Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Interpelli

3.801 documenti

N. 103

Interpello n. 103 del 13/05/2024

Superbonus – Sconto integrale in fattura – Data di emissione del documento in ipotesi di scarto e nuovo invio al Sistema di Interscambio – Articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

L’istante aveva trasmesso il 30 dicembre 2023 una fattura con sconto integrale per lavori Superbonus, poi scartata dal Sistema di Interscambio per caratteri non conformi e reinviata nei primi giorni del 2024 con data e numero invariati. L’Agenzia afferma che la fattura scartata si considera non emessa, ma il reinvio corretto entro cinque giorni dalla notifica, nel rispetto dei termini dell’articolo 21, ne preserva la tempestività. Se tali circostanze ricorrono, la fattura può considerarsi emessa nel 2023, ferma la sussistenza degli ulteriori requisiti del Superbonus.

  • Superbonus
  • Fattura elettronica
  • Bonus edilizi
N. 102

Interpello n. 102 del 13/05/2024

Detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 16–bis del decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) spettante al detentore dell'immobile

Un militare, assegnatario temporaneo di un alloggio gratuito mediante determina protocollata, ha sostenuto nel 2023 spese autorizzate per interventi di recupero edilizio e chiede le detrazioni per i lavori e per l’acquisto degli arredi. L’Agenzia considera l’atto di assegnazione un titolo idoneo, perché assicura la disponibilità giuridica e materiale dell’immobile. L’istante può quindi fruire della detrazione prevista dall’articolo 16-bis del TUIR e, se ricorrono tutti i requisiti, del bonus mobili, nel rispetto delle altre condizioni normative.

  • Bonus casa
  • Bonus mobili
  • Immobili
  • IRPEF
N. 101

Interpello n. 101 del 10/05/2024

Costo fiscale delle partecipazioni detenute alla data del 28 gennaio 1991 – Regime transitorio – Articolo 14, comma 9, decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461

Alcuni soci valutano la cessione di partecipazioni non quotate detenute già al 28 gennaio 1991 tramite intestazione fiduciaria e intendono assumere come costo fiscale il valore risultante da una perizia giurata. La società partecipata, tuttavia, non aveva riportato nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in corso al 1° luglio 1998 il valore periziato e i dati del professionista. Poiché tale indicazione costituiva una condizione inderogabile del regime transitorio, l’Agenzia esclude che gli istanti possano utilizzare come costo fiscale il valore determinato dalla perizia.

N. 100

Interpello n. 100 del 3/05/2024

Versamento IVA – Immissioni in consumo da deposito fiscale di prodotti energetici – Articolo 1, commi da 937 a 943–bis, della legge 27 dicembre 2017, n. 205

Una società che commercializza carburanti versa cumulativamente, mediante F24 ELIDE con codice 6044, l’IVA stimata sui prodotti energetici da estrarre da un deposito fiscale e chiede come recuperare l’imposta, inclusa l’eventuale eccedenza annuale. L’Agenzia indica gli adempimenti contabili applicabili all’estrazione e nega che l’eccedenza possa essere recuperata direttamente nella dichiarazione annuale. L’importo, tracciato nel conto scalare del gestore, può essere scomputato dalle estrazioni successive; il rimborso è ammesso soltanto documentando l’assenza di altri prodotti da estrarre, la cessazione del rapporto e il mancato utilizzo dell’eccedenza.

N. 2

Consulenza giuridica n. 2 del 3/05/2024

Integratori alimentari – Aliquota IVA – n. 80) Tabella A Parte III Decreto IVA – Articolo 4–ter decreto–legge 18 ottobre 2023 n. 145

L’associazione chiede se tutti gli integratori alimentari qualificati ed etichettati secondo il decreto legislativo n. 169 del 2004 possano beneficiare in via generalizzata dell’aliquota IVA del 10 per cento, senza preventiva classificazione doganale. L’Agenzia esclude tale automatismo: anche dopo la modifica normativa riguardante gli integratori in forma di sciroppo, l’aliquota ridotta resta subordinata alla classificazione nella voce doganale 2106. Gli integratori classificati diversamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come taluni prodotti liquidi compresi tra le bevande del capitolo 22, non possono beneficiare dell’aliquota prevista dal numero 80).

