Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 14554

Cassazione, sentenza n. 14554 del 6/06/2018

Sentenza n. 14554 del 06/06/2018

L’Ufficio aveva recuperato IVA, IRPEG e IRAP per minusvalenze, costi e ricavi, contestando anche come elusiva la rinuncia a crediti verso una partecipata, seguita dalla cessione della quota e dalla deduzione della minusvalenza. La Corte ha confermato la valutazione della CTR: l’operazione produceva vantaggi fiscali, ma rispondeva anche a ragioni economiche apprezzabili connesse al salvataggio e alla separazione delle società, sicché non era riconducibile esclusivamente a finalità elusive. Ritenute corrette anche le statuizioni sugli altri costi, ha rigettato il ricorso dell’Agenzia.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società, imprese e Professionisti
  • Operazioni straordinarie
N. 1468

Cassazione, sentenza n. 1468 del 6/06/2018

Sentenza n. 1468 del 06/06/2018

Una società contestava la TARSU 2009 sostenendo di produrre rifiuti speciali, smaltiti autonomamente e non assimilabili agli urbani per qualità e quantità; i giudici di merito avevano annullato la pretesa, valorizzando il superamento della soglia quantitativa prevista dal regolamento comunale. La Corte ha ritenuto non autosufficienti le censure sull’interpretazione di delibere e regolamenti, poiché gli atti non erano stati integralmente trascritti, e nuova la questione sulla mancata denuncia di variazione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente alle spese.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Riscossione
N. 14549

Cassazione, sentenza n. 14549 del 6/06/2018

CONTENZIOSO TRIBUTARIO - PROCEDIMENTO - DISPOSIZIONI COMUNI AI VARI GRADI DEL PROCEDIMENTO - NOTIFICAZIONI - IN GENERE Impugnazioni - Notifica dell'appello e del ricorso per cassazione - Disposizioni rispettivamente applicabili.

La controversia riguardava un accertamento per IRPEG, IRAP e IVA e, in particolare, la notificazione dell’appello alla società presso la sede anziché nel domicilio eletto. La Cassazione ha distinto la disciplina speciale dell’appello tributario, regolato dall’art. 17 del d.lgs. n. 546/1992, da quella del ricorso per cassazione, soggetto all’art. 330 c.p.c., dichiarando nulla la notifica dell’appello non sanata dalla costituzione. Ha inoltre rilevato il giudicato interno sulla non assoggettabilità IVA, cassando senza rinvio il relativo capo e rinviando per le questioni residue.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • IVA
N. 14579

Cassazione, sentenza n. 14579 del 6/06/2018

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE GIURIDICHE (I.R.P.E.G.) - DETERMINAZIONE - DETRAZIONI - IN GENERE Deduzione costi - Inerenza - Necessità - Contenuto - Sproporzione dei costi - Rilevanza - Fondamento.

L’accertamento aveva recuperato costi per servizi resi da una società estera del medesimo gruppo, mentre i giudici di merito ne avevano riconosciuto effettività e inerenza sulla base del contratto di commercializzazione, delle autofatture e delle attività indicate. La Corte ha ricondotto l’inerenza alla riferibilità del costo all’impresa, precisando che antieconomicità, incongruità e sproporzione costituiscono indici della sua mancanza, e che il contribuente deve documentare importo, ragione e coerenza economica della spesa. Ha dichiarato inammissibile la censura sulla procura e trattato congiuntamente le doglianze sostanziali e motivazionali; il dispositivo conclusivo non è riportato.

  • IRES
  • IVA
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Società, imprese e Professionisti
N. 14548

Cassazione, sentenza n. 14548 del 6/06/2018

Sentenza n. 14548 del 06/06/2018

L’Amministrazione doganale contestava l’esclusione delle royalties dal valore delle merci importate e il conseguente omesso versamento di dazi e IVA. La Cassazione ha affermato che i diritti di licenza concorrono al valore doganale quando, oltre a riferirsi alle merci e non essere inclusi nel prezzo, costituiscono una condizione della vendita, da verificare considerando congiuntamente i rapporti contrattuali e l’eventuale controllo del licenziante. Nell’estratto disponibile risultano inammissibili i primi due motivi, infondato il terzo e fondati il quarto e, nei limiti indicati, il quinto; non è riportato il dispositivo finale.

