Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 434

Interpello n. 434 del 26/09/2023

Obbligazioni emesse da società estera oggetto di fusione per incorporazione in società residente – Regime fiscale degli interessi e altri proventi – Articolo 2 decreto legislativo 1° aprile 1996 n. 239

Una società italiana incorpora la controllata finanziaria belga, subentrando nelle obbligazioni da questa emesse sull’Euromercato, quotate in Lussemburgo e destinate a conservare gli stessi codici identificativi e regole di circolazione. L’Agenzia ritiene applicabile il regime originario dei titoli esteri: i proventi spettanti a percettori non residenti sono esclusi dall’imposizione italiana per difetto di territorialità, mentre quelli percepiti da residenti sono soggetti all’imposta sostitutiva prevista dal decreto legislativo n. 239 del 1996, secondo le relative modalità.

  • Estero
  • Operazioni straordinarie
  • Società
N. 433

Interpello n. 433 del 20/09/2023

Trattamento IVA dei contributi pubblici per la gestione di un tratto della pista ciclopedonale, affidata in house providing– Articolo 2, comma 2, lettera a) del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società in house riceverà da un Comune una pista ciclopedonale in concessione gratuita, assumendo gli obblighi di gestione, manutenzione e fruizione gratuita da parte della collettività, oltre al diritto di sfruttarne economicamente alcune pertinenze. L’Agenzia ravvisa un rapporto contrattuale a prestazioni corrispettive: il contributo annuale comunale integra la remunerazione degli specifici obblighi assunti dalla società e non costituisce una mera erogazione finanziaria. La somma è pertanto corrispettivo di una prestazione di servizi, soggetto a IVA con aliquota ordinaria.

N. 432

Interpello n. 432 del 19/09/2023

Carried interest

Una società italiana, sub-advisor di un gruppo attivo nel private equity, chiede di qualificare come redditi di capitale i rendimenti delle quote speciali sottoscritte da quattro manager, dopo aver modificato le clausole di uscita prevedendo il rimborso al minore tra valore nominale e valore di mercato. L’Agenzia esclude l’applicazione automatica della presunzione dell’articolo 60, poiché la struttura non rispetta alcuni parametri normativi. La natura finanziaria richiede quindi una valutazione concreta dell’allineamento dei rischi, considerando investimento, rischio di perdita, remunerazione lavorativa e presenza di investitori diversi dai manager.

  • Società, imprese e Professionisti
  • Lavoro e previdenza
  • Estero
N. 431

Interpello n. 431 del 18/09/2023

Trasformazione agevolata in società semplice ex articolo 1, commi 101–106, della legge del 22 dicembre 2022, n. 197 – Rettifica della detrazione dell'IVA relativa ai beni estromessi

Una società immobiliare intende trasformarsi in società semplice mediante il regime agevolato e chiede gli effetti IVA dell’estromissione di appartamenti acquistati detraendo integralmente l’imposta, il cui credito è stato poi perso per l’applicazione della disciplina sulle società di comodo. L’Agenzia distingue la rilevanza dell’estromissione dalla rettifica della detrazione: essendo trascorso il periodo di tutela fiscale, non occorre rettificare l’IVA detratta. La trasformazione determina tuttavia un’operazione esente da IVA, salvo opzione della società per l’imponibilità.

  • IVA
  • Società semplice
  • Operazioni straordinarie
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
N. 430

Interpello n. 430 del 18/09/2023

Nozione di ''utilizzo'' ai fini dell'applicazione dell'articolo 7–sexies, comma 1, lettera e–bis) del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Imbarcazioni da diporto – IVA sui canoni di locazione finanziaria (B2C) – Conteggio dei periodi di sosta

Una società semplice, utilizzatrice privata di una nave da diporto in leasing, chiede di escludere dal calcolo della territorialità IVA le settimane senza navigazione o con unità armata ma non fruita, indipendentemente dal luogo di sosta. L’Agenzia non condivide tale impostazione: la sosta per scelta del locatario in un porto o rimessaggio situato in Italia o in un altro Paese dell’Unione costituisce utilizzo nel territorio unionale. Non vi è utilizzo soltanto quando l’imbarcazione è in cantiere per manutenzione o per motivi tecnici che ne impediscono la concreta fruizione.