N. 98

Interpello n. 98 del 23/04/2024

Certificazione dei corrispettivi – Conservazione di un file riepilogativo in luogo dei biglietti di trasporto – Esclusione – Documenti fiscalmente rilevanti – Decreto ministeriale 17 giugno 2014

Una compagnia aerea con stabile organizzazione italiana intende sostituire la conservazione dei singoli biglietti elettronici con un PDF mensile riepilogativo, sottoposto al processo di conservazione digitale. L’Agenzia qualifica i biglietti di trasporto come documenti fiscalmente rilevanti, soggetti alle caratteristiche, modalità e tempistiche previste per i documenti informatici. Poiché la normativa non consente la sostituzione prospettata, il file riepilogativo può soltanto aggiungersi alla conservazione dei singoli titoli di viaggio e non prenderne il posto.

N. 97

Interpello n. 97 del 23/04/2024

Società non operative – art. 30 della legge n. 724 del 1994 – contratto di rent to buy – canone di locazione – condizioni per la disapplicazione – assenza

Una società immobiliare, risultata non operativa nel 2022, ha chiesto la disapplicazione della relativa disciplina richiamando le difficoltà successive alla pandemia e un contratto di rent to buy stipulato nel 2021. L’Agenzia rileva che la quota del canone riferita al godimento, fiscalmente assimilato alla locazione, è manifestamente inferiore al valore di mercato e che non sono state dimostrate le ragioni della ripartizione contrattuale, né una volontà della società contraria alla fissazione dell’importo esiguo. Non sussistono quindi situazioni oggettive idonee a consentire la disapplicazione per il 2022.

N. 96

Interpello n. 96 del 23/04/2024

Regime pex – attività di assunzione di partecipazioni – art. 87, co. 5, del TUIR – partecipazione – rilevanza – esercizio di impresa commerciale – art. 87, co. 1, lett. d), del TUIR – condizioni

Una società senza scopo di lucro valuta la cessione di parte della partecipazione in BETA S.r.l. e interroga l’Agenzia sull’applicazione della PEX, con riguardo all’apporto di BETA al fondo di dotazione di un’università e al requisito della commercialità. L’Agenzia richiama l’esenzione del 95 per cento subordinata ai requisiti dell’articolo 87 del TUIR e precisa che, per le holding, residenza e commercialità vanno verificati sulle partecipate prevalenti. Nel periodo rilevante, l’attività di BETA è individuata nella promozione e nel sostegno dell’università secondo l’unico contratto efficace dall’esercizio indicato nei dati.

N. 95

Interpello n. 95 del 19/04/2024

Aliquota IVA lettiere vegetali per gatti a composizione mista

Una società intende commercializzare in Italia una lettiera biodegradabile per gatti composta prevalentemente da tutolo di mais, classificata dall’ADM nella voce doganale associata all’IVA del 4 per cento. L’Agenzia osserva che le lettiere vegetali non figurano tra i beni ammessi alle aliquote ridotte e richiama il criterio che valorizza natura e funzione dei prodotti misti. Pur non valutando la correttezza della classificazione doganale, ritiene che l’orientamento della Cassazione sulle lettiere vegetali non destinate all’alimentazione possa applicarsi anche al prodotto esaminato, con conseguente aliquota ordinaria del 22 per cento.

N. 94

Interpello n. 94 del 17/04/2024

Credito d'imposta ex art. 5 del decreto–legge n. 91 del 2017 (Credito d'imposta ZES) – Credito d'imposta ex art. 1, co. 98 e ss., della legge n. 208 del 2015 (Credito d'imposta Mezzogiorno) – cumulabilità – esclusione

Una società, dopo avere fruito per investimenti 2023 in impianti, attrezzature e macchinari del credito d’imposta Mezzogiorno nella misura prevista per le medie imprese, chiede di aggiungere il credito d’imposta ZES per i medesimi beni ubicati nella ZES Sicilia Orientale. L’Agenzia esclude il cumulo: il credito ZES non costituisce un’agevolazione ulteriore, ma un potenziamento e ampliamento del credito Mezzogiorno. Le due misure rappresentano quindi un’unica agevolazione, diversamente modulata secondo l’ambito territoriale dell’investimento.

