Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Interpelli

3.804 documenti

N. 35

Interpello n. 35 del 7/02/2020

Trattamento IVA relativo ai servizi di sponsorizzazione nei confronti di aziende italiane e art. 7-ter del d.P.R. n. 633/72

La fattispecie riguarda un'associazione tedesca soggetto passivo IVA che organizza a Venezia una conferenza, ricevendo dalla Fondazione servizi logistici chiavi in mano fatturati fuori campo in reverse charge e finanziandosi con sponsorizzazioni di aziende italiane ed europee fatturate fuori campo. Il tema è la territorialità ex articolo 7-ter DPR 633/1972. L'Agenzia ritiene corretta la fuori campo per la prestazione unitaria di organizzazione resa a committente UE, mentre le sponsorizzazioni verso soggetti passivi italiani sono rilevanti in Italia ad aliquota ordinaria con adempimenti a carico dei committenti ex articolo 17, comma 2, e articoli 46-47 DL 331/1993.

N. 34

Interpello n. 34 del 7/02/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Concordato fallimentare con assuntore - Soggetto legittimato agli adempimenti fiscali

Il curatore del fallimento di società con concordato fallimentare con assuntore omologato chiede chi sia legittimato a presentare la dichiarazione IVA finale con credito a rimborso, a sottoscrivere il modello per rimborsi in conto fiscale e a cessare partita IVA e cancellazione. L'Agenzia afferma che tutti gli adempimenti IVA tra apertura e chiusura restano a carico del curatore, che resta legittimato anche dopo la chiusura ex articolo 130 legge fallimentare. Conferma quindi che il curatore presenta la dichiarazione finale e notifica la cessione del credito all'assuntore, mentre la successiva cessione dall'assuntore a terzo è vietata dall'articolo 43-bis del D.P.R. n. 602 del 1973.

  • Procedure concorsuali
  • IVA
  • Adempimenti
N. 33

Interpello n. 33 del 7/02/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Chiarimenti in merito all'applicazione dell'articolo 26 del d.P.R. 26 ottobre1972, n. 633

Il fornitore che ha emesso fatture non incassate verso società poi fallita, con istanza di ammissione al passivo dichiarata inammissibile per tardività, chiede se possa emettere nota di variazione in diminuzione ai sensi dell'articolo 26 del D.P.R. n. 633 del 1972. L'Agenzia non condivide la tesi che collega il diritto al solo avvio della procedura, ricordando che le modifiche del 2015 non hanno mai prodotto effetti. Precisa che il diritto richiede la partecipazione al concorso e l'infruttuosità della procedura, che si realizza alla scadenza del termine per osservazioni al piano di riparto finale o, in assenza, per reclamo contro il decreto di chiusura.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
N. 32

Interpello n. 32 del 7/02/2020

Interpello ordinario art. 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Aliquota IVA apparecchi per aerosol terapia

La società che vende anche apparecchi per aerosolterapia, finora con IVA al 22%, chiede se si applichi l'aliquota ridotta del 10% del n. 114 della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972 dopo l'interpretazione autentica della legge n. 145 del 2018. L'Agenzia ricostruisce la norma, che include solo i dispositivi medici a base di sostanze normalmente usate per cure e prevenzione classificabili nella voce doganale 3004 come medicamenti. Ritiene quindi non applicabile l'aliquota ridotta alle cessioni di apparecchi per aerosolterapia e accessori, in quanto dispositivi non classificabili in tale voce doganale.

N. 31

Interpello n. 31 del 6/02/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - ISA - Dichiarazione tardiva - Fruizione benefici di cui al comma 11 dell'articolo 9-bis del d.l. n. 50 del 2017

L'impresa soggetta agli indici sintetici di affidabilità fiscale chiede se i benefici premiali dell'articolo 9-bis, comma 11, del D.L. n. 50 del 2017 spettino anche quando i dati ISA sono indicati in dichiarazione presentata entro novanta giorni dalla scadenza ai sensi dell'articolo 2, comma 7, del D.P.R. n. 322 del 1998. L'Agenzia condivide la soluzione, osservando che la dichiarazione tardiva entro novanta giorni è considerata valida e idonea a sostituire quella ordinaria. Riconosce quindi il diritto ai benefici in base alla dichiarazione tardiva, fermo restando che i dati dichiarati ai fini ISA devono essere corretti e completi.

