Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 15722

Cassazione, sentenza n. 15722 del 23/07/2020

Sentenza n. 15722 del 23/07/2020

La controversia verteva sulla revisione parziale del classamento di una specifica unità immobiliare in microzona, confermata dalla CTR sulla base dell’incremento dei valori e del miglioramento complessivo del contesto urbano. La Cassazione distingue il sindacato sull’avviso individuale, spettante al giudice tributario, dall’impugnazione degli atti amministrativi generali e giudica fondate le censure relative all’assenza di riferimenti concreti agli immobili comparabili e alle caratteristiche del bene. Per la Corte, il riclassamento d’ufficio richiede una motivazione rigorosa, riferita sia alla microzona sia alla singola unità, non integrabile successivamente nel processo; le restanti questioni sono assorbite.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15721

Cassazione, sentenza n. 15721 del 23/07/2020

Sentenza n. 15721 del 23/07/2020

La controversia riguardava avvisi per IRES, IRAP e IVA relativi al 2008-2009, annullati dalla CTR perché emessi dall’ufficio di Milano, ritenuto territorialmente incompetente in base alla sede amministrativa effettiva delle società. La Cassazione ha invece affermato che la competenza dell’ufficio si determina secondo il domicilio fiscale risultante alla data della dichiarazione, coincidente nella specie con la sede legale indicata a Milano. Dichiarati inammissibili i primi due motivi, ha accolto il terzo, cassato la sentenza e rinviato alla CTR lombarda.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
N. 15717

Cassazione, sentenza n. 15717 del 23/07/2020

Sentenza n. 15717 del 23/07/2020

Una società contestava la maggiore rendita attribuita dall’ufficio rispetto a quella proposta mediante DOCFA, lamentando carenze motivazionali, produzione documentale tardiva e mancata prova della stima. La Cassazione ha ritenuto sufficiente l’indicazione dei dati oggettivi e della rendita quando l’ufficio non modifica i fatti dichiarati, ma compie una diversa valutazione tecnica; ha inoltre confermato l’ammissibilità in appello dei nuovi documenti posti a sostegno di mere difese. Escluse anche le ulteriori censure di fatto e probatorie, il ricorso è stato rigettato.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15716

Cassazione, sentenza n. 15716 del 23/07/2020

Sentenza n. 15716 del 23/07/2020

L’Amministrazione contestava il trattamento agevolato del gas naturale acquistato da una società e impiegato anche nell’ambito di servizi resi ad altre imprese insediate nello stesso sito, con conseguente irrogazione di sanzioni. La Cassazione ha escluso la soggettività passiva della consumatrice: il rapporto tributario relativo all’accisa intercorre tra Stato e fornitore che immette il prodotto in consumo, mentre i successivi rapporti contrattuali restano distinti; pertanto ha respinto le censure sostanziali e sul giudicato. Ha accolto soltanto il motivo sul contrasto insanabile tra motivazione e dispositivo quanto alle spese, cassando con rinvio limitatamente a tale profilo.

  • Imposte indirette
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15715

Cassazione, sentenza n. 15715 del 23/07/2020

Sentenza n. 15715 del 23/07/2020

L’Amministrazione contestava il trattamento agevolato del gas naturale acquistato da una società e utilizzato anche per servizi forniti ad altre imprese presenti nel medesimo sito, irrogando le relative sanzioni. La Cassazione ha stabilito che il soggetto passivo dell’accisa è il fornitore che immette il prodotto in consumo, non il consumatore sul quale l’onere può essere economicamente trasferito; ha quindi respinto le doglianze sostanziali e quella relativa al giudicato. Ha accolto esclusivamente il motivo concernente l’insanabile contrasto tra motivazione e dispositivo sulla liquidazione delle spese, disponendo cassazione e rinvio limitati a tale questione.

  • Imposte indirette
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15714

Cassazione, sentenza n. 15714 del 23/07/2020

Sentenza n. 15714 del 23/07/2020

L’ufficio aveva recuperato accisa e addizionale sull’energia elettrica, sostenendo che una società, mediante contratti di locazione con servizi, somministrasse parte dell’energia acquistata in esenzione alle imprese ospitate; la CTR aveva accolto l’appello erariale. La Cassazione ha chiarito che il rapporto tributario riguarda il fornitore che immette l’energia in consumo e lo Stato, mentre le cessioni intermedie prive della condizione di esigibilità hanno rilievo privatistico; soggetti passivi e obbligati al pagamento non coincidono necessariamente. Ha accolto il ricorso della contribuente, cassando con rinvio per l’applicazione di tali principi.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15713

Cassazione, sentenza n. 15713 del 23/07/2020

Sentenza n. 15713 del 23/07/2020

La controversia concerneva la maggiore IVA derivante dall’inclusione, nella base imponibile dei servizi resi ad altre imprese, delle accise sull’energia elettrica contestate con separati atti; l’Agenzia aveva invece rinunciato alla pretesa riferita alle accise sul gas. La Cassazione ha affermato che la base imponibile IVA comprende, oltre ai corrispettivi, oneri e tributi direttamente connessi alla cessione o prestazione, incluse le accise incorporate nel costo addebitato al destinatario, indipendentemente da un’autonoma fatturazione. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, ha cassato la decisione favorevole alla contribuente e rinviato alla CTR.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15712