  • Imposte indirette
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 14578

Cassazione, sentenza n. 14578 del 6/06/2018

Sentenza n. 14578 del 06/06/2018

La pretesa riguardava l’IRPEG dovuta da una società successivamente cancellata, per una plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno edificabile, ed era stata rivolta anche a un ex socio. Quest’ultimo contestava la propria legittimazione, il fondamento della responsabilità e la motivazione dell’accertamento, ma il ricorso cumulava genericamente violazioni di legge e vizi motivazionali senza individuare con precisione norme, errori della sentenza e pertinenti motivi di legittimità. La Corte ha dichiarato inammissibili tutte le censure e condannato il ricorrente a rifondere le spese all’Agenzia.

  • IRES
  • Società di capitali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14547

Cassazione, sentenza n. 14547 del 6/06/2018

Sentenza n. 14547 del 06/06/2018

La controversia concerneva l’inclusione, nel valore doganale di merci importate, delle royalties corrisposte alla titolare dei diritti immateriali, con recupero di dazi, IVA, interessi e sanzioni. La Cassazione ha ritenuto insufficiente valutare separatamente i contratti: occorre verificare unitariamente se il licenziante controlli, anche di fatto, produttori, agente o acquirente e se il pagamento rappresenti una condizione della vendita. Nell’estratto il primo motivo è accolto per violazione di legge, il secondo è respinto e il terzo è accolto quanto alle sanzioni conseguenti; il dispositivo finale non è riportato.

  • Imposte indirette
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Sanzioni
N. 14577

Cassazione, sentenza n. 14577 del 6/06/2018

CONTENZIOSO TRIBUTARIO (DISCIPLINA POSTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - PROCEDIMENTO - IN GENERE Processo tributario - Dichiarazione di contumacia - Esclusione - Conseguenze.

La controversia concerneva una cartella per IVA, IRPEG e IRAP derivante da controllo automatizzato, annullata in appello per diversi vizi di notificazione, motivazione, mancato avviso bonario e formazione del ruolo. La Corte ha chiarito che nel processo tributario non è prevista la dichiarazione di contumacia, che le nuove cause di nullità non possono essere introdotte soltanto in appello e che la cartella relativa a imposte dichiarate e non versate può essere motivata richiamando la dichiarazione; in tale ipotesi l’avviso bonario non è necessario. Accolte le pertinenti censure dell’agente della riscossione e dell’Agenzia, ha cassato con rinvio.

N. 14535

Cassazione, sentenza n. 14535 del 6/06/2018

Sentenza n. 14535 del 06/06/2018

Gli avvisi contestavano l’omessa dichiarazione dei redditi e ricostruivano sinteticamente la capacità contributiva sulla base di investimenti immobiliari e autovetture. La Cassazione ha confermato che la documentazione non esibita dopo uno specifico invito, corredato dall’avvertenza sulle conseguenze, è inutilizzabile salvo causa non imputabile; ha inoltre rilevato che la CTR aveva comunque esaminato i documenti, giudicandoli inidonei a superare le presunzioni dell’Ufficio. Le ulteriori censure miravano in parte a una nuova valutazione dei fatti o difettavano di autosufficienza; il ricorso è stato integralmente rigettato.

N. 14576

Cassazione, sentenza n. 14576 del 6/06/2018

Sentenza n. 14576 del 06/06/2018

La CTR aveva dichiarato inammissibili sia l’appello principale dell’agente della riscossione, per incertezza sulla data della notificazione, sia l’appello incidentale dell’Agenzia, sebbene il contribuente si fosse costituito e difeso. La Corte ha affermato che l’impugnazione incidentale tempestiva conserva autonomia rispetto a quella principale e che la costituzione dell’appellato sana gli eventuali vizi della notificazione del gravame. Ha quindi accolto i pertinenti motivi dell’Agenzia e dell’agente della riscossione, cassando la sentenza e rinviando alla CTR perché esamini le questioni rimaste assorbite e provveda sulle spese.