N. 93

Interpello n. 93 del 16/04/2024

Attività di trasporto urbano di persone mediante trenini viaggianti su gomma per finalità turistico/ricreative – Trattamento IVA e adempimenti fiscali

Una società affidataria di un servizio urbano turistico-ricreativo trasporta passeggeri con trenini su gomma, senza prestazioni accessorie, riscuotendo biglietti conformi al decreto ministeriale 30 giugno 1992. L’Agenzia applica l’IVA al 10 per cento, poiché i mezzi non sono adibiti al servizio di taxi. I biglietti certificano i corrispettivi e, se conformi e accompagnati dagli ulteriori adempimenti prescritti, escludono l’obbligo aggiuntivo di memorizzazione e trasmissione telematica, nonché di emissione di scontrini o ricevute fiscali.

N. 92

Interpello n. 92 del 16/04/2024

Cessioni di opere di urbanizzazione e delle aree necessarie alla loro realizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione – Trattamento IVA – Articolo 51 della legge 21 novembre 2000, n. 342

Una società deve cedere gratuitamente a un Comune un lotto edificabile destinato a uffici pubblici, in esecuzione della convenzione relativa a un piano particolareggiato; al lotto risultano connesse opere di urbanizzazione primaria e secondaria già realizzate o ancora da completare. L’Agenzia ritiene la cessione del lotto e delle opere non rilevante ai fini IVA ai sensi dell’articolo 51 della legge n. 342 del 2000. Il trasferimento rappresenta infatti il contributo di urbanizzazione corrisposto in natura nell’ambito del rapporto tributario con il Comune.

N. 91

Interpello n. 91 del 12/04/2024

Trattamento fiscale delle indennità aggiuntive di fine servizio erogate da un Fondo di previdenza alimentato dalle somme derivanti dalle sanzioni pecuniarie riscosse a seguito dell'attività accertativa

Un Fondo previdenziale e assistenziale, alimentato principalmente da proventi di sanzioni e altre entrate istituzionali, chiede come tassare l’indennità aggiuntiva corrisposta agli iscritti alla cessazione dal servizio, compresa la quota riferita a cinque anni convenzionali. L’Agenzia richiama la tassazione separata prevista per le prestazioni di fine rapporto e precisa che, in presenza di più indennità, solo quella principale può essere qualificata come equipollente al TFR. Gli emolumenti aggiuntivi erogati da fondi o casse ai dipendenti pubblici rientrano, in linea generale, tra le altre indennità connesse alla cessazione.

N. 90

Interpello n. 90 del 11/04/2024

Imposta di successione in caso di trust testamentario

Una disponente residente in Italia ha nominato erede universale, mediante testamento, un trust istituito in Italia e regolato dalla legge di Jersey, destinandovi beni mobili e immobili italiani. L’Agenzia conferma che la dotazione mortis causa non determina l’imposta di successione né le imposte ipotecaria e catastale proporzionali: queste ultime sono dovute in misura fissa, mentre l’imposizione proporzionale interviene con l’attribuzione finale ai beneficiari. La dichiarazione può essere presentata con modello 4 cartaceo presso l’ufficio competente per l’ultimo domicilio della de cuius.

N. 89

Interpello n. 89 del 11/04/2024

Beni offerti in omaggio ai dipendenti – Regime fiscale applicabile ai fini Irpef – Articoli 9 e 51, commi 1 e 3, del Tuir

Una società offre a tutti i dipendenti una bevanda giornaliera e un sacchetto mensile di caffè, valutando inoltre omaggi occasionali di merchandising aziendale, e chiede se il dichiarato interesse formativo e promozionale del datore ne escluda la rilevanza IRPEF. L’Agenzia richiama il principio di onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente: beni e servizi gratuiti costituiscono compensi in natura, salvo deroghe tassative, e sono valutati secondo il valore normale. Restano fuori dall’imponibile le erogazioni effettuate nell’esclusivo interesse datoriale e quelle comprese nelle soglie applicabili ai fringe benefit.

