Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 19949

Cassazione, sentenza n. 19949 del 27/07/2018

Sentenza n. 19949 del 27/07/2018

L’Agenzia contestava la deduzione di perdite su crediti e di costi fatturati da società estere consociate, mentre i giudici di merito avevano riconosciuto la prescrizione e inesigibilità dei crediti e l’autonomia gestionale delle fornitrici. La Corte ha ribadito che, fuori dalle procedure concorsuali, la perdita richiede elementi certi e precisi, la cui valutazione concreta spetta al giudice di merito; ha inoltre rilevato che l’Agenzia non aveva specificamente censurato gli accertamenti decisivi compiuti nei precedenti gradi. Il ricorso è stato pertanto rigettato, con condanna dell’Amministrazione alle spese.

N. 19948

Cassazione, sentenza n. 19948 del 27/07/2018

Sentenza n. 19948 del 27/07/2018

La controversia riguardava l’esenzione decennale dalle imposte sui redditi e l’efficacia attribuita dal giudice regionale a una precedente pronuncia favorevole alla contribuente. La Corte ha escluso che tale decisione potesse fare stato, poiché risultava ancora impugnata, precisando inoltre che il giudicato relativo all’IVA non si estendeva alle diverse imposte sui redditi, pur in presenza dei medesimi fatti. Ha accolto il primo motivo nei limiti indicati, assorbito gli altri e rinviato alla Commissione regionale per un nuovo esame.

N. 19581

Cassazione, sentenza n. 19581 del 24/07/2018

Sentenza n. 19581 del 24/07/2018

Una società aveva impugnato la cartella relativa all’imposta sostitutiva indicata in una dichiarazione integrativa di condono, sostenendo che la compilazione fosse soltanto strumentale alla regolarizzazione contabile e prospettando una doppia imposizione. La Corte ha ritenuto irrevocabile l’adesione alla definizione agevolata, salvo errore materiale manifesto e riconoscibile, attribuendo rilievo alla dichiarazione presentata e al primo versamento, non alle memorie separate invocate dalla contribuente. Nel testo fornito risultano dichiarato inammissibile il primo motivo e respinti i motivi dal secondo al quinto; non sono riportati l’esame conclusivo delle ulteriori censure e il dispositivo.

N. 19563

Cassazione, sentenza n. 19563 del 24/07/2018

Sentenza n. 19563 del 24/07/2018

L’accertamento aveva recuperato costi ritenuti non inerenti o imputati a un esercizio errato, relativi a provvigioni, sponsorizzazioni, premi e leasing; il giudice regionale aveva accolto integralmente l’appello dell’Agenzia. La Corte ha giudicato apparente la motivazione, perché limitata ad affermazioni assertive e a un generico richiamo alle osservazioni dell’Ufficio, senza indicare gli elementi di fatto o le ragioni giuridiche della condivisione. Ha pertanto accolto il primo motivo, assorbito le censure su competenza, inerenza e sanzioni, cassato la decisione e rinviato alla Commissione regionale in diversa composizione.

N. 19560

Cassazione, sentenza n. 19560 del 24/07/2018

Sentenza n. 19560 del 24/07/2018

La contribuente contestava una cartella ICI sostenendo di non avere ricevuto gli avvisi presupposti e produceva documenti diretti a dimostrare che, al momento della notificazione, si trovava altrove. La Corte ha ritenuto che l’attestazione dell’agente postale sulla consegna personale e sul rifiuto di sottoscrivere facesse piena prova fino a querela di falso; la semplice denuncia penale non poteva sostituire tale rimedio né giustificare la sospensione del processo. Ha quindi rigettato il ricorso principale, dichiarato assorbito quello incidentale condizionato e posto le spese a carico della ricorrente.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19539

Cassazione, ordinanza n. 19539 del 24/07/2018

Contenzioso-Impugnazioni- Ricorso in Cassazione - Notifica - Esito negativo - Non imputabilità del ricorrente - Omessa tempestiva riattivazione del procedimento - Conseguenze - Validità del ricorso - Esclusione.

Nel giudizio su riprese IRAP e IVA relative a operazioni ritenute inesistenti, l’Agenzia delle Entrate aveva notificato nuovamente il ricorso per cassazione dopo l’esito negativo, non imputabile, del primo tentativo. La Corte ha ribadito che il procedimento notificatorio deve essere riattivato entro trenta giorni dalla conoscenza dell’insuccesso, salvo prova rigorosa di circostanze eccezionali. Non essendo dimostrata una tempestiva riattivazione, ha dichiarato inammissibile il ricorso principale e, poiché tardivo, inefficace quello incidentale, condannando l’Agenzia alle spese.

N. 19419

Cassazione, ordinanza n. 19419 del 20/07/2018

Accertamento delle Imposte - Evasione ed elusione - Prova dell'ufficio attraverso indagini bancarie.

