Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 34946

Cassazione, sentenza n. 34946 del 13/12/2023

Sentenza n. 34946 del 13/12/2023

La controversia verteva sul rimborso dei costi della fideiussione prestata per ottenere rimborsi IVA relativi a periodi anteriori al 2018; l’Amministrazione sosteneva che lo Statuto del contribuente riguardasse soltanto garanzie connesse a tributi sottoposti ad accertamento. La Corte ha invece riconosciuto la portata generale della tutela dell’integrità patrimoniale, estesa alla garanzia richiesta per erogare il credito IVA, una volta riconosciuto il credito o scaduti i termini di accertamento. Il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato, con condanna alle spese ma senza responsabilità per lite temeraria.

N. 34851

Cassazione, sentenza n. 34851 del 13/12/2023

Sentenza n. 34851 del 13/12/2023

Nel rinvio pregiudiziale relativo allo scarto telematico di una domanda di contributo a fondo perduto per l’emergenza Covid-19, il giudice tributario chiedeva se fosse competente a conoscere del diniego motivato da irregolarità dell’IBAN; la richiedente allegava un errore materiale, mentre l’Agenzia contestava impugnabilità ed emendabilità. Le Sezioni Unite hanno enunciato che la norma che assoggetta al processo tributario le controversie sugli atti di recupero del contributo non si applica ai giudizi contro il diniego del beneficio. Trattandosi di rinvio ufficioso, hanno restituito gli atti al giudice rimettente senza provvedere sulle spese.

N. 34807

Cassazione, sentenza n. 34807 del 12/12/2023

Sentenza n. 34807 del 12/12/2023

Gli accertamenti sui redditi da lavoro autonomo erano fondati su movimenti bancari registrati anche su conti intestati o cointestati alla convivente; il giudice regionale li aveva integralmente riferiti al contribuente, considerando insufficiente la capacità reddituale della terza. La Cassazione ha ritenuto legittimo l’impiego presuntivo dei conti riconducibili al convivente e ha escluso che la sola cointestazione imponesse una ripartizione paritaria, ma ha precisato che, per il lavoratore autonomo, i prelevamenti ingiustificati non possono essere presunti compensi. Ha accolto il secondo motivo entro tale limite, rigettato o dichiarato inammissibili gli altri e rinviato per il riesame.

  • Accertamento fiscale
  • Professionisti
  • IRPEF
  • Processo tributario
N. 34806

Cassazione, sentenza n. 34806 del 12/12/2023

Sentenza n. 34806 del 12/12/2023

Una società aveva compensato un credito d’imposta per esercenti sale cinematografiche senza farlo risultare dalla dichiarazione; i giudici di merito avevano confermato il recupero, ma annullato la sanzione qualificando l’omissione come errore materiale non colpevole. La Cassazione ha escluso la compensabilità del credito non indicato e ha osservato che l’emenda di una dichiarazione avente funzione costitutiva del beneficio richiede un errore essenziale e riconoscibile, non dimostrato nel caso concreto. Accogliendo il ricorso incidentale dell’Agenzia, ha inoltre escluso la natura meramente formale della violazione e rigettato nel merito la domanda originaria anche sulle sanzioni.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Dichiarazioni
  • Sanzioni
  • Accertamento e riscossione
N. 34779

Cassazione, sentenza n. 34779 del 12/12/2023

Sentenza n. 34779 del 12/12/2023

L’accertamento riguardava l’imputazione al socio unico di utili extrabilancio contestati alla società; i giudici di merito avevano annullato la ripresa e la CTR aveva inoltre dichiarato generico l’appello erariale. La Cassazione ha chiarito che, nel processo tributario, la specificità dei motivi va verificata senza formalismi, considerando l’atto nel suo complesso, e ha ritenuto sufficienti le critiche formulate dall’Ufficio. Accolto il primo motivo e dichiarati inammissibili gli altri, ha cassato la sentenza con rinvio alla Corte tributaria del Lazio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 34754

Cassazione, sentenza n. 34754 del 12/12/2023

Sentenza n. 34754 del 12/12/2023

La controversia concerneva un accertamento IRPEF sui proventi della locazione di spazi immobiliari destinati ad antenne telefoniche, qualificati dai giudici di merito come redditi fondiari. La Cassazione ha ritenuto sufficiente l’esposizione generale della vicenda, ma solo apparente la motivazione con cui la CTR aveva genericamente dichiarato superate sette specifiche contestazioni, richiamando precedenti non identificati. Ha quindi accolto i motivi dal secondo all’ottavo, rigettato il primo e cassato la decisione con rinvio alla Corte tributaria della Liguria.

  • IRPEF
  • Locazione immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34419

Cassazione, sentenza n. 34419 del 11/12/2023

Accertamento - Compensazione di crediti - Crediti inesistenti e non spettanti - Termine di decadenza.