N. 429

Interpello n. 429 del 18/09/2023

Crediti d'imposta maturati dalle imprese c.d. ''energivore'' – ricezione fattura a conguaglio costi 2022 post termine di presentazione della comunicazione ex art. 1, c. 6, del d.l. 18 novembre 2022, n. 176

Un’impresa energivora, dopo aver compensato integralmente il credito relativo al terzo trimestre 2022, riceve oltre il termine del 16 marzo 2023 una fattura di conguaglio riferita a maggiori costi energetici del medesimo periodo. L’Agenzia riconosce, in presenza dei requisiti sostanziali, il credito del 25 per cento sulle spese di competenza documentate dalla fattura e consente l’invio tardivo della comunicazione senza remissione in bonis né sanzione. Comunicazione e compensazione, mediante il pertinente codice tributo, devono comunque avvenire entro il 30 settembre 2023.

N. 2

Consulenza giuridica n. 2 del 15/09/2023

Consulenza giuridica: Articolo 1, comma 532, legge 29 dicembre 2022, n. 197 - Remunerazione aggiuntiva per le farmacie per il rimborso dei farmaci erogati in regime di SSN - rilevanza ai fini IVA - esclusione

L’associazione rappresentativa delle farmacie private convenzionate chiede se la remunerazione aggiuntiva riconosciuta dal 1° marzo 2023 per il rimborso dei farmaci erogati tramite il Servizio sanitario nazionale sia esclusa dall’IVA. L’Agenzia rileva la continuità della misura con la precedente sperimentazione, nonché l’assenza di commisurazione al prezzo dei farmaci e di effetti sul prezzo al pubblico. Conferma quindi che anche la remunerazione introdotta a regime dalla legge di bilancio 2023 non assume rilevanza ai fini IVA.

N. 428

Interpello n. 428 del 12/09/2023

Trattamento fiscale applicabile alla retribuzione erogata al lavoratore distaccato all'estero – Articolo 51, comma 8–bis del Tuir

Una società italiana ha distaccato presso una consociata tedesca un dipendente fiscalmente residente in Italia, incaricato come amministratore delegato e impegnato anche in occasionali trasferte in Italia e in altri Paesi nell’esclusivo interesse della distaccataria. L’Agenzia ritiene che tali trasferte non facciano venir meno la continuità e l’esclusività del rapporto di lavoro svolto all’estero. Se la permanenza all’estero supera 183 giorni nell’arco di dodici mesi e ricorrono tutte le altre condizioni previste, il reddito può essere determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali.

  • Lavoro e previdenza
  • Estero
  • IRPEF
N. 426

Interpello n. 426 del 11/09/2023

Diritto a detrazione – controvalore effettivo della prestazione di servizi – articolo 19 del DPR. n. 633 del 1972

Una società contesta fatture per consulenze pari a 762.579,89 euro, poi definisce la controversia con un accordo transattivo a saldo e stralcio per 70.000 euro e chiede di detrarre l’intera IVA originariamente fatturata. L’Agenzia limita la detrazione a 12.622,95 euro, corrispondenti all’imposta effettivamente dovuta sul controvalore rideterminato dalla transazione, subordinatamente all’inerenza e all’effettività dei servizi e all’assenza di frode. La differenza rispetto all’IVA delle fatture originarie non assume rilevanza ai fini IRES e IRAP.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Società, imprese e Professionisti
N. 427

Interpello n. 427 del 11/09/2023

Soggetto legittimato ad emettere la nota di variazione ex articolo 26 del D.P.R. n. 633 del 1972 nel caso di surroga nei diritti di credito ex articolo 1916 del codice civile

Un’impresa assicuratrice, dopo aver indennizzato crediti commerciali comprensivi di IVA ed essere subentrata nei diritti dell’assicurato, chiede di emettere note di variazione per l’insolvenza del debitore sottoposto a procedura concorsuale. L’Agenzia nega tale possibilità: la nota deve essere speculare alla fattura originaria e presuppone l’identità dei soggetti dell’operazione imponibile, sicché l’unico legittimato resta l’assicurato, originario cedente o prestatore. È irrilevante che, al momento della surroga, l’insinuazione al passivo non sia ancora avvenuta.

