Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Interpelli

3.801 documenti

N. 7

Consulenza giuridica n. 7 del 31/03/2026

Payback dispositivi medici – Esercizio del diritto alla detrazione – Modalità di calcolo

Le imprese fornitrici di dispositivi medici hanno versato il payback relativo al superamento dei tetti regionali di spesa e chiedono come determinare, documentare e dichiarare l’IVA detraibile, in presenza di forniture assoggettate ad aliquote differenti. Il payback è qualificato, ai fini IVA, come riduzione del corrispettivo e della base imponibile delle cessioni originarie. Il diritto alla detrazione dell’imposta scorporata sorge con il versamento e deve essere esercitato mediante un documento contabile recante gli estremi dei provvedimenti regionali o provinciali che hanno individuato le quote di ripiano.

N. 93

Interpello n. 93 del 31/03/2026

Società agricola – determinazione del reddito imponibile su base catastale – art. 1, co. 1093, della l. n. 296 del 2006 – quote in altra società agricola – cessione – regime PEX – art. 87 del TUIR – applicabilità – requisito commercialità – verifica della sussistenza

Una società agricola a responsabilità limitata, che determina catastalmente il reddito, intende cedere l’intera partecipazione in un’altra società agricola costituita mediante conferimento e domanda se la plusvalenza possa accedere alla PEX. L’Agenzia riconduce la cessione alle ordinarie regole del reddito d’impresa, poiché il relativo componente non è direttamente riferibile al reddito agrario; la PEX può applicarsi se ricorrono i requisiti dell’articolo 87 del TUIR. La commercialità richiede però una verifica sostanziale dell’effettiva struttura operativa della partecipata, non eseguibile in sede di interpello.

  • IRES
  • Imprese
  • Società di capitali
  • Operazioni straordinarie
N. 92

Interpello n. 92 del 31/03/2026

Riserve – distribuzione – presunzione di prioritaria distribuzione degli utili – riserve in sospensione d'imposta – art. 47 del TUIR – applicazione

Una holding operativa intende distribuire tutte le riserve disponibili fiscalmente qualificate come utili e una parte della riserva sovrapprezzo azioni, lasciando intatte le riserve in sospensione d’imposta originate da una precedente fusione. L’Agenzia ritiene che, nella configurazione descritta, la riserva sovrapprezzo sia esclusa dalla presunzione di distribuzione prioritaria degli utili e ricada nell’articolo 47, comma 5, del TUIR. Le riserve di utili distribuite seguono invece l’articolo 89, comma 2, ferma l’assenza di valutazioni sulla natura fiscale e sulla corretta quantificazione delle poste patrimoniali.

  • Società di capitali
  • IRES
  • Bilancio
  • Operazioni straordinarie
N. 91

Interpello n. 91 del 31/03/2026

Scambio di partecipazioni mediante conferimento – art. 177, co. 2, del TUIR – acquisizione di partecipazioni in momenti diversi – sovrapprezzi differenziati per ciascun conferente

Due soci, padre e figlio, intendono conferire con un unico atto le rispettive partecipazioni in una holding operativa a una società inattiva, che acquisirebbe il controllo, prevedendo un sovrapprezzo soltanto per il conferente con maggiore costo fiscale e considerando unitariamente due strati di acquisto. L’Agenzia precisa che l’articolo 177, comma 2, configura un regime di realizzo controllato, non una neutralità automatica: il valore rilevante corrisponde alla quota di patrimonio netto formata dalla conferitaria per ciascun conferimento. Le modifiche del 2024 disciplinano specificamente gli effetti dei conferimenti contabilmente minusvalenti.

N. 90

Interpello n. 90 del 31/03/2026

Società – distribuzione non proporzionale di utili – soci – somme ricevute – qualificazione fiscale

Quattro società partecipano a una società per azioni che intende distribuire utili in misura non proporzionale alle quote, per soddisfare le esigenze di liquidità di un socio e preservare la stabilità della compagine. L’Agenzia considera dividendo, per il socio favorito, soltanto la quota proporzionale alla partecipazione, soggetta all’articolo 89, comma 2, del TUIR; l’eccedenza costituisce sopravvenienza attiva integralmente imponibile. Per gli altri soci rilevano esclusivamente i dividendi effettivamente deliberati, imponibili nella misura prevista dalla medesima disposizione quando ne ricorrano i presupposti.