  • Adempimenti
  • Dichiarazioni
N. 30

Interpello n. 30 del 6/02/2020

Atto di divisione ereditaria, tassazione ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale

Il notaio incaricato della divisione ereditaria tra tre coeredi, con assegnazione di terreno, nuda proprietà di abitazione con pertinenza e usufrutto vitalizio senza conguagli, chiede la tassazione ai fini di registro, ipotecaria e catastale quando all'assegnatario è attribuito un diritto reale di godimento. L'Agenzia, assumendo congruità dei valori e assenza di conguagli, condivide l'applicazione dell'imposta di registro all'1% per atti dichiarativi ex articolo 3 Tariffa Parte I allegata al TUR. Precisa inoltre che sono dovute le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
N. 29

Interpello n. 29 del 6/02/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Trattamento IVA applicabile ai diritti relativi alle spese di istruttoria per le autorizzazioni di accosto - Articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

L'Autorità portuale regionale, ente pubblico non economico, chiede il trattamento IVA dei diritti di istruttoria per autorizzazioni all'accosto presso la banchina dove ha avviato anche attività commerciale con tariffe di stazionamento e servizi. L'Agenzia qualifica il rilascio o diniego dell'autorizzazione come attività autoritativa esclusiva nella gestione del demanio, attribuendo ai diritti natura tributaria secondo la Corte costituzionale n. 156 del 1990. Ritiene quindi tali diritti e le tariffe di stazionamento derivanti dal provvedimento autorizzatorio esclusi da IVA, mentre i servizi funzionali alla manutenzione restano imponibili ex articolo 4 del D.P.R. n. 633 del 1972.

N. 28

Interpello n. 28 del 6/02/2020

Occupazione 'sine titulo'

L'ente gestore di alloggi di servizio temporanei demaniali chiede aliquota e denuncia ai fini del registro per la permanenza senza titolo dopo scadenza della concessione e per l'assegnazione giudiziale al coniuge separato. L'Agenzia distingue le fattispecie e concorda sul 3% ex articolo 9 Tariffa Parte I TUR sulle somme per occupazione sine titulo dopo scadenza senza proroga. Esclude invece ulteriore tassazione per il coniuge assegnatario con sentenza durante la concessione, già tassata al 2%, e afferma che la denuncia ex articolo 19 TUR entro venti giorni grava su entrambe le parti decorrendo dall'avviso di perdita del titolo.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Locazione immobili
N. 27

Interpello n. 27 del 6/02/2020

Proventi conseguiti in sostituzione dei redditi - Articolo 6, comma 2, del Tuir

L'associazione condannata dalla Corte d'appello a versare all'ex presidente una annualità di costo per risoluzione anticipata non volontaria chiede il trattamento ai fini della ritenuta ex articolo 25 del D.P.R. n. 600 del 1973. L'Agenzia richiama l'articolo 6, comma 2, del TUIR, distinguendo lucro cessante imponibile come reddito sostituito e danno emergente non imponibile, con onere probatorio a carico dell'interessato. Ritiene che la somma, parametrata contrattualmente al costo e comprensiva del risarcimento senza accertato danno emergente, abbia natura sostitutiva del reddito professionale e vada quindi assoggettata a ritenuta come compenso di lavoro autonomo.

N. 26

Interpello n. 26 del 6/02/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lettera), legge 27 luglio 2000, n.212 - Articolo 16, comma 4, del decreto legislativo n. 147 del 2015 - Opzione per il regime agevolativo previsto per gli impatriati da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui alla legge n. 238 del 2010

La società, quale sostituto d'imposta, chiede se il dipendente rientrato nel 2010 e già beneficiario della legge n. 238 del 2010 fino al 2015, che ha optato nel 2017 per il regime impatriati ex articolo 16 del D.Lgs. n. 147 del 2015, possa fruirne fino al 2020. L'Agenzia ricostruisce opzione, proroghe e chiarimenti che fissano il quinquennio 2016-2020 e l'assenza di un termine iniziale di trasferimento purché avvenuto entro il 31 dicembre 2015. Ritiene quindi, presupposti i requisiti, che il dipendente possa continuare a fruire del regime fino al periodo in corso al 31 dicembre 2020 con ritenute sul 50% del reddito prodotto in Italia.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Estero
N. 24

