Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 35087

Cassazione, sentenza n. 35087 del 14/12/2023

Sentenza n. 35087 del 14/12/2023

La controversia riguarda l’esenzione dall’INVIM straordinaria domandata per immobili amministrati da un ente della Santa Sede, esclusa in appello e dalla Commissione tributaria centrale per la mancata riconducibilità ai benefici ecclesiastici. La Cassazione interpreta l’agevolazione in senso restrittivo e afferma che l’ente, destinato all’amministrazione patrimoniale e al finanziamento della Curia, non è un beneficio ecclesiastico congruabile e non ha provato i presupposti necessari a superare la presunzione contraria. Rigetta quindi il ricorso, compensando integralmente le spese per l’esistenza di un precedente orientamento favorevole.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 35085

Cassazione, sentenza n. 35085 del 14/12/2023

Sentenza n. 35085 del 14/12/2023

La controversia riguardava avvisi per imposte dirette, IVA e sanzioni, fondati sull’asserita esterovestizione di una società lussemburghese e sull’individuazione in Italia del suo centro direttivo. La Corte ha ritenuto inammissibili o infondate le censure sul contraddittorio, sulla notificazione e sulla valutazione degli indizi, precisando che la ricorrente mirava in parte a una nuova ponderazione del materiale probatorio riservata al giudice di merito. Ha quindi rigettato integralmente il ricorso, confermando la decisione tributaria e la rideterminazione delle sanzioni mediante cumulo giuridico.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 35081

Cassazione, sentenza n. 35081 del 14/12/2023

Sentenza n. 35081 del 14/12/2023

L’accertamento recuperava IRES, IVA e IRAP contestando operazioni ritenute inesistenti; la CTR aveva invece reputato sufficienti fatture, documenti di trasporto e pagamenti bancari prodotti dalla contribuente. La Corte ha chiarito che il PVC fa piena prova soltanto per i fatti direttamente attestati dal pubblico ufficiale, ma i suoi accertamenti possono comunque sostenere presuntivamente la pretesa; dimostrata l’inesistenza, la regolarità formale dei documenti e dei pagamenti non prova l’effettività delle operazioni. Il ricorso dell’Agenzia è stato accolto, con cassazione e rinvio per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34923

Cassazione, sentenza n. 34923 del 13/12/2023

Sentenza n. 34923 del 13/12/2023

L’Amministrazione aveva riqualificato come cessione di ramo d’azienda il trasferimento, da più cedenti a più acquirenti, dell’intera partecipazione in una società agricola, chiedendo l’imposta proporzionale di registro; il giudice regionale aveva annullato l’avviso. La Corte ha escluso che la qualificazione potesse fondarsi sulla riorganizzazione produttiva, su precedenti dismissioni, visure o perizie, trattandosi di elementi esterni all’atto vietati dall’art. 20 TUR, anche se pacifici tra le parti. Ritenute infondate le censure dell’Agenzia, ne è stata confermata la soccombenza rispetto all’annullamento disposto in appello.

  • Imposta di registro
  • Società di persone
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34917

Cassazione, sentenza n. 34917 del 13/12/2023

Sentenza n. 34917 del 13/12/2023

Una società chiedeva il rimborso della maggiore IRES versata nel 2012, sostenendo l’integrale deducibilità dell’IRAP e prospettando l’illegittimità costituzionale delle norme che ne disponevano l’indeducibilità o la sola deduzione forfetaria. La Corte ha ritenuto le questioni manifestamente infondate: l’IRAP colpisce il valore della produzione, distinto dal reddito, e la disciplina della sua deducibilità rientra nella discrezionalità legislativa, non risultando assimilabile al diverso regime dell’IMU sugli immobili strumentali. Confermata la decisione regionale, i motivi della contribuente sono stati rigettati.

  • IRAP
  • IRES
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34911

Cassazione, sentenza n. 34911 del 13/12/2023

Sentenza n. 34911 del 13/12/2023

La controversia riguardava una cartella per IVA e IRAP 2009, contestata sotto i profili della formazione del ruolo, della notificazione, del mancato avviso bonario e dell’autonoma organizzazione dello studio associato; il giudice regionale aveva respinto tutte le doglianze. In Cassazione il contribuente ha dichiarato di avere aderito alla definizione agevolata dei carichi e pagato quanto dovuto. La Corte, senza esaminare i motivi nel merito, ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza d’interesse, compensando le spese ed escludendo il doppio contributo unificato.