Cassazione, sentenza n. 15712 del 23/07/2020

Sentenza n. 15712 del 23/07/2020

L’Amministrazione aveva richiesto accisa, addizionale e IVA ritenendo che, attraverso contratti di locazione con servizi, una società fornisse energia elettrica alle imprese insediate nel proprio stabilimento; CTP e CTR avevano confermato la pretesa. La Cassazione ha precisato che l’accisa è applicata dal fornitore-produttore al momento dell’immissione in consumo e che le successive cessioni intermedie, se non realizzano una nuova condizione di esigibilità, appartengono al piano privatistico; ha inoltre distinto il soggetto passivo dagli altri eventuali obbligati. Ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato alla CTR.

  • Imposte indirette
  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15586

Cassazione, ordinanza n. 15586 del 22/07/2020

Accertamento - Pagamenti tramite POS - Elementi presuntivi di maggiori ricavi.

Le movimentazioni emerse dalle indagini sui rapporti bancari del contribuente, compresi i pagamenti tramite bancomat e carte di credito confluiti su conti a lui riferibili, costituiscono elementi presuntivi di maggiori ricavi. La Corte pone a carico del contribuente una prova contraria analitica, non essendo sufficiente una contestazione generica. Poiché nei dati non è presente il testo dell’ordinanza, non risultano documentati né la vicenda processuale concreta né l’esito del giudizio.

N. 15585

Cassazione, sentenza n. 15585 del 22/07/2020

Sentenza n. 15585 del 22/07/2020

La controversia riguardava la responsabilità IVA dello spedizioniere indicato nella dichiarazione doganale come rappresentante indiretto, mentre la CTR aveva accertato che egli aveva operato in rappresentanza diretta e aveva escluso la responsabilità solidale con l’importatore. La Cassazione dichiara inammissibile la censura diretta a ottenere una nuova valutazione delle prove, estranea al controllo di legittimità; ritiene quindi sopravvenuto il difetto d’interesse sugli altri motivi relativi all’emendabilità della dichiarazione. Il ricorso dell’Agenzia delle Dogane è rigettato, con condanna alle spese.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
  • Estero
N. 15584

Cassazione, sentenza n. 15584 del 22/07/2020

Sentenza n. 15584 del 22/07/2020

La cartella derivava dal controllo automatizzato di una dichiarazione IVA e dalla rideterminazione del credito trasferito attraverso operazioni societarie; la contribuente contestava anche l’assenza dell’avviso bonario. La Corte conferma che, senza incertezze rilevanti e in presenza di verifiche meramente aritmetiche, l’omessa comunicazione preventiva determina una semplice irregolarità, non la nullità della cartella. Accoglie però la censura sulla motivazione insufficiente circa la formazione e le compensazioni del credito IVA, cassa la sentenza e rinvia alla CTR in diversa composizione.

N. 15583

Cassazione, sentenza n. 15583 del 22/07/2020

Sentenza n. 15583 del 22/07/2020

L’accertamento recuperava maggiore IRAP disconoscendo l’ammortamento di un marchio, ritenuto conseguenza di una sequenza elusiva di acquisizione, fusione e conferimento; la CTR aveva invece ravvisato valide ragioni economiche e annullato l’atto. La Cassazione afferma che le ragioni extrafiscali devono essere economicamente apprezzabili e valuta come rilevante il carattere anomalo e circolare dell’insieme negoziale, produttivo della deduzione delle quote altrimenti indeducibili. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per un nuovo esame conforme ai principi indicati.

  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Operazioni straordinarie
  • Società
  • Processo tributario
N. 15582

Cassazione, sentenza n. 15582 del 22/07/2020

Sentenza n. 15582 del 22/07/2020

La controversia riguardava un accertamento IRES e IRAP relativo, tra l’altro, alla deduzione di ammortamenti su un marchio e di interessi passivi nell’ambito di una fusione seguita dal conferimento di un ramo d’azienda. La Corte ritiene che l’operazione debba essere valutata unitariamente: la sua struttura circolare e il vantaggio ottenuto mediante rivalutazione e ammortamento privano di rilievo le giustificazioni accolte dalla CTR; conferma inoltre l’indeducibilità degli interessi con il rigetto del ricorso principale. Accoglie il pertinente ricorso incidentale dell’Agenzia, cassa e rinvia, dichiarando inammissibile quello successivamente duplicato.

