Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 75

Interpello n. 75 del 10/03/2026

Professionista non residente e cessione del credito – Trattamento ai fini IVA e II.DD. dell'importo ricevuto dal cessionario subentrato in seguito al mancato pagamento da parte di società cancellata dal registro delle imprese e corretta individuazione del momento impositivo

Un avvocato residente negli Stati Uniti deve ricevere nel 2025 dal cessionario di un credito un importo collegato a una consulenza resa nel 2015 a una società italiana poi cancellata. L’Agenzia qualifica la somma come reddito di lavoro autonomo, imponibile per cassa; secondo la Convenzione, è tassabile in Italia solo se i servizi furono resi mediante una base fissa italiana. Ai fini IVA, il pagamento al cessionario realizza il momento impositivo: il professionista deve riaprire la partita IVA ed emettere fattura elettronica alla società estinta.

N. 74

Interpello n. 74 del 10/03/2026

Stipula del contratto di compartecipazione agraria per le coltivazioni stagionali ai sensi dell'articolo 56 della legge 3 maggio 1982, n. 203. Applicazione dell'articolo 2, comma 4–bis, del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194

Una società agricola equiparata a imprenditore agricolo professionale intende acquistare terreni con le agevolazioni per la piccola proprietà contadina e stipulare, entro cinque anni, una compartecipazione agraria per coltivazioni stagionali. L’Agenzia afferma che il contratto associativo non determina automaticamente la decadenza, purché ne siano rispettati i requisiti e il proprietario continui a partecipare concretamente alla coltivazione e alla conduzione diretta. La mera concessione del terreno in godimento a un terzo durante il quinquennio comporta invece, in generale, la perdita dell’agevolazione.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imprese
N. 73

Interpello n. 73 del 9/03/2026

Decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, articolo 60 – Carried interest

Una SGR chiede come qualificare i proventi di strumenti finanziari partecipativi emessi da due società partecipate dal fondo e sottoscritti dai manager per importi nominali molto contenuti. L’Agenzia considera l’investimento nelle società autonomo rispetto alle quote del fondo ed esclude che queste ultime possano concorrere alla soglia minima dell’1 per cento prevista per il carried interest. La presunzione legale di natura finanziaria non opera e gli apporti simbolici non dimostrano un’effettiva esposizione dei manager al rischio dell’investimento.

N. 72

Interpello n. 72 del 9/03/2026

Pagamento dell'imposta di registro per le concessioni demaniali marittime ai sensi dell'articolo 3, comma 16, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95

Una società in house comunale deve ricevere una concessione pluriennale su spazi marittimi e terrestri appartenenti a un porto turistico e chiede se possa versare annualmente l’imposta di registro sul relativo canone. L’Agenzia rileva che il trasferimento ai Comuni delle funzioni amministrative non modifica la titolarità statale del bene demaniale. Per la concessione esaminata è quindi applicabile la disciplina che consente di assolvere l’imposta sul corrispettivo dell’intera durata oppure, in alternativa, sull’ammontare del canone di ciascun anno.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
N. 71

Interpello n. 71 del 9/03/2026

Deducibilità delle spese per i servizi di telefonia fissa, mobile e di trasferimento dati ai sensi dell'art. 102, comma 9, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

Una società italiana che presta servizi informatici tramite la sede centrale e stabili organizzazioni estere distingue analiticamente i costi telefonici di autoconsumo da quelli incorporati nei servizi resi ai clienti. L’Agenzia ritiene integralmente deducibili le spese di telefonia fissa, mobile e trasmissione dati direttamente afferenti a ricavi imponibili e non suscettibili di uso promiscuo; la quota di autoconsumo resta invece deducibile nei limiti dell’80 per cento. Le medesime conclusioni valgono per le stabili organizzazioni estere assoggettate al principio della tassazione mondiale.

N. 5

Consulenza giuridica n. 5 del 9/03/2026

Iva – Trattamento applicabile agli importi relativi ai costi delle analisi, prove e diagnosi svolte da determinati istituti

Il Ministero chiede il trattamento IVA degli importi destinati a coprire i costi di analisi, prove e diagnosi eseguite da istituti pubblici designati come laboratori ufficiali nell’ambito dei controlli sulla filiera agroalimentare, sulla salute e sul benessere animale. L’Agenzia individua due condizioni cumulative per il non assoggettamento: l’attività deve essere esercitata da un ente di diritto pubblico e nell’esercizio della pubblica autorità. Assume pertanto rilievo che le prestazioni siano svolte secondo il regime giuridico pubblicistico proprio dell’ente, nell’ambito del procedimento ufficiale di controllo.

N. 70

Interpello n. 70 del 6/03/2026

Detraibilità della c.d. ''Capital Tax'' assolta in Svizzera dall'imposta CFC dovuta in Italia ai sensi dell'art. 167 del d.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917

Una capogruppo italiana chiede di detrarre dall’IRES dovuta per trasparenza sul reddito di una controllata svizzera CFC la Capital Tax cantonale assolta da quest’ultima sul proprio capitale imponibile. L’Agenzia qualifica il tributo come imposta patrimoniale, nonostante la base comprenda riserve e rettifiche rilevanti anche nella determinazione del reddito. Poiché il credito previsto dal TUIR riguarda imposte estere sul reddito o tributi di natura assimilabile, la Capital Tax svizzera non può essere detratta dall’imposta CFC italiana.

