Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 19360

Cassazione, sentenza n. 19360 del 20/07/2018

Sentenza n. 19360 del 20/07/2018

L’Ufficio aveva revocato le agevolazioni prima casa ritenendo l’immobile di lusso perché ubicato in una zona destinata a ville; la CTR, rilevato il contrasto tra regolamento edilizio e piano regolatore, aveva invece valorizzato la perizia della contribuente e l’assenza di prove contrarie. La Cassazione ha osservato che l’esame dei regolamenti comunali richiede la loro trascrizione o allegazione e che la valutazione concreta degli strumenti urbanistici e delle prove appartiene al giudice di merito; ha inoltre richiamato la superficie dell’abitazione, pari a 95 metri quadrati. Ha rigettato il ricorso dell’Agenzia, dichiarando assorbito quello incidentale condizionato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19419

Cassazione, ordinanza n. 19419 del 20/07/2018

Accertamento delle Imposte - Evasione ed elusione - Prova dell'ufficio attraverso indagini bancarie.

L’Agenzia delle Entrate aveva riqualificato come elusiva la donazione di un terreno edificabile, seguita dalla vendita da parte delle donatarie, imputando al donante la relativa plusvalenza. La Corte ha ribadito che spetta all’Amministrazione provare il disegno elusivo e la manipolazione degli schemi negoziali diretta prevalentemente al risparmio fiscale; nel caso concreto, le indagini bancarie non avevano dimostrato che il contribuente avesse percepito somme o ottenuto vantaggi economici e fiscali. Il ricorso dell’Agenzia è stato pertanto rigettato, con condanna alle spese.

N. 19357

Cassazione, sentenza n. 19357 del 20/07/2018

Sentenza n. 19357 del 20/07/2018

La controversia riguardava avvisi ICI su aree edificabili, confermati dalla CTR sulla base dei criteri astratti e della relazione di stima comunale, nonostante le contestazioni della contribuente sulla superficie imponibile e sui valori adottati. La Cassazione ha distinto la sufficienza motivazionale dell’atto dall’onere dell’ente impositore, nella fase contenziosa, di dimostrare in concreto il fondamento della pretesa e rispondere puntualmente alle contestazioni; il giudice tributario deve inoltre esaminare il merito e può rideterminare la pretesa entro le domande delle parti. Ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato alla CTR per una nuova valutazione probatoria.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19378

Cassazione, ordinanza n. 19378 del 20/07/2018

Accertamento delle Imposte - Avviso di accertamento- Irpef - Redditi diversi - Cessione di terreni edificabili e con destinazione agricola - Plusvalenze Tassabili - Facoltà prevista dall'art. 7 della legge n.448/2001 - Vendita del bene al valore più basso - Accertamento della plusvalenza - Applicazione degli artt.67 e 68 del T.U.I.R. - Esclusione.

La controversia riguardava la cessione di un terreno edificabile a un prezzo inferiore al valore rideterminato mediante perizia giurata e pagamento dell’imposta sostitutiva, con successivo accertamento della plusvalenza secondo i criteri ordinari. La Corte ha escluso che la rideterminazione vincoli il prezzo della futura vendita o che l’alienazione a un importo inferiore comporti la decadenza dal beneficio; resta invece escluso il riconoscimento di una minusvalenza. Ha quindi rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e compensato le spese.

  • IRPEF
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
N. 19356

Cassazione, sentenza n. 19356 del 20/07/2018

Sentenza n. 19356 del 20/07/2018

La controversia riguarda la rettifica del valore di un terreno edificabile ai fini dell’imposta di registro, annullata in appello perché ritenuta fondata esclusivamente sulle quotazioni OMI. La Cassazione rileva invece che la perizia aveva considerato anche zona, consistenza, potenzialità edificatoria, appetibilità e momento della vendita: i valori OMI, pur non costituendo prova tipica, possono concorrere con altri indizi alla stima. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per verificare in concreto la sufficienza degli elementi impiegati.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 19373

Cassazione, sentenza n. 19373 del 20/07/2018

Sentenza n. 19373 del 20/07/2018

Un accertamento sintetico aveva ricostruito il reddito del contribuente sulla base di rilevanti esborsi sostenuti in favore del figlio; i giudici di merito avevano confermato la pretesa. La Corte ha rilevato che la Commissione regionale non aveva esaminato la documentata percezione, in anni precedenti ma prossimi a quello accertato, di ingenti somme derivanti da emolumenti per una pregressa attività d’impresa. Ritenuto il fatto storico decisivo ai fini della prova contraria sulla disponibilità economica, ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e disposto il rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19355

Cassazione, sentenza n. 19355 del 20/07/2018

Sentenza n. 19355 del 20/07/2018

La contribuente contestava una cartella per ICI e TARSU, deducendo irregolarità della notificazione, mancata notifica degli atti presupposti, carenze del ruolo e duplicazione della pretesa TARSU; i giudici di merito avevano respinto le doglianze. La Cassazione ritiene fondati i motivi perché la sentenza regionale contiene riferimenti estranei al processo, una motivazione perplessa e apparente e omette di esaminare specifiche censure. Ricorda inoltre che, nell’irreperibilità relativa, la notificazione richiede tutti gli adempimenti dell’articolo 140 c.p.c., compresa l’effettiva ricezione della raccomandata informativa, e che la documentazione deve identificare la cartella.