N. 89

Interpello n. 89 del 31/03/2026

IRES e IRAP – errori contabili rilevanti – costo – mancata rilevazione – art. 4 del d.lgs. n. 192 del 2025 – fusione – conseguenze – dichiarazione integrativa dell'incorporata

Dopo una fusione con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2025, l’incorporante ha corretto nel bilancio 2025, mediante rettifica negativa del patrimonio netto iniziale, l’omessa rilevazione di un rilevante costo per servizi di competenza 2024 dell’incorporata. Il quesito riguarda la rilevanza della correzione ai fini IRES e IRAP, alla luce della nuova disciplina sugli errori contabili, e gli adempimenti dichiarativi conseguenti. L’Agenzia riconosce che l’incorporante, subentrata nei diritti e negli obblighi fiscali dell’incorporata, è legittimata a correggere l’errore commesso dalla società estinta.

  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Operazioni straordinarie
  • Dichiarazioni
N. 88

Interpello n. 88 del 30/03/2026

Gruppo IVA – Credito IVA – Utilizzo dell'eccedenza derivante dalla dichiarazione annuale – Articoli 4 e 6 del D.M. 6 aprile 2018

Il rappresentante di un Gruppo IVA, anche consolidante IRES, chiede come utilizzare l’eccedenza annuale maturata per investimenti e operazioni senza applicazione dell’imposta, ipotizzandone la cessione al consolidato fiscale. L’Agenzia esclude la compensazione con debiti o crediti dei partecipanti, poiché il Gruppo IVA è un autonomo soggetto passivo e la compensazione presuppone identità tra titolare del credito e del debito. Il credito può essere chiesto a rimborso, ricorrendone i presupposti, oppure ceduto a terzi, compresi i partecipanti, se l’eccedenza è stata chiesta a rimborso nella dichiarazione annuale.

N. 87

Interpello n. 87 del 30/03/2026

Concordato preventivo biennale – regime forfetario – superamento soglia di ricavi/compensi maggiorata del 50% – causa di cessazione ex art. 32 del d.lgs. n. 13 del 2024

Un contribuente, forfetario nel 2023, ha aderito al concordato preventivo biennale per il 2024 e nello stesso anno ha optato per il regime semplificato, superando poi 150.000 euro di compensi. L’Agenzia chiarisce che il passaggio per opzione al regime semplificato non costituisce, da solo, causa di esclusione o cessazione del concordato; continuano tuttavia ad applicarsi le regole del CPB previste per chi vi ha aderito come forfetario. Il superamento della soglia di 150.000 euro determina quindi la cessazione del CPB con effetto dal 2024.

  • Concordato preventivo biennale
  • Regime forfetario
  • IRPEF
  • Professionisti
N. 86

Interpello n. 86 del 27/03/2026

Plusvalenza realizzata mediante vendita di un bene condominiale, all'interno di un edificio oggetto di interventi agevolati di cui all'articolo 119 del decreto Rilancio – Articoli 67, comma1, lett. b–bis, e 68, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir)

Un condominio intende vendere l’ex abitazione del portiere, bene comune autonomamente accatastato, dopo interventi sulle parti comuni ammessi al Superbonus. L’Agenzia riferisce le esclusioni dalla plusvalenza alla posizione di ciascun condomino rispetto alla propria unità principale; in loro presenza, la cessione del bene accessorio non genera redditi diversi imponibili. Negli altri casi, se la vendita avviene entro dieci anni dalla conclusione dei lavori, la plusvalenza è imputata secondo i millesimi; qualora il costo originario non sia individuabile, può utilizzarsi una perizia giurata di un professionista abilitato, con la rivalutazione indicata nel documento.

N. 85

Interpello n. 85 del 26/03/2026

Trasformazione di un'associazione professionale in STP – Riattribuzione delle ritenute da parte degli associati in favore dell'associazione e utilizzo delle stesse da parte della STP – Articoli 22 e 177–bis del TUIR

Un’associazione di consulenti del lavoro, trasformata dal 1° gennaio 2026 in STP costituita come S.r.l., chiede se gli associati possano riattribuirle le ritenute d’acconto residue relative al 2025 e se la società possa utilizzarle. L’Agenzia ammette il ritrasferimento dopo lo scomputo dall’IRPEF dei soci, con esposizione delle somme nella dichiarazione dell’associazione relativa al periodo precedente la trasformazione. Le eventuali ritenute eccedenti possono essere utilizzate dalla STP come credito, in compensazione mediante modello F24 con codice tributo 6830, in continuità con i rapporti dell’ente trasformato.