La società contestava la tempestività del recupero di un credito d’imposta per beni strumentali, utilizzato in compensazione dopo che l’agevolazione era stata disconosciuta per l’impiego non esclusivo dei macchinari nella produzione editoriale in lingua italiana. Le Sezioni Unite hanno distinto il credito inesistente da quello non spettante: il termine ottennale opera solo se mancano i presupposti costitutivi, o il credito è estinto, e l’irregolarità non è rilevabile con controlli automatizzati o formali; altrimenti valgono i termini ordinari. Il testo fornito non comprende il dispositivo finale sul ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 34416

Cassazione, sentenza n. 34416 del 11/12/2023

Sentenza n. 34416 del 11/12/2023

Una società aveva impugnato un’intimazione di pagamento relativa a una cartella per tributi erariali, contestando notifiche, motivazione, sottoscrizione e produzione documentale. La Cassazione ha confermato, tra l’altro, che il contribuente può agire contro ente creditore o agente della riscossione senza litisconsorzio necessario, che in appello tributario possono essere prodotti nuovi documenti e che il richiamo all’atto precedente può motivare gli interessi successivamente maturati. Ha rigettato integralmente il ricorso, confermando l’esito sfavorevole alla contribuente.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34252

Cassazione, sentenza n. 34252 del 7/12/2023

Sentenza n. 34252 del 07/12/2023

Il giudizio riguardava sette cartelle e gli atti presupposti, dichiarati tardivamente impugnati dalla CTR sul presupposto della regolarità delle notificazioni. La Cassazione ha rilevato che il giudice d’appello, nonostante le molteplici contestazioni sul procedimento notificatorio, si era limitato ad affermarne genericamente la regolarità, aderendo senza autonoma valutazione alla decisione richiamata: una motivazione per relationem così formulata non raggiunge il minimo costituzionale. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, ha cassato con rinvio alla Corte tributaria della Sicilia.

N. 34046

Cassazione, sentenza n. 34046 del 5/12/2023

Irap - professionista - prestazione lavorativa società di consulenza - Presupposto - Non sussiste. Fattispecie

Un professionista chiedeva il rimborso dell’IRAP versata, sostenendo di operare quasi esclusivamente per una società di consulenza, mediante l’organizzazione e i mezzi di quest’ultima; i giudici di merito avevano respinto la domanda. La Cassazione ha stabilito che l’autonoma organizzazione resta imputabile alla società, soggetto distinto, e non al professionista che lavora per essa, anche se questi riveste poteri direttivi o di coordinamento. Ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, riconosciuto il rimborso richiesto.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Società
  • Contenzioso
N. 34038

Cassazione, ordinanza n. 34038 del 5/12/2023

Notifiche - Irreperibilità assoluta e relativa.

Il contribuente contestava una cartella fondata su un avviso di accertamento notificato mediante la procedura prevista per l’irreperibilità assoluta, mentre dagli atti risultava la permanenza della residenza nel medesimo Comune. La Cassazione ha chiarito che tale procedura richiede ricerche effettive, documentate nella relata, dalle quali emerga l’assenza nel Comune di abitazione, ufficio o azienda; la mera irreperibilità temporanea impone invece le forme ordinarie previste per l’irreperibilità relativa. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, ha cassato con rinvio alla Corte tributaria della Sardegna.

N. 34021

Cassazione, sentenza n. 34021 del 5/12/2023

Sentenza n. 34021 del 05/12/2023

La controversia riguardava la TARSU dovuta dal concessionario di un porto turistico anche per gli specchi acquei e la corretta quantificazione delle superfici tassabili. La Cassazione ha confermato che il concessionario resta detentore e soggetto passivo anche quando attribuisce a terzi l’uso dei posti barca; ha inoltre escluso che accordi pregressi o affidamento possano modificare la debenza legale del tributo. Rigettato il ricorso incidentale, ha accolto quello comunale sulla base di calcolo e rinviato per accertare l’esatta superficie acquea.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33948

Cassazione, ordinanza n. 33948 del 5/12/2023

Riscossione - Rateizzazione - Provvedimento di ammissione della dilazione del debito - Piano di rateazione dell'agente della riscossione - Impugnazione.

Gli eredi contestavano il piano di ammortamento relativo a ventisei cartelle, deducendo vizi dei titoli, prescrizione e indebita liquidazione di interessi e spese; la CTR aveva dichiarato non impugnabile la dilazione. La Cassazione ha precisato che il provvedimento di rateazione può essere impugnato, entro specifici limiti, per vizi propri e per alcune componenti liquidate dall’agente; gli interessi di mora sulle sanzioni sono esclusi soltanto per i ruoli consegnati dall’entrata in vigore della legge di conversione del DL 70/2011. Ha tuttavia rigettato il ricorso, correggendo la motivazione della decisione impugnata.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33902

