Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 17632

Cassazione, sentenza n. 17632 del 5/07/2018

Sentenza n. 17632 del 05/07/2018

Gli avvisi di accertamento rettificavano il reddito di una banca per commissioni di gestione asseritamente non contabilizzate, connesse a operazioni di cartolarizzazione, e per maggiori interessi attivi. I giudici di merito avevano accertato sia la rinuncia alle commissioni sia l’efficacia della modifica del tasso; l’Agenzia contestava la prova delle relative comunicazioni e sosteneva che la rinuncia dovesse comportare una riduzione dei costi. La Cassazione ha distinto il corrispettivo dai costi inerenti e ha rilevato che le ulteriori doglianze richiedevano un nuovo apprezzamento dei fatti, inammissibile in legittimità. Il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Processo tributario
N. 17631

Cassazione, sentenza n. 17631 del 5/07/2018

DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE - AGEVOLAZIONI DI CARATTERE TERRITORIALE (DELIMITAZIONE TERRITORIALE) - NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE Esenzione ILOR e agevolazione IRPEG ex artt. 101 e 105 del d.P.R. n. 218 del 1978 - Provvedimento di diniego - Omessa impugnazione - Conseguenze.

La controversia concerneva il recupero di IRPEG e ILOR conseguente al diniego di agevolazioni territoriali per nuove iniziative produttive, previamente comunicato ma non impugnato dalla società. La CTR aveva riconosciuto il beneficio valutandone direttamente i presupposti; la Cassazione ha invece affermato che il diniego, quale atto contenente la negazione dell’agevolazione, doveva essere autonomamente impugnato e che la sua definitività precludeva ogni successiva contestazione nel giudizio sugli atti di recupero. Accolto il primo motivo dell’Agenzia e assorbiti gli altri, la Corte ha cassato la sentenza e dichiarato inammissibile l’originario ricorso.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 17630

Cassazione, sentenza n. 17630 del 5/07/2018

Sentenza n. 17630 del 05/07/2018

Il giudizio riguardava una cartella da controllo automatizzato per ritenute sul lavoro dipendente, annullata nei gradi di merito perché ritenuta duplicativa di una precedente pretesa. L’Agenzia sosteneva che i due recuperi avessero presupposti differenti, ma aveva formulato la censura come violazione del divieto di doppia imposizione, pur lamentando in sostanza l’omessa pronuncia su un motivo di appello. La Cassazione ha rilevato che tale vizio doveva essere dedotto come errore processuale e che il ricorso non riproduceva gli atti necessari alla verifica. L’unico motivo è stato pertanto dichiarato inammissibile, senza pronuncia sulle spese.

N. 17629

Cassazione, sentenza n. 17629 del 5/07/2018

Sentenza n. 17629 del 05/07/2018

La cartella, emessa dopo controllo automatizzato, recuperava un credito d’imposta per incentivi utilizzato in compensazione; i giudici di merito avevano ravvisato la duplicazione di un recupero già oggetto di altra cartella e di una precedente decisione. L’Agenzia sosteneva che le due contestazioni avessero contenuto diverso, ma aveva denunciato una violazione del divieto di doppia imposizione anziché l’omessa pronuncia sul motivo di appello. La Cassazione ha ritenuto errata l’impostazione processuale e ha aggiunto che la censura non colpiva la ratio fondata sulla duplicazione del recupero e del contenzioso. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

N. 17628

Cassazione, sentenza n. 17628 del 5/07/2018

Sentenza n. 17628 del 05/07/2018

La controversia riguarda il diniego di rimborso dell’IRPEG versata per il 1994, richiesto da una fondazione dopo avere applicato l’aliquota agevolata del 18% anziché quella del 36%. La contribuente sosteneva che il credito dichiarato fosse divenuto definitivo perché l’Amministrazione non aveva rettificato la dichiarazione entro i termini di accertamento; la Corte afferma invece che tali termini limitano la pretesa creditoria del Fisco, ma non la possibilità di contestare un proprio debito da rimborso. Il ricorso è quindi rigettato, con condanna della ricorrente alle spese.

N. 17627

Cassazione, sentenza n. 17627 del 5/07/2018

Sentenza n. 17627 del 05/07/2018

La controversia riguarda il diniego di rimborso dell’IRPEG versata per il 1994, richiesto da una fondazione dopo avere applicato l’aliquota agevolata del 18% anziché quella del 36%. La contribuente sosteneva che il credito dichiarato fosse divenuto definitivo perché l’Amministrazione non aveva rettificato la dichiarazione entro i termini di accertamento; la Corte afferma invece che tali termini limitano la pretesa creditoria del Fisco, ma non la possibilità di contestare un proprio debito da rimborso. Il ricorso è quindi rigettato, con condanna della ricorrente alle spese.

