Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 454

Interpello n. 454 del 7/11/2023

Interessi derivanti da obbligazioni – Applicazione del regime di esenzione previsto per i soggetti non residenti – Articolo 6 del decreto legislativo 1 aprile 1996 n. 239

La società di cartolarizzazione lussemburghese, costituita in forma societaria e soggetta alle imposte sui redditi in Lussemburgo, intende investire in obbligazioni o titoli assimilati emessi da società italiane e compresi nel regime del d.lgs. n. 239/1996. L’Agenzia ritiene che, essendo residente e soggetto passivo d’imposta in un Paese incluso nella white list, la società rientri tra i soggetti dell’articolo 6, primo periodo. Può quindi beneficiare dell’esenzione per interessi, premi e altri frutti delle Notes, nel presupposto che queste ricadano nell’ambito oggettivo del decreto.

N. 453

Interpello n. 453 del 6/11/2023

Adempimenti tributari a carico della stabile organizzazione in Italia di una banca estera nell'ipotesi di attività di deposito e custodia di titoli svolta dalla banca estera, in esecuzione di contratti stipulati direttamente dalla banca estera

Una banca estera operante in Italia tramite stabile organizzazione prospetta la centralizzazione presso la casa madre dei servizi di deposito e custodia di titoli, con nuovi contratti stipulati direttamente all’estero e la struttura italiana quale rappresentante fiscale. La fattispecie comprende gli adempimenti relativi alla tassazione delle rendite finanziarie, la responsabilità nei rapporti tributari, l’operatività come intermediario, la conservazione delle scritture e le comunicazioni prescritte. Sono inoltre interessati l’uso del codice fiscale, il modello 770, l’imposta di bollo e le comunicazioni all’anagrafe tributaria.

N. 452

Interpello n. 452 del 2/11/2023

Redditi di capitale

Una SGR ha istituito un FIA riservato con Quote D dotate di diritti patrimoniali rafforzati per manager e dipendenti, pur stimando un investimento complessivo inferiore alla soglia dell’1 per cento prevista dall’articolo 60 del d.l. n. 50/2017. L’Agenzia esclude quindi la qualificazione automatica, ma valuta la remunerazione ordinaria, l’effettivo rischio di perdita, l’accesso residuale di terzi, la postergazione, il clawback e il periodo quinquennale. In assenza di clausole che limitino il rischio o colleghino il carried interest al lavoro, il rendimento più che proporzionale può costituire reddito di capitale.

N. 451

Interpello n. 451 del 27/10/2023

Applicazione del regime agevolativo di cui all'articolo 32, comma 2, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, per effetto del rinvio allo stesso operato dall'articolo 20, comma 1, della legge 28 gennaio 1977, n. 10 (cd. ''Bucalossi'') ad un atto di trasferimento immobiliare oggetto di un'opzione a favore di un Comune contenuta nell'Accordo di programma

Un Comune intende acquistare dal soggetto attuatore, esercitando un’opzione prevista nell’accordo di programma, porzioni immobiliari ormai realizzate nell’ambito della riqualificazione di un ex pastificio e destinate a servizi pubblici. L’Agenzia qualifica l’atto come mera compravendita di carattere privatistico, priva di una funzione diretta e immediata di trasformazione del territorio, già compiuta al momento dell’acquisto. Non si applicano pertanto l’imposta di registro fissa e l’esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale previste dall’articolo 20, comma 2, della legge n. 10/1977.

N. 450

Interpello n. 450 del 20/10/2023

IVA – Omessa fatturazione ed omessa presentazione della dichiarazione – Sanzioni applicabili e relativo ravvedimento operoso – Decreti legislativi 18 dicembre 1997, n. 471 e n. 472

Una società estera che dal 2016 organizza in Italia aste immobiliari vuole regolarizzare servizi imponibili non fatturati, dichiarazioni IVA omesse e connessi inadempimenti mediante ravvedimento operoso. L’Agenzia considera il corrispettivo incassato comprensivo d’IVA quando il cliente non può detrarla, e al netto dell’imposta quando può farlo; richiede inoltre una distinta regolarizzazione contabile per ciascun periodo d’imposta. La presentazione tardiva della dichiarazione d’inizio attività resta sanzionabile, mentre una dichiarazione annuale presentata oltre novanta giorni è omessa e le relative sanzioni non sono ravvedibili.

