Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 3

Consulenza giuridica n. 3 del 27/02/2026

Fondi pensione - trattamento fiscale e dichiarativo della voce Risconto contributi per copertura oneri amministrativi

I fondi pensione negoziali accantonano nella voce «Risconto contributi per copertura oneri amministrativi» le quote associative eccedenti le spese correnti e destinate a finanziare oneri amministrativi futuri. L’Agenzia ricorda che l’imposta sostitutiva del 20 per cento colpisce il risultato netto maturato e che i contributi devono essere considerati al lordo della quota statutariamente destinata alle spese, poiché questa non incrementa le posizioni individuali. Le somme rinviate restano contabilizzate tra le passività della gestione amministrativa, con evidenza nel conto economico e nella nota integrativa; la dichiarazione dell’imposta avviene nel quadro RI del modello Redditi ENC.

  • Lavoro e previdenza
  • Contabilità e Bilancio
  • Dichiarazioni
  • Modello Redditi ENC
N. 57

Interpello n. 57 del 27/02/2026

Regime fiscale degli emolumenti corrisposti ai medici con solo incarico di titolare a tempo indeterminato di assistenza primaria ad attività oraria che non aderiscono al Ruolo unico – Articolo 49 del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917

Un’Azienda sanitaria locale chiede come qualificare gli emolumenti corrisposti ai medici titolari a tempo indeterminato di assistenza primaria che svolgono esclusivamente attività oraria e non aderiscono al Ruolo unico previsto dall’accordo collettivo del 2024. L’Agenzia distingue questa posizione da quella dei medici del Ruolo unico, i cui compensi costituiscono reddito di lavoro autonomo. Per i rapporti convenzionali a tempo indeterminato rimasti fuori dal nuovo ruolo, gli emolumenti continuano a essere qualificati come redditi di lavoro dipendente.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Professionisti
N. 56

Interpello n. 56 del 27/02/2026

Fusioni di comparti tra SICAV lussemburghesi – Irrilevanza fiscale in capo all'investitore residente – Articolo 10–ter della legge 23 marzo 1983, n. 77

Una Cassa di previdenza, unico investitore di due SICAV lussemburghesi, intende incorporare i comparti della SICAV UCITS nella SICAV RAIF, senza conguagli, rimborsi, liquidazioni in natura o ingresso di terzi. L’Agenzia ritiene la fusione fiscalmente irrilevante per la Cassa, poiché non integra distribuzione, riscatto, liquidazione, cessione, trasferimento a un diverso intestatario o switch. L’eventuale successivo rimborso o cessione delle quote del comparto risultante resta soggetto alle ordinarie regole di tassazione indicate nel documento.

N. 55

Interpello n. 55 del 27/02/2026

Articolo 25–bis d.P.R. n. 600 del 1973 – Ritenute alla fonte non operate – Certificazione Unica

Una società in contabilità semplificata deve recuperare ritenute su provvigioni che il cliente, dopo una verifica, aveva certificato nella Certificazione Unica 2022 includendo anche pagamenti eseguiti nel 2023. L’Agenzia richiede anzitutto la rettifica delle certificazioni secondo l’anno di percezione; ricevute le nuove CU 2022 e 2023, la società può presentare i corrispondenti modelli Redditi SP integrativi e attribuire le ritenute pro quota ai soci. Questi devono integrare i propri modelli Redditi PF; i crediti ultrannuali sono utilizzabili in compensazione soltanto dal 2027.

N. 54

Interpello n. 54 del 27/02/2026

Nuovo regime agevolativo a favore dei lavoratori impatriati – Periodo minimo di residenza all'estero –Datori di lavoro (employers of record ) italiano ed estero appartenenti al medesimo gruppo societario – articolo 5 del decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Un lavoratore rientrato dalla Svizzera opera in Italia tramite un employer of record appartenente allo stesso gruppo dell’omologo datore formale estero, pur prestando l’attività per imprese utilizzatrici differenti e non collegate. Secondo l’Agenzia, ai fini del nuovo regime degli impatriati rileva l’appartenenza dei due employer of record al medesimo gruppo, mentre è irrilevante l’assenza di legami tra le utilizzatrici. Il periodo minimo di precedente permanenza all’estero richiesto nel caso esaminato è quindi di sei periodi d’imposta.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
  • Estero
  • IRPEF
N. 53

Interpello n. 53 del 25/02/2026

Borse di studio corrisposte a ricercatori post–dottorato stranieri – Articolo 50, comma 1, lettera c), del TUIR

Un’Università, coordinatrice di un progetto Horizon Europe dedicato agli scambi di personale, eroga a ricercatori post-dottorato stranieri indennità di mobilità denominate borse di visiting research, destinate a viaggio, trasporto, alloggio e vitto. L’Agenzia qualifica le borse tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e ritiene che non rientrino in alcuna delle fattispecie espressamente esenti dall’IRPEF. Il beneficio previsto per Erasmus+ non può essere esteso alle iniziative del programma Horizon-MSCA, nonostante le affinità tra i programmi europei.