N. 88

Interpello n. 88 del 8/04/2024

IVA – procedura di liquidazione generale dei beni ex articolo 14 delle disposizioni di attuazione del codice civile – infruttuosità – nota di variazione ex articolo 26 del D.P.R. n. 633 del 1972

Una società incorporante è subentrata nel credito IVA vantato dall’incorporata verso una fondazione estinta, sottoposta dal 2013 alla procedura di liquidazione generale dei beni, senza avere ricevuto riparti. L’Agenzia riconduce tale procedura tra quelle che, se infruttuose, consentono la nota di variazione in diminuzione secondo l’articolo 26 vigente ratione temporis. Occorre attendere la decorrenza dei termini per l’approvazione del piano di riparto; la nota va emessa entro il termine della dichiarazione IVA dell’anno in cui si verifica l’infruttuosità.

N. 87

Interpello n. 87 del 8/04/2024

IVA – Stabile organizzazione soggetto non residente – Rimborso credito IVA – articolo 38–bis del DPR n. 633 del 1972

La stabile organizzazione italiana di una società inglese, che acquista servizi con IVA e presta attività alla casa madre, chiede come recuperare il credito maturato dopo il mutato trattamento degli scambi interni. L’Agenzia esclude sia il rimborso alla casa madre ex articolo 38-ter sia il presupposto riservato ai non residenti senza stabile organizzazione; esclude inoltre, per il 2023, il rimborso fondato sulle operazioni territorialmente non soggette. Il credito può essere riportato, compensato o rimborsato in presenza degli altri presupposti, inclusa l’eventuale minore eccedenza del triennio.

N. 86

Interpello n. 86 del 4/04/2024

Rimborsi derivanti da periodi di doppia contribuzione a due diversi Enti previdenziali in parte già dedotti in anni precedenti– Modalità di tassazione

Un commercialista ha ricevuto nel 2023 dalla propria Cassa la restituzione di contributi relativi a un periodo di contemporanea iscrizione alla Cassa e all’INPS, comprensiva di interessi; parte dei contributi era stata dedotta negli anni precedenti. L’Agenzia ammette per la quota già dedotta l’opzione per la tassazione ordinaria nella dichiarazione 2023, in alternativa alla tassazione separata, ma ne esclude la rilevanza per la flat tax incrementale perché non forma reddito di lavoro autonomo. La quota corrispondente ai contributi non dedotti non assume invece rilevanza reddituale.

N. 1

Consulenza giuridica n. 1 del 4/04/2024

Società cooperative – determinazione della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) – rilevanza ai fini IRAP dei ristorni

L’associazione di categoria chiede quale rilevanza assumano, nella base imponibile IRAP delle società cooperative, i ristorni contabilizzati come impiego degli utili quando statuto o regolamento non impongono la loro distribuzione. L’Agenzia distingue il trattamento contabile in funzione dell’esistenza, alla chiusura dell’esercizio, di un’obbligazione verso i soci e riconosce ai ristorni natura di componente reddituale collegato agli scambi mutualistici. Per l’IRAP opera tuttavia la presa diretta delle voci di bilancio, senza automatica trasposizione delle regole e dei chiarimenti applicabili all’IRES.

  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Società
N. 84

Interpello n. 84 del 29/03/2024

Fusione e contestuale scissione totale asimmetrica – società unipersonali beneficiarie – mantenimento dei medesimi patrimoni delle società ante fusione – artt. 172 e 173 del Tuir – neutralità fiscale– abuso del diritto – sussiste

Tre società familiari di locazione immobiliare intendono fondersi e scindere contestualmente la società risultante in tre beneficiarie unipersonali, ciascuna assegnata a un socio con il patrimonio già appartenente a una delle società originarie. L’Agenzia ravvisa abuso del diritto: fusione e scissione, di segno opposto, ricostituirebbero sostanzialmente l’assetto patrimoniale precedente, ottenendo soltanto una diversa distribuzione delle partecipazioni ed evitando l’imposizione delle eventuali plusvalenze. Le divergenze gestionali e le esigenze di continuità rappresentate non dimostrano ragioni extrafiscali non marginali idonee a escludere l’abuso.

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