  • IRES
  • IRAP
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 15581

Cassazione, sentenza n. 15581 del 22/07/2020

Sentenza n. 15581 del 22/07/2020

L’importatrice contestava dazi antidumping e sanzioni applicati a merci dichiarate di origine malese, che la CTR, sulla base delle risultanze della cooperazione OLAF e di elementi induttivi, aveva ritenuto provenienti dalla Cina senza lavorazioni intermedie. La Cassazione esclude che fosse sempre necessaria una specifica procedura di invalidazione dei certificati e considera inammissibili le doglianze dirette a rivalutare le prove; precisa inoltre che l’origine rientra tra gli elementi qualitativi essenziali della dichiarazione doganale. Il ricorso è integralmente rigettato, con condanna dell’importatrice alle spese.

N. 15595

Cassazione, sentenza n. 15595 del 22/07/2020

Sentenza n. 15595 del 22/07/2020

I contribuenti contestavano l’accertamento IRPEF 2006 fondato sul disconoscimento di perdite maturate nel 2003 e 2005, deducendo pregiudizialità, decadenza, difetto di motivazione e assenza di colpevolezza. La Cassazione ha chiarito che l’indebito utilizzo nel 2006 di perdite pregresse riduce l’imponibile di quell’anno e può essere accertato entro i relativi termini, considerando le perdite anteriori come fatti storici verificabili; per l’accertamento parziale bastano elementi gravi e precisi. Ha inoltre ritenuto non superata la presunzione di colpa ai fini sanzionatori e ha rigettato integralmente il ricorso.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15591

Cassazione, sentenza n. 15591 del 22/07/2020

Sentenza n. 15591 del 22/07/2020

L’accertamento dei ricavi per il 1998 era stato costruito mediante parametri riferiti a un’attività diversa da quella effettivamente esercitata; in sede di rinvio, la CTR aveva annullato la pretesa richiamando anche la congruità risultante da uno studio di settore per l’anno successivo. La Cassazione ha rilevato che il giudice tributario, investito del rapporto e non del solo atto, doveva pronunciarsi sulla congruità dei ricavi secondo il corretto codice di attività e quantificare la pretesa nei limiti delle domande. Riscontrate omessa pronuncia e motivazione apparente, ha cassato la sentenza con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 15589

Cassazione, ordinanza n. 15589 del 22/07/2020

Accertamento induttivo - Percentuali di ricarico - Criteri.

L’accertamento per maggior reddito, IRAP e IVA di un’attività di riparazione di autoveicoli si fondava su studi di settore e dati contabili ritenuti antieconomici; la CTR lo aveva confermato, reputando insufficienti le giustificazioni del contribuente. La Cassazione ha dichiarato inammissibile la censura volta a rivalutare il giudizio di fatto, ma ha ritenuto carente l’esame del calcolo dei ricavi da manodopera, basato su nove fatture senza criteri di selezione e senza considerare i dipendenti impiegati in attività collaterali. Ha quindi accolto il secondo motivo, cassato la sentenza e rinviato alla CTR.

N. 15504

Cassazione, sentenza n. 15504 del 21/07/2020

Sentenza n. 15504 del 21/07/2020

La CTR aveva riconosciuto alla società consumatrice il rimborso dell’addizionale provinciale sull’accisa dell’energia elettrica, ritenendo l’addizionale incompatibile con la disciplina unionale e ammettendo l’azione diretta del cliente. Accogliendo il motivo dell’Agenzia delle Dogane, la Cassazione ha affermato che soggetto passivo e ordinario titolare della richiesta di rimborso è il fornitore, mentre il consumatore dispone dell’azione civilistica di ripetizione nei suoi confronti. La legittimazione diretta verso l’Erario è solo straordinaria e richiede la prova dell’impossibilità o eccessiva difficoltà del rimedio ordinario, prova che nella fattispecie non era stata fornita.

N. 15530

Cassazione, sentenza n. 15530 del 21/07/2020

Sentenza n. 15530 del 21/07/2020

La lite verteva sull’imposta di registro applicata in misura proporzionale a un decreto ingiuntivo relativo a crediti acquistati pro soluto; la contribuente sosteneva invece l’applicabilità della misura fissa, qualificando l’attività come finanziaria soggetta a IVA, ancorché esente. La CTR aveva accolto tale impostazione, ma la Cassazione non esamina il merito perché, durante il giudizio, la controversia è stata definita ai sensi della disciplina agevolativa richiamata nella pronuncia, con integrale pagamento delle somme dovute. Dichiara pertanto estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere e compensa le spese.

  • Imposta di registro
  • IVA
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
N. 15529

Cassazione, sentenza n. 15529 del 21/07/2020

Sentenza n. 15529 del 21/07/2020

La cartella, emessa dopo controllo automatizzato, riguardava IRES, IRAP e IVA dichiarate ma non versate; la CTR aveva ridotto le sanzioni al 10% e riconosciuto l’opponibilità della perdita definitiva del credito documentato da una fattura non incassata. La Cassazione conferma che il contribuente può contestare in giudizio una dichiarazione erronea e ritiene infondate le censure dell’Agenzia sul debito tributario, ma rileva che la riduzione delle sanzioni era stata motivata in modo meramente apodittico. Accoglie tale motivo, cassa sul punto e rinvia alla CTR, dichiarando inammissibile la doglianza incidentale sull’avviso bonario.

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.