Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 15457

Cassazione, sentenza n. 15457 del 7/06/2019

Sentenza n. 15457 del 07/06/2019

Una società aveva impugnato la risposta negativa a un interpello riguardante il versamento degli acconti delle imposte sui redditi mediante metodo previsionale e ravvedimento operoso. Dopo la dichiarazione d’inammissibilità in primo grado e il rigetto nel merito in appello, la Cassazione accoglie il ricorso incidentale dell’Amministrazione: le risposte agli interpelli ordinari sono meri pareri, privi di immediata lesività e quindi non impugnabili, salvo quelle sulla disapplicazione di norme antielusive contenenti una compiuta pretesa tributaria. Il ricorso originario è dichiarato inammissibile e le spese sono compensate.

N. 15437

Cassazione, sentenza n. 15437 del 7/06/2019

Sentenza n. 15437 del 07/06/2019

Un’avviso relativo all’ICI 2003 del contribuente deceduto, intestato collettivamente agli eredi, era stato notificato soltanto presso il domicilio di una di essi; la CTR aveva giudicato valida e tempestiva la notificazione. La Cassazione ha chiarito che, in assenza della comunicazione degli eredi, l’atto deve essere notificato impersonalmente e collettivamente nell’ultimo domicilio del defunto, mentre dopo la comunicazione occorre la notifica individuale al singolo erede. Non ricorrendo nessuna delle due modalità, la Corte ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e accolto nel merito l’impugnazione originaria.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15456

Cassazione, sentenza n. 15456 del 7/06/2019

Sentenza n. 15456 del 07/06/2019

L’Agenzia delle Entrate sosteneva l’applicazione proporzionale delle imposte ipotecaria e catastale al conferimento di immobili in un trust solo in parte autodichiarato, mentre i giudici di merito avevano applicato la misura fissa. La Cassazione osserva che il conferimento determina in capo al trustee un trasferimento limitato dall’obbligo di destinazione e temporaneo, non il definitivo trasferimento di ricchezza rilevante quale indice di capacità contributiva. Il principio vale sia per i trust autodichiarati sia per quelli con trustee distinto; il ricorso dell’Amministrazione è pertanto rigettato.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15435

Cassazione, sentenza n. 15435 del 7/06/2019

Sentenza n. 15435 del 07/06/2019

La CTR aveva confermato l’autonoma imposizione ICI di un nuovo impianto collocato entro una centrale termoelettrica, ritenendolo utilizzato dal giugno 2003. La Cassazione ha invece stabilito che la turbina inserita nel complesso, funzionale ad accrescerne capacità e potenza, non costituisce un cespite autonomamente imponibile, ma concorre alla rendita catastale dell’intera unità industriale. Accolto il primo motivo e assorbita la censura sulla decorrenza, la sentenza è stata cassata con rinvio per rideterminare imposta ed eventuali sanzioni in base alla rendita complessiva.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 15455

Cassazione, sentenza n. 15455 del 7/06/2019

Sentenza n. 15455 del 07/06/2019

Un trustee contestava l’avviso che aveva liquidato in misura proporzionale le imposte ipotecaria e catastale sulla trascrizione e voltura del conferimento di immobili in trust; la commissione regionale aveva invece confermato la pretesa. La Cassazione afferma che il passaggio al trustee è soltanto temporaneo, vincolato e privo del definitivo trasferimento di ricchezza necessario per l’imposizione proporzionale, che potrà rilevare al trasferimento finale ai beneficiari. Accolte le censure sostanziali, la Corte cassa la sentenza e, non occorrendo ulteriori accertamenti, accoglie nel merito il ricorso originario, compensando le spese.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15434

Cassazione, sentenza n. 15434 del 7/06/2019

Sentenza n. 15434 del 07/06/2019

La lite riguardava le sanzioni collegate all’accertamento ICI 2003 su un impianto realizzato entro una centrale termoelettrica, che i giudici di merito avevano trattato come fabbricato autonomamente imponibile. La Cassazione ha affermato che la turbina, in quanto componente funzionale del più ampio complesso industriale, non subisce un’imposizione autonoma ma incrementa la rendita catastale dell’intera centrale. Accolto il primo motivo e assorbite le questioni sulla decorrenza del tributo e sulle cause di non punibilità, la Corte ha cassato con rinvio per rideterminare imposta e sanzioni.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 15454

Cassazione, sentenza n. 15454 del 7/06/2019

Sentenza n. 15454 del 07/06/2019

L’Agenzia delle Entrate aveva ridotto le franchigie applicate a donazioni di denaro proveniente da un conto cointestato, assumendo che la provvista appartenesse esclusivamente a uno dei correntisti in ragione della sua maggiore capacità reddituale. La Cassazione conferma che le somme depositate sul conto si presumono comuni in parti uguali fino a prova contraria e ritiene che la sola differenza di reddito non costituisca un indizio grave, preciso e concordante di titolarità esclusiva, potendo la provvista avere diversa origine. Non essendo stata superata la presunzione, il ricorso dell’Amministrazione è rigettato con condanna alle spese.

