Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 8

Interpello n. 8 del 10/01/2023

Crediti di imposta per le imprese energivore e gasivore _ Trasferimento al consolidato fiscale ed utilizzo in compensazione per il pagamento degli acconti calcolati con metodo previsionale superiore allo storico _ Articolo 6 del d.l. 9 agosto 2022, n. 115

Una consolidante intende utilizzare in compensazione un credito d’imposta per imprese energivore trasferito da una società del gruppo, versando acconti IRES previsionali superiori a quelli risultanti dal metodo storico. L’Agenzia afferma che non esiste una preclusione legislativa a un acconto previsionale più elevato dello storico, nel rispetto dei limiti del credito e della tassazione di gruppo. L’eventuale eccedenza rispetto all’imposta effettivamente dovuta non può però generare rimborsi né consentire di utilizzare indirettamente il credito oltre il termine previsto.

N. 7

Interpello n. 7 del 10/01/2023

Aliquota IVA applicabile a Prodotto vegetale su zolla edibile

Una società chiede l’aliquota IVA applicabile alla cessione di germogli di Crescione, Tatsoi, Pack-Choi, Mizuna, Mustard e Trifoglio rosso coltivati su una zolla interamente edibile. In base alla classificazione doganale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la componente vegetale conferisce il carattere essenziale al prodotto: le Brassicacee e il trifoglio rientrano nelle pertinenti voci del capitolo 7 della nomenclatura combinata. L’Agenzia riconosce pertanto alle cessioni dei prodotti indicati l’aliquota IVA ridotta del 4%.

N. 6

Interpello n. 6 del 10/01/2023

Intermediazione nella realizzazione e cessione di protesi dentarie. Regime IVA e aliquota applicabile. Articolo 10, primo comma, n. 18) del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Due società chiedono il trattamento IVA di un allineatore ortodontico su misura, realizzato da un laboratorio odontotecnico secondo le indicazioni dei dentisti e commercializzato tramite un distributore privo della qualifica di odontotecnico. L’Agenzia ritiene esenti da IVA le prestazioni rese dal laboratorio al distributore, poiché consistono nella realizzazione della protesi commissionata. La successiva cessione ai dentisti è invece imponibile per carenza del requisito soggettivo in capo al distributore, ma sconta l’aliquota IVA del 4 per cento in ragione della classificazione doganale del dispositivo.

N. 5

Interpello n. 5 del 4/01/2023

Scambi di partecipazioni – Diversi quesiti interpretativi, richiesta di disapplicazione e valutazione antiabuso in materia di ''conferimenti di partecipazioni detenute in società la cui attività consiste in via esclusiva o prevalente nell'assunzione di partecipazioni'' – Articolo 177, comma 2–bis, del TUIR

Due fratelli intendono riorganizzare le partecipazioni familiari in una società capogruppo mediante conferimenti e scissioni, creando due holding unipersonali destinate anche al successivo ricambio generazionale. Nel presupposto che la partecipata non sia qualificabile come holding e che le nuove holding non cedano, neppure parzialmente, le relative azioni, l’Agenzia esclude l’abuso del diritto per il percorso alternativo esaminato, non ravvisando un risparmio fiscale indebito. Il requisito della partecipazione totalitaria della conferitaria va verificato al conferimento; le successive donazioni familiari prospettate non rendono abusivo il realizzo controllato.

N. 4

Interpello n. 4 del 4/01/2023

Scambi di partecipazioni – Applicazione del demoltiplicatore alle partecipazioni indirettamente detenute in società ''immobiliari di gestione'' e consorzi nel caso di conferimenti di partecipazioni detenute in società holding e valutazione antiabuso, ai fini imposte dirette ed indirette, della riorganizzazione finalizzata alla fuoriuscita dalla compagine sociale di uno dei soci della holding – Articolo 177, comma 2–bis, del TUIR

Una holding e i suoi tre soci prospettano una riorganizzazione volta all’uscita di un socio e alla costituzione di holding personali, previa cessione della partecipazione non qualificata detenuta in una società incubatrice. L’interpello riguarda l’applicazione del realizzo controllato alle partecipazioni indirette in un’immobiliare di gestione e in consorzi, oltre ai profili antiabuso dell’operazione. L’Agenzia afferma espressamente che la cessione preliminare non determina un indebito vantaggio fiscale, purché il prezzo rifletta l’effettivo valore economico della partecipata alla data della cessione.