N. 34901

Cassazione, sentenza n. 34901 del 13/12/2023

Sentenza n. 34901 del 13/12/2023

L’Amministrazione aveva unitariamente riqualificato come cessione d’azienda tre distinti atti relativi alla cessione e all’affitto di attività commerciali e alla vendita dell’immobile, applicando l’imposta di registro sulla base del loro collegamento economico. La Cassazione ha affermato che l’art. 20 impone di interpretare l’atto presentato alla registrazione secondo il suo contenuto, prescindendo da elementi extratestuali e atti collegati, e non consente di travalicarne lo schema negoziale tipico nei termini adottati dall’Ufficio. Accolto il relativo motivo, ha cassato la decisione regionale e accolto nel merito il ricorso originario, compensando le spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Processo tributario
N. 34900

Cassazione, sentenza n. 34900 del 13/12/2023

Sentenza n. 34900 del 13/12/2023

Dopo un precedente annullamento, il giudice del rinvio aveva escluso l’imposta di registro proporzionale sul trasferimento immobiliare soggetto a IVA e aveva annullato anche il prelievo del 3%, limitandosi a richiamare una possibile duplicazione d’imposta. La Cassazione ha rilevato che la precedente ordinanza imponeva invece di accertare se tale prelievo riguardasse un autonomo riconoscimento di debito oppure una somma imputata al corrispettivo della cessione, motivando specificamente la conclusione. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia e disposto un nuovo rinvio, circoscritto a tale accertamento e alla relativa tassabilità proporzionale.

  • Imposta di registro
  • IVA
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 34896

Cassazione, sentenza n. 34896 del 13/12/2023

Sentenza n. 34896 del 13/12/2023

La controversia concerneva la decorrenza degli interessi sul rimborso IRES riconosciuto per eliminare una doppia imposizione derivante dalla rettifica temporale della riserva sinistri, definita mediante conciliazione. La Cassazione ha stabilito che gli interessi decorrono dal secondo semestre successivo ai versamenti da rimborsare, non dalla conclusione dell’accordo conciliativo, e terminano con l’ordinativo di pagamento, che non coincide con la mera validazione della lista di rimborso. Ha pertanto accolto il ricorso della contribuente, cassato la decisione regionale e rinviato per l’applicazione dei principi enunciati e per le spese.

N. 34893

Cassazione, sentenza n. 34893 del 13/12/2023

Sentenza n. 34893 del 13/12/2023

Una società aveva chiesto la revocazione della precedente pronuncia di Cassazione che, ritenendo estinto mediante compensazioni il debito per maggiori imposte di registro, ipotecarie e catastali sulla vendita di un terreno, aveva dichiarato cessata la materia del contendere anche nei suoi confronti. La ricorrente sosteneva che i pagamenti fossero stati eseguiti soltanto per evitare l’esecuzione e che permanesse l’interesse all’esame dell’impugnazione e al rimborso. Poiché il ricorso per revocazione è stato successivamente rinunciato, la Corte ha dichiarato estinto il processo, compensato integralmente le spese ed escluso l’ulteriore contributo unificato.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Imposta di registro
  • Immobili
N. 34974

Cassazione, sentenza n. 34974 del 13/12/2023

Sentenza n. 34974 del 13/12/2023

La lite riguardava la riqualificazione, ai fini dell’imposta di registro, di un conferimento di ramo d’azienda seguito dalla cessione della partecipazione come unitaria cessione d’azienda; dopo un precedente annullamento con rinvio, l’Agenzia aveva nuovamente impugnato la decisione favorevole alle contribuenti. Una delle coobbligate ha tuttavia presentato domanda di definizione agevolata della controversia e documentato il pagamento previsto; la Corte ha rilevato che il perfezionamento della definizione giova anche agli altri coobbligati. Il processo è stato quindi dichiarato estinto, con spese a carico di chi le aveva anticipate.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34865

Cassazione, sentenza n. 34865 del 13/12/2023

Sentenza n. 34865 del 13/12/2023

La controversia riguardava l’impugnazione del diniego dell’Agenzia alla proposta di trattamento dei crediti tributari inserita in un concordato preventivo; il giudice regionale aveva riconosciuto la giurisdizione tributaria. La Cassazione ha invece applicato il principio secondo cui la transazione fiscale disciplinata dalla legge fallimentare è funzionale e ancillare alla procedura concorsuale, nella quale prevale l’interesse concorsuale, sicché il dissenso dell’Amministrazione non costituisce esercizio di potestà impositiva devoluto al giudice tributario. Accolti due motivi e assorbiti gli altri, ha cassato la sentenza e dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario competente per le procedure concorsuali.

  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34955

Cassazione, sentenza n. 34955 del 13/12/2023

Sentenza n. 34955 del 13/12/2023

La controversia riguardava la riqualificazione come cessione di ramo d’azienda di una scissione parziale seguita dalla vendita della partecipazione totalitaria, con recupero dell’imposta proporzionale di registro. La Corte ha affermato che l’art. 20 del TUR, nella formulazione retroattivamente applicabile, consente di considerare soltanto gli elementi intrinseci dell’atto registrato, escludendo atti collegati e dati extratestuali; questi possono rilevare nell’eventuale disciplina dell’abuso del diritto, con le relative garanzie. Sono stati pertanto dichiarati infondati i quattro motivi esaminati congiuntamente.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34855

Cassazione, sentenza n. 34855 del 13/12/2023

Sentenza n. 34855 del 13/12/2023

Il giudizio verteva sulla tempestività dell’istanza di rimborso del credito corrispondente all’imposta sostitutiva versata per la rivalutazione di un immobile, credito sorto quando il bene era stato ceduto durante il periodo di sospensione degli effetti fiscali. La Cassazione ha distinto i versamenti non dovuti fin dall’origine, soggetti al termine di quarantotto mesi, dai diritti alla restituzione sorti successivamente, per i quali opera il termine biennale decorrente dal relativo presupposto. Poiché il credito era sorto con la cessione del 14 marzo 2013 e l’istanza era stata presentata nel febbraio 2014, ha rigettato il ricorso dell’Agenzia.