N. 15432

Cassazione, sentenza n. 15432 del 7/06/2019

Sentenza n. 15432 del 07/06/2019

Un fondo immobiliare aperto di diritto tedesco chiedeva il rimborso delle maggiori imposte ipotecarie e catastali versate acquistando un immobile strumentale, sostenendo di poter beneficiare della riduzione prevista per i fondi chiusi e denunciando discriminazioni incompatibili con il diritto europeo. La Cassazione ha qualificato la riduzione come agevolazione fiscale soggettiva, quindi non estensibile oltre i casi espressamente previsti, e ha ritenuto manifestamente infondata la prospettata questione costituzionale. Il testo fornito passa poi all’esame della compatibilità eurounitaria, ma non contiene il dispositivo né consente di ricostruire l’esito finale del ricorso.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Estero
  • Contenzioso
N. 15453

Cassazione, sentenza n. 15453 del 7/06/2019

Sentenza n. 15453 del 07/06/2019

Il trustee di un trust costituito su beni di una massa fallimentare contestava l’imposta di donazione richiesta sul vincolo destinato alla gestione, liquidazione e soddisfazione dei creditori; la commissione regionale aveva ritenuto legittimo l’avviso. La Cassazione esclude che la dotazione del trust realizzi di per sé un trasferimento tassabile: il trustee acquista i beni in modo formale, temporaneo, separato e vincolato, senza effettivo arricchimento, mentre la capacità contributiva emerge soltanto con l’attuazione della funzione del trust. La sentenza è cassata e il ricorso originario accolto nel merito, con compensazione delle spese.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14536

Cassazione, sentenza n. 14536 del 7/06/2019

Sentenza n. 14536 del 07/06/2019

Per l’ICI 2005 e le relative sanzioni, la CTR aveva considerato autonomamente imponibile un impianto collocato entro una centrale termoelettrica, respingendo anche le richieste di annullamento o riduzione delle sanzioni. La Cassazione ha stabilito che la turbina, essendo inserita nel complesso e destinata ad aumentarne capacità funzionale e produttiva, concorre alla rendita catastale dell’intera centrale senza costituire un distinto cespite imponibile. Accolto il primo motivo e assorbite le questioni sulla decorrenza e sull’errore di diritto, la Corte ha cassato con rinvio per rideterminare imposta ed eventuali sanzioni.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 15452

Cassazione, sentenza n. 15452 del 7/06/2019

Sentenza n. 15452 del 07/06/2019

La controversia riguardava cartelle emesse per imposte di donazione, registro, ipotecaria e catastale già liquidate in relazione al conferimento di immobili in un trust non autodichiarato; la contribuente contestava nuovamente la debenza e la misura dei tributi, dopo l’impugnazione dell’avviso presupposto. La Corte ha affermato che la cartella fondata su un avviso notificato può essere impugnata soltanto per vizi propri, non per questioni idonee a incidere sull’avviso. Rilevata l’inammissibilità del ricorso originario contro le cartelle, ha rigettato il ricorso per cassazione.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
  • Trust
N. 15451

Cassazione, sentenza n. 15451 del 7/06/2019

Sentenza n. 15451 del 07/06/2019

La questione concerneva l’applicazione proporzionale oppure fissa delle imposte ipotecaria e catastale sul conferimento immobiliare in un trust non autodichiarato, dopo che il giudice regionale aveva accolto la domanda di rimborso della maggiore somma versata. La Corte ha ritenuto che il conferimento al trustee produca un trasferimento limitato e temporaneo, funzionale alla segregazione, mentre il definitivo trasferimento di ricchezza si verifica con l’attribuzione ai beneficiari. Ha quindi confermato l’applicazione in misura fissa e rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 15342

Cassazione, sentenza n. 15342 del 6/06/2019

Sentenza n. 15342 del 06/06/2019

Una società britannica chiedeva il rimborso del credito d’imposta su dividendi distribuiti mediante compensazione; la CTR aveva negato la prova della percezione perché i documenti contabili erano in inglese e privi di traduzione giurata. La Cassazione ha confermato che, nelle liti da rimborso, l’Amministrazione può opporre ulteriori ragioni entro l’oggetto della controversia, ma ha escluso che i documenti stranieri potessero essere considerati non acquisiti: se il loro contenuto è controverso, il giudice deve nominare un traduttore. Accolti due motivi, la sentenza è stata cassata con rinvio; il ricorso incidentale dell’Agenzia è stato dichiarato inammissibile.

N. 15320

Cassazione, sentenza n. 15320 del 6/06/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - REDDITI DI IMPRESA - CRITERI DI VALUTAZIONE Componenti del reddito - Individuazione - Riferimento all'esercizio di competenza - Condizioni - Certezza e determinabilità - Onere della prova - Ripartizione tra Amministrazione finanziaria e contribuente - Componenti determinabili a mezzo di un procedimento amministrativo - Imputazione all'esito dell'espletamento - Irrecuperabilità - Fattispecie.