  • Professionisti
  • Società di capitali
  • Operazioni straordinarie
  • IRPEF
  • Adempimenti
N. 84

Interpello n. 84 del 25/03/2026

Assenza di presupposto impositivo IVAFE per il beneficiario di trust ''trasparente'' non residente

Un residente in Italia è beneficiario individuato, limitatamente ai redditi, di un trust irrevocabile statunitense il cui portafoglio finanziario è detenuto all’estero dal trustee; non ha diritto al capitale né poteri gestori o dispositivi sui beni. L’Agenzia, assumendo la qualificazione rappresentata del trust, rileva che il beneficiario non impiega capitale proprio, non assume il rischio degli investimenti e non detiene i prodotti finanziari. Se la sua posizione resta circoscritta al diritto di pretendere i redditi del trust, non è tenuto a versare l’IVAFE su tali investimenti.

N. 83

Interpello n. 83 del 23/03/2026

Servizi di estetica – Soggetto tenuto alla documentazione delle operazioni e agli altri adempimenti fiscalmente previsti ai fini IVA – Articolo 2, comma 1, decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

Una società commerciale intende affidare a un operatore specializzato i servizi di estetica svolti nel proprio punto vendita, mantenendo per sé l’incasso, l’emissione del documento commerciale e la trasmissione dei corrispettivi. Poiché trattamenti, personale, prenotazioni, protocolli, prodotti e responsabilità tecnica fanno capo all’operatore, l’Agenzia individua in quest’ultimo il soggetto tenuto alla documentazione e agli adempimenti IVA, indipendentemente dagli accordi contrattuali sull’incasso. L’operatore deve quindi usare un proprio registratore telematico, salvo documentare le prestazioni con fattura, eventualmente emessa per suo conto da un terzo.

N. 82

Interpello n. 82 del 20/03/2026

Nuovo regime agevolativo a favore dei lavoratori impatriati – Continuità del rapporto di lavoro con il datore di lavoro estero – Ulteriore riduzione della base imponibile – Articolo 5 del decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Un cittadino italiano residente da oltre trent’anni in Finlandia programma di trasferirsi in Italia nel 2026, continuando a lavorare da remoto per il medesimo datore finlandese, e ha tre figli minori già residenti in Italia dal 2025. L’Agenzia ritiene che la continuità del rapporto estero non osti al nuovo regime degli impatriati, purché ricorrano tutti gli altri requisiti, e ammette l’agevolazione dal 2026 per i quattro periodi d’imposta successivi. I redditi prodotti in Italia concorrono al reddito complessivo per il 40 per cento, a condizione che i figli risiedano in Italia durante la fruizione.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Estero
N. 81

Interpello n. 81 del 18/03/2026

Qualificazione fiscale di un trust statunitense ai sensi dell'articolo 37, comma 3, D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973

Una beneficiaria primaria di un trust irrevocabile del Delaware, destinato a ricevere attività finanziarie e una partecipazione immobiliare, intende trasferire la residenza fiscale in Italia e chiede se il trust sia fiscalmente autonomo e non interposto. L’Agenzia considera rilevante il potere conservato dalla beneficiaria di condizionare la destinazione dei beni mediante testamento o contratto fiduciario, nonostante le modifiche formali ai ruoli gestori. In assenza di reale spossessamento, il trust è ritenuto interposto; dal trasferimento in Italia, la beneficiaria deve dichiararne i redditi e assolvere monitoraggio fiscale, IVIE e IVAFE.

N. 80

Interpello n. 80 del 18/03/2026

Incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all'estero – Soggetti che hanno trasferito la residenza in Italia prima del periodo d'imposta 2020 – Opzione per l'estensione del periodo agevolabile – Articolo 44 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78

Un professore rientrato in Italia nel 2019 ha esercitato nell’aprile 2023, quando aveva un figlio minore, l’opzione per prolungare gli incentivi riservati a docenti e ricercatori; la seconda figlia è nata nell’agosto dello stesso anno. L’Agenzia limita la prima estensione a otto periodi d’imposta, poiché il secondo requisito familiare è maturato dopo il versamento che ha perfezionato l’opzione. Il contribuente potrà estendere il beneficio fino a undici periodi con una nuova opzione e un ulteriore versamento del 10 per cento entro il 30 giugno 2027; un terzo figlio entro tale data consentirebbe l’estensione a tredici periodi con versamento del 5 per cento.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
N. 6

