Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 83

Interpello n. 83 del 28/03/2024

Third Party Litigation Funding – Trattamento IVA – Articoli 10, primo comma, n.1) e 22, comma 1, n. 6) del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una SICAF vigilata, operante nel Third Party Litigation Funding, finanzia controversie acquistando pro soluto crediti o pretese controverse, con remunerazione legata anche all’esito della lite e rischio di perdita integrale dell’investimento. L’Agenzia qualifica le prestazioni come finanziarie e, se territorialmente rilevanti in Italia, esenti da IVA. I criteri indicati dalla risoluzione n. 79/E del 2021 per determinare la base imponibile valgono soltanto quando sia acquistato un credito; per tali operazioni esenti la fattura non è obbligatoria, salvo richiesta tempestiva del cliente, e opera l’esonero dalla certificazione.

N. 82

Interpello n. 82 del 28/03/2024

Corsi di formazione obbligatori per l'abilitazione all'esercizio della professione forense – Trattamento fiscale ai fini IVA – Articolo 10, primo comma, n. 20), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società accreditata dal Consiglio Nazionale Forense come Scuola Forense eroga, in presenza e online, il corso obbligatorio per l’accesso alla professione di avvocato e chiede se i relativi corrispettivi siano esenti da IVA. In base alla documentazione prodotta, l’Agenzia ritiene soddisfatti sia il requisito soggettivo del riconoscimento dell’ente erogatore sia quello oggettivo riferito al corso. Le linee guida richiamate precisano tuttavia che l’accreditamento riguarda lo specifico corso indicato nell’istanza e non si estende alle sue eventuali ripetizioni.

N. 81

Interpello n. 81 del 28/03/2024

Trattamento fiscale ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale applicabile ad una operazione di ''Trasferimento Universale del Patrimonio'' prevista da ordinamento estero comportante trasferimento della proprietà di immobili in Italia

Una società francese, proprietaria di due immobili abitativi in Italia, intende sciogliersi trasferendo automaticamente l’intero patrimonio alla controllante monegasca mediante il Trasferimento Universale del Patrimonio previsto dal diritto francese. Poiché l’operazione è stata dichiarata proceduralmente distinta dalla fusione, l’Agenzia esclude l’applicazione del trattamento fisso proprio delle fusioni e applica le regole dello scioglimento con attribuzione di beni al socio. Il trasferimento sconta quindi l’imposta di registro del 9 per cento, sulla base imponibile prevista dal TUR, e le imposte ipotecaria e catastale di 50 euro ciascuna.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Operazioni straordinarie
  • Estero
N. 80

Interpello n. 80 del 25/03/2024

Trattamento fiscale delle opere di urbanizzazione primaria. Aliquota Iva agevolata del 10% applicabile ad una strada urbana di scorrimento – nn. 127–quinquies e 127–septies della Tabella A, parte III, allegata al dPR n. 633 del 1972

Una Provincia prevede, tramite appalto, nuovi sottopassi e sovrappassi inseriti nella riorganizzazione della viabilità di una zona produttiva, qualificando l’intervento come realizzazione ex novo su una strada urbana di scorrimento di tipo D. Sulla base degli elementi dichiarati, l’Agenzia ritiene che l’opera possa rientrare tra le opere di urbanizzazione primaria e beneficiare dell’aliquota IVA del 10 per cento. Rimane estranea all’interpello la verifica concreta della riconducibilità dell’intervento alla categoria delle opere di urbanizzazione primaria.

N. 79

Interpello n. 79 del 25/03/2024

Trattamento fiscale ai fini Iva applicabile a servizi erogati nell'ambito di un aeroporto

Un Comune, subentrato nella gestione diretta di un aeroporto, riscuote dai proprietari degli aeromobili tariffe per approdo e partenza, stazionamento sul piazzale o in hangar e apertura anticipata o chiusura posticipata dello scalo. L’Agenzia rileva che tali somme costituiscono il corrispettivo dei servizi aeroportuali indicati nel regolamento di scalo. Poiché questi servizi sono considerati in ogni caso attività commerciali anche quando esercitati da enti pubblici, i relativi importi devono essere assoggettati a IVA.