N. 17626

Cassazione, sentenza n. 17626 del 5/07/2018

Sentenza n. 17626 del 05/07/2018

Il contribuente contestava la decadenza dall’agevolazione sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale prevista per l’acquisto di un fabbricato inserito in un piano di recupero, sostenendo che la presenza di un conduttore avesse impedito l’avvio dei lavori nel triennio. La Corte ritiene adeguata la motivazione della CTR, che aveva distinto i lavori indicati nella DIA dal completo recupero agevolato e aveva escluso, con valutazione di merito, che l’occupazione del piano terreno impedisse l’intervento. Il ricorso è rigettato e le spese poste a carico del ricorrente.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 17625

Cassazione, sentenza n. 17625 del 5/07/2018

Sentenza n. 17625 del 05/07/2018

La società chiedeva il rimborso della maggiorazione IRAP versata per il 2002, ritenendo che la legge regionale pubblicata alla fine del 2001 fosse applicabile soltanto dal periodo d’imposta successivo; la CTR aveva riconosciuto il rimborso. La Corte afferma che il divieto di retroattività dello Statuto del contribuente può essere derogato da un’espressa decorrenza anteriore e che la legge regionale aveva chiaramente fissato l’applicazione delle nuove aliquote dal 1° gennaio 2002. Accolto il motivo dell’Agenzia, la sentenza è cassata e il ricorso originario della contribuente è rigettato.

N. 17624

Cassazione, sentenza n. 17624 del 5/07/2018

Sentenza n. 17624 del 05/07/2018

La controversia concerneva accertamenti IVA, IRPEG e IRAP e il diniego dell’esenzione decennale, che i giudici di merito avevano riconosciuto valorizzando una consulenza tecnica e un provvedimento penale di archiviazione. La Corte reputa legittimo considerare quest’ultimo come elemento di prova non vincolante, ma esclude il requisito della novità dell’iniziativa produttiva: la società aveva proseguito l’attività della precedente impresa con gli stessi soci, attività e dipendenti, senza una trasformazione rilevante. Accolto il terzo motivo, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • Contenzioso
N. 17623

Cassazione, sentenza n. 17623 del 5/07/2018

Sentenza n. 17623 del 05/07/2018

La società aveva impugnato una cartella relativa a IRPEG, IVA e sanzioni, deducendo fra l’altro la necessità di un previo avviso di rettifica, l’esistenza dei crediti dichiarati e gli effetti di una dichiarazione integrativa. Durante il giudizio di cassazione ha però documentato l’adesione alla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti e ha chiesto la cessazione della materia del contendere. Poiché l’interesse a impugnare deve permanere fino alla decisione, la Corte dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse e compensa le spese in ragione della nuova normativa.

  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17619

Cassazione, ordinanza n. 17619 del 5/07/2018

IVA - Fatture false - Sentenza di assoluzione penale - Giudizio tributario - Valutazione da parte del giudice

Gli accertamenti recuperavano IVA, IRPEG e IRAP per fatture ritenute oggettivamente inesistenti, emesse da un’impresa che l’Ufficio considerava priva di un’adeguata struttura; la CTR aveva confermato la ripresa e giudicato irrilevante l’assoluzione intervenuta nel parallelo processo penale. La Corte precisa che la decisione penale non vincola il giudice tributario, ma non può essere esclusa acriticamente: deve essere valutata come elemento di prova e confrontata con le ulteriori risultanze istruttorie. Risulta pertanto censurata, su questo profilo, l’affermazione generale d’irrilevanza adottata nel giudizio d’appello.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17633

Cassazione, sentenza n. 17633 del 5/07/2018

Sentenza n. 17633 del 05/07/2018

Una cartella emessa mediante controllo automatizzato recuperava maggiore IRES dopo che i dati dell’anagrafe tributaria avevano evidenziato compensazioni già effettuate sul credito indicato in dichiarazione. La contribuente sosteneva che l’ufficio avesse superato i limiti del controllo cartolare e contestava l’efficacia probatoria della stampa informatica. La Cassazione ha stabilito che il raffronto tra dichiarazione e archivi fiscali costituisce un mero ricalcolo consentito e che le risultanze informatiche possono provare la duplicazione del credito; ha inoltre escluso nuovi temi introdotti soltanto in appello. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

N. 17301

Cassazione, ordinanza n. 17301 del 2/07/2018

Irpef - Agevolazioni ed esenzioni - Rimborso d'imposta ex art. 1, comma 665, L. n. 190 del 2014 - Legittimazione esclusiva del datore di lavoro - Esclusione.

L’Agenzia contestava il rimborso del 90% dell’IRPEF relativa agli anni 1990-1992, riconosciuto dalla CTR a un lavoratore colpito dal sisma siciliano, sostenendo che soltanto il datore di lavoro, quale sostituto d’imposta, fosse legittimato a richiederlo. La Corte conferma invece che il rimborso può essere domandato sia da chi ha effettuato il versamento sia dal lavoratore che ha subito la ritenuta; l’eventuale riduzione collegata allo stanziamento disponibile riguarda soltanto l’esecuzione del rimborso. Il ricorso dell’Agenzia è rigettato, con condanna alle spese.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 17243

Cassazione, ordinanza n. 17243 del 2/07/2018

Accertamento delle imposte - avviso di accertamento - Società - Cancellazione società - Situazioni soggettive passive - Successione dei soci - Conferimento - Limitazione.