N. 19372

Cassazione, sentenza n. 19372 del 20/07/2018

Sentenza n. 19372 del 20/07/2018

Un’impresa chiedeva al Ministero della Difesa il pagamento dell’IVA per lavori aeroportuali, sostenendo che mancassero i presupposti della non imponibilità e che le opere fossero esterne al sedime aeroportuale. La Corte ha confermato l’accertamento del giudice d’appello secondo cui l’aeroporto era di confine e i lavori risultavano funzionali agli impianti e ai servizi aeroportuali e doganali; le contestazioni sulla localizzazione miravano invece a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in legittimità. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

N. 19354

Cassazione, sentenza n. 19354 del 20/07/2018

Sentenza n. 19354 del 20/07/2018

La controversia concerne una cartella per ICI relativa a due annualità, impugnata per vizi della notificazione e per omessa notifica degli avvisi di accertamento presupposti; entrambi i gradi di merito avevano respinto il ricorso. La Cassazione giudica fondate le censure contro la sentenza regionale, la cui ricostruzione risulta difforme dagli atti e la cui motivazione, anche per relationem, è perplessa e apparente. Precisa che la notifica per irreperibilità relativa richiede tutti gli adempimenti dell’articolo 140 c.p.c. e che gli atti prodotti devono consentire l’identificazione della cartella notificata.

N. 19371

Cassazione, sentenza n. 19371 del 20/07/2018

Sentenza n. 19371 del 20/07/2018

Gli accertamenti sintetici IRPEF traevano origine dal contributo del contribuente all’acquisto immobiliare della figlia; la Commissione regionale aveva escluso parte della documentazione e richiesto la prova dell’effettivo impiego delle disponibilità. La Corte ha precisato che l’inutilizzabilità presuppone un invito specifico, puntuale e corredato dell’avvertimento sulle conseguenze, mentre la prova contraria riguarda disponibilità, entità e durata del possesso, non l’impiego diretto delle somme. Ha inoltre distinto il capitale mutuato dalle rate versate, accogliendo tre motivi, cassando la sentenza e rinviando.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19353

Cassazione, sentenza n. 19353 del 20/07/2018

Sentenza n. 19353 del 20/07/2018

Una società contestava il recupero di agevolazioni per investimenti nei Comuni colpiti dalle calamità del 2002 e le sanzioni per dichiarazione infedele, dopo che la Commissione europea aveva subordinato la compatibilità dell’aiuto alla compensazione dei danni direttamente subiti. La Cassazione conferma che il beneficio richiedeva tale collegamento, esclude l’applicazione del regime de minimis perché la soglia triennale era stata superata e ritiene corretta la sanzione per dichiarazione infedele. Non ravvisa un’obiettiva incertezza normativa e rigetta integralmente il ricorso della contribuente.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 19370

Cassazione, sentenza n. 19370 del 20/07/2018

Sentenza n. 19370 del 20/07/2018

La controversia riguardava detrazioni IVA e deduzioni IRPEG e IRAP connesse a operazioni immobiliari, tra cui una fattura contabilizzata per un contratto preliminare poi stornata con nota di credito. La Corte ha dichiarato inammissibile la censura dell’Ufficio sulla pretesa elusione, poiché la decisione regionale aveva esaminato una contestazione di frode fiscale. Ha invece affermato che il preliminare, privo di effetti traslativi, non consente l’imputazione del costo nell’esercizio e che il successivo storno non elimina la violazione già perfezionata; ha quindi cassato con rinvio sul motivo accolto.

N. 19352

Cassazione, sentenza n. 19352 del 20/07/2018

Sentenza n. 19352 del 20/07/2018

L’accertamento recuperava maggiori IRPEG, IRAP e IVA sulla base della parziale inesistenza di operazioni documentate da fatture sovrastimate; la CTR aveva confermato la pretesa valorizzando carenze contrattuali e dichiarazioni rese dall’amministratore dell’impresa subappaltatrice. La Cassazione afferma che l’Amministrazione può provare l’inesistenza anche mediante presunzioni gravi, precise e concordanti, mentre il contribuente deve poi dimostrare l’effettività delle operazioni, non bastando la regolarità formale della contabilità. Respinge le prime quattro censure e riconosce l’omessa pronuncia sull’eccezione relativa alla notifica dell’avviso, qualificandola tuttavia come questione di diritto suscettibile di correzione.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
  • Processo tributario
N. 19128

Cassazione, ordinanza n. 19128 del 18/07/2018

Accertamento - Contraddittorio - Sessanta giorni obbligatori per ogni accesso nella sede del contribuente.