N. 72

Interpello n. 72 del 18/03/2024

Applicazione dell'imposta sulle successioni e donazioni in caso di donazione contestuale ai propri discendenti, in regime di comproprietà, di una quota di partecipazione sociale detenuta a titolo personale unitamente ad una quota indivisa del pacchetto azionario già in comunione ereditaria con i predetti discendenti – articolo 3, comma 4–ter del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346

La titolare esclusiva del 40 per cento di una società e contitolare, con due figli e una nipote, del restante 60 per cento intende donare contestualmente ai discendenti entrambe le partecipazioni in comproprietà. L’Agenzia osserva che i donatari, detenendo già due terzi della comunione titolare del 60 per cento del capitale, disponevano prima della donazione del controllo esercitato tramite il rappresentante comune. Poiché il trasferimento non determina l’acquisizione o l’integrazione del controllo, non opera l’esenzione prevista per il passaggio generazionale e la donazione resta soggetta al trattamento ordinario.

  • Imposte indirette
  • Società
  • Agevolazioni Fiscali
  • Operazioni straordinarie
N. 71

Interpello n. 71 del 14/03/2024

Somme che non entrano nella disponibilità degli aventi diritto. Non applicazione della ritenuta di cui all'articolo 25, primo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

Una cassa previdenziale costituita come associazione non riconosciuta, in liquidazione, deve devolvere al fondo per i rapporti dormienti le somme riferite a 25 agenti irreperibili, dopo la prescrizione dei loro diritti. Poiché né gli agenti né gli eredi potranno riscuoterle, tali somme non costituiscono reddito per gli aventi diritto e sul versamento al fondo non deve essere applicata alcuna ritenuta. Il differimento quinquennale degli effetti fiscali della cancellazione previsto per le società non si applica alle associazioni, ferme le responsabilità personali e solidali richiamate nel documento.

N. 70

Interpello n. 70 del 13/03/2024

Cooperativa Edilizia (a proprietà divisa e/o a proprietà indivisa) – Assegnazione alloggi ai soci – Trattamento IVA

Una cooperativa edilizia a proprietà indivisa ha assegnato gratuitamente in godimento gli alloggi ai soci, che versano contributi di gestione e somme semestrali collegate al mutuo, e intende successivamente trasferire loro la proprietà. L’assenza del canone esclude, per la gestione gratuita, la soggettività passiva IVA e quindi la detrazione, la compensazione o il rimborso dell’imposta sugli acquisti. Nell’assegnazione definitiva la cooperativa opera invece come cooperativa a proprietà divisa: l’operazione assume rilevanza IVA e il corrispettivo del singolo alloggio è costituito dalla somma dei versamenti semestrali effettuati dal socio.

N. 64

Interpello n. 64 del 8/03/2024

Asseverazione ''Sisma bonus'' – Remissione in bonis – articolo 2, decreto–legge 2 marzo 2012, n. 16

Un condominio ha depositato tardivamente l’asseverazione sismica e versato la sanzione per la remissione in bonis dopo avere comunicato lo sconto in fattura relativo al primo SAL e ceduto il credito. L’Agenzia nega efficacia alla remissione così perfezionata; tuttavia, se l’ultimo cessionario non ha utilizzato il credito e comunica nei termini la sua non utilizzabilità, con accoglimento della comunicazione, la cessione diviene priva di effetti e può essere ripresentata dopo la regolarizzazione. Il riversamento dell’importo, invece, non annulla la comunicazione originaria né le cessioni successive.

N. 63

Interpello n. 63 del 8/03/2024

Trattamento fiscale applicabile al docente part–time che svolge con abitualità lezioni private o ripetizioni

Un docente statale part-time, già titolare di partita IVA, intende continuare a impartire regolarmente cinque o sei lezioni private settimanali e chiede se sia sufficiente applicare l’imposta sostitutiva del 15 per cento. L’Agenzia ravvisa l’abitualità dell’attività e afferma che la partita IVA deve essere mantenuta. Il docente può proseguire nel regime forfetario, con tassazione al 15 per cento, esclusione dell’IVA e obbligo di fatturazione, oppure applicare il regime speciale con imposta sostitutiva del 15 per cento e fatturazione in esenzione IVA; i due regimi sono incompatibili.