L’Agenzia delle Entrate aveva riqualificato come elusiva la donazione di un terreno edificabile, seguita dalla vendita da parte delle donatarie, imputando al donante la relativa plusvalenza. La Corte ha ribadito che spetta all’Amministrazione provare il disegno elusivo e la manipolazione degli schemi negoziali diretta prevalentemente al risparmio fiscale; nel caso concreto, le indagini bancarie non avevano dimostrato che il contribuente avesse percepito somme o ottenuto vantaggi economici e fiscali. Il ricorso dell’Agenzia è stato pertanto rigettato, con condanna alle spese.

N. 19357

Cassazione, sentenza n. 19357 del 20/07/2018

Sentenza n. 19357 del 20/07/2018

La controversia riguardava avvisi ICI su aree edificabili, confermati dalla CTR sulla base dei criteri astratti e della relazione di stima comunale, nonostante le contestazioni della contribuente sulla superficie imponibile e sui valori adottati. La Cassazione ha distinto la sufficienza motivazionale dell’atto dall’onere dell’ente impositore, nella fase contenziosa, di dimostrare in concreto il fondamento della pretesa e rispondere puntualmente alle contestazioni; il giudice tributario deve inoltre esaminare il merito e può rideterminare la pretesa entro le domande delle parti. Ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato alla CTR per una nuova valutazione probatoria.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19378

Cassazione, ordinanza n. 19378 del 20/07/2018

Accertamento delle Imposte - Avviso di accertamento- Irpef - Redditi diversi - Cessione di terreni edificabili e con destinazione agricola - Plusvalenze Tassabili - Facoltà prevista dall'art. 7 della legge n.448/2001 - Vendita del bene al valore più basso - Accertamento della plusvalenza - Applicazione degli artt.67 e 68 del T.U.I.R. - Esclusione.

La controversia riguardava la cessione di un terreno edificabile a un prezzo inferiore al valore rideterminato mediante perizia giurata e pagamento dell’imposta sostitutiva, con successivo accertamento della plusvalenza secondo i criteri ordinari. La Corte ha escluso che la rideterminazione vincoli il prezzo della futura vendita o che l’alienazione a un importo inferiore comporti la decadenza dal beneficio; resta invece escluso il riconoscimento di una minusvalenza. Ha quindi rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e compensato le spese.

  • IRPEF
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
N. 19356

Cassazione, sentenza n. 19356 del 20/07/2018

Sentenza n. 19356 del 20/07/2018

La controversia riguarda la rettifica del valore di un terreno edificabile ai fini dell’imposta di registro, annullata in appello perché ritenuta fondata esclusivamente sulle quotazioni OMI. La Cassazione rileva invece che la perizia aveva considerato anche zona, consistenza, potenzialità edificatoria, appetibilità e momento della vendita: i valori OMI, pur non costituendo prova tipica, possono concorrere con altri indizi alla stima. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per verificare in concreto la sufficienza degli elementi impiegati.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 19373

Cassazione, sentenza n. 19373 del 20/07/2018

Sentenza n. 19373 del 20/07/2018

Un accertamento sintetico aveva ricostruito il reddito del contribuente sulla base di rilevanti esborsi sostenuti in favore del figlio; i giudici di merito avevano confermato la pretesa. La Corte ha rilevato che la Commissione regionale non aveva esaminato la documentata percezione, in anni precedenti ma prossimi a quello accertato, di ingenti somme derivanti da emolumenti per una pregressa attività d’impresa. Ritenuto il fatto storico decisivo ai fini della prova contraria sulla disponibilità economica, ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e disposto il rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19355

Cassazione, sentenza n. 19355 del 20/07/2018

Sentenza n. 19355 del 20/07/2018

La contribuente contestava una cartella per ICI e TARSU, deducendo irregolarità della notificazione, mancata notifica degli atti presupposti, carenze del ruolo e duplicazione della pretesa TARSU; i giudici di merito avevano respinto le doglianze. La Cassazione ritiene fondati i motivi perché la sentenza regionale contiene riferimenti estranei al processo, una motivazione perplessa e apparente e omette di esaminare specifiche censure. Ricorda inoltre che, nell’irreperibilità relativa, la notificazione richiede tutti gli adempimenti dell’articolo 140 c.p.c., compresa l’effettiva ricezione della raccomandata informativa, e che la documentazione deve identificare la cartella.

N. 19372

Cassazione, sentenza n. 19372 del 20/07/2018

Sentenza n. 19372 del 20/07/2018

Un’impresa chiedeva al Ministero della Difesa il pagamento dell’IVA per lavori aeroportuali, sostenendo che mancassero i presupposti della non imponibilità e che le opere fossero esterne al sedime aeroportuale. La Corte ha confermato l’accertamento del giudice d’appello secondo cui l’aeroporto era di confine e i lavori risultavano funzionali agli impianti e ai servizi aeroportuali e doganali; le contestazioni sulla localizzazione miravano invece a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in legittimità. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

N. 19354

Cassazione, sentenza n. 19354 del 20/07/2018

Sentenza n. 19354 del 20/07/2018

La controversia concerne una cartella per ICI relativa a due annualità, impugnata per vizi della notificazione e per omessa notifica degli avvisi di accertamento presupposti; entrambi i gradi di merito avevano respinto il ricorso. La Cassazione giudica fondate le censure contro la sentenza regionale, la cui ricostruzione risulta difforme dagli atti e la cui motivazione, anche per relationem, è perplessa e apparente. Precisa che la notifica per irreperibilità relativa richiede tutti gli adempimenti dell’articolo 140 c.p.c. e che gli atti prodotti devono consentire l’identificazione della cartella notificata.