Un avviso per IVA, IRPEG e IRAP era stato emesso prima del decorso di sessanta giorni dalla chiusura di una verifica comprendente un accesso presso la sede della società, effettuato per acquisire documenti utili al riscontro delle indagini bancarie. La Cassazione conferma che il contraddittorio preventivo è obbligatorio per qualsiasi controllo con accesso nei locali dell’impresa, anche istantaneo e finalizzato alla sola acquisizione documentale, salvo specifiche ragioni d’urgenza provate dall’Ufficio. Rigetta quindi il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e conferma l’annullamento dell’atto impositivo anticipato.

N. 19106

Cassazione, sentenza n. 19106 del 18/07/2018

Agevolazioni tributarie - Imposta ipotecaria e di bollo - Regime agevolato - Estensione.

L’Amministrazione aveva revocato a un intermediario finanziario le agevolazioni sulle imposte ipotecaria e di bollo relative alla cancellazione delle garanzie di un finanziamento, ritenendo carente il requisito soggettivo previsto per le banche. Dopo la dichiarazione d’illegittimità costituzionale della norma nella parte in cui escludeva gli intermediari finanziari dalle analoghe operazioni, le Sezioni Unite riconoscono che la disciplina risultante coincide con la soluzione adottata dalla CTR. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è quindi rigettato, il ricorso incidentale resta assorbito e le spese sono compensate.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposte indirette
  • Finanziamenti
  • Processo tributario
N. 18935

Cassazione, sentenza n. 18935 del 17/07/2018

Sentenza n. 18935 del 17/07/2018

La causa concerneva la rettifica, ai fini dell’imposta di registro, del valore di un’area edificabile non urbanizzata compravenduta. La Cassazione ha confermato che le valutazioni comunali adottate per l’ICI non sono determinanti per il registro, ma ha censurato l’omessa decisione sulla stima unitaria dell’area e la motivazione apodittica circa l’incidenza degli oneri di urbanizzazione documentati dai contribuenti. Accolti i primi tre motivi e respinti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale in diversa composizione.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Immobili
N. 18908

Cassazione, sentenza n. 18908 del 17/07/2018

Sentenza n. 18908 del 17/07/2018

L’accertamento IRPEF nei confronti di un lavoratore autonomo era fondato sui versamenti e sui prelevamenti rilevati mediante indagini bancarie; la CTR aveva confermato integralmente la pretesa. La Cassazione ha ribadito che per i versamenti resta operante la presunzione fiscale, superabile mediante prova analitica del contribuente, mentre per i professionisti non è più consentita l’equiparazione dei prelevamenti a compensi imponibili. Accolta soltanto questa censura, la Corte ha cassato la sentenza e rinviato alla CTR affinché riesamini concretamente le movimentazioni.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18934

Cassazione, sentenza n. 18934 del 17/07/2018

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - REDDITI DI IMPRESA - CRITERI DI VALUTAZIONE Redditi di impresa - Contabilità inattendibile - Ricorso all'accertamento induttivo - Necessità - Esclusione.

La controversia verteva su un accertamento analitico relativo a imposte dirette e IVA, comprendente ricavi non dichiarati e costi disconosciuti. La Cassazione ha affermato che, anche se la contabilità è inattendibile, l’Ufficio può utilizzare il metodo analitico anziché quello induttivo; ha tuttavia giudicato inidonea la valutazione dei documenti sulla sede operativa e carente la motivazione riguardante una nota di credito e ulteriori riprese. Sono stati quindi ritenuti fondati il secondo motivo dell’Agenzia e il terzo e quarto motivo incidentale dei contribuenti.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 18903

Cassazione, sentenza n. 18903 del 17/07/2018

Sentenza n. 18903 del 17/07/2018

La società aveva dedotto come costi d’esercizio somme corrisposte in base a transazioni su clausole penali per ritardi nei lavori, mentre la CTR le aveva considerate maggiori corrispettivi da capitalizzare e ammortizzare. La Cassazione ha ritenuto deducibili tali penalità, poiché aventi funzione risarcitoria e inerenti all’attività d’impresa, non essendo riferite a opere ulteriori rispetto agli appalti originari. Ha inoltre accolto il ricorso incidentale dell’Agenzia per la totale mancanza di motivazione sulla questione IVA relativa ai servizi aeroportuali, cassando la decisione con rinvio sui profili accolti.

  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18933

Cassazione, sentenza n. 18933 del 17/07/2018

Sentenza n. 18933 del 17/07/2018

L’Agenzia contestava l’annullamento di una cartella recante soltanto interessi e sanzioni per un versamento IVA eseguito con quattro giorni di ritardo da una procedura fallimentare. La Cassazione ha precisato che la decisione regionale non era fondata sull’equità, richiamata solo incidentalmente, bensì sulla specifica esenzione prevista per le procedure concorsuali; la relativa deduzione costituiva una difesa in diritto e non un nuovo motivo. Il ricorso dell’Amministrazione è stato integralmente rigettato, senza pronuncia sulle spese per mancata costituzione della procedura intimata.

  • IVA
  • Sanzioni
  • Riscossione
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario

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