Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 270

Interpello n. 270 del 31/03/2023

Credito di imposta Art–Bonus – Articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 83 del 2014 – Erogazioni liberali destinate allo specifico sostegno degli interventi di manutenzione, protezione e restauro dell'immobile sede di un Ente istituito per iniziativa pubblica dello Stato italiano in qualità di legatario del defunto

Una fondazione privata, istituita per iniziativa dello Stato e incaricata esclusivamente di conservare e valorizzare un museo e il patrimonio artistico pubblico ricevuto per disposizione testamentaria, intendeva raccogliere erogazioni per interventi di manutenzione, protezione e restauro. Considerati la costituzione pubblica, la gestione del patrimonio culturale pubblico, il controllo dell’amministrazione e la qualifica sostanziale di luogo della cultura, l’Agenzia riconosce l’ammissibilità all’Art Bonus. Il beneficio riguarda le erogazioni liberali in denaro specificamente destinate all’immobile sede della fondazione e ai beni d’arte ivi presenti.

N. 269

Interpello n. 269 del 30/03/2023

Fondi pensione – Esternalizzazione funzioni fondamentali – Esenzione IVA – Recupero IVA medio tempore applicata – Mancata tempestiva emissione note di variazione – Rimborso ex articolo 30–ter

Una società che esternalizza per i fondi pensione la funzione di revisione interna chiedeva il regime IVA dei servizi e il recupero dell’imposta applicata dal 2021. L’Agenzia dichiara inammissibili i quesiti sulla qualificazione delle prestazioni principali e di quelle affidate a collaboratori, rinviando ai criteri già indicati per valutarne caratteristiche e responsabilità. Se i servizi risultano effettivamente esenti, le fatture ancora nel termine annuale sono rettificabili; per quelle non più rettificabili, la società può chiedere il rimborso entro due anni dal versamento, poiché il ritardo descritto non è considerato mera inerzia colpevole.

N. 268

Interpello n. 268 del 29/03/2023

IVA – Note di variazione in ipotesi di scioglimento dei contratti ex articolo 169–bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 – Articolo 26, comma 2, del dPR 26 ottobre 1972, n. 633

Una società concessionaria di un porto turistico, ammessa a concordato preventivo in continuità, chiedeva di emettere note di variazione IVA in diminuzione dopo lo scioglimento giudiziale dei contratti relativi ai diritti d’uso, i cui corrispettivi erano stati integralmente incassati e fatturati. L’Agenzia nega la variazione: la base imponibile corrisponde al corrispettivo realmente ricevuto e lo scioglimento non produce effetti retroattivi, mentre ai contraenti adempienti spetta un indennizzo distinto. Tale conclusione assorbe i quesiti su termini, importi e modalità delle note.

N. 267

Interpello n. 267 del 27/03/2023

Qualificazione di trust e trattamento fiscale ai fini delle imposte sui redditi

Il trustee di un trust italiano regolato dalla legge di Jersey, titolare del 93,86% di una holding familiare, chiedeva se le modifiche statutarie consentissero di riconoscere il trust come soggetto IRES opaco e di tassare in capo ad esso un dividendo straordinario. L’Agenzia rileva che alcune clausole sono state riformulate, ma permangono il consenso del Guardiano per modificare i beneficiari e il suo potere di revocare il trustee. Ai fini reddituali, un trust interposto comporta l’imputazione dei redditi direttamente all’interponente secondo le pertinenti categorie del TUIR.

N. 266

Interpello n. 266 del 22/03/2023

Credito di imposta Art–Bonus – Articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 83 del 2014 – Erogazioni liberali finalizzate allo specifico sostegno dell'attività concertistica e corale di un Ente di cui si è tra i soggetti fondatori

Una fondazione, quale soggetto fondatore di un ente attivo nella promozione musicale e registrato come società concertistica e corale, intendeva destinare il contributo annuale al fondo di gestione al sostegno delle attività concertistiche e corali, chiedendo l’Art Bonus. L’Agenzia esclude il credito d’imposta perché il versamento è previsto e imposto dallo statuto, circostanza che elimina il requisito della spontaneità proprio dell’erogazione liberale. La specifica destinazione deliberata annualmente non rende quindi agevolabili tali contributi.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti terzo settore
  • Contributi
N. 261