  • IRPEF
  • Estero
  • Agevolazioni Fiscali
N. 52

Interpello n. 52 del 25/02/2026

Tassazione, ai fini dell'imposta di registro, di un atto di ricognizione di debito perfezionato con una scrittura privata non autenticata. Articolo 4, della Tariffa, Parte II, del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (TUR)

L’istante intende riconoscere, mediante scrittura privata non autenticata, un debito di 75.000 euro relativo a una somma anticipata per acquistare un immobile, indicando il rapporto sottostante e il piano rateale di restituzione. Poiché l’atto conferma una situazione debitoria certa senza modificarla e non produce autonomi effetti reali od obbligatori, l’Agenzia lo considera meramente ricognitivo. La scrittura è soggetta all’imposta di registro fissa di 200 euro soltanto in caso d’uso; la stessa misura si applica se viene presentata volontariamente alla registrazione.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
N. 51

Interpello n. 51 del 25/02/2026

Costituzione di un diritto di superficie su fondi agricoli non edificabili e contestuale cessione del diritto di nuda proprietà a soggetti diversi – articolo 67 del TUIR

Un imprenditore agricolo, proprietario da oltre cinque anni di fondi non edificabili, intende costituire un diritto di superficie a favore di una società e cedere contestualmente la nuda proprietà al figlio. L’Agenzia afferma che, se dopo i contratti non gli residua alcun diritto reale, neppure alla scadenza dell’eventuale superficie temporanea, non emerge una plusvalenza imponibile ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera b), del TUIR. Se invece conserva un diritto reale, il corrispettivo della superficie costituisce reddito diverso ai sensi della lettera h).

N. 50

Interpello n. 50 del 25/02/2026

Articolo 17–bis, comma 5, decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 – Scissione mediante scorporo di società ex art. 2506.1 c.c.

Una società costituita nel 2025 mediante scissione con scorporo prosegue l’attività operativa esercitata per molti anni dalla scissa e chiede se tale continuità consenta di computare il precedente periodo di attività ai fini del DURF. L’Agenzia inquadra il quesito negli obblighi documentali e nei limiti alla compensazione applicabili agli appalti ad alta intensità di manodopera, richiamando il requisito triennale previsto per la certificazione. Esamina inoltre la scissione con scorporo quale operazione in cui la beneficiaria subentra nelle posizioni della scissa limitatamente alla quota patrimoniale ricevuta.

  • Operazioni straordinarie
  • Adempimenti
  • Società di capitali
  • Lavoro e previdenza
N. 47

Interpello n. 47 del 24/02/2026

Concordato preventivo biennale – attività professionale – sospensione – cause di cessazione – circostanze eccezionali – sussistenza – effetti – art. 19, co. 2, del d.lgs. n. 13 del 2024 – art. 4 del d.m. 14 giugno 2024

Un avvocato aderente al concordato preventivo biennale 2024-2025 ha sospeso nel 2025 l’attività professionale e l’iscrizione all’albo per motivi di salute, registrando una riduzione del reddito effettivo superiore al 30 per cento rispetto a quello concordato. L’Agenzia ritiene irrilevante la durata della sospensione, purché comunicata all’Ordine e causalmente collegata alla contrazione reddituale richiesta. Il concordato cessa definitivamente dal 2025 e, per lo stesso periodo d’imposta, vengono meno tutti gli effetti dell’adesione, compresi i benefici previsti dall’articolo 19, comma 3.

  • Concordato preventivo biennale
  • Professionisti
  • Lavoro e previdenza
N. 46

Interpello n. 46 del 24/02/2026

Concordato preventivo biennale – affitto d'azienda – causa di cessazione – non sussiste – art. 21, co. 1, lett. b–ter), del d.lgs. n. 13 del 2024

Una società in accomandita semplice, aderente al concordato preventivo biennale 2024-2025, intende prendere in affitto per circa diciotto mesi l’azienda di un’altra società partecipata dagli stessi soci, con opzione di acquisto, per razionalizzare organizzazione, personale e costi. L’Agenzia afferma che l’affitto di azienda o di ramo d’azienda non integra, in linea di principio, una causa di cessazione del concordato: non è richiamato dall’articolo 21, comma 1, lettera b-ter), né è riconducibile alle operazioni straordinarie o alle fattispecie assimilabili indicate dalla disposizione.