Dopo la cancellazione di una società dal registro delle imprese, l’Agenzia aveva notificato ai soci avvisi per maggiori IRES, IVA e IRAP; la CTR li aveva annullati perché il credito non era certo e definitivo prima della chiusura della liquidazione. La Corte afferma che l’estinzione societaria determina la successione dei soci nei debiti rimasti insoddisfatti e che tale disciplina comprende anche gli accertamenti sopravvenuti alla cancellazione, indipendentemente dalla definitività del debito e dall’entità del riparto o conferimento. Il ricorso è accolto e la causa rinviata alla CTR in diversa composizione.

  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17226

Cassazione, ordinanza n. 17226 del 2/07/2018

Imposta di registro - Accertamento e controlli - Vendita immobiliare -Avviso di rettifica e di liquidazione della maggiore imposta - Criterio di comparazione - Inserimento nell'avviso di accertamento - Carenza - Ivalidità dell'atto.

La controversia riguardava la rettifica del valore di una vendita immobiliare ai fini dell’imposta di registro, fondata su atti relativi a immobili della stessa zona commerciale; i giudici di merito avevano respinto l’impugnazione della contribuente. La Corte rileva che l’avviso conteneva soltanto un richiamo generico agli atti comparativi, prodotti solo durante il contenzioso, mentre avrebbe dovuto riprodurne il contenuto essenziale per consentire di comprendere il parametro della rettifica e predisporre la difesa. Accolto il primo motivo, la sentenza è cassata e, decidendo nel merito, la Corte accoglie il ricorso introduttivo.

N. 17215

Cassazione, ordinanza n. 17215 del 2/07/2018

Contenzioso - Impugnazioni - Art. 13, comma 1-quater, d.p.r. n. 115 del 2002 - Inapplicabilità al Processo tributario - Esclusione.

Il contribuente impugnava la conferma di un avviso di accertamento IRPEF, deducendo contrasti motivazionali e violazione delle regole sull’onere della prova. La Corte ha dichiarato inammissibili tutti i motivi: le censure erano formulate in modo disorganico o senza individuare le parti contestate e, in violazione del principio di autosufficienza, il ricorso non riportava i passi dell’atto impositivo asseritamente travisati o pretermessi. Sono seguite la condanna alle spese e la dichiarazione dei presupposti per l’ulteriore contributo unificato.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
N. 17210

Cassazione, ordinanza n. 17210 del 2/07/2018

Accertamento delle Imposte- Avviso di accertamento -Processo verbale di constatazione -Osservazioni del contribuente.- Mancata valutazione da parte dell'ufficio - Invalidità dell'atto impositivo -.

La controversia riguardava un avviso di accertamento IRPEF annullato in appello perché l’Amministrazione aveva omesso di valutare le memorie presentate dal contribuente dopo il processo verbale di constatazione. La Corte ha distinto l’omessa esplicitazione della valutazione, non necessaria nell’atto, dalla mancata valutazione effettiva delle osservazioni, espressamente ammessa dall’Ufficio e lesiva della garanzia prevista dallo Statuto del contribuente. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato quindi rigettato, con condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
N. 17175

Cassazione, sentenza n. 17175 del 28/06/2018

Sentenza n. 17175 del 28/06/2018

Una società contestava un accertamento relativo a maggior reddito d’impresa, IRPEG, IRAP e IVA, dopo che entrambi i giudici di merito ne avevano confermato la legittimità. La Corte ha rilevato che il ricorso non riproduceva compiutamente i motivi di appello, impedendo il controllo sulla censura relativa alla loro specificità; inoltre, le considerazioni di merito formulate dalla CTR dopo la statuizione processuale erano prive di autonoma rilevanza impugnatoria. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente alle spese.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
N. 17173

Cassazione, sentenza n. 17173 del 28/06/2018

Sentenza n. 17173 del 28/06/2018

La controversia concerneva un accertamento per IRPEG, IRAP e IVA fondato sull’impiego di fatture riferite a operazioni ritenute inesistenti, che la CTR aveva annullato reputando non provata la frode. La Corte ha affermato che l’Amministrazione può provare anche per presunzioni l’inesistenza delle operazioni o la fittizietà del fornitore; raggiunta tale prova, spetta al contribuente dimostrare l’effettività delle operazioni o, nei casi soggettivi, la propria ignoranza incolpevole. La motivazione della CTR è stata giudicata insufficiente; il dispositivo finale non è tuttavia riprodotto nei dati disponibili.

N. 17161

Cassazione, ordinanza n. 17161 del 28/06/2018

Ordinanza n. 17161 del 28/06/2018

Gli accertamenti contestavano indebite detrazioni IVA collegate ad acquisti intracomunitari di autovetture e a una frode carosello; i giudici di merito li avevano annullati per mancata prova della partecipazione consapevole della contribuente. La Corte ha chiarito che l’Amministrazione deve provare, anche mediante presunzioni, la fittizietà del fornitore e la conoscenza o conoscibilità dell’evasione, mentre il contribuente deve dimostrare la diligenza esigibile. Poiché la CTR non aveva esaminato gli indizi sulla non operatività delle società interposte, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Autovetture e Fisco

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