Interpello n. 24 del 5/02/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Emolumenti arretrati da assoggettare a tassazione separata - Articolo 17, comma 1, lettera b), del Tuir

L'istanza riguarda un'amministrazione condannata dal Tribunale a corrispondere emolumenti arretrati a docenti non di ruolo impiegati all'estero, assunti a tempo determinato e non più in servizio, con importi definiti al lordo senza indicazioni sugli obblighi del sostituto. Il tema è l'applicazione della tassazione separata di cui all'art 17 comma 1 lettera b del Tuir e la determinazione dell'aliquota secondo l'art 21. L'Agenzia afferma che l'erogante deve assoggettare gli importi a tassazione separata e, qualora non conosca l'aliquota media dei singoli docenti, può applicare l'aliquota del primo scaglione vigente nell'anno di erogazione.

N. 23

Interpello n. 23 del 5/02/2020

Tassazione stock option

La fattispecie riguarda una holding che ha varato un piano di incentivazione per manager mediante azioni di tipo C, con attribuzione di titoli non cedibili convertibili in azioni soggette a lock up, limiti di trasferibilità ai familiari e clausole di bad leaver con obbligo di rivendita a prezzo depresso. Il tema è il momento imponibile del benefit quale reddito di lavoro dipendente e la determinazione della base imponibile secondo il valore normale. L'Agenzia sostiene che il momento impositivo coincide con l'acquisizione delle azioni, essendo irrilevanti i vincoli legati al comportamento del manager, e che la base è data dalla differenza tra valore normale all'esercizio dell'opzione e prezzo corrisposto.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
N. 22

Interpello n. 22 del 5/02/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), della legge 27 luglio 2000, n. 212 - Trattamento IVA di un contributo annuo versato per un determinato servizio

La fattispecie riguarda un'azienda tenuta a versare a un istituto un contributo annuo per funzioni di accertamento dei requisiti delegate dalla Regione tramite convenzione onerosa, con possibile riduzione in caso di apporto di risorse da parte delle aziende. Il tema è il trattamento ai fini IVA del contributo, con riguardo ai presupposti impositivi e alla nozione di attività di pubblica autorità. L'Agenzia condivide che l'istituto opera in regime di monopolio nell'esercizio di un potere dovere istituzionale senza distorsioni della concorrenza e ritiene il contributo escluso dal campo IVA ai sensi dell'art 4 comma 5 del decreto IVA.

N. 21

Interpello n. 21 del 5/02/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Imposta di bollo sulle quietanze emesse dal tesoriere per conto del Comune, afferenti mandati di pagamento in contanti. d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642

Il Comune chiede conferma del trattamento ai fini del bollo delle quietanze emesse dal tesoriere per suo conto a fronte di mandati di pagamento in contanti, per numerose causali tra cui corrispettivi IVA, rapporti di lavoro, contributi, fondi economali, sussidi, sanzioni stradali ed espropri. Il tema è l'applicazione dell'imposta di euro 2 prevista dalla Tariffa e delle esenzioni della Tabella B del decreto sul bollo. L'Agenzia riconosce l'esenzione o la non debenza fin dall'origine per le fattispecie esaminate, richiamando gli art 6, 7, 8, 15, 22 e 26 per corrispettivi IVA, quote associative, sussidi, fondi economali, espropri e competenze di lavoro subordinato, nonché l'art 5 per le sanzioni stradali.

N. 20

Interpello n. 20 del 5/02/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Distributore di carburanti

L'istante gestisce un distributore di carburanti con autolavaggio, già attivo per invio dei corrispettivi delle cambiamonete come distributori automatici e per fatturazione elettronica, e vorrebbe unificare in un unico invio giornaliero i corrispettivi delle cambiamonete e tutti gli altri. Il tema è la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi per cessioni di benzina e gasolio, altre operazioni e distributori automatici con relative decorrenze ed esoneri. L'Agenzia ritiene non corretto l'invio unitario per la diversa natura dei flussi, anche verso le Dogane e Monopoli per i carburanti, ferma la possibilità di usare il registratore telematico nella stessa unità locale per i dati dei distributori automatici.