N. 69

Interpello n. 69 del 6/03/2026

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Fusione di fondi comuni di investimento mobiliari alternativi riservati di diritto italiano in comparti di un organismo di investimento collettivo (OICR) non residente

Una società di gestione italiana intende incorporare due fondi mobiliari alternativi riservati, strutturati come feeder, nei rispettivi comparti di una SICAV lussemburghese, trasferendo integralmente i patrimoni e assegnando ai quotisti nuove azioni proporzionali, senza conguagli. L’Agenzia afferma che la fusione di un fondo con il comparto di un altro fondo non costituisce, in via generale, un evento realizzativo per i quotisti: non determina un trasferimento a diverso intestatario e non è assimilabile a uno switch, mancando un rimborso seguito da una nuova sottoscrizione.

N. 68

Interpello n. 68 del 6/03/2026

Regime forfetario – art. 1, commi da 54 a 89, della l. n. 190 del 2014 – compensi erroneamente percepiti – restituzione – soglia di euro 85.000 – non concorrenza – determinazione del reddito imponibile – imposta sostitutiva versata – rimborso – modalità (rettifica risposta n. 26 del 10/02/2026)

Una medica in regime forfetario ha superato nel 2024 la soglia di 85.000 euro soltanto per compensi non spettanti, derivanti dall’errato inquadramento operato dall’azienda sanitaria e integralmente restituiti nel 2025. L’Agenzia esclude tali somme dal limite e ammette la permanenza nel regime per il 2025, ferma la verifica delle altre condizioni. L’imposta sostitutiva versata può essere recuperata mediante dichiarazione integrativa, indicando nel quadro LM i compensi effettivamente spettanti, oppure tramite istanza di rimborso documentata.

N. 67

Interpello n. 67 del 6/03/2026

Imposta di bollo sulle comunicazioni di domicilio digitale

Il quesito riguarda l’imposta di bollo sulla comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale personale degli amministratori societari soggetti allo specifico obbligo normativo. L’Agenzia riconosce l’esenzione per la comunicazione degli indirizzi PEC e per le successive variazioni, limitatamente agli amministratori individuati dalla disposizione. L’esenzione non si estende alle pratiche contenenti ulteriori elementi né alle comunicazioni presentate da soggetti diversi da quelli espressamente assoggettati all’obbligo.

N. 66

Interpello n. 66 del 6/03/2026

Trattamento convenzionale del corrispettivo ricevuto a fronte di prestazioni artistiche nel territorio dello Stato

Un cantante lirico fiscalmente residente nello Stato A ha svolto quattro rappresentazioni presso un teatro italiano, ricevendo il compenso al netto della ritenuta del 30 per cento. L’Agenzia ritiene che la prestazione artistica eseguita in Italia attribuisca potestà impositiva concorrente all’Italia e allo Stato di residenza, anche secondo la Convenzione applicabile. La ritenuta italiana non è quindi rimborsabile né disapplicabile per analoghe prestazioni future; spetta allo Stato A eliminare l’eventuale doppia imposizione.

N. 65

Interpello n. 65 del 4/03/2026

Cessioni di beni intracomunitarie – Prova dell'esportazione (articolo 7 del decreto legislativo n. 471 del 1997)

Una società realizza generatori su misura, fatturando acconti collegati a stati di avanzamento mentre i beni restano in Italia per lavorazione, assemblaggio e collaudo prima della spedizione in un altro Stato UE. Nel presupposto non verificato che si tratti di cessioni di beni, l’Agenzia fa decorrere i 90 giorni per provarne l’arrivo dalla consegna al vettore per l’invio definitivo. Senza prova, il cedente deve regolarizzare fattura e imposta nei successivi 30 giorni; la prova sopravvenuta consente nota di variazione o istanza di rimborso.

N. 64

Interpello n. 64 del 3/03/2026

Integratori alimentari – aliquota IVA applicabile

Una società produttrice e distributrice chiede l’aliquota IVA applicabile a ventuno integratori e preparazioni alimentari, classificati dall’Agenzia delle Dogane nelle voci doganali 2106 oppure 1806. L’Agenzia riconduce i prodotti da 1 a 17 alle preparazioni alimentari della voce 2106 e quelli da 18 a 21, contenenti cacao, alle preparazioni della voce 1806. In base a tali classificazioni, le cessioni di tutti i prodotti esaminati sono soggette all’aliquota IVA ridotta del 10 per cento.