N. 425

Interpello n. 425 del 8/09/2023

Trattamento fiscale delle indennità aggiuntive di fine servizio erogate da un Fondo di previdenza alimentato in gran parte da premi di produttività o incentivi all'attività d'istituto

Un fondo pubblico di previdenza chiede il trattamento fiscale delle indennità aggiuntive corrisposte agli iscritti alla cessazione del servizio, alimentate prevalentemente da premi di produttività e incentivi dell’Amministrazione. L’Agenzia ricostruisce l’orientamento consolidato della Cassazione, che qualifica tali somme come indennità equipollenti al TFR e le assoggetta a tassazione separata, non integrale. Richiama inoltre il parere dell’Avvocatura dello Stato, secondo cui spetta la deduzione forfettaria prevista dall’articolo 19, comma 2-bis, del TUIR, ma non la riduzione collegata a contributi direttamente versati dai lavoratori.

N. 424

Interpello n. 424 del 31/08/2023

Applicazione del regime agevolativo recato dal disposto di cui agli articoli 2, comma 6, del decreto legge n. 351 del 2001 e 84, comma 2, della legge 289 del 2002 in relazione ad un atto di retrocessione di immobili nell'ambito di una operazione di cartolarizzazione

Una società veicolo, costituita per la cartolarizzazione del patrimonio immobiliare comunale, intende estinguere il prezzo differito retrocedendo al Comune gli immobili rimasti invenduti e trasferendo la liquidità accumulata. L’Agenzia richiama l’esenzione dalle imposte indirette prevista per le operazioni di cartolarizzazione e per tutti gli atti, contratti, trasferimenti, prestazioni e formalità posti in essere per il loro perfezionamento, evidenziando che il procedimento non si esaurisce nella fase iniziale. Nel caso descritto, la retrocessione è prevista come modalità di adempimento dell’obbligazione relativa al prezzo differito.

  • Imposte indirette
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Operazioni straordinarie
N. 423

Interpello n. 423 del 30/08/2023

Definizione agevolata delle liti pendenti – Atti oggetto delle controversie definibili e ricadute dichiarative – Articolo 1, comma 186, legge 29 dicembre 2022, n. 197

Una società incorporante valuta la definizione agevolata di due controversie riguardanti crediti IVA trasferiti nella liquidazione di gruppo e recuperati dall’Ufficio, chiedendo se i pagamenti consentano di rigenerare i crediti. L’Agenzia afferma che il versamento effettuato per definire la lite serve esclusivamente a chiudere la controversia e non produce il recupero dichiarativo prospettato. Per rigenerare il credito IVA occorre invece pagare l’imposta indicata negli atti e rinunciare alla relativa controversia; la lite residua su sanzioni collegate e interessi può essere definita secondo la disciplina richiamata.

N. 422

Interpello n. 422 del 30/08/2023

Definizione agevolata delle liti pendenti – Atti oggetto delle controversie definibili e ricadute dichiarative – Articolo 1, comma 186, legge 29 dicembre 2022, n. 197

La società ha impugnato un atto di recupero relativo a un credito IVA utilizzato in compensazione oltre il limite previsto e chiede se la definizione agevolata della lite consenta di riportare il credito nel rigo VL40. L’Agenzia esclude che il pagamento della definizione rigeneri il credito, poiché è diretto soltanto a chiudere la controversia. La rigenerazione richiede il separato versamento dell’imposta recuperata e la rinuncia alla lite sul tributo; il credito così versato può essere indicato nel rigo VL40 della dichiarazione IVA relativa al periodo del pagamento.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • Dichiarazione IVA
N. 1

Consulenza giuridica n. 1 del 30/08/2023

Dichiarazioni fiscali - Sottoscrizione e conservazione - Non idoneitàdelle firme elettroniche semplici - Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 e DM 17 giugno 2014

Un’associazione chiede se il contribuente possa sottoscrivere il modello dichiarativo tramite una firma elettronica semplice generata su piattaforma cloud mediante codice OTP, con successiva conservazione digitale da parte dell’intermediario. L’Agenzia esclude che una firma elettronica semplice, indipendentemente dal processo utilizzato, sia idonea ai fini tributari a garantire, sin dalla formazione, i requisiti richiesti per i documenti informatici; restano inoltre applicabili le prescrizioni sulla conservazione dei documenti fiscalmente rilevanti.