N. 19371

Cassazione, sentenza n. 19371 del 20/07/2018

Sentenza n. 19371 del 20/07/2018

Gli accertamenti sintetici IRPEF traevano origine dal contributo del contribuente all’acquisto immobiliare della figlia; la Commissione regionale aveva escluso parte della documentazione e richiesto la prova dell’effettivo impiego delle disponibilità. La Corte ha precisato che l’inutilizzabilità presuppone un invito specifico, puntuale e corredato dell’avvertimento sulle conseguenze, mentre la prova contraria riguarda disponibilità, entità e durata del possesso, non l’impiego diretto delle somme. Ha inoltre distinto il capitale mutuato dalle rate versate, accogliendo tre motivi, cassando la sentenza e rinviando.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19353

Cassazione, sentenza n. 19353 del 20/07/2018

Sentenza n. 19353 del 20/07/2018

Una società contestava il recupero di agevolazioni per investimenti nei Comuni colpiti dalle calamità del 2002 e le sanzioni per dichiarazione infedele, dopo che la Commissione europea aveva subordinato la compatibilità dell’aiuto alla compensazione dei danni direttamente subiti. La Cassazione conferma che il beneficio richiedeva tale collegamento, esclude l’applicazione del regime de minimis perché la soglia triennale era stata superata e ritiene corretta la sanzione per dichiarazione infedele. Non ravvisa un’obiettiva incertezza normativa e rigetta integralmente il ricorso della contribuente.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 19370

Cassazione, sentenza n. 19370 del 20/07/2018

Sentenza n. 19370 del 20/07/2018

La controversia riguardava detrazioni IVA e deduzioni IRPEG e IRAP connesse a operazioni immobiliari, tra cui una fattura contabilizzata per un contratto preliminare poi stornata con nota di credito. La Corte ha dichiarato inammissibile la censura dell’Ufficio sulla pretesa elusione, poiché la decisione regionale aveva esaminato una contestazione di frode fiscale. Ha invece affermato che il preliminare, privo di effetti traslativi, non consente l’imputazione del costo nell’esercizio e che il successivo storno non elimina la violazione già perfezionata; ha quindi cassato con rinvio sul motivo accolto.

N. 19352

Cassazione, sentenza n. 19352 del 20/07/2018

Sentenza n. 19352 del 20/07/2018

L’accertamento recuperava maggiori IRPEG, IRAP e IVA sulla base della parziale inesistenza di operazioni documentate da fatture sovrastimate; la CTR aveva confermato la pretesa valorizzando carenze contrattuali e dichiarazioni rese dall’amministratore dell’impresa subappaltatrice. La Cassazione afferma che l’Amministrazione può provare l’inesistenza anche mediante presunzioni gravi, precise e concordanti, mentre il contribuente deve poi dimostrare l’effettività delle operazioni, non bastando la regolarità formale della contabilità. Respinge le prime quattro censure e riconosce l’omessa pronuncia sull’eccezione relativa alla notifica dell’avviso, qualificandola tuttavia come questione di diritto suscettibile di correzione.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
  • Processo tributario
N. 19369

Cassazione, sentenza n. 19369 del 20/07/2018

Sentenza n. 19369 del 20/07/2018

L’accertamento verso una società riguardava, tra l’altro, rimanenze finali, accantonamenti per trattamento di fine mandato, compensi agli amministratori e spese per brevetti. La Corte ha ritenuto ingiustificata la maggiorazione forfettaria delle rimanenze, richiamando la continuità dei valori di bilancio e l’onere della società di documentare i costi; ha inoltre subordinato la deducibilità del TFM a un atto di data certa anteriore al rapporto e riconosciuto all’Amministrazione il potere di verificare la congruità dei compensi. Ha invece escluso l’omessa pronuncia e confermato l’inerenza delle spese per brevetti accertata dal giudice regionale.

  • Contabilità e Bilancio
  • Contabilità
  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 19351

Cassazione, sentenza n. 19351 del 20/07/2018

Sentenza n. 19351 del 20/07/2018

Una cooperativa agricola contestava riprese IRES, IRAP e IVA riguardanti servizi di imbottigliamento per terzi, note di credito prive di adeguato supporto e conguagli imputati a un diverso esercizio. La Cassazione esclude l’esenzione per l’imbottigliamento svolto, in base ad accordi contrattuali, per società estranee alla compagine mutualistica; ribadisce inoltre che il contribuente deve documentare esistenza, inerenza e coerenza economica dei costi e ritiene inammissibile la censura sul principio di competenza per difetto di specificità. Il ricorso è integralmente rigettato, con condanna alle spese.

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