N. 449

Interpello n. 449 del 20/10/2023

Soggetto non residente – rimborso dell'IVA relativa ad acquisti effettuati in Italia – articolo 38–bis2 del DPR n. 633 del 1972

Una società svedese senza stabile organizzazione né identificazione IVA in Italia ha acquistato da fornitori finlandesi beni già presenti nel territorio nazionale, pagando l’IVA italiana, e li ha poi ceduti a un soggetto residente con assolvimento dell’imposta mediante reverse charge. Nel presupposto della localizzazione dei beni e dell’assenza di stabile organizzazione, l’Agenzia attribuisce ai fornitori identificati in Italia gli obblighi ordinari di rivalsa e versamento. La società può chiedere il rimborso tramite portale elettronico, purché ricorrano le condizioni e non sussistano le cause ostative dell’articolo 38-bis2 del decreto IVA.

N. 448

Interpello n. 448 del 18/10/2023

Imposta di bollo sulle istanze per manifestazione interesse all'iscrizione elenco avvocati destinati al conferimento incarichi di patrocinato, assistenza e consulenza legale

Un’agenzia regionale autonoma ha istituito un elenco aperto di avvocati esterni per incarichi di patrocinio, assistenza e consulenza legale, prevedendo che la manifestazione d’interesse fosse corredata da marca da bollo a pena di esclusione. L’Agenzia delle Entrate rileva che l’ente, dotato di personalità giuridica e autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale e contabile, è distinto dalla Regione e non rientra tra i destinatari indicati dall’articolo 3 della tariffa allegata al d.P.R. n. 642/1972. Per tali domande l’imposta di bollo non è quindi dovuta; resta assorbito il quesito sull’esclusione.

N. 447

Interpello n. 447 del 13/10/2023

Erronea duplicazione fatture – Note di variazione in diminuzione ex articolo 26, commi 2 e 3 del D.P.R. n. 633 del 1972

Una società italiana ha scoperto che fatture elettroniche e note di credito verso un cliente olandese e le sue stabili organizzazioni erano state trasmesse due volte allo SdI tramite intermediari diversi, senza essere scartate per la differente nomenclatura dei file. Se i duplicati riguardano le medesime operazioni, l’Agenzia consente di registrarli nel periodo corrente e di stornarli contestualmente con note di variazione. Queste possono essere cumulative per ciascun identificativo IVA dell’acquirente, devono richiamare ogni fattura duplicata e indicare come causale lo storno totale per errato invio tramite SdI.

N. 446

Interpello n. 446 del 9/10/2023

Imposta di bollo registrazione contratti di appalto

L’istanza chiede se, per la registrazione di futuri contratti di appalto pubblico, debba essere versata un’ulteriore imposta di bollo oltre a quella una tantum dovuta dall’appaltatore alla stipula secondo l’Allegato I.4 al d.lgs. n. 36/2023. L’Agenzia afferma che il pagamento effettuato alla stipula sostituisce il bollo sugli atti e documenti relativi alla selezione e all’esecuzione dell’appalto, sicché la registrazione non richiede un ulteriore versamento. La conclusione riguarda i contratti riferiti a procedimenti avviati dal 1° luglio 2023.

N. 445

Interpello n. 445 del 9/10/2023

Fusione per incorporazione – Liquidazione IVA di gruppo – articolo 73, comma 3, del dPR 26 ottobre 1972, n. 633

Una società già inclusa nella liquidazione IVA di gruppo ha incorporato due società esterne alla procedura, controllate dal gruppo da meno del periodo richiesto, e chiede se possa continuare a parteciparvi dopo la fusione. L’Agenzia ammette la continuità della partecipazione dell’incorporante e il trasferimento al gruppo del solo debito o credito relativo alle operazioni delle incorporate compiute nel mese o trimestre in corso alla data di efficacia della fusione. Restano esclusi i crediti IVA maturati dalle incorporate fino al periodo precedente; i risultati successivi sono direttamente imputabili all’incorporante.