Cassazione, sentenza n. 33902 del 5/12/2023

Sentenza n. 33902 del 05/12/2023

La società concessionaria di un porto turistico contestava l’accertamento TARSU relativo anche alle superfici acquee, lamentando difetti dell’appello comunale, carenza di motivazione e inesatta determinazione di superfici e tariffe. La Cassazione ha ritenuto sufficientemente specifico l’appello e intelligibile la motivazione della CTR, che aveva considerato tassabili separatamente banchine e specchi acquei; ha inoltre dichiarato inammissibili le questioni assorbite in primo grado e non specificamente riproposte. Il ricorso è stato rigettato, con integrale compensazione delle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33701

Cassazione, sentenza n. 33701 del 4/12/2023

Sentenza n. 33701 del 04/12/2023

La controversia riguarda la TARSU applicata alle superfici acquee e ai posti barca compresi nella concessione di un porto turistico, che il giudice d’appello aveva annullato ritenendo soggetti passivi i terzi titolari del diritto di superficie. La Cassazione afferma che i contratti attributivi della disponibilità dei posti barca possono creare una sub-detenzione, ma non estinguono la detenzione del concessionario fondata sul titolo pubblico. Accoglie quindi il ricorso del Comune, cassa la sentenza e rinvia per l’esame delle questioni assorbite e delle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33684

Cassazione, sentenza n. 33684 del 4/12/2023

Sentenza n. 33684 del 04/12/2023

La lite, relativa a un avviso di liquidazione dell’imposta di registro già annullato nei due gradi di merito, era proseguita in Cassazione su ricorso dell’Agenzia delle Entrate e con impugnazione dei contribuenti contro un precedente diniego di definizione. La Corte rileva però che la controversia risulta regolarmente definita secondo la disciplina agevolata prevista dalla legge n. 197 del 2022, senza diniego dell’Ufficio. Dichiara pertanto estinto il giudizio, lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate e senza applicare l’ulteriore contributo unificato.

  • Imposta di registro
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33679

Cassazione, sentenza n. 33679 del 4/12/2023

Sentenza n. 33679 del 04/12/2023

La società contestava la TARSU richiesta dal Comune sulle superfici acquee destinate a posti barca, invocando il precedente affidamento, l’asserita cessione ai terzi della proprietà superficiaria, carenze motivazionali dell’accertamento e l’assenza di contraddittorio preventivo. La Cassazione conferma che lo specchio acqueo produttivo di rifiuti è tassabile e che il concessionario demaniale resta detentore e soggetto passivo, poiché i rapporti con i terzi presuppongono e non eliminano tale detenzione. Respinge inoltre le censure esaminate sull’affidamento e sulla motivazione dell’atto, precisando che l’affidamento può incidere su sanzioni e interessi, non sulla debenza del tributo.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33610

Cassazione, ordinanza n. 33610 del 1/12/2023

Cartella di pagamento - Art. 36 bis DPR 600/73 - Istanza di annullamento in autotutela - Impugnabilità - Limiti - Sgravio parziale - Conseguenze in ordine all'impugnabilità

Una cartella derivante da controllo automatizzato era divenuta definitiva; la contribuente aveva poi chiesto l’autotutela per errori materiali dichiarativi e impugnato il diniego, richiamando anche un asserito sgravio parziale. La Cassazione chiarisce che il diniego relativo a un atto definitivo è sindacabile soltanto per ragioni, originarie o sopravvenute, di rilevante interesse generale dell’Amministrazione, non per tutelare il solo interesse individuale né per riaprire la contestazione della pretesa. Poiché erano dedotti soltanto errori propri e lo sgravio parziale non mutava tale limite, rigetta il ricorso e condanna la contribuente alle spese.

N. 33606

Cassazione, sentenza n. 33606 del 1/12/2023

Sentenza n. 33606 del 01/12/2023

La società giapponese chiedeva il rimborso della maggiore ritenuta applicata sui dividendi della controllata italiana rispetto all’aliquota prevista dalla Convenzione Italia-Giappone; l’Ufficio opponeva carenze documentali e la mancata prova della qualità di beneficiario effettivo. La Cassazione ritiene tale qualità non controversa nella fattispecie diretta tra controllata italiana e casa madre giapponese e considera sufficienti la residenza convenzionale, l’assoggettamento alla potestà impositiva giapponese e la contabile bancaria di addebito, senza necessità dei credit advice. Rigetta quindi il ricorso dell’Agenzia e la condanna alle spese.

N. 33560

Cassazione, sentenza n. 33560 del 1/12/2023

Sentenza n. 33560 del 01/12/2023

L’Agenzia delle Dogane aveva recuperato dazi, IVA all’importazione e sanzioni dopo aver rilevato che olio extracomunitario, ammesso al perfezionamento attivo con scarico per identità, era stato miscelato in misura consistente con olio comunitario, realizzando un’equivalenza di fatto. La CTR aveva annullato gli atti perché le autorizzazioni non erano state previamente revocate. La Cassazione afferma invece che l’uso del regime oltre i limiti autorizzati consente la revisione delle dichiarazioni e i provvedimenti necessari a regolarizzare l’obbligazione doganale, senza previo annullamento dell’autorizzazione; accoglie il primo motivo, assorbendo quello sulle sanzioni.

  • Estero
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso

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