IVA assolta con inversione contabile non elimina quella ulteriore derivante dalla maggiore base imponibile. Accolti i motivi pertinenti dell’Agenzia, ha cassato con rinvio per il riesame e assorbito il ricorso incidentale.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 8299

Cassazione, sentenza n. 8299 del 4/04/2018

Sentenza n. 8299 del 04/04/2018

Il contribuente aveva versato l’IRPEF richiesta da un controllo automatizzato con un giorno di ritardo, invocando buona fede, natura formale della violazione e riduzione mediante ravvedimento operoso; la CTP aveva accolto il ricorso, mentre la CTR aveva riconosciuto la colpa. La Cassazione qualifica il ritardo come violazione sostanziale, poiché incide sul versamento e sull’incasso erariale, ed esclude che l’errore personale nel computo del termine rientri nelle cause di non punibilità. Il ravvedimento non opera dopo la contestazione: il ricorso è rigettato.

  • Sanzioni
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
N. 8283

Cassazione, sentenza n. 8283 del 4/04/2018

Sentenza n. 8283 del 04/04/2018

Il giudizio riguardava il rimborso della ritenuta applicata a un’indennità per fermo biologico, erogata dall’assessorato regionale tramite la Camera di commercio. La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello della Camera perché non costituita in primo grado, ma la Cassazione rileva che le eccezioni sulla giurisdizione e sull’integrità del contraddittorio sono esaminabili anche d’ufficio, salvo il giudicato. Poiché la contestazione investiva i presupposti impositivi e l’assessorato era il soggetto passivamente legittimato, la sentenza resa senza il contraddittore necessario è stata cassata con rinvio al giudice di primo grado.

N. 8250

Cassazione, sentenza n. 8250 del 4/04/2018

Sentenza n. 8250 del 04/04/2018

Due venditori contestavano la rettifica del valore dichiarato per la cessione di un terreno, fondata su una stima dell’UTE; la commissione regionale aveva ridotto del 50% il valore accertato. La Cassazione ha rilevato che tale riduzione era apodittica, poiché il giudice d’appello non aveva chiarito gli elementi utilizzati, il rapporto tra la perizia dei contribuenti e le risultanze dell’UTE e dell’OMI, né le ragioni del richiamo ad altri giudicati. Accolto il terzo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio; gli altri motivi sono stati dichiarati inammissibili e dovranno essere riproposti.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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