N. 14534

Cassazione, sentenza n. 14534 del 6/06/2018

CONTENZIOSO TRIBUTARIO - PROCEDIMENTO - PROCEDIMENTO DI APPELLO - IN GENERE Questioni ed eccezioni non accolte nella sentenza di primo grado - Onere di riproposizione in appello ex art. 56 del d.lgs. n. 546 del 1992 - Portata - Riferimento all'appellato - Fondamento.

La controversia riguardava accertamenti fondati su indagini finanziarie, relativi a redditi di capitale, redditi da fabbricati e redditi di partecipazione, nonché la validità delle notifiche. La Cassazione ha ritenuto valide le notificazioni e confermato la valutazione della CTR sull’inidoneità delle giustificazioni finanziarie; ha inoltre precisato che l’onere di riproporre le questioni non accolte riguarda l’appellato e le questioni non decise, mentre quelle espressamente respinte richiedono impugnazione, pena il giudicato interno. Respinte o dichiarate inammissibili le altre censure, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • IRPEF
N. 14575

Cassazione, sentenza n. 14575 del 6/06/2018

Sentenza n. 14575 del 06/06/2018

La cartella, emessa mediante controllo automatizzato per IRPEF e IRAP dichiarate ma non versate, era stata annullata perché non preceduta dall’avviso bonario e priva di riferimenti sufficienti al condono non perfezionato dopo il pagamento delle prime due rate. La Corte ha stabilito che, in assenza di incertezze dichiarative, la comunicazione d’irregolarità non è necessaria e che la cartella è adeguatamente motivata mediante il richiamo alla dichiarazione e l’indicazione degli importi e della causale; il mancato richiamo al diniego di condono non la invalida. Ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e disposto il rinvio.

  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • IRAP
  • Pace Fiscale
N. 14316

Cassazione, ordinanza n. 14316 del 6/06/2018

Accertamento - Imposte dirette - Prova per presunzione - Onere della prova

L’Ufficio aveva ricostruito un maggior reddito IRPEF sulla base di acquisti ritenuti incompatibili con quanto dichiarato, mentre il contribuente aveva prodotto documentazione bancaria sulle disponibilità impiegate. La Cassazione ha ribadito che l’accertamento può fondarsi su presunzioni logicamente tratte da fatti noti, restando al contribuente l’onere della prova contraria; nel caso concreto, la CTR aveva analiticamente verificato estratti conto e operazioni di addebito, ritenendoli idonei a giustificare gli acquisti. Il motivo sull’inutilizzabilità dei documenti era privo di autosufficienza e il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

N. 14574

Cassazione, sentenza n. 14574 del 6/06/2018

TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO (NOZIONE) - AVVISO DI ACCERTAMENTO - NOTIFICA Notifica a mezzo posta - Duplicato - Natura - Atto pubblico - Conseguenze.

La controversia riguardava la prova della notificazione postale dell’avviso di accertamento presupposto alla cartella e l’impugnabilità della nota con cui l’Agenzia negava l’esistenza di un accertamento con adesione. La Corte ha stabilito che il duplicato dell’avviso di ricevimento, pur senza una nuova firma del destinatario, è atto pubblico e prova consegna, data e ricevente; le contestazioni sul suo contenuto richiedono querela di falso. Ha inoltre escluso che la mera nota fosse autonomamente impugnabile e ha rigettato il ricorso.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14573

Cassazione, sentenza n. 14573 del 6/06/2018

Sentenza n. 14573 del 06/06/2018

Una società estera contestava accertamenti induttivi per imposte dirette, IRAP e IVA, negando sia la stabile organizzazione italiana sia la validità delle notifiche e della determinazione presuntiva del reddito. La Corte ha confermato l’accertamento di merito di una stabile organizzazione materiale e personale, da verificare soprattutto sul piano sostanziale, e ha qualificato come sanabili i vizi relativi al luogo di notifica; ha inoltre ritenuto tardiva l’eccezione di decadenza proposta solo in appello. Respinte anche le censure probatorie, il ricorso è stato rigettato.

