Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 290

Interpello n. 290 del 11/04/2023

Rimborso chilometrico corrisposto ai rider che, su richiesta del datore di lavoro, utilizzano il mezzo proprio per l'espletamento dell'attività lavorativa – Irrilevanza ai fini della determinazione del reddito di lavoro dipendente – Articolo 51 del TUIR

Una società di food delivery riconosce ai rider subordinati, che su richiesta aziendale utilizzano il proprio veicolo durante le consegne, un rimborso chilometrico calcolato secondo mezzo impiegato e percorso più breve rilevato dall’app. L’Agenzia considera il mezzo necessario allo svolgimento della prestazione e il rimborso, determinato con criteri oggettivi, riferibile a costi sostenuti nell’interesse esclusivo del datore di lavoro. Nella fattispecie, le somme non concorrono quindi al reddito di lavoro dipendente ai fini IRPEF; restano escluse dal parere le valutazioni previdenziali, assistenziali e lavoristiche.

N. 289

Interpello n. 289 del 11/04/2023

Cessione di azioni derivanti da piani di stock option – costo assoggettato a tassazione all'estero quale reddito di lavoro dipendente

Una dipendente ha ricevuto negli Stati Uniti azioni derivanti dalla maturazione di Restricted Stock Units, assoggettate in quel Paese a tassazione come reddito di lavoro dipendente, e successivamente ha trasferito la residenza fiscale in Italia, prospettandone la vendita. L’Agenzia afferma che il valore di mercato delle azioni alla data del vesting, già tassato all’estero quale reddito di lavoro, costituisce il costo di acquisto ai fini della determinazione dell’eventuale plusvalenza. Ricorda inoltre gli obblighi relativi al quadro RW e all’IVAFE per le attività finanziarie detenute all’estero.

N. 288

Interpello n. 288 del 7/04/2023

Disciplina dei disallineamenti da ibridi – Artt. da 6 a 11 del d. lgs. n. 142 del 29 novembre 2018 – Ibrido importato

Una società italiana distributrice acquista merci dalla controllante svizzera, che deduce l’ammortamento di un avviamento fiscalmente riconosciuto dopo la cessazione del precedente regime delle «Società Principali». L’Agenzia ritiene che i costi italiani finanzino una deduzione senza inclusione riconducibile al pagamento verso una stabile organizzazione disconosciuta. La fattispecie integra quindi un ibrido importato ai sensi dell’articolo 8, comma 3, del d.lgs. n. 142/2018, con applicazione della relativa disciplina di contrasto.

N. 287

Interpello n. 287 del 7/04/2023

IVA – Aliquota 4 per cento per cessioni di apparecchi da inserire nell'organismo per compensare una deficienza o una infermità di cui al n. 30), Tab. A, Parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società commercializza una protesi cordale impiantata nel ventricolo sinistro per sostituire le corde tendinee mitraliche danneggiate, disponibile in differenti tipologie e configurazioni. Considerato l’accertamento tecnico doganale, che classifica il dispositivo tra gli altri oggetti e apparecchi di protesi della voce NC 9021 39 00, l’Agenzia lo riconduce agli apparecchi inseriti nell’organismo per compensare una deficienza o infermità. Le relative cessioni sono pertanto soggette all’aliquota IVA ridotta del 4 per cento.

N. 286

Interpello n. 286 del 6/04/2023

Revoca della disciplina fiscale del riallineamento dell'avviamento – remissione in bonis – articolo 1, comma 624, della legge 30 dicembre 2021, n. 234

Dopo una fusione inversa, una società aveva riallineato fiscalmente l’avviamento e versato la prima rata dell’imposta sostitutiva, decidendo poi di revocare l’opzione; la dichiarazione integrativa richiesta per la revoca è stata presentata con un giorno di ritardo. Alla luce della deliberazione preventiva del consiglio, delle indicazioni in bilancio, della tempestività rispetto alla dichiarazione annuale e del mancato versamento della seconda rata, l’Agenzia ritiene plausibile la remissione in bonis, subordinata ai requisiti e agli adempimenti previsti dal relativo istituto.