N. 3

Interpello n. 3 del 4/01/2023

Errori contabili – Trattamento fiscale della correzione di un errore contabile afferente alla sovrastima del credito per fatture da emettere da parte di un soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato (SII) – Articolo 101, commi 4 e 5, TUIR

Il gestore pubblico del servizio idrico ha corretto una sovrastima pluriennale dei crediti per fatture da emettere, originata dall’algoritmo del precedente sistema gestionale, chiedendo come recuperare IRES e IRAP versate sui maggiori valori contabilizzati. L’Agenzia rileva che i ricavi tassati restavano determinati correttamente in base al vincolo tariffario e che l’errore incideva sulla composizione dei crediti. La rettifica configura quindi una potenziale perdita su crediti, non una sopravvenienza passiva per insussistenza dell’attivo; occorre applicare la disciplina fiscale delle perdite su crediti, mentre la dichiarazione integrativa non riduce i ricavi precedenti.

  • Contabilità e Bilancio
  • Contabilità
  • IRES
  • IRAP
  • Imprese
N. 2

Interpello n. 2 del 4/01/2023

Articolo 11, comma 1,lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Chiarimenti in ordine alle disposizioniche disciplinano il passaggio dal vecchio regime del Patent Box al nuovo

Una società, titolare di un’opzione quinquennale per il precedente Patent Box e già aderente all’autoliquidazione, chiede come applicare il regime nel 2021 rispetto ai redditi da utilizzo diretto e indiretto di software e alla relativa protezione sanzionatoria. L’Agenzia ritiene che la società, non intendendo transitare al nuovo Patent Box, possa proseguire nel vecchio regime e beneficiare della penalty protection fino alla scadenza dell’opzione. Non occorre rinnovare annualmente l’opzione di autoliquidazione, ma la documentazione idonea deve essere predisposta ogni anno e firmata digitalmente con marca temporale entro il termine dichiarativo, salvo il maggior termine previsto per la dichiarazione tardiva.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Ricerca e Sviluppo
  • IRES
  • IRAP
  • Adempimenti
N. 1

Interpello n. 1 del 4/01/2023

Riallineamento – Meccanismo di recapture nel regime di affrancamento dei maggiori valori - attribuiti ad avviamenti, marchi di impresa e altre attività immateriali nel bilancio consolidato - delle partecipazioni di controllo acquisite nell'ambito di operazioni di cessione di azienda ovvero di partecipazioni – Articolo 15, comma 10-ter, decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185

Una società che aveva affrancato l’avviamento riferito a una partecipazione di controllo chiede se la successiva fusione della partecipata, con concambio in azioni dell’incorporante e perdita del controllo, attivi il meccanismo di recapture durante il periodo di sorveglianza. L’Agenzia distingue gli atti di realizzo relativi sia agli elementi immateriali affrancati sia alla partecipazione di controllo. Poiché la fusione è fiscalmente neutrale e determina la successione integrale dell’incorporante nei rapporti della società incorporata, essa non è qualificata come atto di realizzo idoneo a provocare la revoca degli effetti del riallineamento.

N. 597

Interpello n. 597 del 28/12/2022

Credito d'imposta per imprese non energivore e non gasivore – Determinazione dell'agevolazione – Articoli 3 e 4 del decreto legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 20 maggio 2022, n. 51, e successivi interventi normativi

Una società non energivora e non gasivora, impegnata nella costruzione e gestione di infrastrutture, acquista energia e gas nell’ambito di servizi complessi remunerati con canoni periodicamente indicizzati. L’Agenzia ritiene che l’indicizzazione del corrispettivo, fondata anche su parametri diversi dall’energia, non equivalga a un analitico riaddebito del maggior costo energetico. Pertanto, ricorrendo gli altri presupposti di legge, la società può fruire integralmente dei crediti d’imposta entro la spesa ammissibile; un eventuale riaddebito analitico del costo della materia prima ridurrebbe invece, in misura corrispondente, il beneficio.

N. 595

Interpello n. 595 del 27/12/2022

Imprese energivore. Produzione e autoconsumo di energia elettrica. Articolo 4, comma 1, del decreto legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34

Un’impresa energivora produce contemporaneamente acido solforico, vapore ed energia elettrica mediante combustione dello zolfo, autoconsumando parte dell’elettricità, e chiede come determinare l’incremento del costo rilevante per il credito d’imposta del secondo trimestre 2022. L’Agenzia richiede di confrontare il prezzo unitario dello zolfo effettivamente sostenuto nei primi trimestri 2019 e 2022 per la produzione dell’energia autoconsumata. Spetta alla società individuare un criterio idoneo a quantificare la sola quota di zolfo che genera il vapore destinato ai turbogeneratori, trattandosi di una valutazione fattuale estranea all’interpello.