N. 58

Interpello n. 58 del 4/03/2024

IVA – Cessione di beni da San Marino – trasmissione tramite SdI di un documento ''fattura'' valido ai soli fini contabili – Ammissibilità e casi – Articolo 17 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

Una società sammarinese intende importare in Italia prodotti finiti tramite il proprio rappresentante fiscale e, alla successiva cessione a operatori nazionali, trasmettere tramite SdI un documento valido soltanto ai fini contabili. L’Agenzia chiarisce che la fattura elettronica non è obbligatoria, poiché il cessionario italiano assolve l’IVA mediante reverse charge e autofattura. È tuttavia ammessa la trasmissione volontaria del documento tramite SdI, indicando la partita IVA italiana del soggetto estero, il codice natura N2.2 e l’assolvimento dell’imposta da parte del cessionario ai sensi dell’articolo 17, comma 2.

N. 57

Interpello n. 57 del 1/03/2024

Trattamento fiscale delle somme erogate alle lavoratrici madri – articolo 51, comma 1, Tuir

Una società, quale sostituto d’imposta, vuole riconoscere alle lavoratrici madri, per tre mesi dopo l’astensione obbligatoria, un credito welfare pari alla differenza tra retribuzione lorda e indennità INPS per maternità facoltativa o congedo parentale. L’Agenzia ritiene che lo status di maternità non individui una categoria di dipendenti rilevante per le deroghe dell’articolo 51 del TUIR. Poiché il beneficio sostituisce somme retributive e persegue una finalità retributiva, il relativo valore concorre al reddito di lavoro dipendente.

N. 56

Interpello n. 56 del 29/02/2024

Sismabonus – requisiti – demolizione e ricostruzione – acquisto del solo box auto non pertinenziale – data di inizio dell'intervento edilizio – presentazione dell'asseverazione – remissione in bonis – cumulabilità con il bonus mobili – parziale inammissibilità dell'istanza

Un’impresa ha avviato la demolizione e ricostruzione di un complesso in zona sismica 3, mentre una promissaria acquirente intende beneficiare del Sismabonus acquisti per unità del nuovo edificio; demolizione e ricostruzione risultano assentite con due distinti titoli edilizi. L’Agenzia afferma che tale separazione non impedisce la detrazione, purché siano rispettate tutte le altre condizioni previste. La disciplina richiede infatti la demolizione e ricostruzione di interi edifici, finalizzata alla riduzione del rischio sismico ed eseguita da imprese di costruzione o ristrutturazione, ma non impone un unico titolo autorizzativo.

N. 55

Interpello n. 55 del 28/02/2024

Imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria in regime di risparmio amministrato – modalità di calcolo dell'acconto – articolo 2, comma 5, del decreto–legge n. 133 del 2013

Un intermediario operante nel regime del risparmio amministrato chiede di calcolare con metodo previsionale l’acconto dell’imposta sostitutiva sui redditi diversi finanziari e di compensare orizzontalmente l’eccedenza maturata. L’Agenzia esclude entrambe le possibilità: l’acconto segue il criterio specifico parametrato ai versamenti dovuti nei primi undici mesi dell’anno e non può basarsi sui redditi finanziari attesi. L’eventuale eccedenza è utilizzabile soltanto in compensazione verticale, mediante scomputo dai versamenti della stessa imposta sostitutiva o dall’acconto successivo, non contro debiti per altre imposte o contributi.

N. 54

Interpello n. 54 del 28/02/2024

''Rottamazione quater'' – rateizzazione – sospensione dei ruoli – disapplicazione del divieto di compensazione ex articolo 31, comma 1, del decreto–legge n. 78 del 2010

Un contribuente aderente alla Rottamazione quater chiede se i ruoli inclusi nella definizione rateale impediscano la compensazione orizzontale dei crediti erariali. L’Agenzia chiarisce che i carichi oggetto della dichiarazione non concorrono al limite di 1.500 euro che determina il divieto di compensazione, dalla presentazione della dichiarazione e finché la procedura prosegue regolarmente, senza decadenze o altri impedimenti. Restano invece rilevanti gli eventuali ruoli scaduti non compresi nella definizione; la conclusione presuppone la regolarità e correttezza dei versamenti rateali.

N. 53

Interpello n. 53 del 27/02/2024

Società non operative – art. 30 della legge n. 724 del 1994 – società immobiliare – centro commerciale – unità immobiliari – locazione – unità non locate – richiesta disapplicazione – assenza condizioni per procedere alla disapplicazione

Una società immobiliare proprietaria di un centro commerciale, con alcune unità locate e altre sfitte, chiede la disapplicazione della disciplina delle società non operative per il periodo d’imposta indicato, richiamando il minor valore di mercato dell’immobile e congiunture economiche sfavorevoli. L’Agenzia respinge la richiesta: il divario tra valore di mercato e costo fiscalmente riconosciuto non è di per sé sufficiente e non è stato dimostrato il concreto effetto delle circostanze invocate sui ricavi presunti. Neppure i generici richiami alla crisi e alla pandemia provano eventi aziendali straordinari e imprevedibili.