N. 285

Interpello n. 285 del 6/04/2023

Esenzione da ritenuta per i proventi derivanti dalla partecipazione indiretta in un Fondo immobiliare – articolo 7, comma 3, decreto legge 25 settembre 2001 n. 351

Un fondo pensione svizzero detiene indirettamente il 10 per cento di un fondo immobiliare italiano tramite un fondo contrattuale svizzero interamente partecipato. L’Agenzia ritiene irrilevante la forma contrattuale del veicolo e riconosce l’esenzione da ritenuta sui proventi, purché siano documentati la residenza in Svizzera, la partecipazione totalitaria e la vigilanza prudenziale. Il veicolo e il fondo pensione devono fornire alla SGR o all’intermediario le autocertificazioni e attestazioni indicate, sostituibili, per la vigilanza, con altra documentazione idonea se l’autorità competente non rilascia l’attestazione.

N. 284

Interpello n. 284 del 5/04/2023

Trattamento fiscale del Premio di risultato erogato a titolo di ristorno ai soci lavoratori, ai sensi dell'articolo 1, commi 182 – 189, legge n.208 del 2015 (legge di Stabilità 2016)

Una cooperativa intende disciplinare i ristorni attribuiti ai soci lavoratori in proporzione alla quantità e qualità degli scambi mutualistici, subordinando l’imposizione agevolata al conseguimento di incrementi aziendali. L’Agenzia qualifica i ristorni conformi alla disciplina come partecipazione agli utili, distinta dai premi di risultato. Se sono rispettate le previsioni della legge n. 208/2015 e la distribuzione è indicata nell’apposita sezione del modello previsto, la tassazione agevolata si applica anche senza incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione.

N. 283

Interpello n. 283 del 4/04/2023

IVA –Cessioni all'esportazione triangolari– art. 8, comma 1, lett. a) DPR n. 633 del 1972

Una società italiana acquista componenti da fornitori nazionali e li rivende a clienti extra UE nell’ambito di contratti di progettazione, approvvigionamento e, talvolta, costruzione; il trasporto all’estero è curato da vettori incaricati dalla stessa società. L’Agenzia afferma che la non imponibilità della triangolazione è esclusa quando il cessionario nazionale acquisisce in Italia la disponibilità dei beni, salvo le specifiche ipotesi richiamate di meri test, collaudi, assemblaggio o certificazione. Nello schema descritto, i beni sono ritirati presso il fornitore o consegnati al vettore incaricato in nome e per conto dell’istante.

N. 282

Interpello n. 282 del 4/04/2023

IVA – Aliquota 4 per cento per cessioni di sussidi tecnici ed informatici a favore di soggetti portatori di handicap di cui all'art. 3, legge 5 febbraio 1992 n. 104

Un rivenditore ha sospeso il secondo acquisto agevolato dello stesso telefono effettuato, a breve distanza dal primo, da una persona con disabilità. L’Agenzia rileva che non esiste un limite espresso al numero di sussidi acquistabili con IVA al 4 per cento; il venditore deve acquisire la certificazione competente che attesti l’invalidità permanente e lo specifico collegamento funzionale con il bene. Per dispositivi suscettibili di uso comune, il certificato deve individuare analiticamente il sussidio, indicazione risultata assente nella documentazione prodotta.

N. 281

Interpello n. 281 del 4/04/2023

Articolo 1, commi da 98 a 108, della legge n. 208 del 2015 (bonus Sud). Qualificazione delle ''Centrali PoP'' localizzate nelle regioni del Mezzogiorno quali ''sedi produttive'' ai fini dell'accesso al credito d'imposta per il settore delle telecomunicazioni. Revoca della risposta all'interpello n. 69 del 2022

Un’impresa di telecomunicazioni chiede di riesaminare l’accesso al credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno destinati ad ampliare Point of Presence, fibra e antenne nelle aree agevolate. Recependo i pareri tecnici ministeriali, l’Agenzia riconosce i PoP come autonome strutture produttive delle imprese organizzate a rete e considera ammissibili gli investimenti strumentali destinati al loro ampliamento e sviluppo, revocando la precedente risposta n. 69/2022. Restano inammissibili in sede di interpello i quesiti tecnici sull’individuazione dei singoli progetti e delle spese agevolabili.