Interpello n. 261 del 21/03/2023

Credito d'imposta imprese ''non energivore'' – Autoconsumo di energia elettrica – Decreto–legge del 21 marzo 2022, n. 21

Un’impresa non energivora produceva mediante un cogeneratore a gas energia elettrica interamente autoconsumata e chiedeva di applicare anche a tale energia i crediti d’imposta previsti per il secondo e il terzo trimestre 2022. L’Agenzia nega l’agevolazione: le disposizioni dedicate alle imprese non energivore riguardano la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata, comprovata dalle fatture, e non contemplano l’autoconsumo. L’estensione espressamente prevista per le imprese energivore non può quindi essere applicata alla diversa categoria dell’istante.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
N. 260

Interpello n. 260 del 21/03/2023

Articolo 11, comma 1, lett.c), legge 27 luglio 2000, n.212 - Operazione di conferimento di ramo d'azienda a favore di una società neocostituita, seguito dalla cessione della partecipazione totalitaria in quest'ultima a favore di una società terza ed indipendente e stipula di un contratto d'affitto d'azienda tra la società neocostituita e la medesima società acquirente

L’operazione esaminata comprendeva il conferimento di un ramo d’azienda in una società neocostituita, la cessione totalitaria della partecipazione a un soggetto terzo indipendente e il successivo affitto di parte del ramo alla società acquirente. Sul versante IVA, l’Agenzia non ravvisa un vantaggio fiscale indebito nel trasferimento attuato mediante conferimento seguito dalla cessione della partecipazione. Neppure l’affitto determina, in linea di principio, un indebito vantaggio nella detrazione: esso costituisce una prestazione rilevante ai fini IVA, con base imponibile rappresentata dai canoni fatturati dalla NewCo.

N. 259

Interpello n. 259 del 21/03/2023

Credito d'imposta per imprese non energivore e non gasivore – Determinazione dell'agevolazione – Articoli 3 e 4 del decreto legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 20 maggio 2022, n. 51, e successivi interventi normativi

Una società non gasivora acquistava da una partecipata energia termica sotto forma di vapore, prodotta mediante gas naturale, impiegandola nei processi industriali e nel riscaldamento; il corrispettivo era indicizzato al prezzo del gas. L’Agenzia esclude il credito d’imposta riservato agli acquisti di gas naturale, poiché l’istante non utilizza direttamente tale materia prima e non è intestataria delle relative utenze. L’indicizzazione del prezzo del vapore non equivale a un ribaltamento del costo del gas e resta estranea al calcolo dell’agevolazione; il quesito sulla quantificazione è conseguentemente assorbito.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Contributi
N. 258

Interpello n. 258 del 21/03/2023

Credito d'imposta per le imprese non energivore – Possibilità di fruire del beneficio anche per le imprese in amministrazione straordinaria – Articolo 3 del decreto legge 21 marzo 2022 n. 21 convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51 e successivi interventi normativi

Una società non energivora, ammessa all’amministrazione straordinaria nell’ambito di un programma diretto alla prosecuzione dell’attività e alla cessione dei complessi aziendali funzionanti, chiede se possa accedere ai crediti d’imposta per l’energia relativi al 2022. L’Agenzia rileva che la disciplina non esclude espressamente le società in difficoltà e ritiene che non sussistano ostacoli alla fruizione, purché ricorrano i presupposti previsti dalle disposizioni agevolative e i costi energetici riguardino l’attività commerciale destinata alla continuazione aziendale.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali
N. 265

Interpello n. 265 del 21/03/2023

Proventi distribuiti da un Fondo immobiliare – Esenzione da ritenuta, articolo 7, comma 3, decreto legge n. 351 del 2001

Una società lussemburghese detiene tutte le quote di un fondo immobiliare italiano per conto di tre fondi esteri, articolati in limited partnership e gestiti da advisor soggetti alla vigilanza della SEC. L’Agenzia ritiene che i proventi della partecipazione indiretta non siano assoggettati a ritenuta, purché risultino soddisfatti tutti i requisiti rappresentati, compresi quelli sostanziali degli OICR, la vigilanza sul fondo o sul gestore e la localizzazione in Stati che consentono lo scambio di informazioni. La vigilanza congiunta dichiarata su general partner e advisor è assunta come circostanza non verificabile nell’interpello.