  • Società
  • Immobili
  • Locazione immobili
  • Accertamento fiscale
N. 52

Interpello n. 52 del 23/02/2024

Gruppo IVA – incorporazione soggetto esterno al gruppo – adempimenti dichiarativi periodo ante incorporazione – articolo 8, comma 1, del DPR n. 322 del 1998

Una società appartenente a un Gruppo IVA ha incorporato tre società esterne al gruppo e chiede chi debba presentare le dichiarazioni IVA relative alla frazione del 2023 precedente la fusione. L’Agenzia attribuisce l’adempimento alla società incorporante partecipante al Gruppo IVA, che presenta per conto di ciascuna incorporata la dichiarazione relativa alle operazioni effettuate fino alla data di efficacia dell’incorporazione. I risultati non confluiscono nella dichiarazione del Gruppo: gli eventuali debiti vanno estinti separatamente, mentre le eccedenze a credito devono essere chieste a rimborso.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
N. 51

Interpello n. 51 del 22/02/2024

Interventi di risparmio energetico di cui ai commi 344–347 dell'articolo 1 della legge n. 296 del 2006 (c.d. Ecobonus) – centri commerciali – detrazione – limite massimo spettante

Una società immobiliare ha sostenuto interventi Ecobonus su due gallerie commerciali composte da più unità riscaldate, riguardanti coperture disperdenti e, per una galleria, un impianto centralizzato di climatizzazione. L’Agenzia chiarisce che, per determinare il limite massimo della detrazione, devono essere considerate le singole unità immobiliari che compongono l’edificio, poiché le parti comuni rilevano in senso oggettivo anche quando l’immobile appartiene a un solo soggetto. Restano fuori dalla soluzione la qualificazione tecnica degli interventi, la loro concreta agevolabilità e la quantificazione definitiva del beneficio.

N. 50

Interpello n. 50 del 22/02/2024

Regime forfetario – art. 1, co. 54–89, della legge n. 190 del 2014 – cause ostative di cui alle lett. d–bis) e d–ter) del co. 57 – trasferimento residenza in Italia – chiusura rapporto di lavoro dipendente con datore di lavoro estero – inizio rapporto di lavoro autonomo con il medesimo datore – superamento soglia di 30.000 euro nell'anno precedente – non applicabilità

Una lavoratrice residente all’estero nel 2023 intende trasferirsi fiscalmente in Italia nel 2024, cessare entro fine 2023 il rapporto di lavoro dipendente con un datore estero e proseguire per lo stesso soggetto come autonoma, dopo aver percepito oltre 30.000 euro. L’Agenzia ritiene non integrate le due cause ostative esaminate: il precedente rapporto, svolto all’estero senza collegamento reddituale con l’Italia, non configura l’artificiosa trasformazione considerata dalla norma, mentre la soglia è irrilevante se il rapporto cessa nell’anno precedente. Il regime forfetario resta subordinato all’effettiva residenza italiana e agli ulteriori requisiti.

N. 49

Interpello n. 49 del 22/02/2024

Accordi di ristrutturazione dei debiti ex articolo 182–bis del R.D. n. 267 del 1942 – avvenuta omologazione – modifiche successive – ulteriore falcidia del debito – scrittura privata iscritta nel Registro delle imprese ma non omologata – maggiore sopravvenienza attiva – detassazione ex art. 88, co. 4–ter, del Tuir – non applicazione

Una società, dopo l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti, prospetta modifiche sostanziali del piano e una maggiore falcidia mediante scrittura privata autenticata, iscritta nel Registro delle imprese ma non sottoposta a nuova omologazione. L’Agenzia esclude che la maggiore sopravvenienza attiva così generata benefici della detassazione dell’articolo 88, comma 4-ter, del TUIR. La revisione non si limita infatti a prorogare gli effetti dell’accordo originario, ma modifica la quantificazione dell’esdebitamento; l’agevolazione resta collegata alle sopravvenienze direttamente derivanti dall’attuazione dell’accordo omologato.

  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali
  • IRES
  • Operazioni straordinarie

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