N. 596

Interpello n. 596 del 27/12/2022

Consolidato tra sorelle . Interruzione dei consolidati verticali preesistenti a seguito dell'opzione da parte delleconsolidanti per il consolidato orizzontale – Articolo 13, commi 4 e 5, del decreto ministeriale 1° marzo 2018

Un gruppo energetico, articolato in due consolidati fiscali verticali, intende esercitare dal 2023 un consolidato orizzontale tra società sorelle, con designazione di una controllata italiana da parte della controllante estera. In presenza del controllo rilevante su tutte le aderenti, l’Agenzia ammette la designazione e stabilisce che entrambi i consolidati verticali cessano al termine del 2022 senza gli effetti previsti per l’ordinaria interruzione. Le perdite maturate diventano pregresse rispetto al nuovo consolidato, mentre le eccedenze d’imposta riportate restano nell’esclusiva disponibilità delle precedenti consolidanti.

  • IRES
  • Società
  • Società di capitali
  • Estero
N. 7

Consulenza giuridica n. 7 del 23/12/2022

IVA - Trattamento applicabile ai corrispettivi percepiti dalle Associazioni Sportive dilettantistiche per lo svolgimento dell'attività di formazione sportiva calcistica impartita ai bambini e ragazzi fino ai 12 anni

Il quesito riguarda i corrispettivi percepiti dalle associazioni sportive dilettantistiche per la formazione calcistica destinata a bambini e ragazzi fino a dodici anni. Fino al 31 dicembre 2023, l’Agenzia considera l’attività esclusa dall’IVA se svolta, in diretta attuazione degli scopi istituzionali, verso associati o soggetti tesserati dalle organizzazioni nazionali competenti; se i partecipanti non sono né associati né tesserati, i corrispettivi sono invece soggetti all’IVA ordinaria. Per le agevolazioni rilevano anche le clausole statutarie prescritte e gli obblighi relativi al modello EAS.

N. 594

Interpello n. 594 del 22/12/2022

Immobile ''parzialmente e temporaneamente'' locato a terzi. Quote residue della detrazione spettanti al de cuius. Articoli 16 bis del TUIR e 14 del DL n. 63 del 2013

L’erede di un immobile sul quale il genitore deceduto aveva eseguito interventi agevolati chiede di utilizzare le tre rate residue della detrazione, nonostante il bene sia stato parzialmente e temporaneamente locato a terzi. L’Agenzia richiede che la detenzione materiale e diretta sussista per l’intero periodo d’imposta e riguardi tutto l’immobile. L’erede non può quindi fruire della rata relativa a ciascun anno in cui il bene sia stato locato, anche solo parzialmente o per una parte dell’anno; terminata la locazione, potrà utilizzare le eventuali rate residue di competenza.

  • Bonus casa
  • EcoBonus
  • Immobili
  • Locazione immobili
  • Agevolazioni Fiscali
N. 593

Interpello n. 593 del 19/12/2022

Regime fiscale delle erogazioni liberali di cui all' articolo 83 commi 1 e 2 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (CTS) a favore di un consorzio – impresa sociale

Un consorzio volontario, iscritto nella sezione speciale del Registro delle imprese quale impresa sociale e privo della forma societaria, chiede se le liberalità ricevute consentano ai donanti le detrazioni o deduzioni previste dall’articolo 83 del Codice del Terzo settore. L’Agenzia ritiene che il consorzio rientri tra i destinatari agevolabili, purché sussistano i requisiti per la qualifica di impresa sociale, la cui valutazione compete al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e siano rispettate le condizioni previste dal CTS.

N. 592

Interpello n. 592 del 16/12/2022

Errata applicazione aliquota IVA – Rimborso ex articolo 30–ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società di investment banking, dopo avere fatturato con IVA un servizio di consulenza finanziaria successivamente riconosciuto esente, chiede come recuperare l’imposta addebitata e come rettificare il pro rata 2021. Essendo decorso il termine annuale per la nota di variazione per motivi non imputabili al prestatore, l’Agenzia ammette l’istanza di rimborso prevista dall’articolo 30-ter. Il rimborso presuppone la restituzione dell’IVA al committente, l’assenza di danno erariale e lo scomputo della maggiore imposta detratta nel 2021, da documentare all’ufficio competente.