N. 264

Interpello n. 264 del 21/03/2023

Imputazione temporale ai fini della determinazione della base imponibile IRES ed IRAP della sopravvenienza attiva derivante da una sentenza - Assoggettamento ad imposizione nell'esercizio di rilevazione contabile

Una società in liquidazione aveva stralciato nel bilancio 2019 un debito per anticipi contrattuali, rilevando una sopravvenienza attiva dopo la definitiva conclusione favorevole di un contenzioso arbitrale, confermata dalla Corte di Cassazione francese con pronuncia depositata dopo la chiusura dell’esercizio. Per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali e la derivazione rafforzata, l’Agenzia collega l’imputazione fiscale alla corretta rilevazione contabile. La sopravvenienza concorre pertanto alle basi imponibili IRES e IRAP nell’esercizio in cui è contabilizzata, ossia nel 2019.

  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Contenzioso
N. 263

Interpello n. 263 del 21/03/2023

Operazione di finanziamento e scissione - Valutazione abuso del diritto ai sensi dell'articolo 10–bis della legge 27 luglio 2000, n. 212

Una holding familiare prospettava il rimborso di finanziamenti concessi a una società con identica compagine sociale e una successiva scissione parziale proporzionale, mediante assegnazione alla beneficiaria di 105 milioni di euro di liquidità tratta da riserve di utili. L’Agenzia rileva che la scissione non risponde a esigenze di riorganizzazione della scissa o della beneficiaria, ma ne realizza la patrimonializzazione evitando la preventiva distribuzione ai soci di dividendi soggetti alla ritenuta del 26%. Il confronto evidenzia quindi un risparmio d’imposta riconducibile alla neutralità fiscale della scissione.

  • Operazioni straordinarie
  • Finanziamenti
  • Holding
  • Società di capitali
N. 262

Interpello n. 262 del 21/03/2023

Aiuto alla crescita economica – Articolo 5, comma 8, D.M. 3 agosto 2017 – Conferimento di ramo d'azienda e cessione di partecipazioni

Una società aveva conferito un ramo d’azienda contabilizzandolo a valori correnti e successivamente ceduto il 50% della partecipazione ricevuta, chiedendo come determinare l’incremento rilevante per la base ACE. L’Agenzia stabilisce che, indipendentemente dalla tecnica contabile adottata, l’incremento corrisponde alla differenza tra il corrispettivo di cessione e il valore contabile originario dei beni conferiti, parametrata alla quota ceduta. Poiché la cessione risale al 2019, l’incremento rileva dal 2020 e non concorre alla Super ACE riferita agli incrementi realizzati nel 2021.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Operazioni straordinarie
  • Imprese
N. 257

Interpello n. 257 del 20/03/2023

Aliquota IVA dispositivi medici – n. 114) della Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società che produce e commercializza, tra l’altro, dispositivi medici chiede quale aliquota IVA applicare a un prodotto oftalmico monodose contenente acido ialuronico, fino ad allora ceduto con aliquota ordinaria. Preso atto dell’accertamento tecnico dell’Agenzia delle Dogane, che classifica il prodotto nella voce 3004 della nomenclatura combinata in ragione delle sue caratteristiche, della confezione in dosi e dell’uso specifico, l’Agenzia ritiene applicabile alle relative cessioni l’aliquota IVA del 10 per cento.

N. 256

Interpello n. 256 del 17/03/2023

IRES - Interpretazione del combinato disposto dei commi 3-bis, lett. b) e 3-ter dell'articolo 89 del TUIR - Esenzione della remunerazione derivante da partecipazioni avente i requisiti per l'applicazione del regime della Direttiva "madre-figlia"

Una società italiana soggetta a IRES, titolare di azioni ordinarie e privilegiate in una controllata olandese, chiede la qualificazione delle partecipazioni e il trattamento delle relative remunerazioni, indeducibili per l’emittente ma non totalmente correlate ai suoi risultati economici. L’Agenzia richiama la disciplina introdotta nel 2016 e precisa che, per le remunerazioni provenienti da emittenti UE qualificati, l’esclusione prevista dall’articolo 89 del TUIR opera limitatamente al 95 per cento della quota non deducibile nella determinazione del reddito del soggetto erogante.