N. 14572

Cassazione, sentenza n. 14572 del 6/06/2018

Sentenza n. 14572 del 06/06/2018

L’Agenzia contestava la detrazione IVA e la deduzione dei costi relativi a un leasing immobiliare, prospettandone la simulazione e l’intento fraudolento; i giudici di merito avevano annullato la ripresa per carenza di prova dell’inesistenza delle fatture. La Corte ha confermato tale valutazione, rilevando che l’intermediario finanziario non era stato indicato come parte della frode e che l’accertamento non poteva essere riqualificato d’ufficio come elusivo. Ha però cassato con rinvio per omessa pronuncia su autofatturazione della caparra e canoni di locazione.

N. 14571

Cassazione, sentenza n. 14571 del 6/06/2018

Sentenza n. 14571 del 06/06/2018

La controversia concerneva il recupero di un credito d’imposta per investimenti utilizzato nel 2002, rispetto al quale la contribuente eccepiva decadenza e preclusione derivante dal condono tombale. La Corte ha individuato l’inizio del termine nell’effettivo utilizzo del credito e ritenuto applicabile la proroga biennale dei termini di accertamento; ha inoltre affermato che il condono incide sui debiti fiscali, non sui crediti agevolativi esposti dal contribuente, che restano verificabili dall’Ufficio. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14567

Cassazione, sentenza n. 14567 del 6/06/2018

Sentenza n. 14567 del 06/06/2018

Il contribuente aveva impugnato un’iscrizione ipotecaria fondata su più cartelle, deducendo anche la mancata notifica degli atti presupposti; la CTR l’aveva ritenuta illegittima perché disposta per 4.036 euro. La Corte ha confermato che, nella disciplina applicabile, l’ipoteca, quale atto preordinato all’espropriazione immobiliare, non poteva essere iscritta quando il debito non superava 8.000 euro. Tale ragione assorbiva le questioni sulla notifica delle cartelle, sicché il ricorso dell’agente della riscossione è stato rigettato.

N. 14563

Cassazione, sentenza n. 14563 del 6/06/2018

TRIBUTI (IN GENERALE) - IN GENERE Prelievo sulle somme giocate mediante apparecchi da intrattenimento - Trasmissione di dati difformi - Responsabili in solido - Individuazione.

La lite riguardava il maggior prelievo erariale unico su giocate effettuate mediante apparecchi autorizzati, ma comunicate telematicamente in misura difforme, con autore dell’illecito identificato. La Corte ha escluso che la responsabilità solidale riguardasse soltanto il PREU calcolato sui dati regolarmente trasmessi: nella disciplina temporalmente applicabile rispondevano solidalmente anche installatore, possessore dei locali e concessionario di rete, se non già debitori principali. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la sentenza è stata cassata e il ricorso introduttivo della concessionaria rigettato nel merito.

  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 14562

Cassazione, sentenza n. 14562 del 6/06/2018

Sentenza n. 14562 del 06/06/2018

L’accertamento recuperava componenti positivi non dichiarati, costi e ammortamenti indeducibili, oltre a imposte non versate; la contribuente contestava, fra l’altro, la qualificazione fiscale di prestazioni rese da un direttore tecnico e commerciale. La Corte ha ritenuto corretta la loro riconduzione a collaborazione coordinata e continuativa, valorizzando personalità, continuità, coordinamento e remunerazione predeterminata, e ha escluso che il superamento del termine di permanenza dei verificatori invalidasse l’accertamento. Respinte anche le censure su competenza, ammortamenti e quantificazione, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Lavoro e previdenza
  • Contabilità e Bilancio

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