La CTR aveva riconosciuto diverse deduzioni della società, includendo tra i componenti negativi somme non incassate nonostante la notificazione di precetti e ammettendo l’ammortamento di oneri edilizi secondo un criterio contestato dall’Agenzia. La Cassazione afferma che certezza e determinabilità vanno provate dall’Amministrazione per i componenti positivi e dal contribuente per quelli negativi; il mancato incasso è deducibile quando emergono elementi certi e precisi d’irrecuperabilità. Gli oneri edilizi inseparabili dagli immobili propri incrementano inoltre il cespite. Accolti due motivi, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 15341

Cassazione, sentenza n. 15341 del 6/06/2019

Sentenza n. 15341 del 06/06/2019

La controversia riguardava il rimborso della maggiore IRPEG/IRES versata per la mancata deduzione dell’IRAP, con questioni sulla legittimazione della società consolidata, sull’efficacia di una precedente istanza e sulla decadenza. La Cassazione ha confermato che, per periodi anteriori all’opzione per il consolidato, la consolidata resta legittimata; ha inoltre riconosciuto rilievo all’istanza già presentata ai fini del rimborso forfetario e censurato il computo del termine dai singoli acconti IRAP anziché dal momento utile relativo all’imposta sui redditi. Rigettato il ricorso incidentale, ha accolto il quarto, quinto e sesto motivo principale, cassando con rinvio.

  • IRES
  • IRAP
  • Dichiarazioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15319

Cassazione, sentenza n. 15319 del 6/06/2019

Sentenza n. 15319 del 06/06/2019

L’accertamento aveva recuperato costi e IVA derivanti dall’errata annotazione di un acquisto, senza ridurre parallelamente il valore delle rimanenze finali; i giudici di merito avevano respinto le contestazioni della contribuente. La Cassazione rileva che le variazioni delle rimanenze concorrono al reddito e che il minor valore documentato delle merci era un fatto potenzialmente decisivo, sul quale la CTR non aveva adeguatamente motivato. Ha inoltre ricordato che il contribuente può opporsi in giudizio alla maggiore pretesa per correggere errori dichiarativi. Accolti i primi due motivi, la causa è stata rinviata.

N. 15340

Cassazione, sentenza n. 15340 del 6/06/2019

Sentenza n. 15340 del 06/06/2019

La controversia riguardava le sanzioni conseguenti al recupero di dazi e IVA su conserve di tonno importate con certificati di origine preferenziale FORM A ritenuti invalidi; la CTR, riformando il primo grado, aveva confermato l’atto sanzionatorio. La Cassazione ha escluso la motivazione apparente e ha ritenuto adeguatamente considerate l’invalidità dei certificati, l’assenza dei presupposti per la buona fede dell’importatore e l’impossibilità di limitare il recupero senza una chiara tracciabilità dei prodotti preferenziali. Il ricorso è stato rigettato, con compensazione delle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15339

Cassazione, sentenza n. 15339 del 6/06/2019

Sentenza n. 15339 del 06/06/2019

L’avviso impugnato recuperava dazi ordinari, IVA e interessi su conserve di tonno importate con certificati FORM A, poiché le indagini richiamate dall’ufficio avevano escluso l’origine preferenziale salvadoregna; la CTR aveva riformato l’annullamento disposto in primo grado. La Cassazione ha giudicato sufficientemente motivato l’atto, escluso che ricorressero le condizioni per tutelare la buona fede dell’importatore e confermato che il recupero non poteva essere circoscritto a singoli lotti senza prova della loro distinta tracciabilità. Il ricorso è stato integralmente rigettato e le spese compensate.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15338

Cassazione, sentenza n. 15338 del 6/06/2019

Sentenza n. 15338 del 06/06/2019

La lite concerneva il recupero di dazi, IVA e interessi su lavorati di tonno importati con certificati FORM A, ritenuti invalidi perché i pescherecci impiegati risultavano contemporaneamente iscritti nei registri di due Stati. La Cassazione ha confermato che, per gli avvisi doganali anteriori alla disciplina sopravvenuta, operava lo speciale contraddittorio previsto per la revisione doganale e che l’eventuale violazione richiedeva la prova di un concreto diverso esito; ha inoltre condiviso l’esclusione dell’origine preferenziale e respinto la richiesta di rinvio pregiudiziale. Il ricorso è stato rigettato, con spese compensate.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15337

Cassazione, sentenza n. 15337 del 6/06/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI Accise - Provviste di bordo - Navi in partenza oggetto di "bunkeraggio" - Regime doganale - Esportazione definitiva - Condizioni - Navi mercantili o commerciali - Destinazione al trasporto - Presunzione - Contrattualistica - Rilevanza - Prova contraria - Fattispecie.

La controversia riguardava accise e IVA sul gasolio fornito come provvista di bordo a unità navali che l’ufficio considerava da diporto. La Cassazione ha precisato che le provviste destinate a navi mercantili o commerciali in partenza si considerano esportate definitivamente e che la destinazione commerciale può desumersi anche dagli impegni contrattuali, salva la prova di pratiche simulate; ha però riconosciuto per le accise il termine prescrizionale quinquennale e rilevato omissioni sulla posizione dell’intermediario e sull’estensione di alcuni annullamenti. La sentenza è stata cassata con rinvio sui motivi accolti.

  • Imposte indirette
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  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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