N. 255

Interpello n. 255 del 17/03/2023

Determinazione della residenza fiscale di una persona fisica ai sensi delle disposizioni contenute nell'articolo 4, paragrafo 4, della Convenzione tra Italia e Svizzera per evitare le doppie imposizioni, ratificata con legge del 23 dicembre 1978, n. 943

Una persona trasferitasi per lavoro in Svizzera chiede come determinare la residenza fiscale e trattare i redditi di lavoro dipendente percepiti dopo il trasferimento, nonostante la successiva iscrizione all’AIRE. Assunto che il domicilio sia stato trasferito nel giorno indicato, l’Agenzia applica il frazionamento convenzionale: l’Italia tassa i redditi ovunque posseduti fino a tale giorno e, da quello successivo, soltanto quelli prodotti nel territorio italiano. I redditi del lavoro svolto in Svizzera dopo il trasferimento sono imponibili esclusivamente in tale Stato; per l’anno seguente la dichiarazione italiana è dovuta solo in presenza di redditi prodotti in Italia.

N. 254

Interpello n. 254 del 17/03/2023

Trattamento IVA di lavori di manutenzione ordinaria da eseguirsi su imbarcazione in regime di temporanea importazione

Il proprietario, residente fuori dall’Unione europea, di un’imbarcazione privata battente bandiera extra-UE e vincolata al regime di ammissione temporanea chiede il trattamento IVA degli interventi ordinari da eseguire in Italia. L’Agenzia include tra le lavorazioni finalizzate alla conservazione del bene la riverniciatura della coperta e degli interni, nonché la sostituzione del sartiame e del plexiglas degli oblò, riconoscendo, alle condizioni indicate, la non imponibilità IVA. Se i fornitori fatturano l’imposta, la restituzione deve essere richiesta a loro e non all’Erario.

N. 253

Interpello n. 253 del 17/03/2023

Chiarimenti in merito alle modalità di versamento dell'IVA relativa ad annualità precedenti da parte di un soggetto non identificato in Italia

Una società stabilita nell’Unione europea, dopo avere assoggettato nello Stato d’origine i servizi elettronici resi tra il 2016 e il 2021 a consumatori italiani, chiede di versare la relativa IVA mediante una successiva dichiarazione OSS. L’Agenzia esclude questa possibilità, poiché il regime opera dai periodi successivi all’adesione. La società deve verificare con lo Stato d’identificazione l’eventuale registrazione tardiva al MOSS: se ammessa, versa lì l’imposta e in Italia interessi e sanzioni ridotte tramite F24; diversamente, deve identificarsi ai fini IVA in Italia.

N. 252

Interpello n. 252 del 17/03/2023

Applicazione delle disposizioni, contenute nell'articolo 16, paragrafo 1, del Protocollo sui privilegi e le immunità dell'Organizzazione Europea dei Brevetti, istituita sulla base della Convenzione sulla Concessione dei Brevetti Europei, ratificata dall'Italia con Legge del 26 maggio 1978, n. 260

Un funzionario dell’Ufficio Europeo dei Brevetti, trasferitosi in Italia nella seconda metà dell’anno, chiede il trattamento degli stipendi percepiti dall’organizzazione e i conseguenti obblighi dichiarativi. L’Agenzia ritiene che, dalla successiva annualità di residenza fiscale italiana, stipendi e salari non siano imponibili in Italia a condizione che siano assoggettati a un’imposta a favore dell’organizzazione. Se il contribuente non possiede altri redditi e le condizioni rappresentate restano immutate, dalla medesima annualità non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi italiana.

N. 251

Interpello n. 251 del 16/03/2023

Qualificazione di due trust esteri – Trattamento fiscale ai fini delle imposte sui redditi e connessi obblighi relativi al monitoraggio fiscale in capo al beneficiario residente in Italia

Un residente italiano, beneficiario di un Family Trust australiano e co-trustee di un Testamentary Trust istituito dal padre, chiede la qualificazione delle strutture, l’imputazione dei redditi e gli obblighi di monitoraggio, IVIE e IVAFE. L’Agenzia riconduce all’interposizione i casi in cui i poteri gestionali e dispositivi del trustee siano limitati o condizionati dalla volontà del disponente o dei beneficiari. Ai fini del quadro RW, rilevano anche i beneficiari residenti individuati o facilmente individuabili quali titolari effettivi; il perimetro comprende investimenti esteri e attività finanziarie estere suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia.

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