N. 280

Interpello n. 280 del 4/04/2023

Subconcessione/Concessione – Trattamento fiscale a seguito di FTA dei principi contabili IAS/IFRS: (i) della devoluzione al termine della subconcessione di beni ricevuti dal concessionario/subconcedente, e (ii) delle spese di miglioria dell'infrastruttura concessoria sostenute direttamente dal concessionario senza benefici economici aggiuntivi – Art. 83 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917; art. 5 del D.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446; art. 15 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185; art. 8 del D.M. 8 giugno 2011

Una concessionaria autostradale, passata agli IAS/IFRS, sottopone il trattamento IRES e IRAP dei beni immobili devoluti dai subconcessionari alla scadenza dei rapporti e delle migliorie obbligatorie dell’infrastruttura prive di benefici economici aggiuntivi. Il perimetro interpretativo riguarda l’eventuale rilevanza reddituale delle devoluzioni e il riconoscimento fiscale dell’attività immateriale iscritta secondo IFRIC 12, con la conseguente deducibilità dell’ammortamento. La policy contabile sui rapporti di subconcessione è assunta secondo la rappresentazione fornita, senza valutarne la correttezza e lasciando impregiudicati i poteri di controllo.

N. 279

Interpello n. 279 del 4/04/2023

IVA– Esenzione IVA prestazione didattiche– art. 10, primo comma, n. 20) del DPR n. 633 del 1972

Un ente strumentale regionale gestisce un corso triennale di formazione in medicina generale, affidando le lezioni a medici e ricevendo dalla Regione le relative provviste finanziarie. Poiché i docenti operano nell’ambito di un corso organizzato e gestito dall’ente, le loro prestazioni non costituiscono lezioni impartite a titolo personale e sono soggette a IVA ordinaria. Sono invece esenti le somme corrisposte dalla Regione all’ente organizzatore per l’esecuzione complessiva del corso; il quesito sulle prestazioni non didattiche è dichiarato privo di concretezza.

N. 278

Interpello n. 278 del 4/04/2023

Fusione – Riporto delle perdite, degli interessi passivi indeducibili e delle eccedenze di ACE in presenza di consolidato – Articolo 172, comma 7, decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917

Una società ha incorporato mediante fusione inversa la propria controllante, titolare di eccedenze ACE maturate sia prima sia durante il consolidato fiscale nazionale, senza interrompere la tassazione di gruppo. L’Agenzia ritiene che le limitazioni dell’articolo 172, comma 7, del TUIR, compresi il limite patrimoniale e il test di vitalità, operino per tutte le eccedenze ACE indicate, incluse quelle formatesi in costanza di consolidato. La conclusione comprende anche l’eventuale eccedenza del periodo interinale interessato dalla retrodatazione fiscale della fusione.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Società di capitali
N. 277

Interpello n. 277 del 4/04/2023

Costi di transazione – Trattamento fiscale dei costi di transazione capitalizzati dalla società controllante/incorporata OIC adopter e addebitati alle riserve di patrimonio netto a seguito dell'incorporazione nella controllata/incorporante IAS/IFRS adopter – Articolo 172 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917

A seguito di una fusione inversa, la controllata incorporante IAS/IFRS adopter ha addebitato al patrimonio netto i costi di transazione che la controllante incorporata OIC adopter aveva capitalizzato sulla partecipazione acquistata. L’Agenzia afferma che tali oneri avevano incrementato il valore fiscale della partecipazione e, per il principio di neutralità della fusione, non sono deducibili dall’incorporante ai fini IRES nel 2022. Ai fini IRAP conservano la classificazione di costi accessori della partecipazione e non concorrono alla base imponibile.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
N. 276

Interpello n. 276 del 4/04/2023

Patent Box – Possibilità di trasferire la penalty protection all'avente causa di un conferimento di ramo d'azienda in relazione all'opzione PB esercitata dal dante causa per l'utilizzo indiretto dei beni agevolabili – art. 1, comma 37 e ss., L. n. 190 del 2014; art. 5 D.M. 28/11/2017

Una società ha ricevuto mediante conferimento un ramo d’azienda comprendente beni immateriali interessati dall’opzione per il previgente Patent Box 2020-2024, esercitata dal conferente per il loro utilizzo indiretto in autoliquidazione. L’Agenzia qualifica la penalty protection, subordinata alla documentazione idonea, come parte integrante dell’agevolazione e non come opzione autonoma. Richiama inoltre la disciplina secondo cui, nelle fusioni, scissioni e nei conferimenti d’azienda, l’avente causa subentra nell’opzione del dante causa, circoscrivendo tale regola alle operazioni riguardanti vere aziende e non singoli beni.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Operazioni straordinarie
  • Imprese
  • Sanzioni
N. 275