N. 591

Interpello n. 591 del 16/12/2022

Prestazioni di servizi rese nei confronti dell'Esercito Italiano - Trattamento ai fini IVA

La mandataria di un’ATI incaricata della manutenzione di veicoli dell’Esercito Italiano domanda se anche le mandanti possano fatturarle in regime di non imponibilità IVA. L’Agenzia precisa che le operazioni verso l’Esercito sono non imponibili soltanto se questo agisce per conto della NATO; nel mandato senza rappresentanza, le prestazioni delle mandanti non beneficiano del regime perché non rese direttamente alla NATO. Nel mandato con rappresentanza, invece, la mandataria fattura in nome e per conto delle partecipanti, mentre la ripartizione degli incassi, se il mandato è gratuito, resta fuori campo IVA.

N. 590

Interpello n. 590 del 15/12/2022

IVA - Trattamento degli accrediti/addebiti relativi ai corrispettivi spettanti per l'utilizzo delle tratte di gasdotti della "Rete Nazionale" - Articolo 3, decreto Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633

Una società che gestisce in modo accentrato i flussi tra imprese di trasporto del gas chiede il trattamento IVA delle somme trasferite a un operatore interconnesso nazionale per la ripartizione dei ricavi della Rete Nazionale regolata dall’ARERA. L’Agenzia circoscrive l’esame al nuovo assetto, nel quale un unico corrispettivo copre i servizi sulle reti nazionale e regionale ed è riscosso dall’impresa operante presso i punti di prelievo regionali. La precedente qualificazione dei flussi come mere dazioni fuori campo IVA era fondata sul ruolo passante della società, sull’assenza di sinallagma e sul collegamento con ricavi tariffari predeterminati.

N. 589

Interpello n. 589 del 15/12/2022

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Applicazione dell'articolo 173, comma 4, del Tuir, in relazione al ripartizione della posizione soggettiva rappresentata dal diritto alla deduzione extra–contabile dei maggiori valori impliciti nella partecipazione di controllo, attribuiti nel bilancio consolidato ad avviamento e altre attività immateriali, oggetto di opzione per l'affrancamento ai sensi dell'articolo 15, comma 10–ter del decreto legge n. 185 del 2008

Una società, dopo avere incorporato la controllata e iscritto avviamento e attività immateriali già oggetto di affrancamento, trasferisce tali beni a una beneficiaria mediante scissione parziale proporzionale. L’Agenzia ritiene che, annullata la partecipazione per effetto della fusione, durante il periodo di sorveglianza il diritto alle deduzioni extra-contabili resti specificamente connesso agli asset di primo grado affrancati. Poiché avviamento e intangibili passano alla beneficiaria, anche la relativa posizione soggettiva deve essere trasferita a quest’ultima.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • IRAP
  • Società di capitali
N. 588

Interpello n. 588 del 15/12/2022

Accordo per la determinazione del danno da ristorare e per la risoluzione del contratto – Trattamento IVA

Due società chiedono il trattamento IVA della somma dovuta dalla controparte dopo la risoluzione anticipata di un accordo di distribuzione assicurativa, divenuto ineseguibile a seguito di una fusione. L’importo, determinato con l’ausilio di un esperto considerando premi e provvigioni non conseguibili, ristora il danno derivante dall’impossibilità di adempiere imputabile alla controparte. L’Agenzia lo riconduce alla funzione risarcitoria, priva di un nesso diretto con una cessione o prestazione, e quindi all’esclusione dal campo IVA prevista per le somme dovute per inadempimenti contrattuali.

N. 587

Interpello n. 587 del 15/12/2022

Art. 13 del DPR n. 633 del 1972 – Base imponibile – Integrazione di corrispettivo

La mandataria di un raggruppamento temporaneo deve riconoscere alla mandante una somma destinata a riequilibrare il diverso impatto dello sconto unico applicato nell’appalto, rispetto agli sconti reputati congrui per i lavori delle singole imprese. L’Agenzia qualifica il differenziale come integrazione del corrispettivo dell’appalto, rilevante ai fini IVA con la medesima aliquota del contratto originario. Per la mandataria, il componente negativo concorre alle basi imponibili IRES e IRAP mediante la riduzione dei ricavi; il corrispondente importo costituisce componente positivo per la mandante.

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