N. 421

Interpello n. 421 del 25/08/2023

Trattamento fiscale delle somme erogate dal datore di lavoro – Reddito di lavoro dipendente – Articolo 51 del Tuir

Una società che assegna autovetture elettriche o ibride in uso promiscuo intende rimborsare ai dipendenti l’energia consumata per la ricarica domestica e sostenere i costi di wallbox, colonnine e contatori dedicati. L’Agenzia ritiene che le infrastrutture installate presso l’abitazione costituiscano beni da valutare separatamente e assoggettare a tassazione come reddito di lavoro dipendente. Anche i rimborsi delle spese di energia elettrica per la ricarica dei veicoli a uso promiscuo concorrono al reddito del dipendente, non essendo ricondotti alle spese anticipate nell’esclusivo interesse datoriale.

  • Lavoro e previdenza
  • Autovetture e Fisco
  • IRPEF
N. 420

Interpello n. 420 del 25/08/2023

Redditi di capitale distribuiti in costanza di partecipazione ad un FIA – Additional Amount – Articolo 44, comma 1, lettera g), Tuir e articolo 10–ter, comma 2, legge 23 marzo 1983, n. 77

La stabile organizzazione italiana di una banca distribuisce un fondo alternativo lussemburghese che riconosce ai partecipanti preesistenti un “Additional Amount”, finanziato dai sottoscrittori ammessi successivamente e commisurato al loro ingresso tardivo. L’Agenzia qualifica tale importo come remunerazione dell’impiego più prolungato del capitale e, quindi, come reddito di capitale distribuito in costanza di partecipazione al FIA. La stabile organizzazione, quale distributore e intermediario nel pagamento, deve applicare la ritenuta del 26 per cento agli importi corrisposti ai partecipanti fiscalmente residenti in Italia.

N. 419

Interpello n. 419 del 25/08/2023

IVA – Possibilità di presentare dichiarazioni integrative al fine di poter esercitare la detrazione, relativamente a interventi effettuati su un locale di proprietà del Comune, con riferimento all'effettuazione dell'attività commerciale in parte realizzata su una parte dello stesso locale

Un Comune ha sostenuto dal 2020 al 2022 spese per riqualificare un immobile demaniale, inizialmente destinato alle funzioni istituzionali e dal 2023 impiegato in parte nell’attività commerciale derivante da una concessione onerosa. L’Agenzia esclude la presentazione di dichiarazioni integrative per detrarre l’IVA delle annualità pregresse, poiché allora non era maturato alcun diritto alla detrazione. Dal 2023 il mutamento parziale della destinazione consente invece il recupero proporzionale dell’imposta, per i decimi residui, secondo le regole di rettifica applicabili ai fabbricati.

N. 418

Interpello n. 418 del 16/08/2023

Applicazione della Convenzione tra Italia e Germania nei confronti di una partenrship tedesca fiscalmente trasparente, in relazione alla plusvalenza da cessione di una partecipazione in società italiana

Una partnership tedesca fiscalmente trasparente intende cedere la partecipazione totalitaria in una società italiana a un’altra società tedesca del gruppo, realizzando una plusvalenza imponibile secondo la disciplina interna. L’Agenzia esamina l’applicazione della Convenzione Italia-Germania, considerando che il reddito della partnership è imputato ai soci residenti in Germania. Nel presupposto della veridicità dei fatti rappresentati, riconosce alla partnership l’applicazione della disposizione convenzionale sulle plusvalenze e conclude che il guadagno derivante dalla cessione è soggetto a imposizione esclusiva in Germania.

N. 417

Interpello n. 417 del 4/08/2023

Trattamento IVA dei diritti di ingresso alle mostre di oggetti d'arte di nuova realizzazione – Articolo 10, primo comma, n. 22), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società intende esporre, dietro pagamento di un biglietto, opere e installazioni di nuova realizzazione, consentendo ai visitatori di diffonderne spontaneamente le immagini sui social media. L’Agenzia precisa che tale diffusione non impedisce di per sé l’esenzione IVA, purché l’esposizione non sia finalizzata alla commercializzazione delle opere. L’esenzione richiede tuttavia anche una rilevante utilità sociale e culturale, uno scopo divulgativo e l’assenza di finalità speculative o commerciali indirette; la mera esposizione delle creazioni in spazi dedicati non è quindi sufficiente.

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