Consulenza giuridica n. 6 del 17/03/2026

Aliquota IVA del trasporto di rifiuti, anche finalizzato al conferimento in discarica e all'incenerimento senza recupero efficiente di energia – n. 127–sexiesdecies) della Tabella A, Parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato dall'articolo 1, comma 49, della legge 30 dicembre 2024, n. 207

L’istanza esamina l’aliquota IVA applicabile al trasporto autonomo di rifiuti urbani e di determinati rifiuti speciali, anche quando questi siano destinati alla discarica o all’incenerimento senza recupero efficiente di energia. L’Agenzia considera il trasporto un’operazione autonoma di gestione dei rifiuti, distinta dal successivo recupero o smaltimento, e quindi soggetta al 10 per cento senza vincoli di accessorietà. L’aliquota agevolata vale anche per le causali D1 e R13 e indipendentemente dalla destinazione finale, entro il perimetro dei rifiuti espressamente indicati dal Testo unico ambientale.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Attività economiche
N. 79

Interpello n. 79 del 12/03/2026

Regime di esenzione IVA per l'esecuzione di corsi di formazione e aggiornamento professionale del personale di enti pubblici – articolo 14, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537

Una società eroga ai comandi di polizia locale corsi sull’uso delle armi da fuoco, del distanziatore telescopico e dello spray OC, finalizzati all’abilitazione o all’aggiornamento professionale degli agenti. L’Agenzia ritiene applicabile l’esenzione IVA ai corsi commissionati dagli enti pubblici per il proprio personale. Se, tuttavia, formazione e fornitura dei dispositivi sono remunerate mediante un corrispettivo unico non ripartito, l’esenzione non opera e l’intera prestazione è soggetta all’aliquota IVA ordinaria.

N. 78

Interpello n. 78 del 12/03/2026

Applicazione dell'imposta di bollo di cui all'articolo 13, comma 2–ter, della Tariffa, Parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642 dovuta dalle imprese di assicurazione in relazione alle comunicazioni inviate alla clientela relativamente ai prodotti assicurativi a contenuto finanziario

Due compagnie assicurative estere operanti in Italia chiedono come applicare i nuovi versamenti dell’imposta di bollo sulle polizze vita a contenuto finanziario, con particolare riguardo al bollo memorizzato fino al 2024, ai versamenti annuali, ai riscatti, alla compensazione e al coordinamento con il bollo speciale. L’Agenzia considera lo stock maturato al 31 dicembre 2024 un importo statico, soggetto alla ripartizione temporale prevista, senza ricostruirlo in funzione delle successive vicende delle singole polizze.

N. 77

Interpello n. 77 del 12/03/2026

Articolo 3 del d.lgs. n. 127 del 2015 – Applicabilità della riduzione dei termini di accertamento a favore di soggetti passivi IVA che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi ad operazioni di ammontare superiore a euro 500

Una società intende acquistare in contanti valori bollati per oltre 500 euro e chiede se ciò impedisca la riduzione biennale dei termini di accertamento prevista per i soggetti passivi IVA che assicurano la tracciabilità dei pagamenti. L’Agenzia include tra le operazioni rilevanti tutte le attività compiute nell’esercizio dell’impresa o della professione, compreso tale acquisto. Il pagamento non tracciabile sopra soglia è quindi, di per sé, incompatibile con il beneficio, indipendentemente dalla verifica degli ulteriori requisiti.

N. 76

Interpello n. 76 del 11/03/2026

Regime speciale per i lavoratori impatriati – successivo trasferimento della residenza in una altra regione – articolo 16, comma 5–bis del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147

Un lavoratore rientrato nel 2023 con residenza in Puglia, dopo aver fruito della detassazione maggiorata per impatriati, ha trasferito la residenza nel Lazio durante il quinquennio agevolabile. L’Agenzia riconosce soltanto la detassazione ordinaria del 70 per cento sin dal 2023 e richiede, per quell’anno, dichiarazione integrativa, maggiore imposta, interessi e sanzioni, eventualmente ridotte mediante ravvedimento operoso. Un successivo ritorno in una regione agevolata non consentirebbe di recuperare la detassazione del 90 per cento.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
  • Dichiarazioni

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.