N. 63

Interpello n. 63 del 3/03/2026

Documento unico di regolarità fiscale (DURF) – verifica del requisito di cui all'articolo 17–bis, comma 5, lettera a) del D.Lgs. 241/97

Una società operante negli appalti e subappalti chiede se i pagamenti effettuati tramite F24 per definire avvisi bonari possano concorrere alla soglia richiesta per il rilascio del DURF. L’Agenzia ammette nel calcolo del 10 per cento dei ricavi o compensi i versamenti relativi a comunicazioni di irregolarità e avvisi telematici conseguenti a controlli automatizzati. È necessario che siano confluiti nel conto fiscale e siano stati eseguiti nel triennio delimitato dall’inizio del periodo d’imposta più remoto e dalla fine di quello più recente considerati.

  • Adempimenti
  • Accertamento e riscossione
  • Imprese
N. 62

Interpello n. 62 del 3/03/2026

Utilizzo del credito IRAP enti pubblici in compensazione verticale

Un ente pubblico, titolare di un credito IRAP risultante dalla dichiarazione 2024 e munito di visto di conformità, chiede come utilizzarlo per compensare il debito IRAP relativo all’attività istituzionale, poiché il modello F24EP non contempla un apposito codice a credito. L’Agenzia condivide la compensazione verticale senza esposizione nel modello F24: allo stato, il credito può essere utilizzato esclusivamente mediante compensazione interna al modello dichiarativo, secondo le relative istruzioni di compilazione.

N. 61

Interpello n. 61 del 3/03/2026

Dispositivi medici – Aliquota IVA applicabile

Una società commercializza un composto spalmabile impiegato come medicazione primaria per ferite acute e croniche, inizialmente assoggettato all’IVA ordinaria in attesa della classificazione doganale. L’Agenzia delle Dogane ha ricondotto il dispositivo medico alla voce NC 3004 90 00, valorizzandone l’azione terapeutica e profilattica. Poiché l’aliquota agevolata riguarda i dispositivi medici a base di sostanze classificabili nella voce 3004, l’Agenzia ritiene che le cessioni del prodotto siano soggette all’IVA del 10 per cento.

N. 4

Consulenza giuridica n. 4 del 3/03/2026

Servizio di lavanderia per ospiti RSA – trattamento ai fini IVA

Una lavanderia industriale presta alle RSA un servizio opzionale di lavaggio, stiratura e sanitizzazione degli indumenti personali degli ospiti, distinto dalla gestione complessiva della struttura e riaddebitato al singolo utilizzatore. L’Agenzia osserva che il servizio di lavanderia, considerato autonomamente, non svolge una funzione sociosanitaria o assistenziale e non diventa tale per il solo fatto di essere reso presso una RSA. Poiché nella fattispecie non è essenziale né funzionale alla gestione globale della struttura, si applica l’aliquota IVA ordinaria sia alle imprese sia alle cooperative sociali.

N. 60

Interpello n. 60 del 2/03/2026

Imposta registro e di bollo applicabile alla cessione di ramo d'azienda in cui è ricompreso un immobile destinato a housing universitario

Una società intende acquistare un ramo d’azienda alberghiero comprendente un immobile da destinare a housing universitario, per il quale ha richiesto il contributo previsto dalla disciplina di settore. L’Agenzia riconosce, dopo l’ammissione della proposta al finanziamento, l’esenzione dalle imposte di bollo e di registro esclusivamente sulla quota di corrispettivo distintamente imputata all’immobile. Le quote riferite ad attrezzature, avviamento e altri beni del ramo restano assoggettate ordinariamente all’imposta di registro secondo le rispettive aliquote.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Operazioni straordinarie
  • Agevolazioni Fiscali
N. 59

Interpello n. 59 del 2/03/2026

Accordo di rinunce e consensi all'applicazione dei limiti statuari alla circolazione di azioni – Trattamento IVA –

Una holding, socia di maggioranza di una società per azioni, ha ricevuto un corrispettivo per consentire il trasferimento indiretto di una partecipazione e rinunciare ai vincoli statutari di intrasferibilità, prima offerta, covendita e retrocessione. L’Agenzia ravvisa un rapporto sinallagmatico tra il pagamento e le obbligazioni di non fare e di permettere assunte dalla holding. Tali prestazioni integrano quindi un’operazione rilevante ai fini IVA ai sensi dell’articolo 3, primo comma, del decreto IVA.

  • IVA
  • Società
  • Holding
  • Operazioni straordinarie
N. 58

Interpello n. 58 del 2/03/2026

Modalità di recupero dell'IVA assolta con riferimento ai costi di transazione nell'ambito di Operazione di MLBO (merger leveraged buy–out) effettuata ai sensi dell'articolo 2501–bis del codice civile

La società incorporante intende recuperare l’IVA non detratta dalla società veicolo sui costi di transazione sostenuti per un’operazione di merger leveraged buy-out, le cui fatture erano state tempestivamente registrate senza esercitare la detrazione. L’Agenzia esclude la dichiarazione integrativa, poiché la mancata detrazione derivava da una scelta consapevole e non da errori od omissioni. Se l’omissione non dipende da inerzia colpevole ma dall’affidamento sulla precedente posizione erariale, è ammessa l’istanza di rimborso prevista dall’articolo 30-ter del decreto IVA, al verificarsi del relativo presupposto.

  • IVA
  • Operazioni straordinarie
  • Dichiarazioni

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