N. 25

Interpello n. 25 del 5/02/2020

Detrazioni per interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni di edifici (cd. eco-bonus) - Cessione del credito soggetti non residenti (art. 14 del DL n. 63 del 2013)

La proprietaria non residente iscritta all'AIRE, con immobili non locati in condominio interessato da recupero ed ecobonus, chiede se possa fruire delle detrazioni con reddito italiano azzerato e cedere il credito ai fornitori, e se rientri nella no tax area. L'Agenzia ricorda che residenti e non residenti titolari di qualsiasi reddito sono ammessi e che la cessione per parti comuni spetta ai fornitori e ad altri privati collegati, ma non a banche salvo incapienti. Conclude che l'istante può fruire e cedere il credito per la quota imputabile ai fornitori e privati, ma non a banche e intermediari perché non rientra nella no tax area ex articoli 11 e 13 TUIR.

  • EcoBonus
  • Bonus edilizi
  • Agevolazioni Fiscali
N. 19

Interpello n. 19 del 4/02/2020

Articolo 86, comma 4, del TUIR - Rateizzazione della plusvalenza relativa alla cessione di marchi non iscritti in bilancio

ALFA, associazione che rappresenta produttori e titolare di marchi registrati, nomi a dominio e banca dati di visitatori concessi in licenza esclusiva alla propria società unipersonale, ha ceduto a BETA tutti i diritti immateriali con prezzo pagato in cinque rate tra sottoscrizione e giugno 2022. Il tema è la rateizzazione della plusvalenza ai sensi dell'art 86 comma 4 del Tuir quando i beni non sono mai stati iscritti in bilancio. L'Agenzia, presupponendo lo svolgimento di attività di impresa, conferma che la mancata iscrizione è irrilevante, che il costo da confrontare con il corrispettivo è pari a zero come per beni ammortizzati e che la plusvalenza può fruire della ripartizione in quote costanti.

N. 1

Consulenza giuridica n. 1 del 3/02/2020

Consulenza giuridica - Credito di imposta per gli investimenti nel mezzogiorno", di cui all'articolo 1, commi da 98 a 108, della legge n. 208 del 2015

L’ordine professionale chiede gli effetti della rettifica della comunicazione CIM quando gli investimenti agevolati nel Mezzogiorno vengono rinviati rispetto alla programmazione originaria. L’Agenzia impone l’invio della comunicazione rettificativa: la riprogrammazione non elimina il diritto al credito, subordinato agli investimenti effettivamente realizzati, ma la quota modificata è compensabile soltanto dal quinto giorno successivo alla nuova ricevuta. Le compensazioni già eseguite restano valide per le quote maturate e non modificate; la correzione dell’anno nel modello F24 non è sanzionata nello specifico caso esaminato, salvo l’utilizzo di credito inesistente.

N. 18

Interpello n. 18 del 30/01/2020

Interpello - Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Cessione credito da DTA

Il curatore del fallimento di una società intestataria di un credito da trasformazione di imposte anticipate in credito di imposta chiede se sia percorribile la cessione onerosa del residuo, dopo parziali compensazioni, mediante procedura competitiva fallimentare. Il tema è l'utilizzo del credito da DTA tra compensazione senza limiti, cessione infragruppo al valore nominale e rimborso dell'eventuale residuo. L'Agenzia precisa che, scelta una modalità e completato l'iter, il credito chiesto a rimborso può essere ceduto a terzi ai sensi della disciplina ordinaria al solo valore nominale, fatto salvo il diritto dell'Erario alla compensazione fallimentare ove ne ricorrano i presupposti.

N. 17

Interpello n. 17 del 30/01/2020

Interpello - Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Nota di variazione in diminuzione ex articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

L'istante, creditrice per forniture mai pagate documentate da fatture ed effetti insoluti e protestati, è intervenuta in una procedura esecutiva contro la cessionaria conclusa con riparto del primo ottobre 2014 senza soddisfazione del proprio credito. Il tema è il diritto alla nota di variazione in diminuzione per procedure esecutive infruttuose, con i relativi termini di emissione e detrazione. L'Agenzia afferma che il presupposto è sorto con la definitività del riparto che attesta l'infruttuosità, che la nota non ha un termine proprio di emissione ma deve consentire la detrazione entro i termini vigenti ratione temporis, nel caso ormai spirati perché anteriori al 2017.

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.