N. 34946

Cassazione, sentenza n. 34946 del 13/12/2023

Sentenza n. 34946 del 13/12/2023

La controversia verteva sul rimborso dei costi della fideiussione prestata per ottenere rimborsi IVA relativi a periodi anteriori al 2018; l’Amministrazione sosteneva che lo Statuto del contribuente riguardasse soltanto garanzie connesse a tributi sottoposti ad accertamento. La Corte ha invece riconosciuto la portata generale della tutela dell’integrità patrimoniale, estesa alla garanzia richiesta per erogare il credito IVA, una volta riconosciuto il credito o scaduti i termini di accertamento. Il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato, con condanna alle spese ma senza responsabilità per lite temeraria.

N. 34851

Cassazione, sentenza n. 34851 del 13/12/2023

Sentenza n. 34851 del 13/12/2023

Nel rinvio pregiudiziale relativo allo scarto telematico di una domanda di contributo a fondo perduto per l’emergenza Covid-19, il giudice tributario chiedeva se fosse competente a conoscere del diniego motivato da irregolarità dell’IBAN; la richiedente allegava un errore materiale, mentre l’Agenzia contestava impugnabilità ed emendabilità. Le Sezioni Unite hanno enunciato che la norma che assoggetta al processo tributario le controversie sugli atti di recupero del contributo non si applica ai giudizi contro il diniego del beneficio. Trattandosi di rinvio ufficioso, hanno restituito gli atti al giudice rimettente senza provvedere sulle spese.

N. 34944

Cassazione, sentenza n. 34944 del 13/12/2023

Sentenza n. 34944 del 13/12/2023

La lite riguardava la base imponibile e l’aliquota dell’imposta di registro su una cessione di ramo d’azienda, nonché le relative sanzioni. La Corte ha dichiarato inammissibile la censura sulla qualificazione delle passività trasferite come accollo integrante il prezzo, perché diretta a ottenere una diversa interpretazione del contratto; ha inoltre confermato l’aliquota più elevata, essendo stato pattuito un corrispettivo unico e complessivo. Esclusa un’incertezza normativa oggettiva idonea a eliminare le sanzioni, il ricorso delle contribuenti è stato rigettato con condanna alle spese.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34942

Cassazione, sentenza n. 34942 del 13/12/2023

Sentenza n. 34942 del 13/12/2023

La controversia concerneva la revoca delle agevolazioni prima casa dopo un secondo acquisto, preceduto dal trasferimento al coniuge, mediante mandato senza rappresentanza, della quota di un’abitazione già agevolata e seguito dalla sua retrocessione. La Corte ha escluso che la decisione regionale dipendesse dalla riqualificazione dell’atto ai sensi dell’art. 20 TUR: la ragione autonoma era l’insussistenza del requisito di impossidenza, accertabile anche mediante elementi esterni. Ha quindi respinto i primi due motivi e dichiarato inammissibili quelli sull’abuso del diritto; nei dati forniti non compare la decisione sull’ultima censura né il dispositivo finale.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34941

Cassazione, sentenza n. 34941 del 13/12/2023

Sentenza n. 34941 del 13/12/2023

L’Amministrazione aveva riqualificato come cessione d’azienda le contestuali cessioni con cui più soci avevano trasferito l’intero capitale di una società, pretendendo l’imposta proporzionale di registro; il giudice regionale aveva annullato l’atto impositivo. La Corte ha stabilito che ciascuna cessione costituisce un distinto contratto e che, ai sensi dell’art. 20 TUR, gli altri negozi contenuti nel medesimo documento restano atti collegati, inutilizzabili per ricostruire la causa concreta complessiva. Eventuali profili abusivi richiedono l’applicazione dell’art. 10-bis e delle sue garanzie; il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato, con compensazione delle spese.

  • Imposta di registro
  • Società
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34934

Cassazione, sentenza n. 34934 del 13/12/2023

Sentenza n. 34934 del 13/12/2023

La controversia riguardava due trasferimenti immobiliari dai genitori alla figlia, accompagnati dall’obbligo vitalizio di alimenti, cure e assistenza, che i contribuenti assumevano dovessero essere qualificati come donazioni modali. La Corte ha confermato la natura onerosa e sinallagmatica desunta dalle clausole: le prestazioni assistenziali costituivano il corrispettivo delle alienazioni, non un peso accessorio a una liberalità, e la relativa interpretazione di merito era adeguatamente motivata. Esclusa anche la denunciata nullità della sentenza regionale, il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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