  • IVA
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
N. 444

Interpello n. 444 del 2/10/2023

Qualificazione rendimenti da carried interest – Articolo 60, comma 1, decreto legge 24 aprile 2017, n. 50

Una società lussemburghese di private equity chiede come qualificare i proventi delle Quote Carried sottoscritte da un manager della propria sede italiana, pur senza raggiungere il requisito minimo d’investimento dell’articolo 60, considerando anche distinti coinvestimenti privi di diritti patrimoniali rafforzati. L’Agenzia esclude tali coinvestimenti dal calcolo e valuta soltanto l’investimento nelle Quote Carried. Tenuto conto dell’entità dell’esborso, dell’effettivo rischio di perdita, della remunerazione del manager e della possibilità di conservare almeno parte delle quote alla cessazione del rapporto, qualifica i relativi proventi come redditi di capitale, sulla base dei fatti dichiarati e nel presupposto della loro veridicità ed effettiva realizzazione.

  • Estero
  • Imprese
  • Professionisti
N. 443

Interpello n. 443 del 2/10/2023

Composizione Negoziata della Crisi – rateizzazione del debito fiscale da ristrutturare – articolo 25 bis, comma 4, decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14

Una società intenzionata ad accedere alla composizione negoziata della crisi domanda se i debiti IVA non iscritti a ruolo possano essere dilazionati, nell’ambito della misura premiale, mediante un piano decennale con rate variabili parametrate ai flussi dell’attività. L’Agenzia ammette la richiesta di rate annualmente crescenti, poiché la disciplina speciale non impone rate costanti e richiama, in quanto compatibili, le regole ordinarie sulla rateazione. La determinazione degli importi e l’eventuale impiego dei flussi aziendali come parametro spettano all’ufficio creditore; non viene valutata la sussistenza dei presupposti per accedere alla procedura.

N. 442

Interpello n. 442 del 29/09/2023

Definizione agevolata delle controversie tributarie – presentazione del modello IPEA – articolo 1, comma 196, della legge 29 dicembre 2022, n. 197

Una società, destinataria di accertamenti IRES e IRAP per il 2012 e 2013, aveva ottenuto mediante modello IPEA lo scomputo di perdite fiscali dai maggiori imponibili e intendeva definire le liti pendenti in Cassazione pagando anche l’imposta virtuale per rendere nuovamente disponibili tali perdite. L’Agenzia equipara sostanzialmente, per questo profilo, il modello IPEA al modello IPEC e nega l’affrancamento prospettato. Il valore della lite va calcolato al lordo delle perdite; queste possono ridurre il reddito corrispondente all’imposta dovuta per la definizione, pari al 5% di quella accertata, senza tornare ulteriormente disponibili.

N. 441

Interpello n. 441 del 29/09/2023

Definizione agevolata delle controversie tributarie – Liti pendenti in Cassazione aventi ad oggetto sanzioni collegate al tributo – Articolo 1, commi da 186 a 205 della legge 29 dicembre 2022, n. 197

La controversia nasce dall’impugnazione, limitatamente a sanzioni e interessi, di una cartella emessa dopo l’omesso pagamento dell’ultima rata relativa a imposte risultanti da controllo automatizzato; la lite era pendente in Cassazione dopo due pronunce favorevoli alla società. L’Agenzia qualifica le sanzioni come collegate al tributo, poiché derivano dall’omesso o carente versamento dell’imposta. Nel presupposto, non verificato nell’interpello, che il tributo sia stato pagato, la controversia può essere definita con la sola presentazione della domanda entro il termine previsto, senza versare importi per le sanzioni.

N. 440

Interpello n. 440 del 28/09/2023

Superbonus – errore nella comunicazione di cessione del credito – articolo 121 del decreto–legge 19 maggio 2020, n. 34

La proprietaria di un immobile aveva ceduto a un istituto di credito i crediti Superbonus relativi al primo stato di avanzamento, ma successive correzioni dell’asseverazione ENEA avevano evidenziato crediti non spettanti già accettati dal cessionario. L’Agenzia precisa che, in assenza di concorso nella violazione, il recupero grava sul cedente beneficiario dell’agevolazione e che la violazione si realizza quando il cessionario utilizza indebitamente il credito in compensazione. Spetta quindi al cedente riversare mediante modello F24 la quota effettivamente utilizzata, con interessi decorrenti dalla compensazione e con la relativa sanzione; la buona fede dichiarata non è valutata nell’interpello.