  • Concordato preventivo biennale
  • Società di persone
  • Società, imprese e Professionisti
N. 45

Interpello n. 45 del 24/02/2026

Concordato preventivo biennale – attività di lavoro autonomo – contemporanea partecipazione a un'associazione tra professionisti – causa di esclusione – non ricorre – condizioni – art. 11, co. 1, lett. b–quinquies), del d.lgs. n. 13 del 2024

Un dottore commercialista intende aderire al concordato preventivo biennale 2025-2026 e partecipa contemporaneamente a un’associazione professionale che svolge attività di insegnamento dello sci, già aderente per il diverso biennio 2024-2025. L’Agenzia rileva che le due attività appartengono ad ambiti professionali distinti, applicano ISA differenti e non presentano profili di collegamento; anche i periodi delle rispettive proposte non coincidono. Il professionista può quindi aderire al concordato indipendentemente dall’eventuale mancato rinnovo dell’associazione, non ricorrendo la specifica causa di esclusione esaminata.

  • Concordato preventivo biennale
  • Professionisti
N. 49

Interpello n. 49 del 24/02/2026

Concordato preventivo biennale – transazione – somme percepite – sopravvenienza attiva – reddito concordato e valore della produzione netta concordato – variazione in aumento – artt. 16, co. 1, lett. a), e 17, co. 1, del d.lgs. n. 13 del 2024

Una holding operativa, aderente al concordato preventivo biennale 2024-2025, ha ricevuto somme in esecuzione di una transazione novativa che ha definito la controversia sulla mancata cessione di una partecipazione, rimasta nella sua disponibilità. L’Agenzia esclude che tali importi costituiscano ricavi tipici correlati al prezzo di cessione, poiché remunerano forfettariamente il nuovo assetto transattivo e la rinuncia alle reciproche pretese. Le somme configurano una sopravvenienza attiva imponibile e determinano una variazione in aumento sia del reddito concordato sia del valore della produzione netta concordato.

  • Concordato preventivo biennale
  • Holding
  • Società di capitali
  • IRAP
N. 48

Interpello n. 48 del 24/02/2026

Concordato preventivo biennale – associazione professionale – differenziale positivo tra il valore nominale del credito d'imposta da bonus edilizi e il prezzo di acquisto – reddito concordato e valore della produzione netta concordato – determinazione – variazione – non rilevanza – artt. 15 e 17 del d.lgs. n. 13 del 2024

Un’associazione professionale aderente al concordato preventivo biennale ha acquistato nel 2024 un credito d’imposta da bonus edilizi a un prezzo inferiore al valore nominale, utilizzandone una rata in compensazione nel 2025. L’Agenzia conferma che costo e valore nominale concorrono al reddito di lavoro autonomo secondo il principio di cassa, ma non rientrano nelle fattispecie tassative che modificano il reddito concordato. I medesimi componenti non producono variazioni del valore della produzione netta concordato, essendo già compresi nella proposta originaria.

  • Concordato preventivo biennale
  • Professionisti
  • Bonus edilizi
  • IRPEF
  • IRAP
N. 44

Interpello n. 44 del 20/02/2026

Obbligo di collegamento tra strumento di pagamento elettronico e strumento di certificazione e memorizzazione dei dati dei corrispettivi – Art. 2, co.3, decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 – Chiarimenti

Una società che gestisce bowling, giochi, carambole, ping pong, bar e ristorante chiede come applicare il collegamento tra pagamenti elettronici e strumenti di certificazione dei corrispettivi. L’Agenzia esclude l’obbligo di collegare il POS alla biglietteria automatizzata del bowling e, per le attività di gioco esonerate, anche quello di dotarsi di un POS censito. Per bar e ristorazione occorrono censimento e collegamento logico con il registratore telematico; è ammesso un unico POS per più attività, purché siano correttamente collegati e registrati i pagamenti relativi alle operazioni soggette a certificazione.