Interpello n. 275 del 4/04/2023

IVA – Prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione della persona – Obbligo di documentazione tramite fattura – Articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una struttura sanitaria autorizzata, che esegue direttamente analisi cliniche tramite professionisti abilitati e trasmette i dati al Sistema Tessera Sanitaria, chiedeva di certificare le prestazioni mediante documento commerciale parlante anziché fattura. Nel presupposto che si tratti di prestazioni sanitarie di diagnosi esenti ai sensi dell’articolo 10, n. 18, del decreto IVA, l’Agenzia esclude tale possibilità. Poiché queste prestazioni non rientrano nelle deroghe dell’articolo 22, devono essere documentate dalla struttura mediante fattura, indipendentemente dalla richiesta del cliente.

N. 274

Interpello n. 274 del 4/04/2023

Buoni mobilità erogati ai lavoratori dipendenti che utilizzano la bicicletta per il percorso casa– lavoro

Un ente pubblico chiedeva se i buoni mobilità corrisposti dal Comune ai lavoratori che utilizzano la bicicletta nel tragitto casa-lavoro incidessero sul limite previsto per i fringe benefit riconosciuti dal datore. L’Agenzia osserva che l’incentivo chilometrico, destinato indistintamente ai dipendenti degli enti e delle imprese del territorio, trova origine nelle finalità comunali di mobilità sostenibile e non nel rapporto di lavoro. Il contributo non rientra quindi nel reddito di lavoro dipendente né nelle altre categorie reddituali e non rileva nel calcolo del limite dell’articolo 51, comma 3, del TUIR.

N. 272

Interpello n. 272 del 3/04/2023

Ammissibilità delle informazioni trasmesse mediante un sistema EDI ai fini della dichiarazione prevista dall'articolo 45–bis, comma 1, lett. b), punto i), del Regolamento UE di esecuzione n. 282 del 15 marzo 2011

Una società residente in un altro Stato UE, acquirente di componenti da fornitori italiani, intendeva utilizzare comunicazioni EDI come dichiarazione scritta per provare il trasporto nelle cessioni intracomunitarie. L’Agenzia ammette in linea di principio il sistema EDI ai fini della presunzione dell’articolo 45-bis o della prova secondo la prassi nazionale, purché assicuri completezza, integrità, autenticità, veridicità, immodificabilità, data certa e paternità dei dati. La presunzione non opera quando il trasporto è eseguito con mezzi propri senza terzi, mentre l’idoneità probatoria resta valutabile caso per caso.

N. 271

Interpello n. 271 del 3/04/2023

Applicazione del regime di call–off stock e operazioni triangolari

Un produttore italiano prospettava un accordo di call-off stock con un operatore intermedio, inserito in una più ampia operazione triangolare, mentre il cliente finale avrebbe trasportato i beni in un deposito di un altro Stato UE. L’Agenzia subordina il regime alla prova che il trasporto sia effettuato dal fornitore o da un terzo per suo conto e al mantenimento della proprietà in capo al fornitore fino all’acquisto dell’operatore designato. L’effetto sospensivo riguarda soltanto tale rapporto: la successiva cessione al cliente finale costituisce un’operazione autonoma e distinta.

N. 273

Interpello n. 273 del 3/04/2023

Affrancamento – Termine di versamento per l'esercizio della relativa opzione e applicazione del principio contabile IFRS 3 – Articolo 15, comma 10, del decreto–legge 29 novembre 2008, n. 185

Una società IAS/IFRS aveva acquistato una partecipazione e completato nell’anno successivo la Purchase Price Allocation, individuando avviamento e attività immateriali, ma senza versare entro il termine previsto l’imposta sostitutiva per il relativo affrancamento. L’Agenzia considera il versamento tempestivo elemento costitutivo dell’opzione: la sua omissione non può essere sanata mediante ravvedimento operoso. L’applicazione dell’IFRS 3 non modifica la conclusione, poiché il principio stabilisce un termine massimo per la procedura e non impedisce il tempestivo esercizio dell’opzione; gli ulteriori quesiti restano assorbiti.

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