  • Superbonus
  • Bonus edilizi
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
N. 439

Interpello n. 439 del 28/09/2023

Crediti d'imposta imprese ''non gasivore'' – compensazione orizzontale in presenza di ruoli scaduti ex articolo 31 del d.l. n. 78 del 2010 – Compensazione ex articolo 155 CCII

Il curatore di una società in liquidazione giudiziale intende cedere crediti d’imposta riconosciuti alle imprese non gasivore, mai utilizzati, nonostante la presenza di debiti erariali iscritti a ruolo e scaduti. L’Agenzia riconosce la natura agevolativa dei crediti e, pertanto, esclude il divieto di compensazione previsto per i crediti derivanti da imposte erariali. Ritiene tuttavia applicabile la compensazione nella liquidazione giudiziale quando ricorrono reciprocità, anteriorità del fatto genetico, omogeneità, liquidità ed esigibilità delle posizioni; l’ente creditore può quindi opporsi alla cessione e chiedere la compensazione con il debito definitivo iscritto a ruolo.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Procedure concorsuali
  • Riscossione
N. 438

Interpello n. 438 del 28/09/2023

Trasferimento di ramo d'azienda tra due stabili organizzazioni italiane, appartenenti a 2 distinti gruppi multinazionali esteri – B2B – Nozione di azienda – Territorialità IVA – Imposta di registro

Una stabile organizzazione italiana di un gruppo estero acquisisce da un’altra branch italiana un complesso comprendente personale qualificato, contratti, beni, rapporti giuridici, clientela e avviamento, destinato alla prosecuzione della medesima attività B2B. Assumendo che il complesso costituisca effettivamente un ramo d’azienda localizzato in Italia, l’Agenzia considera il trasferimento territorialmente rilevante ma fuori campo IVA. Opera quindi l’imposta di registro secondo le aliquote proprie dei beni componenti, purché siano previsti corrispettivi distinti; in mancanza, si applica l’aliquota più elevata, mentre l’assenza di immobili esclude le imposte ipotecaria e catastale.

  • Operazioni straordinarie
  • IVA
  • Imposta di registro
  • Estero
  • Imprese
N. 437

Interpello n. 437 del 26/09/2023

Definizione liti pendenti –articolo 1, comma 186 e seguenti della legge 29 dicembre 2022, n. 197

Una società, dopo avere attivato una procedura amichevole internazionale sui rilievi di transfer pricing, aveva rinunciato al contenzioso sulle maggiori imposte ma intendeva proseguirlo sulle relative sanzioni e definirle insieme alle restanti contestazioni. L’Agenzia qualifica tali sanzioni come collegate a un tributo che non è stato pagato, essendo ancora interessato dalla procedura amichevole, e non condivide il loro azzeramento mediante il pagamento degli altri tributi inclusi negli avvisi. Resta indicata la possibilità di rinunciare alle procedure amichevoli in corso e procedere al pagamento dell’imposta cui le sanzioni si riferiscono.

N. 436

Interpello n. 436 del 26/09/2023

Credito maturato a seguito di distribuzione delle cd. riserve ''in sospensione di imposta'' – limiti alla compensazione dei crediti nel consolidato fiscale – articolo 7, lettera b), del D.M. 1° marzo 2018

A seguito della distribuzione ai soci di riserve in sospensione d’imposta, una società matura un credito pari all’imposta sostitutiva precedentemente versata e intende trasferirlo alla consolidante per compensare l’IRES di gruppo. L’Agenzia conferma la trasferibilità, ma esclude che il credito possa essere utilizzato senza limiti: in assenza di una deroga espressa, la compensazione orizzontale resta soggetta al limite di due milioni di euro. Il trasferimento non può inoltre superare l’IRES dovuta a saldo e in acconto risultante dalla dichiarazione dei redditi del consolidato.

N. 435

Interpello n. 435 del 26/09/2023

Dies a quo per l'esercizio del diritto alla detrazione IVA – ''presa visione'' della fattura elettronica – articolo 19, comma 1, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

Una società aveva ricevuto via e-mail copie di cortesia di fatture elettroniche relative a servizi, mentre i file, non recapitati per problemi del canale telematico, erano rimasti nell’area di messa a disposizione senza essere visionati né registrati. Pur conoscendo l’emissione delle fatture, i pagamenti e il malfunzionamento, la società aveva rinviato la presa visione. L’Agenzia esclude che tale inerzia consenta di spostare arbitrariamente al 2023 il termine iniziale della detrazione: per le prestazioni pagate nel 2021 e 2022 il termine è scaduto e non è ammessa la dichiarazione integrativa, prevista per fatture tempestivamente ricevute.

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