N. 43

Interpello n. 43 del 20/02/2026

Articolo 7, comma 6, D.P.R. n. 605/1973 e articolo 11, co. 2 D.L. n. 201/2011 – obbligo di comunicazione dei rapporti finanziari all'Anagrafe tributaria da parte delle Società di intermediazione mobiliare di classe 3

Una SIM di classe 3 presta esclusivamente consulenza in materia di investimenti, formulando raccomandazioni personalizzate senza detenere, custodire o movimentare strumenti finanziari e liquidità dei clienti, gestiti direttamente presso intermediari terzi. In presenza di tali condizioni, l’Agenzia ritiene che l’attività non sia soggetta alle comunicazioni dei rapporti finanziari all’Anagrafe tributaria né agli obblighi di monitoraggio fiscale. La società non rientra inoltre, per l’attività descritta, tra le istituzioni tenute alle segnalazioni FATCA e CRS, non effettuando investimenti per conto di terzi.

N. 42

Interpello n. 42 del 18/02/2026

Valutazione antiabuso di un'operazione di riorganizzazione societaria articolata nell'utilizzo combinato del conferimento delle partecipazioni detenute dal padre e dai figli in due diverse società in una holding newco srl, in regime di realizzo controllato ai sensi dell'articolo 177, comma 2, del TUIR, e della successiva donazione da parte del padre ai figli della nuda proprietà delle quote della holding newco srl, ai sensi dell'articolo 16 del TUSD

Un padre e i due figli intendono conferire in una nuova holding l’intero capitale di due società, applicando il realizzo controllato, e successivamente donare ai figli la nuda proprietà delle quote della holding secondo il regime ordinario dell’imposta sulle donazioni. L’Agenzia ravvisa un risparmio d’imposta indebito nella base imponibile così determinata, ma riconosce alla riorganizzazione effetti economici significativi: gestione unitaria, tesoreria accentrata, continuità aziendale e governo dei conflitti mediante clausole antistallo. Poiché l’operazione non è priva di sostanza economica, ne esclude il carattere abusivo nel comparto impositivo esaminato.

  • Operazioni straordinarie
  • Holding
  • Società di capitali
  • Imposte indirette
N. 41

Interpello n. 41 del 16/02/2026

Trattamento ai fini IVA e delle imposte dirette di un piano di welfare aziendale – assegnazione ai dipendenti di e–bike acquistate in leasing dal datore di lavoro

Una società intende acquistare in leasing e-bike da concedere in uso promiscuo ai dipendenti nell’ambito di un piano di welfare, sostenendo il canone base e riaddebitando l’eventuale eccedenza scelta dal lavoratore; è prevista anche una bicicletta per uso esclusivamente aziendale. L’Agenzia qualifica i mezzi descritti come velocipedi e, non essendo ancora definiti piano e contratti individuali, inquadra i costi ai fini IRES e IRAP secondo gli articoli 95, 100 e 164 del TUIR e il requisito di inerenza. L’uso per esigenze personali o familiari comporta la concorrenza del valore del benefit al reddito di lavoro dipendente.

N. 40

Interpello n. 40 del 16/02/2026

Investimenti in beni strumentali – Irregolarità invio comunicazioni ex articolo 6 del decreto–legge 29 marzo 2024, n. 39 – Sanzioni ex articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471

Una società ha compensato nel dicembre 2024 e nel gennaio 2025 due quote di crediti per investimenti Transizione 4.0 senza la comunicazione preventiva e con comunicazioni di completamento compilate erroneamente. L’Agenzia chiarisce che tali adempimenti non condizionano la nascita del credito, ma ne impediscono la fruizione finché non siano correttamente eseguiti. Per la quota del 2025 sono richiesti, entro il termine indicato, l’invio ordinato delle comunicazioni e la sanzione di 250 euro; per quella del 2024, ormai non spettante, occorrono riversamento, sanzione del 25 per cento e interessi, ferma la possibile riduzione per regolarizzazione spontanea.

N. 39

Interpello n. 39 del 12/02/2026

Indici sintetici di affidabilità fiscale – applicazione – attività prevalente – individuazione– concordato preventivo biennale – d.lgs. n. 13 del 2024

Una società impegnata nella costruzione di immobili destinati alla vendita non ha conseguito ricavi nel 2024, ma ha rilevato un incremento delle rimanenze per i progetti in corso, chiedendo se potesse applicare l’ISA DG69U e aderire al concordato preventivo biennale. L’Agenzia ritiene che l’assenza di ricavi, dipendente dalla fisiologica fase di realizzazione, non impedisca l’applicazione del modello né integri un periodo di non normale svolgimento dell’attività. La società può quindi optare per il CPB 2025-2026, ferme le ulteriori condizioni di legge.

  • Concordato preventivo biennale
  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Immobili

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